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A
metà degli anni '80 all'interno della
Computer Science si verificano
modificazioni sostanziali nella filosofia
che sovrintende la finalità dell'intelligenza artificiale: anziché
perseguire l'idea di costruire macchine
capaci di riprodurre l'intelligenza umana,
si comincia a sostenere che è più
importante creare macchine capaci di
coadiuvare la capacità umana di
comunicare e collaborare.
T. Winograd, F. Flores e E. Barret sono
tra i primi autori che hanno avuto il
merito di individuare i limiti
dell'impostazione tradizionale
dell'intelligenza artificiale indicando un
nuovo modo di utilizzo del calcolatore,
aprendo così la strada a quel campo di
ricerca denominato CSCW (Computer
Supported Cooperative Work). Quest'area di
studio si occupa del supporto che la
tecnologia può offrire alle attività
cooperative e collaborative, aspetti che
hanno poi acquistato un risalto ancora
maggiore con il diffondersi delle reti e
di Internet e con la conseguente
riflessione sulla "intelligenza
collettiva" (Levy) o sul
"capitale intellettuale" (Stewart).
Ma cosa si intende con i termini
collaborazione e cooperazione? Sono essi
sinonimi?
Nella letteratura internazionale possiamo
riscontrare una certa incertezza
concettuale e pluralità terminologica.
Koschmann, ad esempio, riporta una varietà
di tipologie terminologiche preferite da
autori che ora prediligono
"cooperativo", ora "collaborativo",
"collettivo" e "coordinato".
Trentin, rifacendosi ad alcuni
orientamenti della ricerca internazionale
identifica nella cooperazione "un
processo in cui ciascun componente del
gruppo esegue un compito specifico, mentre
nella collaborazione "il processo in
cui ciascun componente del gruppo lavora
su ognuna delle parti del compito
complessivo".
Secondo Calvani (Calvani e Rotta, 2000) conviene anche tenere
conto della tradizione italiana
all'interno della quale il termine
cooperazione, per le sue implicazioni
storiche, ha una valenza più forte
rispetto a quella di collaborazione. Con
collaborazione si dovrebbe allora
intendere "una situazione in cui più
soggetti entrano in un rapporto di
sostegno e reciprocità" e con
cooperazione quelle forme di
collaborazione più strutturate e
finalizzate al conseguimento di un
obiettivo comune.
I due termini dovrebbero essere
considerati come due momenti all'interno
di un continuum.
La collaborazione può essere intesa come
una situazione prevalentemente di scambio
e aiuto reciproco in cui ogni attore ha un
proprio spazio individuale di inserimento
senza collisione con gli altri; ad esempio
si pensi ai liberi apporti che gli attori
inseriscono in un forum o nelle
mailing-list. La cooperazione si
configura, invece, come una situazione in
cui gli attori con ruoli e funzioni meglio
definiti perseguono consapevolmente uno
stesso unico obiettivo; si consideri, ad
esempio, la costruzione cooperativa di un
testo a più mani.
La prima situazione è essenzialmente
"centrifuga", nel senso che può
accogliere anche apporti che pur divergono
dal tema con una certa libertà; la
seconda è essenzialmente "centripeta", nel
senso che esige che si selezioni solo ciò
che è funzionale all'obiettivo (ad un
certo punto si dovrà scegliere cosa
mettere o non mettere nel documento
finale).
In generale si può dire che in rete sia
più facile perseguire attività
collaborative che non propriamente
cooperative in quanto le prime implicano
meno vincoli. Le seconde richiedono
decisioni già assunte (ad esempio
contrattazione-scelta del tema del
progetto, individuazione di un
coordinatore, indicazione di un editor che
ha facoltà di apportare le correzioni,
ecc.), attori con ruoli già delineati e
impalcature tecnologiche più strutturate,
tutti aspetti che, se devono essere decisi
totalmente in rete, possono comportare un
numero davvero complesso di interazioni,
spesso difficili da gestire.
Bibliografia
Barret E. (1989), The Society of Text,
Hypertext, Hypermedia, and the Social
Construction of Information, Cambridge, Massachusetts,
the MIT Press.
Calvani A. e Rotta M. (2000), Fare formazione in
Internet. Manuale di didattica online,
Trento, Erickson.
Koschmann, T.D. (1993-4),Toward a Theory of
Computer Support for Collaborative Learning,
«The Journal of the Learning
Sciences», 1993-94, vol. 3, n. 3, pp.
219-225.
Levy P. (1996), L'intelligenza collettiva. Per
un'antropologia del cyberspazio,
Milano, Feltrinelli.
Stewart T.A. (1997), Il capitale intellettuale,
la nuova ricchezza, Milano, Ponte alle
Grazie.
Winograd T. e Flores F. (1987), Calcolatori e
conoscenza, Milano, Mondadori. |