Introduzione
Le due potenti metafore che caratterizzano
l'avvio del nuovo millennio sono quella
del "flusso" e quella della
"rete". La prima rappresenta
soprattutto le componenti dinamiche e
normative dell'agire collettivo. Flussi
economici, flussi d'informazione e flussi
migratori: mentre la mitologia della
globalizzazione vuole e primi due liberi
da vincoli territoriali e statali in modo
che questa linfa vitale possa attraversare
il corpo del mondo e ridargli nuovo
vigore, i flussi di individui devono
rimanere sotto controllo ed essere
possibilmente limitati se non del tutto
impediti, specie quando si tratta di
migrazioni da paesi poveri.
La metafora della rete rappresenta gli
aspetti strutturali delle società
contemporanee, la moltiplicazione di
centri e culture, la stretta
interrelazione tra fenomeni sociali e
natura complessa e caotica della società.
Ma la rete è anche ordine emergente dal
Caos, una creazione storicamente a metà
tra l'organizzazione militare e l'anarchia
della comunicazione totale. Gli ambienti
collettivi di comunicazione mediata da
computer (CMC), come i newsgroup e i forum
che per definizione ruotano attorno a
finalità ed interessi comuni dei
partecipanti rappresentano l'esempio più
chiaro di questa relazione flusso/rete. La
rete è l'infrastruttura concettuale e
materiale del flusso, ne rappresenta anche
però la traccia, ciò che resta e si
cristallizza con il (de)fluire
dell'interazione. Uno dei problemi della
ricerca attuale è quello di come adattare
modelli, concetti e metodologie sviluppati
per lo studio dell'interazione faccia a
faccia (FTF) agli ambienti di CMC e quali
possono essere i metodi di analisi di tali
produzioni discorsive e come si possa
migliorare tale analisi in modo da
maneggiare con sempre maggiore efficacia
lo strumento che abbiamo a disposizione.
Molti dei modelli che
hanno dominato la ricerca sulla CMC in
ambito psicologico fino ad oggi sono
basati su concetti quali la larghezza di
banda, cioè la capacità di un canale di
trasmettere più o meno informazione e le
differenze tra l'interazione faccia a
faccia e l'interazione in ambiente mediato
da computer (cfr. Spears, Lea, Postmes,
2002). Tali modelli come il Social
Presence Model (Short, Williams e Christie,
1976), la Media Richness Theory (Daft e
Lengel, 1986), il Social Information
Processing Model (Walther, 1997), il
Reduced Social Cues Model (Siegel,
Dubrovsky, Kiesler & McGuire, 1986;
Sproull & Kiesler, 1991) e il Social
Identity Model of Deindividualization
Effects (SIDE) (Spears & Lea, 1992) si
basano sul concetto che l'interazione in
ambiente CMC è
"quantitativamente" differente
dall'interazione FTF e comporta strategie
cognitive di integrazione
dell'informazione mancante, ciò è
dimostrato dalla terminologia usata, si
parla di "ricchezza",
"segnali ridotti",
"informazione processata".
Noi proponiamo invece di utilizzare una
metodologia ibrida che possa rappresentare
efficacemente sia il flusso che la rete.
Lo scopo delle pagine seguenti è quello
di sperimentare un approccio integrato tra
due metodologie nate in situazioni
diverse, al fine di sviluppare uno
strumento esplorativo utile allo studio
dei gruppi in ambienti CMC. Il secondo
obiettivo è quello di esplorare la vita
del gruppo che partecipa al forum sia dal
punto di vista strutturale (quali sono i
ruoli all'interno del gruppo, quali sono i
legami tra partecipanti, chi parla con
chi, se ci sono delle fazioni all'interno
del gruppo), che dal punto di vista delle
dinamiche discorsive (quali strategie
argomentative, in che modo i partecipanti
si presentano, quali strumenti retorici
vengono messi in gioco, in che modo le
differenti strategie si intrecciano con le
proprietà strutturali). Tali propositi
vengono illustrati utilizzando come corpus
le produzioni discorsive del forum
"Cooperative knowledge building Group"
(CKBG).
La Social network
Analysis
L'idea che sta alla base della
"social network analysis" (SNA)
è che le interazioni e i flussi di
comunicazione sono elementi costitutivi
dei gruppi sociali. "Gruppo" e
"network" diventano praticamente
sinonimi. La SNA nasce come strumento di
interpretazione dei dati nell'ambito
dell'antropologia strutturalista e della
sociologia Lewiniana e si sviluppa poi
negli ultimi 20 anni in sociologia e negli
studi sulla comunicazione quando si
incontra con la "teoria dei
grafi" (Scott, 1992; Piselli, 1995).
Nel modello teorico della SNA il mondo
sociale viene visto come una rete di
scambi di informazione tra gli attori le
cui configurazioni costituiscono le
diverse tipologie di gruppo.
Da tempo si applica l'analisi delle reti
sociali allo studio della CMC, come
rilevato dalla review di studi di Park e
Thelwall (2003), sia da un punto di vista
quantitativo (Krebs, 2000) che da quello
etnografico. Nello studio dei movimenti e
delle organizzazioni sociali, Adamic
(1999) ha analizzato la rete di link dei
siti che parlano di aborto, trovando che a
differenti posizioni sul tema
corrispondevano differenti configurazioni
di link. Rogers and Marres (2000) hanno
lavorato sui siti delle ONG, e più di
recente Halavais and Garrido (2003) sul
movimento zapatista, osservando che le
strutture di link dei siti corrispondevano
a quelle dei sistemi di alleanze. Bae and
Choi (2000) hanno rilevato come reti di
gruppi ONG tendessero a formare strutture
organizzative basate su vicinanza
ideologia più che geografica e come le
strutture dei loro link facessero emergere
tali configurazioni. Val Burris (2000)
dell'Università dell'Oregon, si è
proposto di utilizzare il metodo della
"social network analysis" per lo
studio della struttura interorganizzativa
dei gruppi che compongono il movimento
"white supremacist" statunitense
attraverso i collegamenti tra i loro siti
web. A partire da quest'ultimo studio si
fa però avanti una nuova esigenza, che è
quella di fornire uno strumento teorico e
metodologico più solido allo studio delle
organizzazioni in ambiente CMC. Di questo
dibattito troviamo un esempio nella
ricerca di Rosen et al. (2003), nella
quale, in maniera più compiuta rispetto
allo studio di Burris et al. (2000) si
cerca di integrare lo strumento
dell'analisi delle reti semantiche con un
approccio qualitativo e discorsivo nello
studio di una comunità di Active Worlds
Educational Universe.
L'approccio
retorico/discorsivo
Accanto alla SNA, il tipo di approccio che
potrebbe, a nostro parere essere, più
adatto a rendere conto di come le
proprietà semiotiche del prodotto di CMC
si connettono con ciò che accade
nell'interazione sociale è l'interactional
analysis (Fairclough, 2001), riconducibile
al paradigma della "critical
discourse analysis" (CDA). Si
considerano gli ambienti di CMC come
luoghi di interazione in cui enunciatore
ed enunciatario sono presenti con
differenti istanze spazio-temporali ma in
cui le produzioni discorsive sono
realizzate avendo in mente particolari
modelli di audience, ingroup o outgroup,
orientati ad anticipare particolari modi
di ricezione.
Seguendo il quadro teorico della CDA, in
parte ispirato al pensiero di Foucault
(Hall, 1997), il discorso produce gli
oggetti della conoscenza sociale come:
1. Assertivi: affermazioni che
forniscono un certo tipo di conoscenze
sull'oggetto
2. Normativi: regole che
prescrivono certi modi di parlare
dell'oggetto e ne interdicono altri
3. Identificativi: attori che in
qualche modo rappresentano una
"personificazione" del discorso
4. Validanti: statuti di
autorevolezza e verità delle conoscenze
sull'oggetto
5. Pragmatici: pratiche
istituzionali per trattare i soggetti che
si accordano alle forme di conoscenza
6. Temporali: passaggi dal discorso
di un'epoca precedente a una formazione
discorsiva nuova
7. Gerarchici: apparati
istituzionali di relazioni linguistiche,
amministrative, architettoniche, morali,
pratiche
Secondo Hall (1997) lo studio del discorso
non può quindi prescindere dall'esame di
questa struttura di fenomeni e relazioni
che si manifestano nella formazione
discorsiva.
Pertanto, sul piano delle realizzazioni
discorsive tale tipo di approccio lavora
coprendo con l'analisi del testo le
interrelazioni tra diversi livelli:
L'organizzazione linguistica del testo nel
suo complesso, la combinazione di
proposizioni, le single proposizioni, le
parole (Fairclough, 2001).
Gli studi basati su un
approccio retorico/discorsivo alla CMC si
stanno moltiplicando, come ad esempio il
lavoro di Billig (2001) sulle strategie
retoriche dei siti web della destra
razzista americana, nel quale viene presa
in considerazione il modo con cui viene
utilizzato lo humor nero per mascherare
contenuti violenti e razzisti. Oppure la
ricerca di Joyce Lamerichs (2003) nella
quale viene analizzata una comunità di
auto-aiuto on-line sulla depressione dal
punto di vista dei discorsi quotidiani e
delle strategie retoriche e argomentative.
Descrizione del
corpus
Il forum "Cooperative knowledge
building Group" (CKBG), ospitato dal
server dell'università della Valle
D'Aosta, è stato creato il 5 marzo 2003,
e al momento dell'analisi comprendeva 20
iscritti, ed era formato da 13 "view",
ognuna delle quali corrisponde ad una
stanza che ospita una discussione
tematica.
Il corpus dei dati analizzato è composto
dai messaggi scambiati dai 20 iscritti che
hanno visitato la view "I
partecipanti" del forum nel periodo
che va dall'apertura della view il 22
aprile 2003 al 15 dicembre 2003. Il numero
totale di messaggi scambiati è di 70.
L'unità d'analisi scelta è il singolo
messaggio. Il contenuto dei messaggi è
piuttosto differenziato, in genere il
primo messaggio postato da un partecipante
è quello di autopresentazione seguono poi
messaggi di tipo differente:
Stefano (147-202) "Ciao a tutti, sono
Stefano Cacciamani , mi sono dottorato a
Padova in Psicologia dello Sviluppo e
della Socializzazione, lavorando sugli
ambienti di apprendimento collaborativi
supportati dal computer, sotto la
supervisione di Pietro Boscolo"
Donatella (149-217) "Ciao a tutti,
sono Donatella Cesareni e da tre anni sono
ricercatrice presso la facoltà di
Psicologia2 di Roma, La Sapienza"
La lunghezza del testo
è molto varia, la struttura comune,
imposta dal software comprende un titolo o
oggetto, una linea di comando con la data
e l'autore del massaggio e infine il corpo
stesso del messaggio. Il corpo del testo
può contenere immagini, collegamenti
ipertestuali ad altri messaggi, a file
allegati o ad altre view del forum.
Beatrice (27-100-306) "Un anno a
Mosca!
by: Beatrice Last modified: 04-May-2003
Caspita.. un anno a Mosca!! In che
periodo? La Russia mi incuriosisce
molto!!"
Linda (59-132-193) "Matematica?
by: Linda Last modified: 24-June-2003
Grazie Luca per il msg di benvenuto ed
anche a Bea e Stefano per il calore con il
quale mi hanno accolto…"
Ogni messaggio può
essere indirizzato a tutto il gruppo, a un
singolo partecipante o a due o più
partecipanti. Ogni destinatario viene
considerato come un nodo del network, per
cui, ad esempio, se un messaggio viene
indirizzato a tutto il gruppo, si calcola
un legame dal destinatario con tutti i
partecipanti. In questo modo, il numero
complessivo dei legami rilevati
dall'analisi strutturale è di 631.
Metodologia
Il corpus è stato sottoposto ad analisi
con due tipi di software differenti: per
la SNA è stato utilizzato "Ucinet"
versione 6 (Borgatti et al, 2002), per
l'analisi discorsiva è stato utilizzato
"AnSWR: Analysis Software for
Word-based Records" sviluppato dal
Centers for Disease Control and Prevention,
National Center for HIV (Mc Queen et al.,
1998) . Sono stati inseriti i dati sui
messaggi da parte dei partecipanti
ottenendo una matrice orientata di 20 X 20
con in riga gli emittenti e in colonna i
destinatari, e nelle cui celle è
contenuto il numero di messaggi inviati da
un partecipante ad uno stesso destinatario
considerando quindi il messaggio come
indicatore di un legame e assegnando un
punteggio "1" per ogni
messaggio.
E' stata poi analizzata la struttura del
network considerando il grado di
centralità dei nodi, in altre parole:
qual è l'individuo più popolare nel
proprio gruppo, quello che è al centro
dell'attenzione (e del grafo). Esistono
due misure di centralità:
1. Misure di centralità locale relativa:
numero effettivo delle connessioni è
rapportato al numero massimo delle
connessioni possibili.
2. Centralità globale: basata sul
criterio di vicinanza tra i punti (closeness).
Nella misura proposta da Freeman essa è
espressa in termini di distanza tra i vari
punti
Analisi Struttuale
Una delle prime domande che vengono poste
ai dati nella "network analysis"
è se esistano o meno dei nodi specifici
che occupano una posizione centrale
all'interno del network. I gradi di
centralità dei nodi forniscono
indicazioni sulla struttura del network
stesso, se si tratta di una struttura
centralizzata in cui uno o più nodi fanno
da "fulcro" per il passaggio di
informazioni o se esiste una struttura
più distribuita. Nel caso del network
preso in analisi, il grado medio di
centralizzazione globale è 30.100, per
cui l'intero network è molto
centralizzato rispetto pochi attori.
Come misure della centralità globale sono
stati presi in considerazione "indegree"
e "outdegree", cioè il numero
di link diretti da e verso il nodo da
altri attori. In letteratura tali misure
vengono anche chiamate
"prestigio" o
"popolarità" (Scott, 1992). Nel
network in questione (tabella 1) i nodi
con un maggiore grado di "outdegree"
sono Beatrice (.87) e Stefano (.64)
(rispettivamente 91 e 67 legami in
uscita), in altre parole, i due nodi sono
quelli che hanno inviato più messaggi
agli altri, tale risultato viene spiegato
con il ruolo di animatori che Beatrice e
Stefano svolgono all'interno del forum.
Beatrice (317-318) "Ma perchè non
partecipi anche alle altre view?
Non fare la timida :-)"
I nodi con il grado di
"indegree" più alto sono Luca
(.39) e Annarita (.32) (rispettivamente 40
e 33 legami in entrata), sono cioè le
figure più "popolari"
all'interno del network.
|
OutDegree
|
InDegree
|
N.
Inviati
|
N.
Ricevuti
|
| Beatrice
Logorio |
87.000
|
30.000
|
91
|
34
|
| Stefano
Cacciamani
|
64.000
|
28.000
|
67
|
31
|
| Marcella
Miano |
44.000
|
31.000
|
46
|
33
|
| Paola
Spadaio
|
40.000
|
30.000
|
42
|
32
|
| Elvis
Mazzoni
|
40.000
|
30.000
|
42
|
32
|
| Linda
|
39.000
|
29.000
|
41
|
31
|
| Luca
Tateo
|
30.000
|
39.000
|
31
|
40
|
| Annarita
Pugliese
|
25.000
|
32.000
|
26
|
33
|
| MariaRosaria
Chiummo
|
21.000
|
30.000
|
22
|
31
|
| Ilaria
Mancini
|
20.000
|
30.000
|
21
|
31
|
| Francesca
Martini
|
20.000 |
28.000 |
21 |
29 |
| Grazia
De Carlo
|
20.000
|
29.000
|
21
|
30
|
| Lorella
Giannandrea
|
19.000
|
29.000
|
20
|
30
|
| Donatella
Cesareni
|
19.000
|
28.000
|
20
|
29
|
| Silvia
|
19.000
|
29.000
|
20
|
30
|
| Mariella
Lucani
|
19.000
|
29.000
|
20
|
30
|
| Michela
|
19.000
|
31.000
|
20
|
32
|
| Morena
Bianchini
|
19.000
|
31.000
|
20
|
32
|
| Carlo
Nati
|
19.000
|
29.000
|
20
|
30
|
| Enza
Ferretti
|
19.000
|
30.000
|
20
|
30
|
Tabella 1: gradi di
centralità dei nodi
Come si nota dallo schema del network, il
gruppo si organizza intorno a due zone, la
prima composta da Stefano e Beatrice che
svolgono il ruolo di moderatori e broker
di informazione tra i partecipanti, mentre
una seconda area è rappresentata da Luca,
Marcella e Annarita, che compongono
un'area di scambio più intenso.
Figura 1: Struttura del
network
Analisi
retorico/discorsiva
La seconda parte dell'analisi applica il
modello interpretativo della "interactional
analysis" ai testi prodotti nella
view. In questa sede non viene riportata
l'analisi completa, in quanto l'obiettivo
principale è quello di illustrare un
metodo di lavoro attraverso degli esempi,
il focus sarà sulla catena argomentativa
dei messaggi di autopresentazione al fine
di individuare le modalità di
presentazione del Sé dei partecipanti al
forum.
Il contesto argomentativo è rappresentato
dal rituale di ingresso nel forum, una
volta invitati a partecipare su
presentazione di uno dei membri ed
ottenuto l'account di accesso, è prassi
che i nuovi partecipanti inseriscano sulla
view una propria autopresentazione e
ricevano dei messaggi di benvenuto da
parte degli altri partecipanti. Abbiamo
classificato i messaggi presenti nella
view rispetto alla funzione che svolgono
nell'economia dell'interazione, facendo
riferimento alle funzioni indicate da
Fairclough (2001), individuando quattro
categorie non mutuamente esclusive:
Presentazione: i messaggi di
autopresentazione che descrivono
esperienze, interessi, aspettative e
storie di vita:
Stefano (202) "sono Stefano
Cacciamani , mi sono dottorato a Padova in
Psicologia dello Sviluppo e della
Socializzazione, lavorando sugli ambienti
di apprendimento collaborativi supportati
dal computer, sotto la supervisione di
Pietro Boscolo"
Richiesta: i messaggi che includono una
richiesta di informazioni e chiarimenti o
che esprimono comunque una sollecitazione
a fare qualcosa:
Beatrice (298) "Ho visto che
accennavi a delle esperienze di tutoraggio
che ti hanno entusiasmato. Come mai? Cosa
avevano di particolare?"
Informazione: i messaggi con contenuto
informativo, con lo scopo di rispondere a
una richiesta o informare su uno stato del
mondo o un avvenimento:
Elvis (280) "Sì, la presentazione
che farò al Simposio organizzato
all'interno dell'AIP presento i dati di
un'analisi effettuata con NetMiner su due
differenti comunità on-line di studenti.
Poi potremo anche parlare della
possibilità di analizzare questa
comunità; a Bari ne parliamo!"
Relazione: i messaggi che hanno come
scopo di stabilire o confermare una
relazione tra i partecipanti:
Marcella (229) "Skerzo!!"
Beatrice (318) "Non fare la timida
:-)"
Le presentazioni assumono un formato
comune perché ovviamente il focus rimane
quello accademico/professionale, tuttavia
è presente anche una componente di peso
variabile che comprende elementi
caratteriali, aspettative, elementi di
relazione. Secondo l'approccio
etnometodologico, nelle proprie
interazioni gli individui tendono a
presentarsi in maniera positiva, come
persone accettabili, con una certa
reputazione, una certa competenza e
moralmente corrette. Miller ha riscontrato
questi elementi nell'analisi di alcune
home page personali (1995) e tale
struttura argomentativa si ritrova anche
nei messaggi di autopresentazione.
In primo luogo viene affermata la propria
identità e il proprio statuto accademico:
Donatella (217) "sono Donatella
Cesareni e da tre anni sono ricercatrice
presso la facoltà di Psicologia2 di Roma,
La Sapienza"
Paola (231) "io sono Paola Spadaro,
sono una tirocinante del Dipartimento di
Psicologia dell'Università di Bari e sono
approdata qui grazie alla mia tutor
Beatrice Ligorio"
Viene quindi presentato il grado di
expertise attraverso l'uso argomentativo
dell'enumerazione delle esperienze di
studio e lavoro precedenti supportate
quando è possibile da
"referenze":
Francesca (241) "Ho poi svolto il
primo semestre di tirocinio
all'università partecipando al progetto
europeo ITCOLE (Innovative Technology
Collaborative Learning)ed il secondo
presso il CNR di Roma dove sono stata
inserita in un lavoro di ricerca già
avviato sull'osservazione longitudinale di
bambini di asilo nido"
Donatella (220) "Continuando su
questo filone insieme a Clotilde
Pontecorvo e Hilda Girardet ho sviluppato
un nuovo ipermedia, questa volta per
l'educazione storica, chiamato Leggere la
città. E' stato sperimentato anche
nell'ambito del progetto europeo Cl-net"
Il passo successivo è quello di
presentare il sistema di aspettative e il
proprio profilo caratteriale in modo da
stabilire un ambito condivisione e una
richiesta di integrazione nel gruppo:
Francesca (242) "Cosa mi aspetto da
questa esperienza...naturalmente di
costruire insieme a voi nuove
conoscenze!"
Mariella (294-295) "Cosa mi aspetto
da questa esperienza? L'occasione di
interagire in modo relativamente
"informale" con persone esperte,
appassionate, disponibili, con la gioia di
poter contribuire a costruire qualcosa di
nostro e la coscienza di poter funzionare
come un gruppo di apprendimento fra pari
anche laddove si è così diversi"
La presentazione si chiude con varie
formule di saluto, che però a differenza
dell'apertura del messaggio di
presentazione, segnano l'avvenuto
passaggio all'interno del gruppo,
l'attraversamento del confine e lo
stabilirsi della relazione:
Paola (232) "Intanto vi mando un
SALUTONE"
Mariella (296) "Grazie
dell'attenzione e buona giornata!
Mariella"
Maria Rosaria (166) "Un saluto a
tutti e ... buonanotte!"
Donatella (223) "Spero che questo
forum ci consenta un proficuo scambio di
idee sul collaborative learning"
Discussione
I passi successivi dell'analisi che qui
abbiamo illustrato solo a titolo di
esempio sarebbero quelli di definire
meglio i ruoli dei singoli nodi
all'interno del network, implementare
l'analisi discorsiva e infine mettere in
relazione i due aspetti rispondendo a
domande di questo tipo: i nodi emergenti
nel network: Beatrice, Stefano, Luca,
Annarita e Marcella che tipo di messaggi
hanno prodotto?
Ad esempio, Beatrice svolge il suo ruolo
di broker salutando e sollecitando i nuovi
arrivati, generando discussioni con
domande mirate:
Beatrice (151) "Ma io voglio vedere
anche le foto degli altri!! Mica mi farete
fare la figura della fanatica?! O siete
timidi?? su ... fatevi vedere!"
Beatrice (298) "Ho visto che
accennavi a delle esperienze di tutoraggio
che ti hanno entusiasmato. Come mai? Cosa
avevano di particolare?"
Il tipo di interazione che si stabilisce
invece con gli attori che hanno un alto
grado di "popolarità" è di
tipo relazionale o di richiesta:
Marcella (179-355-356 ) "Ciao Luca,
benvenuto collega!! mi sono laureata anke
io a Fisciano in Scienze della
comunicazione."
Marcella (159-259 ) "ciao Annarita,
mi spieghi un po' praticamente il tuo
lavoro in azienda come mediatrice degli
artefatti tecnologici e che roba è
l'ergonomia cognitiva di piattaforme FaD?"
Lo scopo di questa breve presentazione è
quello di illustrare un metodo esplorativo
di un ambiente collettivo di CMC cercando
di rendere conto degli aspetti strutturali
e dinamici del suo funzionamento. Sono
state presentate fin qui due procedure di
analisi, l'una osservativa e l'altra
interpretativa che usate in maniera
complementare possono aiutare a
comprendere cosa accade quando un gruppo
di individui interagisce in maniera non
episodica in una comunità virtuale di
interessi. Il principio guida
dell'approccio discorsivo, e cioè che le
persone attraverso la produzione di
discorsi fanno qualcosa, si posizionano e
si descrivono si unisce al principio della
SNA per cui gli individui si definiscono
in base alla rete di relazioni di cui
fanno parte.
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