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Dal progetto all’ambiente: un modello di percorso

4 ottobre 2001 | di Valentina Talamonti
Insegnante di lettere presso la Scuola Media Statale “Cortina” di Roma. Formatrice in corsi di aggiornamento per insegnanti. Tutor in corsi di formazione on line promossi dalla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Macerata e dall’associazione EDULAB di cui è membro.


Un laboratorio come labirinto-rizoma rete, fondato su un diverso rapporto teoria-prassi, nasce da una concezione complessa della realtà e da un sapere acentrato. Il laboratorio è un sapere rizomatico, è un luogo dove si fa ed ha diramazioni irregolari. E’ il contrario di un procedimento lineare e globalizzante; è un’apologia della dis-trazione, del frammentario, del discontinuo. E’ il luogo ideale per costruire progetti collaborativi. In rete si possono trovare molti validi ambienti per costruire progetti. Voglio qui brevemente analizzare Edulab non perché migliore di altri ma perché da me a lungo sperimentato. Edulab ha una configurazione semantica reticolare duttile, è un oggetto continuamente ricostruito e rinegoziato sulla base delle esigenze di chi lo utilizza, nel quale il gioco della comunicazione consiste nel precisare, aggiustare, trasformare il contesto che i partners condividono. La struttura nasce quindi come risposta all’esigenza di progetto.

L’ambiente è stato concepito per poter creare laboratori on line come itinerari, percorsi, procedimenti di dilatazione, molteplicità di flussi infiniti, mezzi per differire uno sbocco, che valorizzino i processi di cooperazione nel gruppo, la condivisione di idee, ipotesi, proposte che favoriscono l’avanzamento della conoscenza da parte di tutta la comunità che discute nella rete e lo sviluppo della conoscenza di ciascuno. Vuol anche essere un luogo della memoria, che raccoglie ed archivia quanto viene prodotto nel tempo; vuol essere una bottega artigiana, in cui tutti inseriscono materiali, si scambiano saperi, crescono insieme.

Nell’ambiente il gruppo, nucleo fondamentale dei laboratori, diventa soggetto di un processo di costruzione di conoscenza: si analizzano i problemi, si elaborano i progetti, si sviluppano i processi di autoriflessione sulle prassi utilizzate, si acquisisce familiarità con le dinamiche comunicative tipiche dei gruppi di discussione asincroni (WEB FORUM, MAILING LIST) o sincroni (CHATTING), si confrontano e se ne valutano le potenzialità e si individuano le possibilità di utilizzazione (anche integrata).
Ogni laboratorio viene strutturato in progetti, all’interno di ciascuno dei quali si svolge una diversa attività. La pagina gruppo, che contiene l’elenco dei membri della classe virtuale con i link alle pagine personali e ai tools a disposizione del gruppo, è il punto di partenza per progetti e valutazioni, intese come autovalutazioni e sviluppo di abilità meta-cognitive e meta-comunicative.

Inizialmente si utilizza la pagina personale per presentarsi agli altri membri del gruppo.
L’analisi delle presentazioni dei compagni di corso è il primo passo per la formazione del gruppo, un primo incontro con coloro che fanno parte della stessa classe virtuale, in modo da incominciare a conoscersi ed avviare un processo di costruzione collettiva della conoscenza.
Ogni persona che partecipi ad una situazione stabilizza o riorienta la rappresentazione che gli altri protagonisti se ne fanno. La conoscenza dell’altro, attraverso le presentazioni, avvia il processo di valorizzazione dell’altro come risorsa, in base al ventaglio diversificato dei suoi saperi.
Dopo la lettura delle presentazioni in rete, i corsisti possono consultarsi e chiedere informazioni via e-mail; questa attività è importante per creare un primo livello di interazione e facilitare la costruzione di gruppi autopoietici. Anche il tutor analizza le autopresentazioni dei corsisti, individua i temi che ritiene più significativi e li inserisce come spunti di discussione nel WEB FORUM, che sarà il luogo della discussione e lo strumento principale di interazione fra i partecipanti del corso, un brainstorming in rete, che permette la comunicazione e contemporaneamente visualizza la struttura del dibattito. Il tutor partecipa alla discussione, per facilitare situazioni di apprendimento innovative basate sul confronto e sulla collaborazione. Al termine i corsisti, organizzati in piccoli gruppi, elaborano le sintesi dei filoni di discussione trattati nel WEB FORUM , utilizzando alcuni degli strumenti che l’ambiente mette loro a disposizione: E-MAIL E CHAT, evidenziando quegli aspetti che potrebbero diventare oggetto di un possibile progetto. Questa attività permette di sperimentare la capacità di coordinare la costruzione di un testo in collaborazione e stimola una riflessione critica sui meccanismi della scrittura collaborativa. La differenza è una risorsa del gruppo e la scrittura mira a connettere differenze, costruire mosaici in cui varie posizioni anche molto diversificate si confrontano.

L’analisi e la discussione delle sintesi in un nuovo WEB FORUM permetterà di individuare i temi che saranno oggetto del modulo successivo, in cui si dovrà sviluppare un progetto, con obiettivi, metodologia, tempi, fasi, risorse, strumenti e valutazione. Si tratta di un’attività in piccoli gruppi destinata alla progettazione su una serie di temi che comportino sia una riflessione teorica, sia una dimensione pratico/operativa, per sviluppare nei corsisti le competenze progettuali, organizzative e relazionali necessarie per un pieno utilizzo sul piano educativo della “risorsa Internet”.
Il modulo si articola in varie fasi: realizzazione di una bozza di progetto; raccolta ed organizzazione di materiale; elaborazione del prodotto, attraverso una scrittura collaborativa; stesura definitiva del progetto.
I gruppi di progetto si formano in modo autopoietico, sulla base degli interessi comuni, e ciascun gruppo ha a disposizione una serie di tools per comunicare (la bacheca in cui lasciare messaggi, la CHAT , L’E-MAIL e il WEB FORUM) e per la raccolta e l’organizzazione del materiale (pagine dinamiche attraverso le quali si possono inserire direttamente documenti e link).
I vari tools appaiono sulla base delle necessità di quanti lavorano insieme al progetto per la produzione di materiali integrati e contribuiscono a ridefinire le organizzazioni del progetto stesso.
Gli attori della comunicazione producono continuamente l’universo di senso che li unisce. L’ambiente designa dunque la configurazione di attivazione di una grande rete semantica in uno spazio condiviso.
Contemporaneamente al lavoro dei gruppi è opportuna l’attuazione di un WEB FORUM di metariflessione come luogo di confronto aperto a tutti i corsisti per comunicare le difficoltà incontrate all’interno dei gruppi. Il laboratorio si concluderà con un WEB FORUM di analisi dei progetti realizzati e di confronto sulla natura dell’interazione che è stata sperimentata, sui significati e sullo stile della scrittura che ne è scaturita, sul modo in cui la rete può cambiare il rapporto autore/lettore, i processi creativi, la natura stessa dello “scrivere”.


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