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n. 26 aprile 2004 »

[26 apr 2004 | Andrea Demagistris | ]

Lo spazio digitale della Rete è stato adattato col tempo alla metafora della pagina cartacea, ma quanto è appropriata tale associazione? Di fronte all’immensa quantità di informazioni reperibili in Rete e al loro intrecciarsi in miriadi di collegamenti ipertestuali, la pagina web può indurre nell’utente un senso di disorientamento e di impotenza. Con un gioco di suggestione, consideriamo il ciberspazio (l’immateriale mondo dei bit) una materia prima di cui è necessario studiare tutte le qualità intrinseche, allo scopo di “lavorarla” senza produrre scarti e di ottimizzare al massimo le sue …