a cura di Antonio Calvani 
Una proposta metodologica per la valutazione della qualità dei processi d'apprendimento collaborativo in rete

Che cosa valutare
Se per apprendimento intendiamo una variazione nello stato cognitivo, affettivo e psicomotorio di un individuo, la valutazione della qualità del processo finalizzato a tale cambiamento deriva dalla valutazione del complesso delle trasformazioni avvenute in accordo con alcuni criteri prestabiliti.

Questi criteri variano in dipendenza delle teorie dell'apprendimento adottate. Se per un comportamentista l'apprendimento sarà tanto migliore quanto più i risultati conseguiti sono aderenti agli obiettivi didattici predeterminati, per un costruttivista un apprendimento sarà tanto migliore quanto più la ricostruzione autonoma della conoscenza da parte dello studente perverrà a risultati riconosciuti come corretti da una certa comunità e il processo di apprendimento avrà generato strutture metacognitive di alto livello che arricchiscono il patrimonio di abilità dello studente.

La formazione in rete è basata principalmente su processi d'apprendimento collaborativo. Un'ampia definizione di apprendimento collaborativo potrebbe essere l'acquisizione da parte degli individui di conoscenze, abilità o atteggiamenti che sono il risultato di un'interazione di gruppo, o, detto più chiaramente, un apprendimento individuale come risultato di un processo di gruppo (Kaye 1991). Questo tipo di processi fa riferimento principalmente a teorie che vedono l'apprendimento come risultato di interazioni sociali (Vygotsky 1978). La qualità di un processo di formazione in rete sarà allora correlata sia all'apprendimento dei singoli partecipanti sia all'interazione all'interno del gruppo coinvolto.

In un processo di formazione in rete la maggior parte delle interazioni riguardano un certo dominio di conoscenza. La qualità dell'interazione dipenderà a sua volta da due elementi principali: dalla qualità del dialogo che si instaura nel gruppo di partecipanti e dalla qualità dei contenuti oggetto del dialogo. La qualità pertanto non è un concetto assoluto, ma è relativa all'interpretazione del contesto data dal valutatore in base agli obiettivi didattici predefiniti.

Sulla base di queste considerazioni, nella metodologia proposta correliamo la qualità di un processo in rete a tre elementi:
1. l'apprendimento individuale dei partecipanti;
2. l'interazione, che avviene tramite canali e modalità differenti. È da notare che la qualità dell'interazione andrà valutata relativamente al contesto in cui avviene e sulla base di scopi predefiniti;
3. i contenuti del corso: anche i contenuti del processo online, in parte dati e in parte "costruiti" dai partecipanti, dovranno essere valutati in relazione al contesto della conversazione tra i partecipanti (rappresentato, nel caso di un corso in rete, dagli argomenti propri del corso).

Come valutare
In generale è possibile individuare due poli corrispondenti a tipologie di valutazione all'interno dei quali comprendere la maggior parte dei casi:
1. valutazione basata sui prodotti. In questo caso il processo di apprendimento produce "oggetti" (la soluzione di un problema, un manufatto, un saggio, una traduzione ecc.) che possono essere valutati con criteri interni (congruenza, estetica ecc.) o esterni (correttezza, adeguatezza a determinati codici ecc.);
2. valutazione dei processi. In questo caso l'attenzione viene posta non sugli oggetti prodotti dagli studenti, ma sui processi (in larga misura cognitivi) attivati nel contesto del corso. Gli elementi di valutazione devono essere inferiti dall'osservazione del processo stesso: ad esempio essere in grado di sostenere una conversazione in lingua straniera, o di impostare la soluzione di un problema, ecc.

È da notare che nella formazione in rete si ha sempre la produzione di almeno un "oggetto" costituito dall'insieme dei messaggi scritti dai membri della comunità. Inoltre spesso si hanno anche prodotti delle attività dei partecipanti (relazioni, progetti, riassunti ecc.). Appare ragionevole assumere allora che la valutazione sia basata su questi "oggetti" (messaggi e prodotti) e che riguardi sia la qualità degli apprendimenti (dedotta dai singoli prodotti), sia la qualità dei processi di interazione di gruppo (dedotta dai messaggi), correlata a sua volta sia alla qualità dei contenuti sia alla qualità della comunicazione in sé. In questo senso, la nostra metodologia si propone di affrontare entrambi gli aspetti sopra citati.

Parametri di qualità
L'idea chiave della metodologia qui esposta è quella di classificare ciascun messaggio e ciascun prodotto assegnando valori ad attributi predefiniti (parametri di qualità). Poiché un corso in rete è organizzato in un certo numero di conferenze, a loro volta composte da catene di messaggi (definite thread) e queste da singoli messaggi, la misura della qualità del corso è data dalla composizione delle qualità delle conferenze; la qualità di una conferenza viene calcolata sulla base delle qualità di ogni suo thread; che a sua volta sintetizza le misure di qualità dei suoi messaggi. È significativo notare che tutti i prodotti del corso, siano essi elaborati o messaggi, intervengono nella determinazione della qualità globale del corso stesso.

Una tassonomia dei messaggi
Altro elemento significativo su cui si fonda la metodologia di valutazione è la classificazione di ciascun messaggio secondo una tassonomia predefinita. La valutazione della qualità di un messaggio non può prescindere dalle sue finalità e dal ruolo specifico che esso ricopre all'interno del processo comunicativo: si rende pertanto necessaria l'identificazione di una tassonomia che consenta al valutatore la classificazione dei messaggi secondo categorie funzionali.

La Figura 4 mostra una tassonomia dei messaggi scambiati durante l'interazione a distanza in un corso in rete e si fonda su cinque classi principali (stimolo, risposta, discussione, coordinamento, interazione sociale) che si articolano in ulteriori sotto-categorie. Occorre comunque precisare che le categorie non si escludono a vicenda, ma al contrario si completano: per evitare di perdere informazioni preziose, soprattutto di fronte a messaggi lunghi e non monotematici, abbiamo infatti previsto la possibilità di inserire il messaggio in due (e talvolta tre) classi differenti.

Componenti della qualità di un corso in rete
Tipicamente in un corso in rete i messaggi vengono inoltrati in diverse aree di conferenza, corrispondenti ai moduli in cui il corso si articola. La qualità del corso è correlata allora alla qualità delle diverse aree di conferenza, che a sua volta dipende dalla qualità dei thread. Sia la qualità delle aree di conferenza, sia la qualità dei thread sono inferibili dalla qualità dei messaggi che le compongono e dei relativi documenti, usati o prodotti.

Riassumendo, la qualità del corso è funzione di quella delle diverse conferenze, che dipende a sua volta da quella dei thread. Sia la qualità dei thread, che quella delle conferenze è inferibile dai valori di qualità dei messaggi che le compongono. In ogni caso essa è correlata all'apprendimento dei singoli individui, alla qualità del dominio di contenuti emerso nella conversazione tra i partecipanti, alla qualità del processo di comunicazione.

La Figura 5 rappresenta graficamente questo concetto.