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Navigando
sicurinfanzia
di Rita Teso*
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Quando
si parla dell'introduzione del computer nella scuola dell'infanzia,
molti genitori e alcuni insegnanti provano un sentimento di
diffidenza motivato dall'effetto di alone impresso dagli ultimi
fatti di cronaca che hanno collegato l'utilizzo delle nuove
tecnologie Internet- dipendenti alla pedofilia e alla pornografia
(1).
Al di là dei toni apocalittici, nella scuola dell'infanzia
italiana si stanno facendo strada e sono sempre più diffuse
esperienze innovative condotte con le TIC che hanno maturato
risultati interessanti sul piano del curricolo, della formazione
professionale dei docenti, dei necessari raccordi con le famiglie
e il territorio. Le nuove tecnologie coinvolgono sempre più
significativamente le generazioni più giovani che le metabolizzano
tanto da "assorbirle" nella loro struttura cognitiva attraverso
il processo di internalizzazione (2).
Infatti sempre più precocemente i bambini decodificano e utilizzano
i linguaggi corporei, gestuali e sonori che appartengono alle
immagini fisse e in movimento.
La scuola dell'infanzia ha il compito di accompagnare ed assistere
i più piccoli nell'avvicinamento a questi diversi linguaggi
e nell'attraversamento dei due mondi: quello reale, delle
cose, delle persone e del "tempo orologiaio" e quello virtuale,
delle rappresentazioni, dei simboli, delle simulazioni, del
tempo artefatto. Sotto quest'aspetto l'utilizzo dell'informatica
nella didattica, stimola l'impiego del pensiero induttivo
che attraverso il virtuale consente un migliore padroneggiamento
del reale. Il simulmondo (3)
dei videogame ne è la conferma diretta.
La possibilità di navigare in un ipertesto attraverso le pagine
del Web, con tutti i collegamenti possibili che man mano si
aprono alla lettura e la scelta individuale e personalizzata
che ogni bambino può compiere, rappresentano un grosso valore
aggiunto sia dal punto di vista cognitivo che motivazionale.
Se ben progettati gli ambienti di navigazione per l'infanzia
possono offrire una interattività maggiore attraverso l'uso
di pagine "gioco" con le quali ci si può divertire-imparando
(edutainment). Purtroppo molti siti che si definiscono per
bambini, altro non sono che rivisitazioni più o meno edulcorate
di quelli per adulti. Solo una piccolissima minoranza di questi
website è concettualmente e funzionalmente adeguata alle caratteristiche
del mondo infantile.
In Italia il tema della sicurezza in Internet è stato affrontato
in modo approfondito e con grande anticipo con la "Carta dei
diritti dei bambini nelle reti telematiche" (1996 http://www.fataturchina.it/documenti/onde/carta3.htm
) primo documento ufficiale a cui si è aggiunta la legge n.
38/2006 del 6 febbraio " Disposizioni in materia di lotta
contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia
anche a mezzo Internet" (4)
Filtri e browser tre-sei.
L'idea di creare degli spazi sul web riservati ai minori rispettando
determinate regole è stata proposta dalla Neustar http://www.neustar.us/
che negli USA si occupa della registrazione del nuovo nome
a dominio di secondo livello "kids.us", riservato ai siti
che rispetteranno i parametri contenuti nella "Proposal
for Guidelines and Requirements for the kids.us" (5).
In Italia l'Associazione per la Sicurezza Informatica (6)
CLUSIT http://www.clusit.it/,
già nel 2002 aveva proposto nel suo programma di allacciare
formalmente i rapporti con il W3C (7)
e la WAI Initiative (8) per legare
il tema della tutela dei minori a quello dell'accessibilit
.
Negli USA ha avuto molto successo la piattaforma che consentiva
di associare etichette (metadati) ai contenuti di Internet
e quindi ne rendeva possibile una selezione preventiva.
PICS (Platform for Internet Content Selection) nasce nel 1997
e procede nella sua crescita qualitativa per miglioramenti
successivi. La sua utilizzazione principale è stata quella
di facilitare una navigazione dei bambini sorvegliata - a
un metalivello- da genitori e insegnanti e ha trovato notevole
rispondenza anche rispetto ai problemi della privacy: uno
dei nuovi "tormentoni"per i cybernauti italiani.
La piattaforma PICS può essere integrata attraverso altri
software di cui i più comuni filtrano i contenuti del web,
permettendo all'utente l'accesso soltanto a quei siti che
non sono associati ad etichette "pericolose". Tra gli ambienti
compatibili con la piattaforma PICS, uno dei software che
ha riscosso maggior successo è il RSACI (Recreational Software
Advisory Council on the Internet). Creato nel 1994 da
un'équipe di educatori, psicologi e esperti di varie discipline,
sotto la spinta del Congresso USA preoccupato di controllare
il grado di violenza dei videogames.
RSACI, disponibile gratuitamente sul sito web RSAC, permette
ai genitori e agli insegnanti di essere informati sul contenuto
dei siti esplorati dal bambino durante la navigazione in rete
e quindi di poter stabilire quando e come intervenire: se
con una censura meccanica, una discussione preventiva, una
spiegazione.
Il World Wide Web Consortium ha sviluppato un insieme di specifiche
che definiscono un metodo per regolamentare l'accesso ai documenti
associando indicazioni di contenuto (rating) alle pagine
di Internet. Le indicazioni di contenuto vengono rilasciate
da agenzie (ratingagency) sulla base di un sistema
di classificazione proprietario (rating-system). E'
stata sperimentata la creazione e l'attivazione di una PICS
rating-agency (IT-RA) per i documenti in lingua italiana.
Tanto Internet Explorer quanto Netscape hanno la capacità
di riconoscerne i marcatori e, a seconda delle impostazioni
dell'utente, controllare l'accesso ai siti durante la navigazione.
Il contenuto di una pagina viene classificato secondo diverse
tipologie (categorie): violenza, sesso, pubblicità.
Per ogni categoria viene indicato un valore su una scala di
possibili livelli graduati, ad esempio "nessuna violenza",
"violenza simulata", "violenza esplicita". L'insieme delle
categorie e delle scale costituisce il Rating System.
Questa classificazione con le diverse modalità viene riportata
in una etichetta (PICS-Label) che viene associata
al documento da esplorare. Al momento dell'accesso al web
i browser leggono il livello di ogni categoria e bloccano
la lettura quando questo è superiore al grado massimo impostato
dall'utilizzatore.
Oggi i bambini in ambito familiare sono sempre più capaci
di usare il computer e Internet. Le nuove generazioni di genitori
saranno certamente più preparate di quella attuale che mostra
ancora tassi di analfabetizzazione informatica discretamente
alti (32%), e comunque è meno conoscitrice di Internet rispetto
ai propri figli. La vera sfida del futuro è dunque quella
di formare alla navigazione in Internet sia i genitori e gli
insegnanti. Uno studio del 2003 sull'uso della rete delle
reti da parte dei bambini ha dimostrato che il segmento di
utenti che registra la crescita più rapida è proprio quello
compreso in età prescolare. Nonostante le limitazioni della
capacità di concentrazione sulle attività in linea dei bambini
in questa fascia di età, le immagini e i suoni di Internet
sono in grado di stimolare la loro immaginazione e arricchire
le loro esperienze.
L'obiettivo potrebbe essere quello di rendere Internet sempre
più permeabile all'attività di gruppo e le positive esperienze
in rete svolte dalle scuole dell'infanzia, ne sono una prima
comprova.
Quello che occorre fare di conseguenza è di rendere sicura
la navigazione utilizzando non solo i filtri ma responsabilizzando
gli stessi adulti che svolgono un ruolo di fondamentale importanza
in quello che viene definito l'uso sicuro della rete.
Analizziamo pertanto alcune opportunità di software collaudato
alle funzioni di filtraggio sul versante primissima infanzia:
- Cyber Patrol http://www.cyberpatrol.com/
- per il controllo/monitoraggio delle attività di navigazione
(Disponibile una versione trial in inglese)
- Cyber Sitter http://www.cybersitter.com/
- filtro per la navigazione (Versione trial/10 gg in inglese)
- Kiddonet http://www.kiddonet.com/
- Attività, giochi e chat protette per bambini e ragazzi,
oltre alla possibilità di scaricare un browser "sicuro" (in
inglese)
- ICRA (9) http://www.icra.org/_it/
- Rende sicura la navigazione dei bambini riconoscendo la
qualità morale dei siti registrati (Freeware)
Nell'ottica di fornire ai genitori strumenti di tutela per
i più piccoli, il Ministero per l'Innovazione e le Tecnologie
ha messo a disposizione un software gratuito per la classificazione
dei contenuti della Rete. Il filtro permette di effettuare
un controllo preventivo su linguaggio, immagini e contenuti
presenti in Rete, consentendo così ai minori di navigare in
sicurezza. Basta andare all'URL http://www.italia.gov.it/chihapauradellarete/filtri.html
- Baby Web http://www.baby-web.it/
- nasce come una protezione verso le insidie che il piccolo
navigatore può incontrare su Internet perchè ne controlla
i percorsi. Baby Web si attiva e disattiva tramite password
e a seconda del grado di protezione impostato, può bloccare
l'apertura di pagine non adatte, impedire l'invio di informazioni
personali, limitare il tempo di connessione, segnalare ai
genitori i siti visitati dai figli.
- Davide.it http://www.davide.it/
- DAVIDE è il primo servizio Internet filtrato funzionante
in Italia quando ci si collega a internet entra in azione
un filtro, che impedisce la visione dei siti pornografici
e violenti. (Gratuito per i privati. Si richiede un canone
di accesso per le scuole.)
- Parental Lock Guard http://news.swzone.it/swznews-14815.php
e We-blocker http://weblocker.fameleads.com/
software freeware per il controllo dei piccoli cybernavigatori.
- Linkbook http://www.linkbook.it/php/
: freeware. Preconfeziona percorsi di navigazione, attraverso
itinerari didattici guidati pertanto rende più produttivi
i contenuti della rete, evitando i link pubblicitari o quelli
indesiderati. Ogni unità è rappresentata da un libro virtuale
composto di vari capitoli ( in fase sperimentale sono 30)
. I "capitoli" in realtà sono siti web sicuri ma funzionali
all'utilizzo nella didattica curricolare.
Ad ogni capitolo è possibile associare:
- un commento;
- un tempo minimo e massimo di navigazione;
- un test d'uscita per verificare il grado di conoscenze acquisite
(4 domande);
Il tutto è comprensivo del rinforzo positivo: una visita ad
un sito "premio" con una durata in secondi misurati in base
al risultato del test
In definitiva troviamo in rete software e filtri per una navigazione
sicura e protetta, ma parlare di browser adatti alla navigazione
per bambini di età 3-6 diventa difficile perché non interviene
solo il problema della sicurezza ma anche tutti quegli elementi
che devono rispettare i browser per gli adulti: accessibilità,
usabilità, attrattività, efficienza, comunicazione e contenuti
chiari e semplici.
I motori di ricerca sono progettati per raggiungere due principali
finalità: soddisfare gli obiettivi di comunicazione-informazione
e appagare chi visita il web.
Disporre di strumenti di ricerca su Internet con un'architettura
pensata per i bambini è un problema di tutto rilievo, perché
non riguarda solo i piccoli ma anche gli insegnanti che ancora
devono approfondire i temi dell'accessibilità e usabilità
dei siti e della sicurezza nella navigazione. Sebbene il design
incentrato sull'utilizzatore-fruitore è un concetto già studiato
nella storia dei prodotti informatici "mirati" a uno specifico
target, solo ora cominciano a comparire le prime pubblicazioni
riferite ai bambini che approdano alle pagine web e utilizzano
Internet senza capirne il funzionamento. D'altro canto non
è questo il problema. Abbiamo sempre sostenuto che guidare
un'auto non significa per forza conoscere il funzionamento
del motore.
Si dovrebbe allora lavorare molto di più sul versante fruizione:
cercare di formare i piccoli cybernauti attraverso le attività
scolastiche attrezzandoli con una serie di strumenti tra cui
scegliere quelli che a nostro avviso presentano aspetti di
maggiore praticabilità e di cui forniamo degli esempi. |
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I più gettonati.
Tipico browser utilizzabile in un laboratorio scolastico per
la prima infanzia è KIWE http://www.kiwe.it/
- L'Esploratore del Mondo Internet dei Bambini - è stato progettato
per proteggerli dalle aree indesiderate che insidiano la rete
delle reti. Lo strumento di navigazione presenta un ampio
elenco di website pre-approvati revisionati da docenti e genitori
ma nello stesso tempo permette all'insegnante di preparare
e inserire nel motore di ricerca una lista personalizzata
di siti da utilizzare secondo un percorso didattico progettato.
Cliccando sulla "gestione dei dati" KIWE si può modificare:
- aggiungendo alcune categorie particolari,
- rinominando siti Web;
- cambiando URL e password;
- rivedendo siti Web visitati e bloccando website non desiderati
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ProteggiBimbo- http://www.nicolaottomano.it/proteggibimbo.htm:
è un programma di parental control gratuito e di libera
distribuzione, pensato per proteggere la navigazione in Internet
nella prima infanzia. ProteggiBimbo è in pratica un browser,
basato sul motore di rendering di Mozilla (Gecko) che
preserva i bambini da pericolose e improvvise escursioni su
Internet. La grandezza dei bottoni di navigazione, la semplicità
d'uso e il box dei siti preferiti inseriti nel programma,
lo rendono particolarmente adatto ai piccoli. Un browser per
l'età prescolare ancora in versione Beta che per questo motivo
presenta qualche problema di instabilità. |
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Il veliero http://www.ilveliero.info/
- Broswer e servizio per il Web nella prima infanzia che consente
la navigazione solo su siti selezionati da esperti (e/o supervisori)
in maniera semplice all'interno di una interfaccia colorata
e accattivante. La nuova release contiene un motore "ecologico",
una chat e la possibilità di monitorare da remoto le attività
di navigazione del bambino.
Il Veliero è semplice per i piccoli cybernauti ma potrebbe
presentare problemi di performance per docenti "praticoni"
perché nella gestione richiede una discreta conoscenza dell'informatica.
I protagonisti de "Il Veliero" dal lato utente sono:
- l'Equipaggio: naviganti di una stessa postazione
(fino a 4);
- i Naviganti: singoli soggetti (bambini che usano
Il Veliero);
- il Nostromo: genitore o adulto supervisore che configura
il computer con la Sentinella;
- gli Aiutanti: personaggi animati (Lulù, Cami e Jack)
che guidano la navigazione.
Dalla cabina di regia :
- il Capitano: garante dei siti abilitati;
- i Timonieri: lo staff della società SAM srl, proprietaria
del software e del servizio, di ausilio alle attività del
Capitano nella selezione dei siti.
L'interattività garantisce, almeno sulla carta, un controllo
continuo frammisto di simpatiche informazioni (come quelle
sulla Netiquette) che avvicinano i bambini all'uso di Internet
in maniera consapevole e avvincente. Il programma blocca anche
finestre pubblicitarie e viene integrato con una chat che
favorisce il dialogo con i compagni di viaggio impegnati con
altri browser.
Per maggiori approfondimenti, sul sito si potranno visionare
alcuni brevi filmati che mostrano le procedure di utilizzo
e di controllo della navigazione. Questo motore di ricerca
è stato studiato per la primaria ma può essere utilizzato
anche negli ultimi anni della scuola dell'infanzia perché
ha ottenuto con il massimo dei voti il "Bollino di Qualità
Didattica" certificata dall' INDIRE.
Come progettare un browser 3-6 anni
Solo di recente si è iniziato a parlare di accessibilità rivolta
ai bambini e di testing sull'usabilità dei prodotti utilizzando
il brainstorming tra i piccoli interlocutori. Il loro modello
mentale e i loro desiderata vengono tenuti presenti durante
l'intero processo di design tecnologico anche a livello di
prototyping. Ormai considerati molto esperti nell'utilizzo
delle nuove tecnologie, l' esperienza dei bambini può fornire
idee innovative nella progettazione e nella stessa produzione
e sviluppo dell'interfaccia grafico.
Tenuto conto di alcuni parametri universalmente riconosciuti
dalla ricerca scientifica, gli indicatori di usabilità e accessibilità
che devono essere considerati nella progettazione di un broswer
per bambini possono essere (10):
1. Riduzione del numero di menu da visualizzare e del numero
dei tasti da digitare nella navigazione.
2. Tener conto degli tools più diffusi e semplificarne l'utilizzo.
3. Possibilità di scelte rapide e accessibili sul display.
4. Cura della luminosità, del formato e colore delle icone
grafiche.
5. Capacità di coinvolgere, incoraggiare e divertire i bambini
attraverso un continuo rinforzo positivo.
6. Combinazione equilibrata di immagini e testi nella composizione
grafica.
In definitiva quelli indicati rappresentano una serie di fattori
che rendono usabile l'interfaccia ai piccoli cybernauti. Ma
è soprattutto l'atmosfera divertente, la continua gratificazione
e l'incoraggiamento a superare le difficoltà che incentivano
l'autostima e la motivazione nel bambino che frequenta la
scuola dell'infanzia, coinvolgendolo emotivamente anche nella
fredda e spesso pericolosa navigazione su Internet. |
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Note
(1) Si veda a riguardo il recente
rapporto di M.Strano (2006), Child Risk Internet Perception,
http://www.criminologia.org/articoli_pdf/pedofilia_pdf/report%20cirp%202006.pdf
(2) Secondo G.Salomon "la
continua esposizione ad un sistema simbolico dovrebbe comportare
l'abilità di uno a pensare in termini di quel sistema simbolico".
Cfr.Salomon G. (1979), Interaction of media, cognition,
and learning, San Francisco, Jossey Bass, p.236.
(3) Carlà F. (2001), Simulmondo.
La rivoluzione simulata:dai videogiochi alla finanza democratica,
Milano, Apogeo.
(4) Legge n.38/2006 pubblicata
sulla G.U. del 15.02.06 "Disposizioni in materia di lotta
contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia
anche a mezzo Internet" . Il testo inasprisce le pene per
chi detiene immagini pedopornografiche, inoltre viene istituito
il Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia
sulla rete Internet. Il punto più significativo è l'articolo
in cui si afferma che " I fornitori di connettività alla
rete Internet, al fine di impedire l'accesso ai siti segnalati
dal Centro, sono obbligati ad utilizzare gli strumenti di
filtraggio e le relative soluzioni tecnologiche conformi
ai requisiti individuati con decreto del Ministro delle
comunicazioni, di concerto con il Ministro per l'innovazione
e le tecnologie e sentite le associazioni maggiormente rappresentative
dei fornitori di connettività della rete . Con il medesimo
decreto viene altresì indicato il termine entro il quale
i provider devono dotarsi degli strumenti di filtraggio
per la navigazione degli utenti abbonati al servizio.
(5) http://www.neustar.us/kids/kidsus_content_policy.pdf
(6) Associazione
Italiana per la Sicurezza Informatica. E' una associazione
senza fini di lucro con sede al Dipartimento di Informatica
e Comunicazione dell'Università degli Studi di Milano. http://www.clusit.it/
(7) Sviluppa tecnologie che
garantiscono l'interoperabilità (specifiche, guidelines,
software e applicazioni) per guidare il World Wide Web fino
al massimo del suo potenziale agendo da forum di informazioni,
comunicazioni e attività comuni. L'Ufficio W3C Italiano
(W3C-IT) è il punto di contatto nazionale per le attività
W3C in Italia. http://www.w3c.it/wai/
(8) http://www.w3.org/WAI/
(9) L'ICRA (Internet
Content Rating Association) è un'Organizzazione Internazionale
No-profit nata con l'obiettivo di proteggere i bambini dai
rischi e dai pericoli della Rete e di informare i genitori
sulle misure di sicurezza esistenti. L'ICRA incoraggia i
produttori di materiale digitale a descrivere il loro contenuto
usando etichette comprensibili da sistemi automatici che
permettono all'utente di personalizzare la fruizione dei
contenuti multimediali. L'approccio di ICRA alla sicurezza
su Internet è composto da due parti fondamentali: Etichettatura
e Filtraggio, che sono affidati rispettivamente al fornitore
di contenuti e all'utente.
(10) Hanna L. , Neapolitan
D. , Risden K.(2004), Evaluating computer game concepts
with children, Proceeding of the 2004 conference on Interaction
design and children: building a community, J Maryland.
p.49-56.
* Docente Funzione strumentale settore TIC, Webmaster
e Tutor on line A e B Fortic, Formatrice e componente CdA
di Teamfad.
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