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  a cura di Antonio Calvani 



















 

 

Un'esperienza di tutoring on line

di Francesca Ancorani*


Nel giugno 1999, un gruppo di docenti e dirigenti scolastici avviò una riflessione intorno all'opportunità e alla fattibilità di una rete telematica di scuola dell'infanzia centrata sui temi dell'educazione ambientale e della didattica delle scienze.
Con al supervisione e il coordinamento progettuale dell'ispettore Italo Tanoni si costituì la rete "Ambinfanzia".
Negli anni a seguire il progetto si precisò negli intenti, assumendo la denominazione "I teatri della scienza", avviando percorsi di continuità verticale con la scuola primaria.
Uno sviluppo possibile della ricerca condotta dalla rete AMBINFANZIA oggi può sostanziarsi nella costituzione di un gruppo di ricerca disciplinare - traversale all'intero primo ciclo di scolarità, composto da docenti di scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I grado - sugli apprendimenti scientifici: gli esiti dell'indagine OCSE-PISA impongono una presa d'atto delle problematicità esistenti e l'individuazione di adeguate strategie di intervento.

Durante l'esperienza di tutoraggio di questi cinque anni si è sperimentata appieno l' efficacia del metodo blended e-learning di cui sintetizziamo gli elementi salienti:

- l'alternanza tra lo scambio in rete e degli incontri in presenza è stato essenziale perché ai partecipanti virtuali della comunicazione online corrispondessero dei soggetti reali, scalzando la fredda astrattezza della telematica.
- Il trovarsi insieme periodicamente ha generato in un tempo relativamente breve il senso di appartenenza intorno ad un progetto comune di cui ciascun docente potesse sentirsi protagonista.
- Incontrarsi in rete ha reso possibile la costituzione di laboratori di insegnanti, utili alla costruzione di una comune conoscenza finalizzata a risolvere problemi, a sperimentare e a progettare attraverso la ricerca azione.
Un tirocinio metodologico importantissimo per ciò che i docenti avrebbero proposto ai bimbi nelle scuole.

Foto 1 osservazioni


Foto 2
classificazioni


Foto 3 stesura di mappe concettuali



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mappa
- La ricaduta di questo metodo di lavoro sui bambini di 3-6 anni si è manifestata in percorsi significativi ricchi di fatti, di previsioni, di verifiche, di ipotesi di soluzioni, simulazioni, progettazioni e realizzazioni delle stesse, avendo come base la conversazione problematica e critica tra i bambini e coi docenti su ciò che man mano emergeva come tentativo di costruzione della conoscenza.


Foto 5 sperimentazioni


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progettazioni e costruzioni
- Le domande rimaste aperte durante i momenti di formazione o emerse nel corso dell'attività didattica delle scuole hanno suscitato il bisogno di attivare ambienti di scambio in rete più consoni al confronto: di qui l'arricchimento progressivo del sito (sussidiario formativo, spazio bimbi, gruppi di ricerca) e l'introduzione dell'uso del blog, che ha consentito la problematizzazione delle esperienze in tempo reale, in diretta e anziché "in differita", come è inevitabile che accada con l'e.mail o con l'utilizzo dei forum.

Anche la cura dei rapporti interpersonali ha rappresentato una preoccupazione costante nello svolgimento della funzione di tutor:

- in linea generale nulla deve essere mai dato per scontato specie nei casi in cui alcuni docenti si trovano in difficoltà rispetto ai colleghi, per scarse competenze telematiche o carenza di mezzi informatici adeguati.
- Gli incontri territoriali face-to-face in ambito provinciale organizzati con i coordinatori e i docenti aderenti al progetto, sono stati utili per capire bisogni e problemi di ogni realtà scolastica aderente alla rete.
- Curare i rapporti relazionali ha consentito al tutor di avere il "polso della situazione". Basta mettersi in rete per capirne le potenzialità, le possibilità di arricchimento professionale, di scambio e di crescita reciproca. Tutti riconoscono questo, ma non è detto che basti per mantenere vivo l'interesse e l'affezione nel tempo. Occorre che ciò che si propone, che i percorsi delineati, corrispondano ai bisogni effettivi e ai desideri delle persone a cui si rivolgono, che abbiano quel appeal particolare che spinge ogni insegnante a fare un nuovo passo, ad accettare la fatica di muoversi e rimettersi continuamente in discussione.
- Ad Ambinfanzia-I teatri della scienza è stato utile fissare di tanto in tanto una giornata "diversa", uno stare insieme anche attorno a una tavola imbandita, per mettere in comune bisogni, desideri, problemi irrisolti di una professionalità vissuta nel quotidiano. Da momenti così intensi si può partire per correggere, rettificare o modificare i percorsi già intrapresi. La rete non deve "esistere a tutti i costi", ma deve "servire realmente" al nostro modo di lavorare.


* Docente di scuola dell'infanzia. Tutor di rete de I Teatri della scienza. Formatrice Teamfad.


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