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n. 31 novembre-dicembre 2004 »

[31 dic 2004 | Carlo Perich Dottore di Ricerca in Ingegneria Gestionale, Università "Tor Vergata" di Roma, Collaboratore L.T.E. Università di Firenze perich@tin.it Mario Boccolini L.T.E. Università di Firenze mario.boccolini@istruzione.it | ]

Gli studi sull’economia della formazione a distanza hanno subito una certa evoluzione in funzione della rilevanza che la FaD assumeva nel corso degli anni all’interno del contesto sociale ed industriale. Le problematiche economiche sono state affrontate da studi riconducibili, …

n. 31 novembre-dicembre 2004 »

[31 dic 2004 | Carlo Perich Dottore di Ricerca in Ingegneria Gestionale, Università "Tor Vergata" di Roma, Collaboratore L.T.E. Università di Firenze perich@tin.it | ]

L’Activity Based Costing e l’e-learning Lo scopo del budget, secondo una definizione abbastanza conciliante, è tradurre in numeri gli obiettivi che l’organizzazione si pone rispetto ad un dato progetto.
Tale strumento diventa particolarmente utile in fase di pianificazione …

n. 31 novembre-dicembre 2004 »

[31 dic 2004 | Carlo Perich Dottore di Ricerca in Ingegneria Gestionale, Università "Tor Vergata" di Roma, Collaboratore L.T.E. Università di Firenze perich@tin.it | ]

I cost driver
Voler identificare i cost driver delle attività che caratterizzano un progetto di e-learning, significa poter individuare il motivo o la causa che genera l’aumento o diminuzione dei costi all’interno delle stesse. …

n. 31 novembre-dicembre 2004 »

[31 dic 2004 | Carlo Perich Dottore di Ricerca in Ingegneria Gestionale, Università "Tor Vergata" di Roma, Collaboratore L.T.E. Università di Firenze perich@tin.it | ]

Negli articoli precedenti è stata proposta la tecnica dell’Activity Based Costing come metodologia idonea alla rilevazione dei costi di un progetto e-learning composto da “n” corsi. Al fine di fornire maggiore …

n. 20 aprile 2003 »

[20 apr 2003 | Dott. Carlo Perich | ]

Per quanto attiene alle singole voci di costo, al fine di confrontare i costi delle due modalità formative, risulterà utile, piuttosto che utilizzare i classici schemi di classificazione dei costi  - per natura, variabili/fissi, totali/unitari, diretti/indiretti, prodotto/periodo, reali/figurativi, storici/standard, controllabili/non controllabili, evitabili/non evitabili – (Grant, R.M., L’analisi strategica nella gestione aziendale, Il Mulino, Bologna 1994; Azzone, G., Innovare il sistema di controllo di gestione, Etas, Milano 1993.), classificarli in base a  al “grado di variabilità” (Gv).  In tal modo sarà possibile confrontare, successivamente, la struttura complessiva dei costi dell’eLearning con …