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Editoriale

15 novembre 2002 | di Maria Chiara Pettenati pettenati@achille.det.unifi.it Facoltà di Ingegneria - Università degli Studi di Firenze

Mi accingo a scrivere queste note per presentare il numero di novembre di Form@re sull’università virtuale in un momento in cui la situazione economica delle università italiane sembra assai critica. Le risorse economiche loro destinate paiono non essere sufficienti a garantire il normale funzionamento delle strutture: la questione più urgente dibattuta dagli organi gestionali è quella di trovare un modo per “sopravvivere” al momento di crisi. Però…

il tema che discutiamo in questo numero – l’università virtuale – è, secondo me, uno tra gli importanti strumenti di innovazione capaci di trasformare la situazione attuale in un meccanismo a sostegno del recupero di un funzionamento efficace della didattica e della ricerca ad essa collegata. I modelli di sviluppo che possono essere immaginati e realizzati intorno a teorie ed esperienze legate a questo tema possono aiutare a trasformare un vincolo oggettivo in opportunità di miglioramento. Gli studiosi che discutono da anni su questo argomento hanno oramai sufficientemente teorizzato e sperimentato da essere in grado di fornire delle linee guida che garantiscano il successo delle pratiche che possiamo mettere in atto.
Nell’articolo “La questione dell’Università Virtuale: dibattito scientifico o possibilità di sopravvivenza?” cercherò di mettere in evidenza alcuni fattori fondamentali che, a mio avviso, dovrebbero essere presi in conto per avviarsi senza remore lungo il cammino verso l’università virtuale. Il messaggio che si intende dare è l’urgenza di considerare tale questione che richiede l’avvio di appropriati e incisivi processi di innovazione nell’Università: non farlo rischierebbe di aggravare la situazione già difficile.
Questo numero di Form@re nasce dal contributo di varie persone, ricercatori e personale tecnico ed amministrativo del nostro Ateneo. Mi auguro che troverete qui affrontati in modo stimolante vari aspetti che riguardano l’uso delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione utili a comporre la visione strategica dell’università virtuale.
Quello che leggerete è anche il frutto di un lavoro coordinato iniziato nel 1996 con il Dottorato interdisciplinare in Telematica e Società dell’Informazione e del Master in “e-learning management e società della conoscenza” che inizia la sua seconda edizione a Gennaio 2003. Le persone che vengono dall’esperienza del Master e del Dottorato sono i principali autori di questo numero.
La filosofia che ci ha ispirato per la redazione dei contributi abbraccia questioni sociali, economiche, organizzative, pedagogiche, tecnologiche ed è incardinata su un nuovo disegno di modello di università dove comunità, cooperazione, condivisione della conoscenza sono i requisiti fondamentali. A nome mio e degli altri autori di questo numero, vi rivolgo un caloroso invito a commentare su quanto vi proponiamo nell’intento di alimentare un dibattito costruttivo, rinforzare la comunità di interessati e potere quindi sostenere con forza ed entusiasmo l’innovazione delle nostre università.


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