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La
tecnologia non è uno strumento che si
adatta passivamente ad ogni approccio. Tra
tecnologia e didattica occorre una
coerenza epistemologica. Nella proposta
che segue il punto di tangenza è fornito
dalla rete e dalla complessità su cui si
fondano sia la tecnologia utilizzata, sia
il percorso didattico. La domanda iniziale
si trasforma dunque nella seguente: come
strutturare un ambiente on line che si
coniughi con un paradigma costruzionista?
L'ambiente on line è la mappa
logica del percorso di
apprendimento che relaziona background
culturale, scelte metodologiche, contenuto
disciplinare, percorso progettuale,
contesto educativo. L'ambiente/mappa guida
l'allievo nella percezione e ricostruzione
del progetto formativo.
Nell'ambiente sono raccolti e
interagiscono i materiali di supporto
relativi ai contenuti (di base e di
approfondimento) preparati da docenti e
tutor, i prodotti/progetti realizzati in
itinere dagli allievi, gli strumenti di
comunicazione, le schede di valutazione.
Nell'ambiente sono anche presenti spazi
personali per una metariflessione
individuale ed autonoma del percorso
realizzato. Superato il concetto di
ambiente come bagaglio di informazioni,
esso diviene lo spazio di lavoro
in cui vari attori, si incontrano, si
ascoltano, dialogano, prelevano e
producono materiali.
Le informazioni non sono collocate
nell'ambiente per essere apprese ma per
essere utilizzate (decostruite,
trasformate, rielaborate) nella
costruzione di nuova conoscenza.
Inoltre se si analizza il ruolo della
lezione in presenza, ci si accorge che il
docente durante la lezione, oltre a
trasmettere contenuti:
- contestualizza i contenuti alle
esigenze, alle problematiche e alla
sensibilità degli allievi, individua
approcci che si collegano alle esperienze
pregresse;
- organizza il percorso di apprendimento,
fornisce priorità tra i vari argomenti,
scadenze temporali, riferimenti
bibliografici (dal tipico studiare da pag
x a pag y alle indicazioni per possibili
approfondimenti);
- adegua il ritmo dell'insegnamento al
ritmo di apprendimento.
Nella lezione frontale il docente
relaziona contesto, istruzione ed
apprendimento.
Le finalità dell'ambiente on line devono essere simili anche se perseguirle non
significa voler riprodurre la lezione
frontale.
"Il concetto di ambiente di
apprendimento si affianca e in parte sostituisce il concetto di curricolo.
L'ambiente è definito come un luogo in
cui coloro che apprendono possono lavorare
aiutandosi reciprocamente, avvalendosi di
una varietà di risorse e strumenti
informativi di attività di apprendimento
guidato o di problem solving.
Gli ambienti possono offrire
rappresentazioni multiple della realtà,
evidenziare le relazioni e fornire così rappresentazioni che si modellano sulla
complessità del reale, focalizzare sulla
produzione e non sulla riproduzione,
offrire ambienti vissuti dal mondo reale,
basati su casi piuttosto che su sequenze
istruttive predeterminate" (Calvani,
2000).
Pertanto l'ambiente può divenire proposta
didattica. La progettazione didattica da
un piano diacronico e temporale si pone su
un piano sincronico e spaziale. Invece di
definire rigide successioni temporali, la
progettazione di percorsi didattici assume
la forma di organizzazione di spazi in cui
gli allievi troveranno differenti
contributi e materiali, i tool della
comunicazione, le consegne e i supporti.
Nell'ambiente l'allievo trova i mattoni
con cui secondo ritmi e modalità
soggettive costruisce la conoscenza. I tool
per la comunicazione presenti favoriscono
percorsi cooperativi. Il processo, grazie
alla scrittura, si snoda, si palesa e si
distanzia da chi lo produce favorendo in
questo modo la metariflessione.
Come descrivere un ambiente
Italo Calvino (1993) fornisce cinque
proposte (memos) per la scrittura
del nuovo millennio: leggerezza,
rapidità, esattezza, visibilità,
molteplicità.
Queste cinque
caratteristiche possono essere utilizzate
per descrivere gli ambienti on line.
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