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Le reti e gli spazi dell’ambiente

4 ottobre 2001 | di Pier Giuseppe Rossi
Professore associato di Didattica generale presso l’Università di Udine, docente di Tecnologia dell’apprendimento e dell’istruzione nel Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria presso l’Università di Macerata.

Ambiente come interazione/sovrapposizione di tre reti
Possiamo individuare nell’ambiente tre reti che si intrecciano. La prima rete connette gli strumenti di lavoro. La seconda è la rete delle scritture. La terza è la rete delle relazioni tra gli allievi e tra gli allievi e il tutor che si sviluppano man mano che il progetto avanza. Il senso di appartenenza al gruppo non dipende tanto da affinità “elettive” quanto dal comune patrimonio “genetico” frutto della conoscenza costruita nel gruppo stesso. Il gruppo è quello che produce.
Le esperienze realizzate di corsi on line testimoniano che, sulla base del lavoro in comune in un ambiente cooperativo, nascono relazioni affettive significative e durature.

Gli spazi dell’ambiente
Le principali attività permesse dall’ambiente tipo sono:
- Brainstorming in rete: discussione dei temi tra i vari utenti
- Knowledge base: costruzione di un archivio condiviso e implementabile di materiali
- Progetti in rete: costruzione di percorsi in modo cooperativo
- Portfolio: metariflessione sul percorso del singolo o del gruppo (action research on line).

Per tali attività l’ambiente si articola in quattro aree principali:

ORGANIZZAZIONE

Informazione

Burocrazia

Finalità Calendario  Obiettivi Iscrizione Password Aspetti economici

MATERIALI

Supporto

Manuali Esercizi
Consegne
Link
FAQ

ATTIVITA’ DI LAVORO

Allievi/classe Comunicazione

Prodotti

Classe/
individuo Presentazione Portfolio
Chat
Wf
Mail
Bacheca
Schede
Spazio
web Inserimento materiali
VALUTAZIONE
Valutazione
Test
Commenti

La prima area è quella amministrativo-gestionale in cui sono presenti gli aspetti descrittivi, finalità e calendario del corso, le informazioni generali e gli aspetti organizzativi, iscrizione, schede di registrazione, ecc. Vi è poi l’area in cui sono inseriti i materiali di supporto ovvero manuali, esercizi/attività proposte, link utili e FAQ. La terza area, la più significativa, è lo spazio di lavoro, lo spazio in cui gli allievi comunicano, inseriscono materiali sia collettivi che individuali, costruiscono i progetti. In questa area è inserito il portfolio personale di allievi, dove essi immettono la descrizione del loro curricolo, i crediti acquisiti, le osservazioni, le riflessioni personali relative al percorso in atto, depositano materiali che ritengono utili ed interessanti anche se non immediatamente fruibili.
La quarta area è la valutazione, quella in cui l’allievo stesso (autovalutazione), il tutor o la macchina inseriscono le valutazioni relative al percorso, al gruppo o ai singoli partecipanti. Molto spesso la valutazione sarà accompagnata da feedback ai materiali e alle consegne precedentemente realizzate.
La presenza delle aree, l’organizzazione e l’importanza di ognuna dipende dalle scelte metodologiche e dalle finalità del corso.
Qualora l’utente nell’accesso deve qualificarsi con una password, è possibile avere traccia di ogni navigazione del singolo utente, i tempi di permanenza nelle singole pagine sia in lettura che in scrittura. Se da un lato questo può far venire in mente il “Grande fratello”, dall’altro, chiariti modalità di lettura e uso dei dati, si possono avere informazioni utili per la verifica sia dei percorsi individuali sia del progetto. Inoltre, alcune informazioni relative alla frequenza degli spazi sono importanti per rendere “attuali” le presenze virtuali e dare concretezza alla comunità. Ad esempio, sapere quante persone hanno letto messaggi e pagine può aiutare a superare la sensazione di solitudine della rete. Conoscere il numero delle persone che hanno letto un messaggio in web forum, può trasformare in affollata una piazza apparentemente vuota.


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