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Risorse
digitali per la scuola primaria
Laura Colombo
E-mail:
lauracolombo@tin.it
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Nei
primi anni '90 mi colpì la lettura del testo del Prof. Calvani
"Dal libro stampato al libro multimediale". Non potevo immaginare,
allora, che quel titolo prefigurava la parabola della mia
crescita professionale.
Laureata in Lingue e Letterature Straniere Moderne, insegno
inglese da oltre un ventennio, dapprima nella scuola elementare
e dal 1989 nella secondaria superiore.
Ho conseguito diverse specializzazioni in corsi post-universitari
e, dalla metà degli anni Ottanta, mi interesso di tecnologia
dell'educazione. Formatrice impegnata in programmi nazionali
d'aggiornamento (1), tutor online
(2), ho pubblicato libri di testo
per la scuola primaria con DeAgostini Editori. Recentemente
ho realizzato risorse didattiche digitali per il sito DeAgostini
http://www.scuola.com/junior/index.htm
Nel 2004 ho ottenuto il Master "Progettista e Gestore di Formazione
in Rete" presso l'Università di Firenze, che chiude un lungo
percorso formativo e ha innescato, al contempo, nuovi interessi
per svariati campi applicativi.
Tesi e stage al Master fiorentino
Lo studio di caso proposto nella tesi prende lo spunto dallo
stage aziendale svolto, prevalentemente online, presso DeAgostini
Editori Milano. L'attività di stage ha avuto l'obiettivo di
analizzare i servizi in rete presenti sul sito della stessa
casa editrice, http://www.scuola.com/junior/index.htm,
per evidenziarne i punti di forza e di debolezza, in termini
di usabilità ed ergonomia didattica, e per ipotizzarne possibili
miglioramenti.
Ho approfondito il tema delle informazioni digitali e dell'accesso
alla conoscenza. Ciò ha significato seguire i vari filoni
che riguardano i problemi dell'interoperabilità degli archivi
digitali, della conservazione e disseminazione delle migliori
pratiche didattiche, dell'integrazione di biblioteche digitali
esistenti.
Inoltre, ho inquadrato il ruolo giocato dalle risorse didattiche
digitali nella società della conoscenza. Queste, infatti,
pongono nuove sfide e diventano un punto d'incontro e di necessaria
"contaminazione" tra chi è impegnato a risolvere questioni
di carattere squisitamente tecnico e chi valuta la risorsa
entro un più ampio contesto pedagogico.
Durante lo stage, un importante rilievo ha avuto anche l'individuazione
di corrette modalità per trasformare argomenti tratti dai
libri di testo in contenuti multimediali. Insegnanti e alunni,
infatti, possono fruire di un servizio online che offre materiali
a corredo del testo cartaceo in adozione.
Nel dicembre 2004 le risorse digitali già presenti sul sito
erano circa sessanta, ma il loro numero è destinato a crescere
ogni anno. Pertanto, ho proposto la realizzazione di un repository
in cui ciascuna risorsa fosse indicizzata attraverso l'uso
di "metadati", quegli elementi descrittivi e informativi che
ne garantiscono la ricerca e il recupero.
L'esperienza sul campo ha permesso di mettere in atto un insieme
di competenze complementari sviluppate durante il Master e
di inquadrare le attività di analisi e progettazione scegliendo
i punti di vista di almeno tre diversi profili professionali,
come illustrato nella figura n. 1.
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La tesi dal titolo
"Metadati per Scuola.com/junior - Problemi e prospettive"
espone una parte del lavoro di stage e consta di una sezione
cartacea ed una digitale rappresentata da una risorsa d'apprendimento
completa di metadati (3) (o
Learning Object).
La prima parte della tesi evidenzia lo scenario entro cui
collocare la tematica dei metadati considerati come punto
di snodo centrale nella società della conoscenza. Viene,
infatti, rilevata l'importanza fondamentale dei metadati
per il recupero e l'uso delle risorse d'apprendimento.
La seconda parte presenta le criticità da considerare nel
momento in cui si voglia implementare un sistema di metadati
per la creazione di un repository di risorse online: in
particolare propongo la scelta di uno standard internazionale
(IEEE/LOM P1484.12) e di un profilo applicativo che tenga
conto della specificità del caso aziendale nel contesto
italiano. A tal proposito suggerisco anche la scelta di
un vocabolario controllato.
Infine, nella parte più operativa, espongo il processo di
creazione di un Learning Object con il programma
di authoring "Lectora 2004" della società Trivantis, che
consente l'inserimento nel LO dei metadati secondo uno standard
prescelto (vedi Figura 2) e una varietà di modalità di pubblicazione
(in HTML, in formato eseguibile su CD-Rom, o nel packaging
prescritto dallo standard AICC/SCORM).
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Il LO realizzato,
dal titolo "Benvenuti nel Mondo delle Fiabe", propone
agli alunni della scuola primaria un percorso didattico
interattivo per l'apprendimento della struttura della fiaba
e degli elementi che la compongono. Alcune schede di lavoro
in formato pdf guidano i ragazzi ad attività di analisi
testuale e all'applicazione delle conoscenze apprese. Infine,
il percorso si conclude con un test e una proposta di scrittura
creativa che porta gli alunni a realizzare una presentazione
multimediale prodotta in modo collaborativo.
Il dopo - Master
a) "Il gessetto & la piattaforma"
L'esperienza del Master, con l'apprendimento di ulteriori
conoscenze sull'eLearning e l'acquisizione di competenze
diversificate, ha avuto non solo profonde ripercussioni
sulla prassi quotidiana d'insegnamento, ma ha aperto anche
prospettive di nuovi e più motivanti impegni professionali.
L'attività di stage mi ha consentito di esercitare competenze
relative alle figure di instructional designer, content
manager e infobroker e la sintesi di esse, ottenuta
con l'elaborazione della tesi, mi ha permesso di approfondire
lo scenario teorico di riferimento riguardante i learning
objects.
Tuttavia, gli stimoli offerti dal Master hanno riguardato
anche altri ambiti estremamente interessanti e promettenti
per chi è impegnato in attività di insegnamento, ad esempio
la gestione di ambienti virtuali di apprendimento.
In qualità di "mediatore di conoscenza", infatti, ogni insegnante
è tenuto a saper gestire svariati mezzi, dai tradizionali
strumenti di lavoro a quelli digitali, valutando le opportunità
didattiche che ciascuno di essi può offrire, come nel caso
dei sistemi di gestione per l'eLearning, o piattaforme.
Grazie agli stimoli ricevuti, il salto dal "gessetto alla
piattaforma" è stato inevitabile.
Così, nello spazio web della scuola in cui insegno, l'Istituto
Tecnico Commerciale "M. Rapisardi" di Caltanissetta, ho
installato Moodle (4), piattaforma
open-source, largamente diffusa per le attività di eLearning
e di utilizzo molto intuitivo. Ho avviato, nel maggio 2005,
alcune attività collaborative con gli studenti di due classi
quinte, consapevole che si tratta solo di un primo approccio
ad una didattica in Rete.
Si è trattato di una sfida pedagogica poiché la Formazione
a Distanza è spesso associata a modelli per fruitori adulti.
In realtà, l'aspetto più interessante dell'iniziativa è
stato quello di poter confrontare, insieme agli studenti,
le forme di insegnamento /apprendimento in aula con quelle
offerte dagli strumenti per la formazione in rete. I lavori
in piattaforma sono stati avviati solo nella fase terminale
dell'anno scolastico, ma sono stati accolti con favore da
parte degli studenti che hanno potuto sperimentare in prima
persona forme, per loro inusuali, di apprendimento e applicare
più efficaci strategie di ricerca di informazioni.
Sto riflettendo sulle varie funzionalità di una piattaforma
e su come possono essere utilizzate in relazione a specifici
modelli pedagogici. Nel corso del prossimo anno scolastico
approfondirò alcuni strumenti di Moodle, per esempio l'uso
del "diario", uno spazio per le osservazioni metacognitive
dello studente sul suo percorso formativo e che potrebbe
fungere da portfolio.
Un'altra funzionalità stimolante di Moodle è il modulo wiki
che consente attività di scrittura collaborativa e condivisione
delle conoscenze.
Attraverso un processo di ricerca-azione, mi riprometto
di riflettere sui risultati ottenuti dall'uso dell'ambiente
virtuale e apportare dovuti cambiamenti nelle strategie
didattiche adottate con i miei studenti.
b) Progettare una virtual community
Proprio nel periodo in cui noi ex-studenti del Master 2004
decidevamo di dar vita ad una comunità di pratica, la IVAN
COMMUNITY, ho accettato l'invito a partecipare alle attività
di un team di formatori coordinato dal prof. Mario Rotta
dell'Università di Firenze. Ho svolto lezioni in presenza
e ho seguito le attività online di un gruppo di insegnanti
di lingue straniere (5). Obiettivo
principale del corso: avviare la progettazione di una comunità
virtuale finalizzata alla formazione continua degli insegnanti!
In tal modo ho avuto il privilegio di potere riflettere
sulle difficoltà vissute in prima persona per la nascita
della IVAN Community, e, allo stesso tempo, agevolare nei
corsisti un processo di consapevolezza dei vantaggi che
una comunità professionale online può offrire. Questa esperienza,
scaturita dal Master, non resterà isolata.
Nelle scuole di ogni ordine e grado una prima alfabetizzazione
informatica dei docenti si è conclusa, sia pure con risultati
eterogenei.
Emergono adesso nuove istanze che mi sento preparata ad
affrontare: la tematica delle comunità professionali online
apre un filone di ricerca ricco di spunti per la formazione
continua degli insegnanti, per la condivisione delle loro
conoscenze e l'archiviazione di buone pratiche.
Indice della mia tesi
Presento qui di seguito, per chi fosse interessato ad ulteriori
approfondimenti, l'indice della mia tesi di Master.
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Note
(1) Piano Pluriennale di Aggiornamento
per i Nuovi Programmi della Scuola Elementare (1987-1992) (Lingua
Italiana) ; Programma di Sviluppo delle Tecnologie Didattiche
- 1997-2000
(2) Formazione Docenti Neoassunti
- 2002
(3) Un testo essenziale di riferimento
su tale tematica è Fini A. Vanni L., (2004) Learning Object
e metadati - Quando, come e perché avvalersene, Trento,
Erickson
(4) L'URL del sito: http://lnx.mariorapisardi.it/colombo/moodle
(5) Il corso si è svolto presso
il Liceo Scientifico Linguistico "Archimede" di Acireale (CT).
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