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Il
tutor nell'apprendimento cooperativo
Nella classe virtuale non tutte le
modalità di apprendimento cooperativo si
rivelano con uguale successo e
significatività. L'efficacia produttiva
dipende, infatti, da un insieme di fattori
che intervengono sulle dinamiche
interattive del gruppo classe virtuale.
I
benefici di un buon apprendimento
cooperativo nella classe virtuale possono
derivare dall'atteggiamento positivo del
corsista verso questa nuova forma di
educazione e dal saper prendere parte in
modo continuato e costante ad una
interazione collaborativa e cooperativa a
distanza. La cooperazione all'interno
della classe virtuale richiede ai vari
partecipanti, oltre alle competenze e
abilità sociali, motivazione, sinergia,
responsabilità e stretta interdipendenza.
Ogni membro del gruppo classe virtuale
rappresenta una variabile molto importante
per l'efficacia e significatività del
lavoro cooperativo. I problemi
organizzativi e relazionali emergenti
nella classe virtuale trovano una loro
risoluzione in una buona negoziazione e
motivazione interna nel gruppo ma
soprattutto nell'intervento propositivo
del tutor. Il tutor, infatti, grazie alle
sue competenze professionali, favorisce
l'instaurarsi di una atmosfera interattiva
che permette l'esprimersi di giochi di
ruolo fra loro complementari e
convergenti.
Rispetto
alla figura dell'insegnante
"tradizionale" al tutor è
richiesta una maggiore attenzione e
disponibilità a collaborare sia con il
gruppo classe virtuale che con ogni
singolo suo componente. Il tutor di rete
si pone, infatti, come promotore delle
interazioni fra i discenti incentivando e
stimolando l'autogestione, forme di "peer
tutoring" nella ricerca e studio tra
i diversi attori del gruppo classe
virtuale. Il suo compito è sia quello di
guida nel processo di apprendimento che di
sostegno nei percorsi di lavoro
cooperativo.
Un
caso: il corso di perfezionamento
"Metodi della comunicazione e
apprendimento in rete"
Attraverso il corso di formazione online
"Metodi della comunicazione e
apprendimento in rete", organizzato
dall'Università di Firenze nell'anno
accademico 2000-2001, è stato
interessante osservare le diverse
problematiche inerenti la fase di
produzione cooperativa nella classe
virtuale, le quali mettono ulteriormente
in evidenza l'importanza e la centralità
del ruolo del tutor nel processo di
apprendimento cooperativo. Il lavoro
cooperativo appare attraversato da diversi
momenti critici-cruciali che richiedono ad
ogni membro il superamento delle proprie
posizioni individualistiche e la
realizzazione di un clima di negoziazione
costruttiva determinante l'evoluzione del
progetto.
Tali momenti problematici riguardano
soprattutto:
- l'assemblaggio delle idee per la
definizione dell'attività progettuale
- l'organizzazione del lavoro con la
individuazione delle strategie e la
definizione dei compiti e ruoli.
Diverse
e complesse sono le situazioni operative
che vengono a configurarsi durante la fase
di produzione cooperativa.
Particolarmente significativa può essere
considerata la situazione interattiva a
diadi collaborative/Quadrilatero
interattivo, evidenziata in un gruppo
classe virtuale del corso "Metodi
della comunicazione e apprendimento in
Internet".
Questo
gruppo classe, composto da quattro membri,
ha dato inizio al proprio lavoro di
co-costruzione in mezzo a molte
incertezze, contrasti e perplessità a tal
punto che l'attività sembrava potesse
avere un " black-out". Il
problema centrale riguardava
l'individuazione delle persone che
potessero ricoprire i ruoli previsti dal
progetto. L'unico ruolo emerso in modo
assai naturale, è stato quello del
coordinatore, la scelta degli altri ruoli
e funzioni ha creato invece varie
situazioni di conflitto.
Diadi
collaborative e momenti critici
Tale momento critico ha trovato la sua
soluzione grazie all'intervento
propositivo del tutor, moderatore e
facilitatore, e grazie agli incontri
effettuati in ambiente sincrono (la chat),
dove la possibilità di confronto/scontro
più "ravvicinato" e simultaneo
fra i membri del gruppo ha favorito la
scelta dei ruoli e l'emergere di una
particolare modalità operativa: le "diadi
collaborative" ad interazione serrata
di reciprocità. Una diade era formata da
un membro che proponeva e l'altro che
contrapponeva; in un secondo momento, il
lavoro concluso dalla prima diade, veniva
rivisto dalla seconda diade nella quale un
membro aveva il ruolo di critica sul
lavoro svolto dalla diade precedente e
l'altro membro aveva il compito di mettere
insieme il lavoro.

Figura
1: Schema interattivo a diadi
collaborative
Tale andamento dinamico A propone - B
contrappone e C critica - D costruisce, si
è innescato prevalente durante lo
svolgimento del lavoro in modalità
asincrona.
Il
quadrilatero interattivo
Nel momento in cui i membri del gruppo
si sono trovati ad interagire facendo uso
di un ambiente sincrono come la chat,
l'estemporaneità e immediatezza
comunicativa, tipiche di questo ambiente,
hanno attivato modalità interattive più
circolari e fortemente interdipendenti,
risolutive dei diversi problemi
conflittuali. Gli stessi membri, infatti,
centrandosi su queste strategie, proprie
due diverse modalità comunicative, hanno
ridisegnato un quadro sintetico della loro
interazione cooperativa, proponendolo la
denominazione di "Quadrilatero
interattivo".

Figura 2: Quadrilatero interattivo
Tale coniazione terminologica,
Quadrilatero interattivo, è emersa quando
il lavoro cooperativo ha visto lo
"sposalizio" delle due diadi
collaborative ad interazione reciproca in
interventi sequenziali-circolari,
effettuando così una risolutiva
"quadratura del cerchio".
Giochi di ruolo
I partecipanti al gruppo, ormai entrati
nella strategia, hanno provato, inoltre, a
giocare con i diversi ruoli del sistema
proposto: pur rispettando i vertici delle
diadi, hanno così effettuato in momenti
diversi dallo svolgimento del progetto uno
scambio di ruoli tra i due gruppi di diade.

Figura
3: Giochi di ruolo tra le diadi
In questa situazione cooperativa
l'intervento del tutor si è rilevato
centrale e assai determinante in quanto
inducendo l'assunzione di compiti e ruoli
funzionali al progetto e più coerenti con
le caratteristiche cognitive e
psicologiche di ogni partecipante, ha
permesso l'evoluzione positiva del
processo di apprendimento cooperativo.
Le
osservazioni riguardanti le dinamiche
cooperative all'interno di un gruppo
classe virtuale sottolineano l'importanza
di saper risolvere certe problematiche
relazionali ed organizzativi subito al
principio della fase progettuale, in
quanto è proprio in questo momento che
viene definita l'impalcatura di tutto il
lavoro corale.
Poiché
è naturale scontrarsi in opinioni, pareri
e interessi diversi dai propri, la
negoziazione, in questi momenti
conflittuali, appare la strategia
risolutiva più efficace per promuovere
l'attività cooperativa. Dalle
osservazioni effettuate nel corso
"Metodi della comunicazione e
apprendimento in internet"emerge che
per superare conflitti e problematiche
organizzative-relazionali, è stato
importante ed incisivo l'intervento e
sostegno del tutor in quanto soggetto
capace di alimentare e stimolare le
situazioni, placare i conflitti e
collaborare, con i membri del gruppo, alla
individuazione di ruoli e compiti.
Il
fatto che ogni gruppo possa trovare nel
suo interno le strategie cooperative più
adatte al raggiungimento dello scopo
previsto si basa, infatti, oltre che sulle
capacità e abilità sociali di ogni
membro, sulla presenza necessaria della
figura professionale del tutor che crea le
condizioni affinché siano realizzabili
gli itinerari cooperativi.
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Trentin G., Didattica in rete,
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