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n. 34 marzo/aprile 2005 »

[19 mar 2005 | Susanna Sancassani, vicedirettore centro METID | ]

Internazionalizzazione é una brutta parola. Brutta, intendo, in termini estetici: suona male e rischiamo sempre di imbrogliarci nel pronunciarla. Ma è una di quelle parole che ultimamente sentiamo sempre più spesso, anche nei contesti universitari, e ormai ci abbiamo fatto l’abitudine.
L’idea che sottende é quella di una tensione verso lo sviluppo di nuovi e più intensi rapporti con realtà internazionali: scambi didattici e culturali, attività di ricerca congiunte e così via.
Benché diamo ormai tutti per scontato che si tratti di una direzione stimolante e potenzialmente molto ricca di benefici, passare …