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n. 50 aprile/maggio 2007 »

[21 apr 2007 | di Alma Cerri e Antonio Bruno Vincenzi* | ]

In un corso di formazione a distanza è rilevante che i discorsi tra partecipanti e tutor relativi a una procedura da seguire non si limitino a istruzioni tipo ricetta, ma si riferiscano costantemente ai fini guida, perché “lo stesso metodo o situazione può essere considerato come una procedura didattica o come una strategia educativa, secondo il punto di vista che si adotta: quello dei risultati diretti a breve termine o quello degli effetti collaterali a lungo termine” (Baldacci, 2006, p.129). Già Dewey distingueva tra metodo didattico in senso stretto e …

n. 50 aprile/maggio 2007 »

[21 apr 2007 | di Antonio Bruno Vincenzi* | ]

Premessa
Nel tentativo di dare unità pedagogica ideale ad un sistema scolastico in grado di dotare ciascuna persona di un’ampia gamma di strategie per adattarsi in modo flessibile a un mondo in rapido mutamento e caratterizzato da forte interconnessione, l’Unione europea propone a ciascun Paese membro di adottare un quadro di riferimento costituito da otto “competenze chiave” (Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio relativa a competenze chiave per l’apprendimento permanente, “Gazzetta ufficiale dell’Unione europea”, 30/12/2006). Esse sono: 1) comunicazione nella madre lingua; 2) comunicazione nelle lingue straniere; 3) competenza matematica …

n. 48 dicembre '06/gennaio 2007 »

[21 dic 2006 | di Antonio Bruno Vincenzi* | ]

Strategie di apprendimento e riflessività nella scuola

Saper imparare, come sapersela cavare, dipende dalle strategie che si usano. Ma raramente gli studenti s’interrogano sulle strategie che usano in determinante situazioni e tanto meno si preoccupano di sapere se funzionano le strategie da essi effettivamente usate. Anche gli insegnanti non sono soliti chiedersi che cosa siano le strategie e perché solo alcune siano efficaci. Del resto, quando mai la cultura scolastica aiuta le persone a diventare consapevoli del ruolo giocato dalle strategie nel processo d’apprendimento?

I contributi di questo numero sono volti a …

n. 48 dicembre '06/gennaio 2007 »

[21 dic 2006 | di Antonio Bruno Vincenzi | ]

Lo sviluppo di competenze strategiche (1)
In termini generali, lo sviluppo di “competenze strategiche” (2) dovrebbe essere uno degli obiettivi di un sistema educativo globale. Si tratta di una dotazione essenziale per far fronte ai momenti critici di transizione della vita, molti dei quali avvengono negli anni di scuola. Quando tali passaggi vengono superati in modo efficace, il repertorio di strategie disponibili si espande, l’autostima cresce e i benefici si mantengono nel tempo (Frydenberg, 2000).
Le competenze strategiche hanno la natura delle conoscenze tacite, degli atteggiamenti, dei modi di guardare alle cose, …

n. 48 dicembre '06/gennaio 2007 »

[21 dic 2006 | di Antonio Bruno Vincenzi | ]

Il modello di lavoro scolastico tradizionale “tende a mettere inevitabilmente in primo piano il momento della trasmissione della conoscenza rispetto a quello, oggi sempre più centrale, della costruzione cooperativa della competenza, volta a rendere sempre più autonomo lo studente nel configurare il proprio percorso di formazione lungo tutto l’arco della vita” (Campione, Ferratini e Ribolzi, 2005, p. 75). A tale scopo l’apprendimento/insegnamento dev’essere visto “innanzitutto come un processo unitario, in cui il meccanismo centrale è l’esplorazione, la scoperta e la rielaborazione dei dati di realtà di un campo di esperienza …

n. 48 dicembre '06/gennaio 2007 »

[21 dic 2006 | di Antonio Bruno Vincenzi | ]

Premessa
Il mondo del lavoro tende sempre di più ad abbandonare contesti tayloristici, dove si esige di saper eseguire operazioni prescritte, per sviluppare contesti richiedenti iniziativa personale (Le Boterf, 2006). La scuola continua a fornire, in genere, una formazione più vicina alla “prescrizione stretta”, dove contano i contenuti e le abilità definite, stentando a riservare attenzione e spazio alla “prescrizione aperta”, dove importano i processi cognitivi ed affettivi connessi alla ricerca di strategie, cioè “sapersela cavare”. La sua struttura organizzativa e programmatica è concepita per un’istruzione funzionale alla prima, mentre c’è …