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Un'esperienza
di tutoring on line
di
Francesca Ancorani*
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Nel
giugno 1999, un gruppo di docenti e dirigenti scolastici avviò
una riflessione intorno all'opportunità e alla fattibilità
di una rete telematica di scuola dell'infanzia centrata sui
temi dell'educazione ambientale e della didattica delle scienze.
Con al supervisione e il coordinamento progettuale dell'ispettore
Italo Tanoni si costituì la rete "Ambinfanzia".
Negli anni a seguire il progetto si precisò negli intenti,
assumendo la denominazione "I teatri della scienza", avviando
percorsi di continuità verticale con la scuola primaria.
Uno sviluppo possibile della ricerca condotta dalla rete AMBINFANZIA
oggi può sostanziarsi nella costituzione di un gruppo di ricerca
disciplinare - traversale all'intero primo ciclo di scolarità,
composto da docenti di scuola dell'infanzia, primaria e secondaria
di I grado - sugli apprendimenti scientifici: gli esiti dell'indagine
OCSE-PISA impongono una presa d'atto delle problematicità
esistenti e l'individuazione di adeguate strategie di intervento.
Durante l'esperienza di tutoraggio di questi cinque anni si
è sperimentata appieno l' efficacia del metodo blended e-learning
di cui sintetizziamo gli elementi salienti:
- l'alternanza tra lo scambio in rete e degli incontri in
presenza è stato essenziale perché ai partecipanti virtuali
della comunicazione online corrispondessero dei soggetti reali,
scalzando la fredda astrattezza della telematica.
- Il trovarsi insieme periodicamente ha generato in un tempo
relativamente breve il senso di appartenenza intorno ad un
progetto comune di cui ciascun docente potesse sentirsi protagonista.
- Incontrarsi in rete ha reso possibile la costituzione di
laboratori di insegnanti, utili alla costruzione di una comune
conoscenza finalizzata a risolvere problemi, a sperimentare
e a progettare attraverso la ricerca azione.
Un tirocinio metodologico importantissimo per ciò che i docenti
avrebbero proposto ai bimbi nelle scuole.
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Foto 1 osservazioni
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Foto 2 classificazioni
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Foto 3 stesura di mappe concettuali
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Foto 4 mappa
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La ricaduta di questo metodo di lavoro sui bambini di 3-6
anni si è manifestata in percorsi significativi ricchi di
fatti, di previsioni, di verifiche, di ipotesi di soluzioni,
simulazioni, progettazioni e realizzazioni delle stesse, avendo
come base la conversazione problematica e critica tra i bambini
e coi docenti su ciò che man mano emergeva come tentativo
di costruzione della conoscenza.
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Foto 5 sperimentazioni
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Foto 6 progettazioni e costruzioni
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Le domande rimaste aperte durante i momenti di formazione
o emerse nel corso dell'attività didattica delle scuole hanno
suscitato il bisogno di attivare ambienti di scambio in rete
più consoni al confronto: di qui l'arricchimento progressivo
del sito (sussidiario formativo, spazio bimbi, gruppi di ricerca)
e l'introduzione dell'uso del blog, che ha consentito la problematizzazione
delle esperienze in tempo reale, in diretta e anziché "in
differita", come è inevitabile che accada con l'e.mail o con
l'utilizzo dei forum.
Anche la cura dei rapporti interpersonali ha rappresentato
una preoccupazione costante nello svolgimento della funzione
di tutor:
- in linea generale nulla deve essere mai dato per scontato
specie nei casi in cui alcuni docenti si trovano in difficoltà
rispetto ai colleghi, per scarse competenze telematiche o
carenza di mezzi informatici adeguati.
- Gli incontri territoriali face-to-face in ambito provinciale
organizzati con i coordinatori e i docenti aderenti al progetto,
sono stati utili per capire bisogni e problemi di ogni realtà
scolastica aderente alla rete.
- Curare i rapporti relazionali ha consentito al tutor di
avere il "polso della situazione". Basta mettersi in
rete per capirne le potenzialità, le possibilità di arricchimento
professionale, di scambio e di crescita reciproca. Tutti riconoscono
questo, ma non è detto che basti per mantenere vivo l'interesse
e l'affezione nel tempo. Occorre che ciò che si propone, che
i percorsi delineati, corrispondano ai bisogni effettivi e
ai desideri delle persone a cui si rivolgono, che abbiano
quel appeal particolare che spinge ogni insegnante a fare
un nuovo passo, ad accettare la fatica di muoversi e rimettersi
continuamente in discussione.
- Ad Ambinfanzia-I teatri della scienza è stato utile fissare
di tanto in tanto una giornata "diversa", uno stare insieme
anche attorno a una tavola imbandita, per mettere in comune
bisogni, desideri, problemi irrisolti di una professionalità
vissuta nel quotidiano. Da momenti così intensi si può partire
per correggere, rettificare o modificare i percorsi già intrapresi.
La rete non deve "esistere a tutti i costi", ma deve "servire
realmente" al nostro modo di lavorare.
* Docente di scuola dell'infanzia. Tutor di rete de I Teatri
della scienza. Formatrice Teamfad.
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