a cura di Antonio Calvani 
Modello della formazione in rete

Un modello descrive gli elementi fondamentali di un sistema e le loro relazioni. Nella formazione in rete, possono essere individuati tre elementi fondamentali:
- una comunità virtuale comprendente studenti, formatori (tutor), esperti, osservatori e staff tecnico;
- un complesso di materiali (disponibili in rete e inviati per posta) riguardanti l'organizzazione e lo svolgimento, la tecnologia impiegata, i contenuti del corso in rete. Tra i materiali vanno considerati quelli risultanti dalle attività svolte dai partecipanti durante il corso;
- le nuove tecnologie (ICT, Information and Communication Technology), utilizzate principalmente per lo svolgimento delle funzioni: di comunicazione, condivisione e accesso all'informazione e cooperazione.

Vediamo ora brevemente le relazioni tra i tre elementi fondamentali della comunicazione in rete. La relazione tra comunità e ICT si concretizza nel fatto che la comunità usa le ICT per comunicare, per cooperare e per accedere e produrre informazione. La relazione tra comunità e materiali si concretizza nel fatto che la comunità usa e produce materiali sia in rete che su altri supporti. La relazione tra ICT e materiali consiste nel fatto che nella formazione in rete spesso i materiali sono prodotti e veicolati dalle ICT (Figura 1).

Una trattazione approfondita degli elementi sopra descritti si trova in (Midoro, 1998). In questa sede, ci interessa sottolineare alcuni aspetti relativi alla piattaforma di comunicazione e alle funzioni che essa svolge in un corso in rete, data la stretta relazione che intercorre tra queste e la metodologia di valutazione.

La piattaforma di comunicazione
Il principale requisito per il supporto di un ambiente d'apprendimento collaborativo è che la piattaforma telematica consenta un'interazione molti-a-molti fra utenti remoti, basata sulla messaggistica elettronica. I sistemi di questo tipo sono noti come "conferencing system" e utilizzano la comunicazione asincrona (o differita), talvolta integrandola con funzionalità di tipo sincrono, come ad es. il chatting o la videoconferenza.

Rispetto al tradizionale uso della posta elettronica, un ambiente di computer-conferenza, che è un sistema chiuso ad accesso controllato, offre due principali vantaggi:
- è possibile consultare i messaggi e i documenti messi a disposizione dagli altri utenti su bacheche elettroniche, senza dover ricevere decine di messaggi nella propria casella di posta elettronica; l'utente deve qualificarsi al sistema attraverso una fase di log-in, dopo di che può accedere alle funzionalità di comunicazione;
- i messaggi e gli stessi documenti possono essere organizzati per aree tematiche (conferenze) strutturate gerarchicamente e protette da differenti privilegi di accesso; ad esempio, alcune aree possono essere accessibili solo in modalità di lettura da determinati utenti.

Le modalità d'interazione consentite dal sistema di computer-conferenza sono quindi le seguenti:
- lavoro collaborativo tra i partecipanti: scambio di informazioni, condivisione di conoscenze, progettazione e sviluppo in gruppo di prodotti;
- co-decisione e negoziazione: raggiungimento di un accordo rispetto a determinate scelte che i partecipanti devono prendere nell'ambito del corso;
- familiarizzazione tra i partecipanti;
- accesso a fonti esterne: siti Internet pubblici;
- accesso a materiale didattico multimediale, reso disponibile sullo stesso server.

La Figura 2 mostra struttura della piattaforma di comunicazione adottata nel corso in rete EuMEDEA (Midoro, Briano, Persico, Sarti, Trentin,1998). Le icone nella parte superiore della finestra rappresentano conferenze virtuali tematiche, nelle quali l'utente può "entrare" per leggere o contribuire alla discussione. La parte inferiore della finestra è il foyer, un'area destinata allo scambio di messaggi relativi all'intero corso. Le bandierine rosse segnalano la presenza di messaggi nuovi, che l'utente non ha ancora letto. Oltre alla messaggistica usuale, una conferenza può anche ospitare documenti (file) in qualunque formato, che gli utenti possono caricare o scaricare dal server.

La struttura di un modulo
Le attività collaborative in rete sono accuratamente pianificate e necessitano di puntuali interventi di coordinamento e sincronizzazione da parte dei tutor, che devono interpretare un difficile ruolo di stimolo, moderazione e mediazione.

La struttura di un modulo didattico di un corso in rete si articola infatti in cinque fasi principali, evidenziate nella
Figura 3 e di seguito descritte.
1. Messaggio di Stimolo del tutor: all'apertura di ogni fase, i tutor introducono il tema di discussione e propongono le attività da realizzare, spiegando ai partecipanti (oltre ai tempi e ai modi) gli obiettivi da raggiungere.

2.
Attività dei gruppi locali: i partecipanti iniziano la loro attività, che consiste dapprima in uno studio individuale del materiale a disposizione sull'argomento e poi in vari incontri con il gruppo locale, in cui i membri propongono, discutono e riflettono. Accade spesso che, in questa fase iniziale, i singoli gruppi richiedano ai tutor maggiori informazioni su ciò che devono realizzare o sui tempi da rispettare e i tutor rilancino proposte e spiegazioni più precise, contribuendo allo sviluppo di un rapporto 'uno a uno' con il singolo gruppo (Richiesta di chiarimenti al tutor).
3. Messaggi di Risposta dei gruppi: il prodotto 'comunitario' di ogni gruppo viene inviato nella conferenza, fornendo anche le motivazioni che hanno portato a compiere le scelte espresse.
4. Analisi e invito alla discussione: i tutor analizzano e commentano ogni singolo elaborato, inviando feedback sul modo in cui il gruppo locale ha lavorato e invitando, quando occorre, a migliorare alcuni aspetti.
5.Discussione tra i gruppi remoti: portate a termine le attività locali, i gruppi remoti sono invitati a discutere tra loro sui criteri adottati, a commentare le proposte degli altri o a richiedere chiarimenti. I tutor possono intervenire anche in questa fase finale, sia per stimolare la discussione tra tutti i partecipanti, sia per rispondere e riflettere su singoli interventi di particolare interesse (Mediazione del tutor nella discussione).