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Risultati della ricerca

n. 41 gennaio 2006 »

[20 gen 2006 | Pier Giuseppe Rossi e Filippo Bruni, Università di Macerata | ]

L’attenzione e l’interesse catalizzati dalle comunità di pratica continuano ad essere alti. Non si tratta solo di un fenomeno italiano. Un …

n. 30 ottobre 2004 »

[30 ott 2004 | Carlo Tasso, Pier Giuseppe Rossi (Università di Macerata), Andrea Morandini, Cristian Virgili (Gruppo infoFACTORY - Laboratorio di Intelligenza Artificiale, Università di Udine tasso@dimi.uniud.it | ]

In precedenti articoli di Form@re [Tasso 2002; Tasso et al. 2004a] è stato introdotto il concetto di personalizzazione dei contenuti Web [Tasso & Omero 2002] basato sulle ricerche che ormai da diversi anni vengono condotte nel campo dell'Intelligenza Artificiale. Inoltre è stato presentato il progetto infoFACTORY, nell'ambito del quale sono stati sviluppati alcuni innovativi strumenti utili nell'ambito dell'insegnamento online. In questo articolo illustra in particolare uno strumento di comunicazione asincrona (forum) con caratteristiche innovative, attualmente in fase avanzata di sperimentazione.
1. La personalizzazione nell' e-learning La personalizzazione e gli strumenti di …

n. 28 giugno 2004 »

[28 giu 2004 | di Pier Giuseppe Rossi | ]

Il termine personalizzazione attualmente è uno dei più utilizzati nel pedagogese e non solo. Un impulso in questa direzione è stato fornito anche dalla riforma Moratti dove la personalizzazione è una delle parole chiave dell'intero progetto. Anche nel campo del knowledge management e delle comunità di pratica del mondo del lavoro si pone massima attenzione alla personalizzazione. L'uso frequente del termine non equivale tuttavia ad una condivisione di significato.

Analizzando vari autori risultano accezioni molto diverse. Se in tutte la personalizzazione indica attività differenziate per differenti utenti, chi opera la differenziazione e …

n. 28 giugno 2004 »

[28 giu 2004 | Pier Giuseppe Rossi | ]

Nel dibattito degli ultimi anni alcuni autori assegnano l’attributo di individualizzati a percorsi finalizzati al raggiungimento di un preciso obiettivo (identico per il gruppo classe) in cui si utilizzano metodi, strumenti, materiali differenziati, mentre personalizzati sono quei percorsi che mirano a far emergere la differenza vista come ricchezza, a far affiorare strategie diverse per la soluzione di situazioni problematiche. (Varisco, 2000, pag. 85; Rivoltella, 2003, pag. 73; Guerra, 2003). Bianca Maria Varisco, analizzando le tecnologie didattiche, definisce come personalizzati: “spazi di iniziativa all’interno del quale potersi autonomamente orientare, prendere decisioni …

n. 28 giugno 2004 »

[28 giu 2004 | Pier Giuseppe Rossi | ]

Non esiste la tecnologia ma esistono le tecnologie …

n. 16 dicembre 2002 »

[16 dic 2002 | di Pier Giuseppe Rossi | ]

Attività on line in supporto alla didattica in presenza

Le modalità con cui le Nuove Tecnologie sono utilizzate nel mondo accademico stanno cambiando velocemente: il web d'ateneo da fornitore di informazioni per utenti esterni o interni si sta sempre più modellando come teaching tool. Il cambiamento nasce dalle nuove richieste di formazione che la società pone alla Università e deriva dalla modifica sia del mondo del lavoro, sia della composizione degli studenti universitari.

Negli Stati Uniti gia nel 1999 meno di un quarto di gli studenti universitari tra i 18 ed i …

n. 16 dicembre 2002 »

[16 dic 2002 | di Pier Giuseppe Rossi | ]

Per un apprendimento/insegnamento significativi Diane Laurillard focalizza tre aspetti: 1. gli insegnanti debbono conoscere il modo con cui gli studenti concettualizzano un Topic per poter modificare le loro fondamentali misconcezioni; (concetti del Topic)
2. gli studenti debbono sapere come rappresentare la conoscenza del Topic, con linguaggio, simboli, grafici, diagrammi e come manipolare e interpretare le loro rappresentazioni; (abilità di rappresentare)
3. gli insegnanti debbono rendere gli studenti capaci di sviluppare una loro epistemologia e credi etici e in particolare le loro concezioni dell’apprendimento (epistemologia). (Laurillard, 2002)
Nei corsi universitari risulta spesso difficile per …

n. 16 dicembre 2002 »

[16 dic 2002 | di Stefano Cacciamani (Università di Macerata), Lorella Giannandrea (Università di Macerata), Pier Giuseppe Rossi (Università di Udine) | ]

Introduzione
La formazione on line ha assistito ad un progressivo utilizzo delle reti telematiche, anche nelle forme di computer conferencing, caratterizzandosi per il fatto di rendere Internet uno spazio di interazione sociale e di collaborazione (Talamo, 1998; Calvani e Rotta, 1999; 2000; Rossi, 2000). Nelle esperienze formative che si vanno via via diffondendo si parla ormai di veri e propri “ambienti” che mettono a disposizione diversi strumenti comunicativi e di lavoro (email, webforum, chat, siti web, ecc..) attraverso cui i membri di quella che si costituisce come una comunità di collaborazione …

n. 16 dicembre 2002 »

[16 dic 2002 | di Pier Giuseppe Rossi | ]

Cos’è un portfolio e sua funzione
Nel linguaggio comune il portfolio è la raccolta oculata di materiali utili a descrivere una competenza/performance lavorativa. In didattica il portfolio è da tempo usato per documentare un percorso di apprendimento; raccoglie i titoli acquisiti, gli accertamenti effettuati. In campo linguistico è diventato punto di riferimento il Portfolio Linguistico Europeo. È strutturato in tre sezioni: la prima (Passaporto Linguistico) descrive le competenze raggiunte nelle varie lingue e sono indicati i livelli raggiunti, i certificati ottenuti e le esperienze extra-curricolari svolte; la seconda (Biografia di Apprendimento …

n. 4 ottobre 2001 »

[4 ott 2001 | Ambienti di apprendimento on line di Pier Giuseppe Rossi | ]

Quali caratteristiche ha e come è organizzato un ambiente di apprendimento on line? Non esiste una tipologia unica e le scelte organizzative e tecnologiche dipendono da metodi e paradigmi didattici. La tipologia proposta si adatta a progetti coerenti con un paradigma costruzionista, centrato sulla costruzione cooperativa di conoscenza.

La tecnologia non è uno strumento che si adatta passivamente ad ogni approccio. Tra tecnologia e didattica occorre una coerenza epistemologica. Nella proposta che segue il punto di tangenza è fornito dalla rete e dalla complessità su cui si fondano sia la tecnologia …