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L'articolo
che segue prende spunto dall'esperienza
personalmente maturata in ambito di
apprendimento collaborativo nel Regno
Unito. L'evento centrale brevemente
descritto è un online workshop in "Collaborative
e-learning" frequentato tramite
l'Università di Sheffield (UK). Mentre
nella prima parte è illustrato brevemente
sia lo stato dell'arte del CSCL, sia la
sua generale applicazione in alcuni
ambienti anglosassoni, nella parte
successiva è descritta l'esperienza
diretta del Workshop. Lo scopo è quello
di fornire utili spunti per una
riflessione comune sull'argomento e per un
proficuo confronto.
CSCL.
Stato dell'arte ed esempi d'esperienza
straniera
Lo
sviluppo della formazione online negli
ultimi anni ha subito un radicale
incremento ed allo stesso modo l'interesse
e gli studi inerenti il CSCL (Computer
Supported Collaborative Learning). Si
possono prendere come esempio, le numerose
conferenze che ogni anno vengono
organizzate in ogni parte del mondo. Tanto
per iniziare, ne citerei una alla quale ho
recentemente partecipato e che ha avuto
luogo nel mese di Giugno 2003 nella città
di Bergen (Norvegia): "CSCL
2003". La cosa che mi ha colpito di
più di quest'evento che ha raggruppato
importanti studiosi provenienti da ogni
parte del mondo, è stato il suo forte
taglio tecnologico. Infatti, se non fosse
per alcune eccezioni, fra le quali, tanto
per citare qualche esempio, quelle di
Guribye et. All, Poysa et. All, Koschmann
et all, Lally & De Laat, Hodgson &
Zenios, (2003), la maggior parte delle
presentazioni illustrava la possibilità
di creare nuovi software, nuovi modelli e
piattaforme per la collaborazione online.
Nonostante ciò abbia offerto sicuramente
un contributo di indubbio valore alla
comunità scientifica europea ed
internazionale, il fenomeno mi ha nello
stesso tempo indotto a riflettere su come,
allo stato attuale, la maggior parte degli
studi sul CSCL si concentrino molto di
più sull'aspetto tecnologico che non su
quello educativo/pedagogico. Tale
situazione, mi coglie piuttosto
impreparata, poiché credo che nel momento
in cui si parli di formazione, che sia
online o in presenza, è in ogni caso
necessario prima di tutto parlare di
"approccio educativo", più che
di tecnologia. Nella situazione attuale al
contrario, sembra che l'ago della bilancia
penda più da una parte che dall'altra.
Perciò
che è stata la mia esperienza nel Regno
Unito, presso l'Università di Glasgow,
dove ho frequentato un Master con
specializzazione in "New Technologies
and Lifelong Learning" e presso
l'Università di Sheffield dove sono
dottoranda di ricerca, ho appreso che
l'aspetto progettuale/educativo riveste
un'importanza essenziale e primaria nell'online
learning ed in modo particolare per il
CSCL. Infatti, la definizione stessa di
"Apprendimento Collaborativo
Supportato dal Computer", implica
l'utilizzo della tecnologia allo scopo di
strutturare a facilitare la comunicazione
umana attraverso "un'intelligenza
collettiva" ed una "costruzione
della conoscenza". (McConnell, 2000)
Infatti, mentre la tecnologia non
rappresenta un fine, ma semplicemente un
mezzo, l'approccio educativo costituisce
sia un mezzo, che un fine allo stesso
tempo. In ambiente anglosassone,
l'utilizzo di tradizionali principi
d'educazione degli adulti, come la
collaborazione di gruppo, lo scambio
d'idee, d'esperienze e la discussione sono
elementi considerati chiave per un
efficace apprendimento, tanto che in un
corso online è essenziale la presenza di
un tutor che si occupi sia dei contenuti
sia del processo formativo allo stesso
tempo. L'applicazione di questi principi
in ambito di CSCL, richiede un approccio
in cui i partecipanti contribuiscono di
per sé, alla creazione di nuova
conoscenza piuttosto che un approccio in
cui si privilegi della conoscenza
proveniente "dall'alto".
L'elemento di "democraticità"
necessario in questo contesto, stimola
l'autonomia a la capacità del
partecipante nel prendere decisioni
riguardanti il proprio processo formativo,
rendendo l'apprendimento più efficace e
duraturo. (Boud, 1981) La riuscita
nell'uso dell'online collaborative
learning dipende molto dalla misura in cui
supporta la crescita individuale, la
collaborazione reciproca e l'indipendenza
decisionale. Citando alcuni fra gli
esponenti di tale approccio, Hodgson
afferma che "the curriculum is open,
individuals are encouraged to take on the
responsibility for the direction and
content of their own learning." (Hodgson
et. All. 1987, p. 166) Tali affermazioni
possono essere considerate portatrici di
una certa innovazione nel momento in cui
vengono paragonate a contesti di
apprendimento online dove si privilegia
ancora una progettazione "stabilita
dall'alto", impartita, non
negoziabile e comunque non
sufficientemente attenta ai bisogni reali
dei partecipanti. Kramarae & Spender
(1993) in particolare, affermano che la
strada della "Costruzione della
Conoscenza", risulta essere diversa
dalle metodologie utilizzate in ambienti
accademici tradizionali e
nell'insegnamento a distanza. La
democraticità sembra trovare le proprie
radici nell'open learning, dove la
negoziazione, la discussione e la
condivisione prevalgono per una comune
crescita umana.
L'esperienza
di Master in online collaborative learning,
portata avanti in questi anni da David
McConnell, professore presso il
Dipartimento d'Educazione,
dell'Università di Sheffield (UK), ne è
un chiaro esempio. McConnell (2002) elenca
fra le caratteristiche principali per un
online collaborative learning di successo,
anche quella dell'apertura e
dell'accessibilità del gruppo verso tutti
i suoi membri. Tale passaggio è
necessario sia per aiutare i partecipanti
a focalizzarsi su un argomento comune su
cui lavorare, sia per supportare
un'identità collettiva che possa spiegare
chi si è e dove si sta andando.
McConnell afferma che uno degli elementi
essenziali necessari per l'apprendimento
collaborativo è quello della Valutazione
Collaborativa. Esso rappresenta in realtà
il luogo ove il processo di collaborazione
online emerge in tutte le sue
caratteristiche. I feedback che i
partecipanti ricevono dai compagni, così
come la meta-riflessione che gli individui
ed il gruppo effettuano sul proprio
lavoro, rappresentano una grande
opportunità per ripensare il proprio
operato sotto una differente prospettiva.
A ciò si lega il fatto che secondo
McConnell (2000) quanto i partecipanti
facilitano, incoraggiano, aiutano,
forniscono feedback e agiscono
fiduciosamente l'uno con l'altro,
producono le condizioni per affrontare
rischi, e comportarsi in modo diverso
dalla "norma". L'apprendimento
collaborativo ha luogo quando sia il senso
di comunità sia il senso di fiducia si
sviluppano. L'aspetto del diretto
coinvolgimento dei partecipanti nella
scelta del problema comune da affrontare,
ne diventa una diretta conseguenza (McConnell
2002) anche se occorre precisare che la
collaborazione è fortemente supportata
dalle differenze individuali. Wenger
(1998) afferma che la presenza di
"Conflitti" può supportare lo
sviluppo individuale come possibilità di
scambio e collaborazione, nonostante sia
essenziale evitare il rischio di una sua
possibile degenerazione negativa.
Molteplicità e differenze richiamano un
approccio olistico e sistemico
all'apprendimento, dove non vi è una sola
visione come risposta per tutto, ma molte
visioni allo stesso tempo che possono
rappresentare la risposta. In conclusione,
ciò significa che per un apprendimento
collaborativo, è necessario distribuire
le responsabilità fra i partecipanti,
riconoscere le differenze e valorizzarle
come risorsa piuttosto che bandirle dalla
comunità.(McConnell, 2002).
Workshop
"Collaborative e-learning. Making it
happen"
Secondo
di una serie d'iniziative rivolte all'online
learning, il workshop che brevemente
descriverò, s'inserisce all'interno del
contesto del CSCL e si presenta come
un'occasione di "formazione in
servizio" che ha interessato diversi
docenti di alcune università inglesi
dediti alla formazione permanente online.
Ha avuto una durata totale di 3 settimane,
precisamente dal 28 Aprile al 16 Maggio
2003, tutte svolte online. Il suo scopo è
stato quello di aiutare i docenti a
sviluppare strategie per sostenere un
approccio collaborativo all'e-learning
nella propria istituzione ed all'interno
dei propri corsi, affrontando temi quali
ad esempio il ruolo del tutor, la
valutazione collaborativa, la
progettazione per la collaborazione.
L'approccio educativo emergente aveva lo
scopo di favorire l'integrazione tra
l'esperienza personale all'insegnamento ed
una meta-riflessione su di essa
all'interno della comunità di
apprendimento. Il workshop avrebbe avuto
successo nel momento in cui i partecipanti
avrebbero partecipato regolarmente e
collaborativamente alle attività preposte
accedendo all'ambiente virtuale almeno una
volta al giorno. Allo stesso modo
avrebbero dovuto effettuare attività
aggiuntive come letture di riferimento e
studi di caso, per un totale medio che
andava dalle 6 alle 9 ore di lavoro.
I partecipanti erano dislocati in luoghi
differenti, lontani l'uno dall'altro. Per
questo tutto il materiale occorrente per
il corso è stato inviato per posta.
L'ambiente tecnologico di riferimento era
"The Virtual Learning Space" (VLS),
un luogo virtuale creato dalla Robert
Gordon University di Aberdeen (Scozia)
Tale spazio, visibile al sito http://itlearningspace-scot.ac.uk
si presenta come una comunità online
aperta ed accessibile attraverso una
registrazione libera. Tale comunità è
diventata un luogo di scambio comune, per
argomenti riferiti all'online learning,
tanto che è possibile entrare a far parte
dei gruppi di discussione, così come
partecipare ad appuntamenti di chat
prestabiliti. Naturalmente l'accesso al
workshop era ristretto ai soli iscritti.
La tabella seguente illustra brevemente la
struttura e le modalità didattiche
utilizzate, così come la tempistica di
svolgimento. Le attività principali erano
proposte di settimana in settimana e le
opportune istruzioni venivano
"postate" dal tutor a tutto il
gruppo a inizio di ogni settimana.
| FASI |
ATTIVITA' |
ALCUNE DOMANDE STIMOLO |
TEMPI |
|
1) Introduzione, presentazioni, il
workshop e VLS |
ATTIVITA' DI GRANDE GRUPPO |
Perché vuoi frequentare il
workshop?
Che cosa ti aspetti dal workshop? |
GG.
1-3 |
|
2) Introduzione al collaborative
e-learning |
ATTIVITA' DI
PICCOLO GRUPPO |
Quali sono le caratteristiche di un
programma di e-learning di successo?
Come
sono progettate attività per un
apprendimento collaborativo di successo? |
GG.
2-6 |
| 3) Valutazione online & la motivazione
degli studenti |
ATTIVITA' DI
PICCOLO GRUPPO |
Quali strategie di valutazione potrebbero
essere utilizzate per assicurare un
apprendimento collaborativo efficace?
In
che modo si potrebbe includere la
valutazione fra pari? |
GG.
7-12 |
4)
E-tutoring -tutoraggio e facilitazione
nell'e-learning |
ATTIVITA' DI GRANDE GRUPPO |
Quali sono i problemi principali per un
e-tutor, come possono essere superati? |
GG.
11-15 |
5)
Proposte e problemi presentati dai
partecipanti |
ATTIVITA'
A TRE |
In che modo
l'e-learning è rilevante per te, nel tuo
contesto?
Quali problemi pensi possa
sollevare?
Come li supereresti? |
GG.
16-18 |
6)
Chiusura |
ATTIVITA' DI GRANDE GRUPPO |
Il
workshop ha risposto alle tue
attese?
Che
cosa ti è stato utile in questo workshop?
C'è
qualche cosa che vorresti fosse
migliorato? |
GG.
19-21 |
Come si
può ben notare dalla tabella, il workshop
si è svolto in 6 diverse fasi, ognuna
delle quali caratterizzata da precisi
obiettivi e da specifiche tecniche
utilizzate per il raggiungimento degli
obiettivi stessi. Il seguente schema
aiuterà a capire meglio la metodologia
applicata per ciascuna fase:
| OBIETTIVI |
STRUMENTI |
| 1)
Valutazione della motivazione
personale nella partecipazione al
workshop e nell'utilizzo della
collaborazione nell'E-Learning |
Creazione
di un gruppo di lavoro attraverso
un primo contatto ed una prima
condivisione dei propri profili e
dei propri interessi. |
| 2)
Valutazione dei diversi approcci e
modelli nella progettazione
dell'apprendimento collaborativo
online a seconda dello specifico
contesto di riferimento. |
Discussione
basata sulle letture suggerite ad
inizio corso. Ogni gruppo presenta
al gruppo allargato un breve
sommario come risultato della
discussione. |
| 3)
Presentazione di approcci che
utilizzano la valutazione online
come strumento per sviluppare la
motivazione dello studente verso
l'apprendimento collaborativo. |
Discussione
legata a letture di riferimento
suggerite durante il corso. Ogni
gruppo presenta un breve sommario
come risultato della discussione.
Prevista sessione di chat. |
| 4)
Riflessione legata al ruolo
dell'approccio utilizzato dal
tutor nell'incoraggiare la
partecipazione degli studenti
nell'apprendimento collaborativo
online. |
L'intero
gruppo effettua uno studio di casi
discutendo argomenti legati all'e-tutoring
ed alla partecipazione. Prevista
sessione di chat. |
| 5)
Sviluppo di una strategia per
l'applicazione di un approccio
collaborativo all'E-Learning nella
propria istituzione. |
Scambio
di esperienze e problematiche
legate alla propria istituzione,
allo scopo di identificare un
appropriato piano d'azione.
Successivo confronto e apertura
all'interno del gruppo. |
| 6)
Riflessione finale sulle attività
svolte |
Revisione
globale e valutazione. Saluti
finali. |
I
partecipanti venivano raggruppati in
diversi modi a seconda degli interessi e
delle attività preposte. Il lavoro era
facilitato da un unico tutor che
monitorava la discussione online.
L'attività ha avuto luogo prevalentemente
attraverso l'utilizzo di un Forum per la
comunicazione asincrona e di 2 sessioni di
chat precedentemente concordate con i
partecipanti. Il workshop è stato quindi
intenso e molto interattivo, tanto che
alla fine d'ogni settimana era richiesto
di "postare" un breve sunto alle
risposte ed alle riflessioni che di volta
in volta erano chieste al gruppo.
Il valore aggiunto che ho ottenuto
frequentando il workshop, è stato quello
di poter usufruire di un supporto e di un
confronto con gli altri partecipanti,
ricevendo interessanti suggerimenti in
merito al collaborative learning. Il
workshop si è rivelato una preziosa fonte
d'informazioni e d'esperienza dalla quale
attingere per presenti e future
necessità, così come un ambiente
"valorizzante" nel momento in
cui anche i miei suggerimenti e consigli
sono stati di supporto agli altri nella
risoluzione di problemi. Nonostante la
bassa partecipazione di alcuni soggetti,
probabilmente a causa di forti carichi di
lavoro personali, il tutor ha comunque
lasciato alla libera scelta di ciascuno il
modo ed i tempi della partecipazione.
I momenti che mi hanno coinvolto
maggiormente sono stati quelli legati sia
alle sessioni di chat, che quelli legati
alle proposte di problemi reali, da parte
dei partecipanti. Infatti, nonostante lo
strumento di comunicazione sincrona
producesse in me uno stato di ansia
particolare, mi ha aiutato ad instaurare
una discussione proficua con gli altri e a
farmi sentire più "vicina" a
loro nonostante la lontananza. Allo stesso
modo il proporre problematiche concrete e
personali da cui partire per la
riflessione, ha contribuito ad aumentare
il livello d'interesse nella discussione,
la collaborazione,
"l'affiatamento" ed il legame
fra alcuni membri del gruppo.
Concludendo
potrei affermare che al di là dei
validissimi contenuti, il workshop è
stata un'esperienza molto positiva, in
quanto mi ha permesso di sperimentare in
prima persona l'uso di attività
collaborative necessarie per la
realizzazione di progetti formativi. In
questo caso la "progettazione
educativa" è stata protagonista e
ciò si è dimostrato essere
un'opportunità di gran valore.
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