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Casi: il ruolo del tutor nell’apprendimento collaborativo

8 febbraio 2002 | di Elena Del Carratore

Il tutor nell’apprendimento cooperativo

Nella classe virtuale non tutte le modalità di apprendimento cooperativo si rivelano con uguale successo e significatività. L’efficacia produttiva dipende, infatti, da un insieme di fattori che intervengono sulle dinamiche interattive del gruppo classe virtuale.

I benefici di un buon apprendimento cooperativo nella classe virtuale possono derivare dall’atteggiamento positivo del corsista verso questa nuova forma di educazione e dal saper prendere parte in modo continuato e costante ad una interazione collaborativa e cooperativa a distanza. La cooperazione all’interno della classe virtuale richiede ai vari partecipanti, oltre alle competenze e abilità sociali, motivazione, sinergia, responsabilità e stretta interdipendenza.
Ogni membro del gruppo classe virtuale rappresenta una variabile molto importante per l’efficacia e significatività del lavoro cooperativo. I problemi organizzativi e relazionali emergenti nella classe virtuale trovano una loro risoluzione in una buona negoziazione e motivazione interna nel gruppo ma soprattutto nell’intervento propositivo del tutor. Il tutor, infatti, grazie alle sue competenze professionali, favorisce l’instaurarsi di una atmosfera interattiva che permette l’esprimersi di giochi di ruolo fra loro complementari e convergenti.

Rispetto alla figura dell’insegnante “tradizionale” al tutor è richiesta una maggiore attenzione e disponibilità a collaborare sia con il gruppo classe virtuale che con ogni singolo suo componente. Il tutor di rete si pone, infatti, come promotore delle interazioni fra i discenti incentivando e stimolando l’autogestione, forme di “peer tutoring” nella ricerca e studio tra i diversi attori del gruppo classe virtuale. Il suo compito è sia quello di guida nel processo di apprendimento che di sostegno nei percorsi di lavoro cooperativo.

Un caso: il corso di perfezionamento “Metodi della comunicazione e apprendimento in rete”
Attraverso il corso di formazione online “Metodi della comunicazione e apprendimento in rete”, organizzato dall’Università di Firenze nell’anno accademico 2000-2001, è stato interessante osservare le diverse problematiche inerenti la fase di produzione cooperativa nella classe virtuale, le quali mettono ulteriormente in evidenza l’importanza e la centralità del ruolo del tutor nel processo di apprendimento cooperativo. Il lavoro cooperativo appare attraversato da diversi momenti critici-cruciali che richiedono ad ogni membro il superamento delle proprie posizioni individualistiche e la realizzazione di un clima di negoziazione costruttiva determinante l’evoluzione del progetto.
Tali momenti problematici riguardano soprattutto:
- l’assemblaggio delle idee per la definizione dell’attività progettuale
- l’organizzazione del lavoro con la individuazione delle strategie e la definizione dei compiti e ruoli.

Diverse e complesse sono le situazioni operative che vengono a configurarsi durante la fase di produzione cooperativa.
Particolarmente significativa può essere considerata la situazione interattiva a diadi collaborative/Quadrilatero interattivo, evidenziata in un gruppo classe virtuale del corso “Metodi della comunicazione e apprendimento in Internet”.

Questo gruppo classe, composto da quattro membri, ha dato inizio al proprio lavoro di co-costruzione in mezzo a molte incertezze, contrasti e perplessità a tal punto che l’attività sembrava potesse avere un ” black-out”. Il problema centrale riguardava l’individuazione delle persone che potessero ricoprire i ruoli previsti dal progetto. L’unico ruolo emerso in modo assai naturale, è stato quello del coordinatore, la scelta degli altri ruoli e funzioni ha creato invece varie situazioni di conflitto.

Diadi collaborative e momenti critici
Tale momento critico ha trovato la sua soluzione grazie all’intervento propositivo del tutor, moderatore e facilitatore, e grazie agli incontri effettuati in ambiente sincrono (la chat), dove la possibilità di confronto/scontro più “ravvicinato” e simultaneo fra i membri del gruppo ha favorito la scelta dei ruoli e l’emergere di una particolare modalità operativa: le “diadi collaborative” ad interazione serrata di reciprocità. Una diade era formata da un membro che proponeva e l’altro che contrapponeva; in un secondo momento, il lavoro concluso dalla prima diade, veniva rivisto dalla seconda diade nella quale un membro aveva il ruolo di critica sul lavoro svolto dalla diade precedente e l’altro membro aveva il compito di mettere insieme il lavoro.

Figura 1: Schema interattivo a diadi collaborative

Tale andamento dinamico A propone – B contrappone e C critica – D costruisce, si è innescato prevalente durante lo svolgimento del lavoro in modalità asincrona.

Il quadrilatero interattivo
Nel momento in cui i membri del gruppo si sono trovati ad interagire facendo uso di un ambiente sincrono come la chat, l’estemporaneità e immediatezza comunicativa, tipiche di questo ambiente, hanno attivato modalità interattive più circolari e fortemente interdipendenti, risolutive dei diversi problemi conflittuali. Gli stessi membri, infatti, centrandosi su queste strategie, proprie due diverse modalità comunicative, hanno ridisegnato un quadro sintetico della loro interazione cooperativa, proponendolo la denominazione di “Quadrilatero interattivo”.

Figura 2: Quadrilatero interattivo

Tale coniazione terminologica, Quadrilatero interattivo, è emersa quando il lavoro cooperativo ha visto lo “sposalizio” delle due diadi collaborative ad interazione reciproca in interventi sequenziali-circolari, effettuando così una risolutiva “quadratura del cerchio”.

Giochi di ruolo
I partecipanti al gruppo, ormai entrati nella strategia, hanno provato, inoltre, a giocare con i diversi ruoli del sistema proposto: pur rispettando i vertici delle diadi, hanno così effettuato in momenti diversi dallo svolgimento del progetto uno scambio di ruoli tra i due gruppi di diade.

Figura 3: Giochi di ruolo tra le diadi

In questa situazione cooperativa l’intervento del tutor si è rilevato centrale e assai determinante in quanto inducendo l’assunzione di compiti e ruoli funzionali al progetto e più coerenti con le caratteristiche cognitive e psicologiche di ogni partecipante, ha permesso l’evoluzione positiva del processo di apprendimento cooperativo.

Le osservazioni riguardanti le dinamiche cooperative all’interno di un gruppo classe virtuale sottolineano l’importanza di saper risolvere certe problematiche relazionali ed organizzativi subito al principio della fase progettuale, in quanto è proprio in questo momento che viene definita l’impalcatura di tutto il lavoro corale.

Poiché è naturale scontrarsi in opinioni, pareri e interessi diversi dai propri, la negoziazione, in questi momenti conflittuali, appare la strategia risolutiva più efficace per promuovere l’attività cooperativa. Dalle osservazioni effettuate nel corso “Metodi della comunicazione e apprendimento in internet”emerge che per superare conflitti e problematiche organizzative-relazionali, è stato importante ed incisivo l’intervento e sostegno del tutor in quanto soggetto capace di alimentare e stimolare le situazioni, placare i conflitti e collaborare, con i membri del gruppo, alla individuazione di ruoli e compiti.

Il fatto che ogni gruppo possa trovare nel suo interno le strategie cooperative più adatte al raggiungimento dello scopo previsto si basa, infatti, oltre che sulle capacità e abilità sociali di ogni membro, sulla presenza necessaria della figura professionale del tutor che crea le condizioni affinché siano realizzabili gli itinerari cooperativi.

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