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Condivisione della conoscenza a supporto della ricerca universitaria

15 novembre 2002 | di Nicola Benvenuti benvenuti_n@unifi.it Biblioteca di Scienze Tecnologiche, Università degli Studi di Firenze e Daniela Orati daniela.orati@unifi.it Responsabile dell' Ufficio Formazione e Sviluppo Professionale del Personale Università degli Studi di Firenze
Questo lavoro illustra sinteticamente alcuni temi da noi trattati nel progetto finale per la tesi di Master in “Progettista e Gestore della Formazione in rete”.

Facendo riferimento ad alcuni concetti fondamentali del Knowledge Management (KM), questo lavoro affronta il tema della gestione delle informazioni in rete relative alla ricerca universitaria tenendo conto di una serie di trasformazioni tecnologiche e culturali molto rilevanti quali:
- lo sviluppo della rete con crescenti possibilità di comunicazione personalizzata;
- l’inadeguatezza di una divisione dei saperi sempre più obsoleta;
- i processi di delocalizzazione e internazionalizzazione;
- un orientamento al mercato dovuto sia alla necessità di acquisire nuove fonti di finanziamento per la ricerca che ad una filosofia di integrazione tra pubblico e privato come chiave di innovazione economica.
Il quadro di riferimento del lavoro è costituito da un’analisi del processo di sviluppo e valorizzazione della ricerca, nei diversi momenti del suo ciclo di vita (lifecycle) e della diffusione dei suoi risultati – processo detto “value chain”.
Punto di partenza di questa analisi è il ruolo del Web e dei servizi di rete che permettono da una parte uno scambio efficiente e personalizzato tra ricercatori, favorendo la condivisione di conoscenze e progetti, e quindi possibili approcci sistemici e interdisciplinari; dall’altra occasioni di visibilità scientifica al di fuori dei tradizionali canali di diffusione dei risultati delle ricerche in gran parte mediate dalla figura dell’editore.
Quest’ultima caratteristica dei servizi telematici, come è stato sottolineato, pone problemi di autorevolezza e affidabilità scientifica dei documenti pubblicati, ma in un contesto universitario può offrire possibilità di espressione e comunicazione a soggetti o a ricerche che, nel processo tradizionale, tendono a rimanere marginali.
Ci riferiamo qui sia alla necessità di valorizzare competenze non completamente formate o istituzionalizzate (laureandi, dottorandi, ricercatori a contratto, personale tecnico, etc.), che alla necessità di far emergere conoscenze parziali o collaterali formatesi nel corso delle diverse fasi del ciclo di vita della produzione scientifica.
Lo scopo è di attuare un processo di esplicitazione di conoscenza tacita altrimenti dispersa e sotto-utilizzata.
L’analisi del processo di conferimento di valore – value chain – ai risultati delle ricerche sottolinea poi il manifestarsi, specialmente per l’aumento dei costi delle pubblicazioni scientifiche in formato elettronico, di una crescente tensione tra creazione (ricerca) e utilizzazione/distribuzione (editoria) della conoscenza, spingendo molte università a riappropriarsi dei risultati scientifici acquisiti dai propri ricercatori costituendo depositi distribuiti, liberamente accessibili, di preprint, papers e articoli di ricerca, riviste elettroniche, etc.
In questo contesto si pongono problemi normativi per l’opportunità di articolare in successivi gradi di utilizzo il copyright in modo da garantire sia la condivisione e pubblicizzazione delle ricerche, sia il giusto riconoscimento agli autori.
Per quanto riguarda il ruolo trainante che la ricerca può svolgere nello sviluppo dell’innovazione nel mondo produttivo, la normativa introduce nuovi istituti per il finanziamento della ricerca, per partenariati e trasferimento dei risultati. A tal fine è necessario creare un appropriato ambiente di rete per organizzare le informazioni e interfacciare i diversi attori della cooperazione nella ricerca scientifica applicata in modo da facilitare l’incontro tra interessi dei ricercatori e interessi strategici, territoriali e aziendali.
A nostro avviso, attuare tecniche di gestione della conoscenza che soddisfino le esigenze delineate, e altre non ricordate o appena accennate per la ricerca universitaria significa adottare un approccio al Knowledge Management incentrato sia sui prodotti che sui processi.
Intendiamo come approccio basato sul prodotto, le operazioni di ingegnerizzazione delle procedure amministrative, nella consapevolezza che meccanizzare significa ripensare l’intero flusso di lavoro, in modo da evitare strozzature e ripetizioni, ad esempio nell’inserimento dei dati anagrafici e bibliografici, attraverso anche la connessione dei diversi sistemi informativi disponibili
Per essere davvero orientato al cambiamento e all’innovazione, esso deve però accompagnarsi ad un approccio basato sul processo, ovvero sulle politiche, per la valorizzazione delle competenze umane acquisite e della cooperazione, in una prospettiva di dilatazione degli spazi autonomi di comunicazione e condivisione delle conoscenze.
Il modello a cui fare riferimento è ancora una volta la rete ed i suoi servizi, intesi appunto come possibilità e occasione di interscambio accettato e condiviso che l’organizzazione deve assicurare e stimolare, favorendo anche la definizione di nuovi ruoli e funzioni (tutor di ricerca, professionista dell’informazione, etc.) e di nuove capacità diffuse (project management, marketing, etc.).
La fase conclusiva di questo lavoro (prevista entro Dicembre 2002) metterà a punto l’analisi del programma di revisione del Sistema Informativo della ricerca in corso all’Università di Firenze, volto alla costruzione di un portale della ricerca e in particolare di una anagrafe delle ricerche per la valutazione della attività scientifica.
Accanto all’analisi dei requisiti posti dalla CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane) per la presentazione e valutazione delle ricerche, saranno evidenziate le occasioni di sviluppo del sistema nella direzione sopra indicata, in un’ottica di integrazione tra settori di lavoro (meccanizzazione delle procedure amministrative, contabili e decisionali), tra aree informative dell’Ateneo (biblioteche, anagrafe, basi dati, editoria universitaria, didattica) e tra sistema informativo interno ed esterno (anagrafe delle aziende e dei fornitori; articolazione delle attività economiche; progetti nazionali ed Europei, etc.).

Risorse
Ian C. Reid, Web, knowledge management and universities http://ausweb.scu.edu.au/aw2k/papers/reid/paper.html

David Snowden, Complex acts of knowing: paradox and descriptive self-awareness. http://www.convegniateneo.unifi.it/presentations/snowden_complex_acts.pdf

Progetto DSpace del MIT; si propone di aggregare le informazioni relative alla ricerca su di una unica piattaforma informatica condivisubile tra ricercatori. http://www.technologyreview.com/articles/atwood1202.asp

Progetto OAI (Open Archive Initiative) si propone di creare un protocollo per l’accesso federato a risorse digitali eterogenee in rete: http://www.arl.org/sparc/resources/whitepaper.pdf

Progetto RoMEO: http://www.lboro.ac.uk/departments/ls/disresearch/romeo/index.html


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