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L’importanza dell’autovalutazione nella formazione on line: una ricerca empirica

3 settembre 2001 | di Roberto Trinchero

In questo articolo presentiamo alcuni risultati di una ricerca condotta da chi scrive, con la collaborazione di Cristina Coggi e Renato Grimaldi. Obiettivo della ricerca è studiare i metodi di fruizione di tre corsi on line implementati all’interno del portale Far – Formazione Aperta in Rete, e le opinioni degli studenti in merito ai diversi elementi dei corsi suddetti. I tre corsi (Pedagogia Sperimentale, Metodologia e tecnica della ricerca sociale, Teoria dell’informazione, tutti relativi all’anno accademico 1999-2000), pur differenti nella loro implementazione, sono basati tutti sul modello della formazione aperta in rete, ossia corso a struttura “leggera”, con frequenti rimandi a materiali già presenti sul web, pensato come supporto alla lezione in aula più che come sostituto di essa (si veda in proposito Gallino, 1999). La frequenza a tali corsi prevedeva lezioni svolte in parte in aule attrezzate tradizionali, con computer collegato in rete e videoproiettore, e in parte in aule informatiche dove gli allievi disponevano di un personal computer collegato in rete per svolgere esercitazioni pratiche. Caratteristica comune a tutti i corsi era la disponibilità di strumenti di autovalutazione telematici con cui lo studente poteva monitorare la propria preparazione. La ricerca è stata condotta su un campione di studenti frequentanti e non frequentanti mediante somministrazione di un questionario autocompilato dopo l’esame finale. Per il corso di Pedagogia Sperimentale sono stati intervistati 108 allievi, per il corso di Metodologia e tecnica della ricerca sociale sono stati intervistati 140 allievi, per il corso di Teoria dell’informazione 16 allievi. Le domande del questionario riguardavano aspetti quali il numero di ore di frequenza, il numero di ore di studio dei vari testi e sul corso telematico, il giudizio sull’utilità delle varie esperienze di apprendimento, una riflessione sulle competenze acquisite mediante il corso, gli argomenti che avevano suscitato più o meno interesse, il voto ottenuto all’esame finale e le osservazioni libere sull’esperienza. L’indagine è stata condotta con finalità prevalentemente esplorative, allo scopo di rilevare pareri e consigli degli studenti per una migliore calibrazione dei corsi futuri.
Nel presente articolo ci focalizzeremo su alcuni risultati relativi alle opinioni degli studenti circa gli strumenti di autovalutazione. Agli studenti è stato chiesto di dare un giudizio su una scala da 1 a 5 (con possibilità di assegnare anche “mezzi voti”, ad esempio 2,5) sull’utilità di una serie di esperienze di apprendimento, dove 1 rappresentava scarsissima utilità e 5 utilità elevatissima. Le esperienze di apprendimento considerate sono state le seguenti:
- Utilizzo dei lucidi in aula
- Autovalutazioni on line e cartacee
- Materiali di approfondimento on-line
- Esempi pratici ed esercitazioni in aula
- Utilizzo della rete in aula
- Utilizzo della rete a casa
- Studio dei libri di testo
- Confronto con i compagni e tutor

Le medie delle risposte per i tre corsi sono state:

Pedagogia Sperimentale Metodologia e tecnica della ricerca sociale Teoria dell’informazione
Utilizzo dei lucidi  in aula 2,7 2,0 -
Autovalutazioni on line e cartacee 3,2 3,5 3,4
Materiali di approfondimento on line 2,5 1,7 3,3
Esempi pratici ed esercitazioni in aula 3,1 2,7 3,2
Utilizzo della rete in aula 2,6 2,5 3,2
Utilizzo della rete a casa 2,6 2,7 3,0
Studio dei libri di testo 3,3 1,9 3,3
Confronto con i compagni e tutor 2,8 3,3 2,7

Tabella 1 – Medie dei giudizi degli studenti sull’importanza delle esperienze di apprendimento

Come si vede dalla tabella le autovalutazioni on line (disponibili per i tre corsi anche in versione cartacea per gli allievi che non disponevano di un accesso Internet) sono complessivamente percepite dagli allievi come una delle esperienze di apprendimento più utili.
E’ interessante notare i valori degli indici di asimmetria delle distribuzioni dei giudizi. Un valore di asimmetria prossimo allo zero indica infatti una distribuzione simmetrica, un valore di asimmetria negativo indica una distribuzione spostata verso i valori più alti della scala e un valore positivo indica una distribuzione spostata verso i valori bassi della scala. I valori di asimmetria rilevati sono i seguenti:

Pedagogia Sperimentale Metodologia e tecnica della ricerca sociale Teoria dell’informazione
Utilizzo dei lucidi  in aula 0,0 0,6 -
Autovalutazioni on line e cartacee -1,2 -1,6 -0,7
Materiali di approfondimento on line -0,2 1,2 -1,6
Esempi pratici ed esercitazioni in aula -0,3 -0,3 -0,4
Utilizzo della rete in aula -0,3 0,0 -1,2
Utilizzo della rete a casa -0,2 -0,3 -0,9
Studio dei libri di testo -0,6 0,8 0,7
Confronto con i compagni e tutor -0,5 -1,1 -0,3

Tabella 2 – Indici di asimmetria dei giudizi degli studenti sull’importanza delle esperienze di apprendimento

E’ possibile notare come alti valori di asimmetria negativa corrispondano ai giudizi sull’utilità delle autovalutazioni, indicando una concentrazione di giudizi degli allievi verso i valori alti della scala.

Esaminiamo ora la matrice di correlazione tra gli item suddetti, aggiungendo le variabili “numero di ore dedicate all’autovalutazione” e “voto finale conseguito all’esame”. La matrice è quella presentata in tabella 3, dove vengono riportati solo i valori di correlazione significativi (livello di significatività 0,05):

Utilizzo dei lucidi in aula Autoval. on line e cartacee Materiali di approfond. on line Esempi pratici ed esercitaz. in aula Utilizzo della rete in aula (Voci rimanenti)
Utilizzo dei lucidi in aula
Autoval. on line e cartacee 0,28
Materiali di approfond. on line 0,34 0,42
Esempi pratici ed esercitaz. in aula 0,55 0,26
Utilizzo della rete in aula 0,39 0,28 0,32 0,44
Utilizzo della rete in casa 0,55 0,31
Studio dei libri di testo
Confronto con i compagni e tutor

0,49

Ore dedicate all’autovalut.
Voto finale

Tabella 3 – Correlazione tra giudizi degli studenti, ore di autovalutazione e voto finale per il corso di Pedagogia Sperimentale

Per il corso di Pedagogia Sperimentale esiste una correlazione significativa tra giudizi di utilità delle autovalutazioni e giudizi di utilità dei materiali di approfondimento on line, degli esempi pratici e delle esercitazioni in aula, dell’utilizzo della rete e dei lucidi in aula, del confronto con i compagni e con i tutor. Il profilo di studente con sensibilità all’autovalutazione che sembra emergere è quindi quello di uno studente motivato al confronto e alla partecipazione attiva al corso, con un atteggiamento positivo verso l’utilizzo della rete nella formazione in presenza, prima ancora che a distanza.

Utilizzo dei lucidi in aula Autoval. on line e cartacee Materiali di approfond. on line Esempi pratici ed esercitaz. in aula Utilizzo della rete in aula (Voci rimanenti)
Utilizzo dei lucidi in aula
Autoval. on line e cartacee
Materiali di approfond. on line
Esempi pratici ed esercitaz. in aula 0,44 0,52
Utilizzo della rete in aula 0,39 0,27 0,28 0,42
Utilizzo della rete in casa
Studio dei libri di testo 0,21
Confronto con i compagni e tutor

Ore dedicate all’autovalut.
Voto finale 0,19

Tabella 4 – Correlazione tra giudizi degli studenti, ore di autovalutazione e voto finale per il corso di Metodologia e tecniche della ricerca sociale

Utilizzo dei lucidi in aula Autoval. on line e cartacee Materiali di approfond. on line Esempi pratici ed esercitaz. in aula Utilizzo della rete in aula (Voci rimanenti)
Utilizzo dei lucidi in aula
Autoval. on line e cartacee
Materiali di approfond. on line
Esempi pratici ed esercitaz. in aula
Utilizzo della rete in aula 0,58
Utilizzo della rete in casa 0,7
Studio dei libri di testo
Confronto con i compagni e tutor

Ore dedicate all’autovalut.
Voto finale

Tabella 5 – Correlazione tra giudizi degli studenti, ore di autovalutazione e voto finale per il corso di Teoria dell’informazione

Per i corsi di Metodologia e tecnica della ricerca sociale e Teoria dell’informazione non emergono relazioni particolari tra il giudizio di utilità dell’autovalutazione e gli altri elementi del corso. Questo fatto, a prima vista curioso, può essere imputato al fatto che durante le lezioni del corso di Pedagogia Sperimentale si è messo l’accento sul problema della valutazione dell’apprendimento e sui suoi aspetti formativi. Questo ha fatto sì che gli studenti percepissero in modo diverso la funzione dello strumento di autovalutazione rispetto a quelli degli altri due corsi, dove tale argomento non è stato affrontato.
Tendenza comune a tutti e tre i corsi è comunque la presenza di correlazioni significative tra l’utilità della rete a casa e l’utilità dei materiali di approfondimento on line, e l’utilità della rete e delle esercitazioni ed esempi pratici in aula. La presenza di queste relazioni fa intuire come gli studenti abbiano recepito pienamente l’utilizzo della rete in aula come un momento di sperimentazione pratica dei concetti appresi, un passaggio all’azione in termini di simulazione, ricerca di nuovi materiali, confronto di più posizioni, interazione con laboratori virtuali, ecc. e l’utilizzo della rete a casa come un momento di ripasso e di approfondimento dei concetti appresi in aula.
Nel complesso non sono emerse relazioni significative tra ore dedicate all’autovalutazione e voto finale, denotando come l’autovalutazione è sicuramente un momento importante nella preparazione dell’esame ma non è necessariamente una determinante del successo.

Pur non potendo generalizzare queste conclusioni, visto che stiamo operando su un campione non scelto secondo i canoni della rappresentatività, dalla ricerca emergono alcune interessanti tendenze:
1. Gli studenti percepiscono l’importanza dell’autovalutazione nei percorsi di apprendimento assistiti dalla rete e vi assegnano un ruolo di primo piano all’interno delle attività formative.
2. Autovalutarsi non porta automaticamente a risultati migliori, quindi non pare un’attività puramente strumentale, ma una componente del metodo di studio degli allievi, assimilabile in qualche modo ad una strategia di apprendimento. Dove è presente una sensibilizzazione specifica verso la tematica dell’autovalutazione (è il caso del corso di Pedagogia Sperimentale), essa diventa parte delle strategie di apprendimento degli allievi, e si accompagna ad una maggior motivazione ad approfondire gli argomenti, a trovare applicazioni pratiche ai concetti teorici visti nel corso, a confrontare le proprie posizioni con il gruppo dei pari.
3. Laddove una specifica sensibilizzazione non viene messa in atto, l’importanza dell’autovalutazione viene comunque percepita dagli allievi ma questa non entra a far parte delle loro strategie di apprendimento, rimanendo un episodio isolato nella preparazione dell’esame.

Bibliografia
Coggi C. e Calonghi L. (1992), Elementi di statistica per la ricerca scolastica, Teramo, Giunti.
Gallino L. (1999), Il centro di eccellenza Far – Formazione Aperta in Rete,
Internet: http://hal9000.cisi.unito.it/wf/DIPARTIMEN/
Scienze_de/FAR/prova/FAR-progetto-pubblico.doc_cvt.htm
Marradi A. (1995), L’analisi monovariata, Milano, Angeli.
Pellerey M. (1996), QSA – Questionario sulle strategie di apprendimento, Roma, Las.


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