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Ricerchiamo
dei criteri per caratterizzare un corso di
formazione on line.
Uno schema pratico è quello riportato qui
sotto, articolato in quattro dimensioni.
Si tratta di rispondere a quattro domande:
Quanta
interazione con il
percorso? |
Quanta
interazione con il contenuto? |
Quanta
interazione
verticale? |
Quanta
interazione
orizzontale? |
Con
"quanta interazione con il
percorso" intendiamo riferirci al
fatto che l'insieme dei contenuti che
l'allievo dovrà acquisire sia
completamente strutturato sin dall'inizio
oppure che questo possa, almeno in parte,
essere integrato in itinere, attraverso le
interazioni con il tutor e sulla base
delle esigenze avanzate dal corsista
stesso (come avviene negli approcci
project based, che consentono che
l'allievo diventi "costruttore
attivo" del percorso di
apprendimento.
Con "quanta interazione con il
contenuto" ci riferiamo alla modalità
dell'offerta informativa utilizzata, che
può essere più o meno differenziata ed
ipermedializzata (ad esempio con la
disponibilità di video attivabili
direttamente, ecc.).
Con "quanta interazione
verticale" intendiamo riferirci all'interazione che il corsista può
instaurare con il proprio tutor: è
facilmente comprensibile come questo
aspetto rappresenti un elemento
fondamentale per la qualità stessa del
processo formativo.
Con "quanta interazione
orizzontale" ci riferiamo al grado di
condivisione-collaborazione che è
opportuno consentire tra corsisti, aspetto
questo che può orientare eventualmente ad
avvalersi di una piattaforma tecnologica
di carattere collaborativo (groupware) o
meno.
Rispondendo a queste quattro domande e
cercando l'adeguato dosaggio tra i diversi
fattori, possiamo allora enucleare la
tipologia di corso a cui stiamo pensando.
Con una avvertenza basilare: non è sempre
detto che sussista una correlazione
positiva tra aumento dell'interazione e
miglioramento della qualità del corso.
Anche se è pur vero che sotto un
certo livello di interazione il corso
"decade" (o si trasforma in
corso erogativo, di seconda generazione,
ecc.); perciò non necessariamente un alto livello di
interazione in uno o più delle variabili
sopra indicate è sicura garanzia di alta
qualità.
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