Facendo riferimento ad
alcuni concetti fondamentali del Knowledge
Management (KM), questo lavoro affronta il
tema della gestione delle informazioni in
rete relative alla ricerca
universitaria tenendo conto di una
serie di trasformazioni tecnologiche e
culturali molto rilevanti quali:
- lo sviluppo della rete con crescenti
possibilità di comunicazione
personalizzata;
- l'inadeguatezza di una divisione dei
saperi sempre più obsoleta;
- i processi di delocalizzazione e
internazionalizzazione;
- un orientamento al mercato dovuto sia
alla necessità di acquisire nuove fonti
di finanziamento per la ricerca che ad una
filosofia di integrazione tra pubblico e
privato come chiave di innovazione
economica.
Il quadro di riferimento del lavoro è
costituito da un'analisi del processo
di sviluppo e valorizzazione della
ricerca, nei diversi momenti del suo
ciclo di vita (lifecycle) e della
diffusione dei suoi risultati - processo
detto "value chain".
Punto di partenza di questa analisi è il
ruolo del Web e dei servizi di rete che
permettono da una parte uno scambio
efficiente e personalizzato tra
ricercatori, favorendo la condivisione di
conoscenze e progetti, e quindi possibili
approcci sistemici e interdisciplinari;
dall'altra occasioni di visibilità
scientifica al di fuori dei tradizionali
canali di diffusione dei risultati delle
ricerche in gran parte mediate dalla
figura dell'editore.
Quest'ultima caratteristica dei servizi
telematici, come è stato sottolineato,
pone problemi di autorevolezza e
affidabilità scientifica dei documenti
pubblicati, ma in un contesto
universitario può offrire possibilità di
espressione e comunicazione a soggetti o a
ricerche che, nel processo tradizionale,
tendono a rimanere marginali.
Ci riferiamo qui sia alla necessità di
valorizzare competenze non completamente
formate o istituzionalizzate (laureandi,
dottorandi, ricercatori a contratto,
personale tecnico, etc.), che alla
necessità di far emergere conoscenze
parziali o collaterali formatesi nel corso
delle diverse fasi del ciclo di vita della
produzione scientifica.
Lo scopo è di attuare un processo di esplicitazione
di conoscenza tacita altrimenti
dispersa e sotto-utilizzata.
L'analisi del processo di conferimento di
valore - value chain - ai risultati delle
ricerche sottolinea poi il manifestarsi,
specialmente per l'aumento dei costi delle
pubblicazioni scientifiche in formato
elettronico, di una crescente tensione tra
creazione (ricerca) e
utilizzazione/distribuzione (editoria)
della conoscenza, spingendo molte
università a riappropriarsi dei risultati
scientifici acquisiti dai propri
ricercatori costituendo depositi
distribuiti, liberamente accessibili, di
preprint, papers e articoli di ricerca,
riviste elettroniche, etc.
In questo contesto si pongono problemi
normativi per l'opportunità di articolare
in successivi gradi di utilizzo il
copyright in modo da garantire sia la
condivisione e pubblicizzazione delle
ricerche, sia il giusto riconoscimento
agli autori.
Per quanto riguarda il ruolo trainante che
la ricerca può svolgere nello sviluppo
dell'innovazione nel mondo produttivo, la
normativa introduce nuovi istituti per il
finanziamento della ricerca, per
partenariati e trasferimento dei
risultati. A tal fine è necessario creare
un appropriato ambiente di rete per
organizzare le informazioni e
interfacciare i diversi attori della
cooperazione nella ricerca scientifica
applicata in modo da facilitare l'incontro
tra interessi dei ricercatori e interessi
strategici, territoriali e aziendali.
A nostro avviso, attuare tecniche di
gestione della conoscenza che soddisfino
le esigenze delineate, e altre non
ricordate o appena accennate per la
ricerca universitaria significa adottare
un approccio al Knowledge Management
incentrato sia sui prodotti che sui
processi.
Intendiamo come approccio basato sul
prodotto, le operazioni di
ingegnerizzazione delle procedure
amministrative, nella consapevolezza che
meccanizzare significa ripensare l'intero
flusso di lavoro, in modo da evitare
strozzature e ripetizioni, ad esempio
nell'inserimento dei dati anagrafici e
bibliografici, attraverso anche la
connessione dei diversi sistemi
informativi disponibili
Per essere davvero orientato al
cambiamento e all'innovazione, esso deve
però accompagnarsi ad un approccio basato
sul processo, ovvero sulle politiche, per
la valorizzazione delle competenze umane
acquisite e della cooperazione, in una
prospettiva di dilatazione degli spazi
autonomi di comunicazione e condivisione
delle conoscenze.
Il modello a cui fare riferimento è
ancora una volta la rete ed i suoi
servizi, intesi appunto come possibilità
e occasione di interscambio accettato e
condiviso che l'organizzazione deve
assicurare e stimolare, favorendo anche la
definizione di nuovi ruoli e funzioni
(tutor di ricerca, professionista
dell'informazione, etc.) e di nuove
capacità diffuse (project management,
marketing, etc.).
La fase conclusiva di questo lavoro
(prevista entro Dicembre 2002) metterà a
punto l'analisi del programma di revisione
del Sistema Informativo della ricerca in
corso all'Università di Firenze, volto
alla costruzione di un portale della
ricerca e in particolare di una anagrafe
delle ricerche per la valutazione della
attività scientifica.
Accanto all'analisi dei requisiti posti
dalla CRUI (Conferenza
dei Rettori delle Università Italiane)
per la presentazione e valutazione delle
ricerche, saranno evidenziate le occasioni
di sviluppo del sistema nella direzione
sopra indicata, in un'ottica di
integrazione tra settori di lavoro
(meccanizzazione delle procedure
amministrative, contabili e decisionali),
tra aree informative dell'Ateneo
(biblioteche, anagrafe, basi dati,
editoria universitaria, didattica) e tra
sistema informativo interno ed esterno
(anagrafe delle aziende e dei fornitori;
articolazione delle attività economiche;
progetti nazionali ed Europei, etc.).
Risorse
Ian C. Reid, Web, knowledge management and
universities http://ausweb.scu.edu.au/aw2k/papers/reid/paper.html
David Snowden, Complex acts of knowing:
paradox and descriptive self-awareness. http://www.convegniateneo.unifi.it/presentations/snowden_complex_acts.pdf
Progetto DSpace del MIT; si propone di
aggregare le informazioni relative alla
ricerca su di una unica piattaforma
informatica condivisubile tra ricercatori.
http://www.technologyreview.com/articles/atwood1202.asp
Progetto OAI (Open Archive Initiative)
si propone di creare un protocollo per
l'accesso federato a risorse digitali
eterogenee in rete: http://www.arl.org/sparc/resources/whitepaper.pdf
Progetto RoMEO: http://www.lboro.ac.uk/departments/ls/disresearch/romeo/index.html