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Evento in didattica

16 dicembre 2002 | di Pier Giuseppe Rossi

Per un apprendimento/insegnamento significativi Diane Laurillard focalizza tre aspetti: 1. gli insegnanti debbono conoscere il modo con cui gli studenti concettualizzano un Topic per poter modificare le loro fondamentali misconcezioni; (concetti del Topic)
2. gli studenti debbono sapere come rappresentare la conoscenza del Topic, con linguaggio, simboli, grafici, diagrammi e come manipolare e interpretare le loro rappresentazioni; (abilità di rappresentare)
3. gli insegnanti debbono rendere gli studenti capaci di sviluppare una loro epistemologia e credi etici e in particolare le loro concezioni dell’apprendimento (epistemologia). (Laurillard, 2002)
Nei corsi universitari risulta spesso difficile per il docente conoscere modalità per far emergere le idee “spontanee” degli studenti e per comprendere come essi elaborano conoscenza.
Il momento dell’esame è troppo limitato nel tempo e troppo “carico” emotivamente per far emergere elementi che potrebbero non essere positivi per una valutazione ma che comunque sono fondamentali per il docente. I dibattiti che si sviluppano in aula non sono sufficienti per una acquisizione significativa di dati. A lezione non vi è sufficiente tempo perché possano intervenire molti studenti e soprattutto perché possano interagire liberamente e dopo una significativa riflessione.
Per gli studenti, d’altro canto, ad eccezione del momento dell’esame non vi sono spazi in cui possano rappresentare il loro “mondo”. Anche per loro l’esame non permette di esporre ipotesi od interpretazioni di cui non valutano l’effettiva portata e l’”ortodossia”. La possibilità di confrontarsi tra pari in momenti differenti dall’esame o dalla lezione ma sempre istituzionali, favorisce una messa a punto dei concetti acquisiti.
Infine i docenti necessitano di progettare/ambienti di apprendimento in cui gli studenti possano sviluppare proprie concezione e costruire conoscenza, spazi strutturati che permettano di offrire scaffolding alla elaborazione autonoma degli allievi. La lezione frontale difficilmente diviene una palestra in cui lo studente possa sviluppare un percorso autonomo e “guidato”. Anche negli spazi laboratoriali o seminariali lo studente non dispone della atmosfera adatta alla riflessione e gli interventi del docente difficilmente possono essere personalizzati.
Tali considerazioni sono alla base della costruzione di un ambiente di supporto alla didattica in cui gli studenti possano discutere, condividere opinioni, negoziare nuovi concetti. L’obiettivo è quello di costruire una comunità on line tra gli studenti del corso di laurea.

Ambiente dell’insegnamento di didattica generale
Il corso in cui la sperimentazione è stata attuata è quello di Didattica Generale, anno accademico 2001-2002.
L’ambiente utilizzato è strutturato in sei moduli/argomenti ovvero i temi in cui si è articolato l’insegnamento. Ogni modulo consta di materiali didattici e di ambienti di lavoro. Le attività sono discussioni o inserimento di materiali. I 6 moduli sono titolati: DIDATTICA, CONTINUO/DISCONTINUO, TEMPO/SPAZIO, ORALITÀ/SCRITTURA, EMOTIVITÀ/RAZIONALITÀ, DIDATTICA/DISCIPLINA. L’interazione studente-docente non è indirizzata a fornire delucidazioni o help durante la preparazione dell’esame ma è un segmento effettivo dell’insegnamento; i vari forum sono laboratori on line.
Ogni modulo dunque contiene i materiali forniti dal docente e le attività da svolgere (argomenti di discussione o documenti da inserire) relativi ai nodi concettuali del modulo. Gli argomenti sono stati proposti ed iniziati con un messaggio del docente. Due fili (Fantasia e Difficoltà nella scuola dell’infanzia) sono stati proposti successivamente dagli studenti in base ad esigenze poste da dibattiti precedenti o dalle attività svolte in situazione.

Interventi nel web forum Scritture Letture L/S
COMUNICAZIONE EDUCATIVA 49 647 13,2
EVENTO 68 1265 18,6
FANTASIA 8 114 14,3
DIFFICOLTA’ NELLA SCUOLA DELL’INFANZIA 36 456 12,7
EMOTIVITA’ E RAZIONALITA’ 54 544 10,1
FLESSIBILITA’ 59 692 11,7
COMPLESSITA’ 58 634 10,9
MOTIVAZIONE 61 521 8,5

Tabella 1 – Argomenti messaggi scritti e letti del web forum di DG

Analisi quantitativa
L’analisi quantitativa delle discussioni fornisce i dati delle tabelle 1 e 2. Tenendo conto che gli studenti iscritti al corso sono 96 la maggioranza è intervenuta nei forum; risultano significativi sia il numero delle scritture, sia quello delle letture.La tabella 2 evidenzia dati non del tutto soddisfacenti per quel che riguarda l’interazione. Le risposte ai messaggi non sono numerose; gli studenti preferiscono esporre il proprio punto di vista più che rispondere a precedenti messaggi. I fili Evento e Flessibilità hanno la maggiore interazione e questa si concentra soprattutto nella prima fase del dibattito (vedi dati della prima fase nella tabella 2).

Titolo Numero messaggi Messaggi di primo livello Numero messaggi
(1° fase)
Messaggi di primo livello
(1° fase)
Comunicazione educativa 52 45 8 6
Evento 69 50 42 25
Difficoltà della scuola dell’infanzia 37 30 15 8
Emotività e razionalità 55 49 16 12
Flessibilità 61 42 28 10
Complessità 59 56 12 11
Motivazione 63 56 15 12

Tab. 2 – Argomenti, messaggi del primo e dei livelli
successivi dei web forum di DG

Analisi del filo sull’evento
Si passa ora all’analisi del filo dell’Evento perché maggiormente letto, perché ha riscosso maggiore interesse e perché offre maggiori elementi per il dibattito.
Per evento (Morin, 1972) si intende, nel contesto scolastico, una situazione del percorso di studi cha ha modificato profondamente il percorso stesso e la consapevolezza dello studente in relazione del suo essere studente. Nel tirocinio gli studenti avevano anche osservato attività in classe e cercato di cogliere gli “eventi” ovvero situazioni che producevano una modifica (se percepiti dal docente) della attività programmata. Se l’apprendimento è costruzione di relazioni tra le conoscenze, le procedure e le competenze, l’evento mette in crisi la struttura precedente di relazioni e crea le condizioni per la costruzione di un nuovo equilibrio.
Nel dibattito del web forum non veniva richiesto di discutere dell’evento a livello teorico ma di riflettere sul proprio vissuto di studente per analizzare la presenza e l’effetto degli eventi e le modalità con cui essi hanno influito sul proprio percorso educativo [1]. Si chiedeva di osservare il percorso personale, emotivamente coinvolgente, da un nuovo punto di vista, di ripensare alla propria esperienza per ridefinire la professionalità docente [2].
Il dibattito degli studenti sulla propria biografia, ha fatto emergere le idee “spontanee”, l’immagine di docente che ogni studente ha costruito in base alla propria esperienza ma di cui egli spesso non è consapevole. Frasi come: “io non farò mai come …” o “io sarò come…” sono molto frequenti e fintanto che tali posizioni non vengono esplicitate, difficilmente è possibile costruire su basi solide una nuova professionalità docente. D’altro canto domande dirette difficilmente possono sortire lo stesso effetto. Altro aspetto che sicuramente aiuta l’autoanalisi è data dal confronto le scritture delle esperienze parallele descritte dagli altri studenti in cui si colgono sia analogie che differenze con il proprio vissute.

Analisi semantica
L’analisi dell’evoluzione temporale del filo evidenzia diversi periodi. Dal 20/3 all’8/5 sono stati immessi 33 documenti. Di questi 11 sono delle risposte a messaggi presenti. Altri messaggi, se ben non indentati, si collegano per quanto viene esplicitato nel testo ai messaggi precedenti. Dopo il 30/5 il forum cambia volto: un solo documento dei 25 presenti è una risposta ad un precedente messaggio e ben 9 interventi riportano definizioni di evento e considerazioni teoriche sviluppate a lezione (non rispettando le consegne del filo) mentre prima del 30/5 i messaggi erano aderenti alla consegna ovvero parlare di un evento del proprio percorso di studi. Anche l’analisi dei contenuti rispecchia una diversità tra i due periodi.
Come spiegare questo comportamento? I messaggi inseriti nella prima fase sono prodotti da studenti che hanno frequentato e che hanno partecipato al dibattito in classe o che pur non partecipando hanno interagito con i temi trattati. Gli interventi successivi rispondono in modo meccanico alla consegna del docente. L’attività on line ha una forte legame con l’attività in presenza e, se pur autonoma, risente fortemente delle interazioni che si creano in presenza.

Quali accadimenti del loro percorso di studio (dalle elementari alle superiori) gli studenti hanno individuato come “eventi” ovvero hanno modificato il percorso di studio e l’atteggiamento verso lo studio?
Gli eventi sono nella maggioranza dei casi i comportamenti di alcuni docenti che hanno segnato nel bene e nel male la vita scolastica dello studente modificandone l’interesse e l’impegno nello studio.
Inoltre l’evento produce un diverso rapporto del soggetto con la propria vita: modifica la valutazione delle proprie possibilità e produce la consapevolezza che i risultati dipendono dalla capacità di decidere in prima persona il proprio destino. “I miei risultati migliorano se decido io” affermano molti studenti.
È possibile raccogliere i comportamenti dei docenti vissuti come eventi dagli studenti in cinque categorie:
1. mostrare interesse/disinteresse per l’attività dello studente e valutare i prodotti del singolo cogliendo la specificità del suo operare;
2. valutare positivamente/negativamente l’operato dello studente, avere un giudizio positivo/negativo, essere disponibile a modificare tale giudizio nel tempo
[4];
3. fare attenzione agli aspetti comunicativi e relazionali [5];
4. presentare la materia in modo piacevole e coinvolgente/noiosa e routinaria;
5. permettere che gli studenti svolgano attività in modo attivo [6].

Alcuni studenti hanno considerato come evento particolari attriti con altri studenti
[7]. In realtà si evince poi che anche in questo caso l’effetto delle relazioni di classe sulla vita del singolo dipende da come il docente sia intervenuto sulle contraddizioni emerse. [8]
Ultima tipologia di evento sono le relazioni familiari: come lo studente si pone rispetto ai modelli ed alle richieste della famiglia. [9]

Conclusioni
Dalla maggioranza dei messaggi emerge in modo netto che le modalità con cui il docente si relaziona alla classe ha un’importanza prioritaria sull’apprendimento ed il clima di classe. Gli studenti del forum assegnano maggiore importanza per il proprio successo di studenti alle modalità del docente di relazionarsi rispetto alle competenze disciplinari e di conseguenza nel loro attuale percorso di formazione come docenti assegnano maggiore importanza all’acquisizione di competenze che influiscono sulle relazioni docente-studente. Tale aspetto fornisce indicazioni al docente. Se l’attenzione agli aspetti relazionali è alta, il suo intervento può essere indirizzato alla valorizzazione degli aspetti disciplinari e alla individuazione delle interazioni tra gli aspetti disciplinari e il clima di classe.

Una seconda considerazione va fatta sulla disponibilità dimostrata dagli studenti a mettersi in gioco, a raccontare il proprio vissuto. Come verificato anche in altre situazioni, la scrittura in rete permette di esprimere emozioni e considerazioni personali che difficilmente in presenza verrebbero esplicitate. I partecipanti ai forum spesso esplicitano che lo strumento permette di approfondire conoscenze, di evidenziare aspetti e di “dirsi cose” che anni di rapporti faccia a faccia non avevano reso possibile.

Le relazioni nel forum non sono sempre idilliache: il dibattito ha anche mostrato l’emergere di divergenze sia sui contenuti sia sui vissuti.

Per concludere si riporta l’intervento di P.F. del 28/5 che riassume il senso dell’intero forum:
Leggendo il tuo messaggio, ma non solo, ho notato quante volte siano rimasti impressi episodi particolari delle elementari (un po’ di anni fa!). Oserei dire che sono quelli che rimangono PIÙ impressi, anche a scapito dei contenuti. Questo mi ha portato a pensare che il bagaglio di conoscenze che conserviamo dopo l’uscita da una scuola non sono tutte le nozioni che spesso MEMORIZZIAMO (e NON apprendiamo), ma tutte quelle competenze che ci hanno permesso, durante la nostra permanenza, di SOPRAVVIVERE o, per chi è stato più fortunato, di vivere bene in quell’ambiente. Queste competenze riguardano anche le varie discipline (soprattutto per quanto riguarda le elementari), ma in gran parte sono relative al modo di rapportarsi con gli altri, siano essi pari (compagni) o superiori a noi (solo per ruolo). E molte di noi, proprio da queste competenze hanno tratto il loro evento, e hanno costruito un’immagine dell’insegnante che saranno in futuro. Credo comunque che l’evento sia stato anche quello di averne discusso insieme, di avere confrontato tra noi le esperienze.

L’intervento evidenzia aspetti positivi e negativi del filo ed individua come sicuramente positiva la possibilità di riesaminare la propria esperienza, cogliere analogie tra differenti esperienze, discuterne con altri e vivere la discussione come strumento che favorisce l’autocosapevolezza e la costruzione di conoscenza.
In una intervista uno studente americano che aveva partecipato ad un dibattito on line in una Università del suo paese così si esprime:
Mi sembra che noi come studenti siamo stati più capaci di parlare e discutere con più abilità che se fossimo stati in una classe. Mi è piaciuto questo. Noi abbiamo avuto tempo di concentraci nei problemi e pensare mentre in classe tu sei chiamato e devi rispondere immediatamente. Possiamo discutere apertamente e non avere la paura di sbagliare più di tanto”. (Palloff e Prat, 1999)

Anche se il confronto tra due esperienze non permette di per sé di validare scientificamente un percorso, i parallelismi che emergono tra esperienze tanto differenti evidenziano peculiarità proprie del web e degli ambienti on line e fanno intravedere la generatività dell’esperienza descritta.

Bibliografia
Morin, E. La teoria dell’evento, Bompiani, Milano, 1974
Paloff, R.M. Pratt, K. Building Learning Communities in Cyberspace, San Francisco: Jossey-Bass, 1999
Laurillard, D. Rethinking University Teaching, RoutledgeFalmer, London, 2002
Note
1. http://www.edulab.it/corsiud
2. “(messaggio introduttivo del docente) In questo filo inserire osservazioni sull’evento, su come sono stati vissuti eventi nella propria esperienza scolastica anche personale”.
3. “Attualmente mi trovo nella duplice veste di studentessa e di educatrice.Tale condizione mi fa vedere meglio le cose: le osservazioni che stanno affiorando pian piano sull’evento mi hanno fatto ripensare a quando ero dall’altra parte della “barricata”.”
4. “fattore non del tutto secondario che ha influito notevolmente nel mio “atteggiamento” è stata sicuramente la mancanza di fiducia da parte dei professori che si sono sempre aspettati da me un rendimento abbastanza mediocre.”
“Quando frequentavo le scuole medie inferiori ho avuto la “fortuna” di avere professori incapaci di motivare l’alunno. Io faccio parte di quel gruppo di persone con poca fiducia in se stesse, che hanno bisogno di continui stimoli per andare avanti, di gratificazioni. Purtroppo non ho trovato nulla di questo, ma bensì insegnanti che non facevano altro che insultare me ed altri e dire che eravamo solo 4 asini.”
5. “Mi trovo perfettamente in accordo con chi sostiene che un buon educatore non è solamente una persona colta, ma una persona dotata di una buona dose di sensibilità (anche se naturalmente la cultura per un insegnante è importante).”
“Mi viene naturale sottolineare che ho sempre creduto che un bravo insegnante è colui che sa insegnare bene: nulla di più falso!!!!!!! Ora che mi ritrovo in quella veste mi rendo conto che ora, più che mai, per essere un bravo insegnante bisogna, oltre alle competenze, possedere una grande capacità comunicativa e una certa dose di sensibilità.”
6. “Poi all’inizio del quarto anno ritorno per un breve periodo il nostro ex-professore che mi propose di studiare per conto mio un autore per poi riproporlo alle mie compagne. Questa fu per me una cosa meravigliosa che mi motivo nuovamente a studiare”.
“Ognuno doveva preparare una parte di ogni canto da esporre poi agli altri (…). Dopo qualche giorno, superata l’iniziale paura, eravamo tutti molto contenti (…). Questo metodo mi ha portato ad impegnarmi maggiormente perché mi sentivo più responsabilizzata, mi ha aiutata a sentirmi più sicura e sciolta nel parlare di fronte a più persone…”.
7. “L’ingresso in terza superiore di nuove compagne per me è stato tutt’altro che positivo.”
8. “L’evento che ha caratterizzato la mia carriera scolastica è stato causato da situazioni assai spiacevoli che si sono venute a creare all’interno della classe!
Ripensandoci anche i professori hanno contribuito a questo malessere (…). In classe l’hanno sempre avuta vinta le persone che cercavano di evitare le interrogazioni o che proprio non si presentavano e a farne le spese siamo sempre state le solite 4 persone! La loro “giustificazione”a noi compagne che prendevamo i quattro al loro posto era che “il mondo e’ dei furbi.”
“Ho avuto la fortuna di esser compagna di banco di una “secchiona” che era anche una mia grande amica, ma questa non è stata solo fortuna. Le sue domande cadevano sempre al momento giusto e sembrava che a parlare fosse un altro professore ed io rimanevo stupefatta dai suoi interventi sempre pertinenti. Questo lo notavano anche i “cari” ed “amati” professori che credevano che le mie domande, a volte forse anche troppo scontate ….”
“Da “brava” compagna di classe lasciavo A e N parlare e al momento del compito in classe passavo loro gli appunti. Non capivo come mai loro prendevano 8 ed io 6,5-6/7…Di questo se ne accorse anche il prof.”
9.”Non ero molto convinta della scelta fatta soprattutto perché avevo subito delle pressioni da parte dei miei genitori (possibilità di lavoro, prestigio sociale, ecc). Comunque sono andata avanti per due anni cercando di impegnarmi, ma i risultati non si vedevano.Gli ultimi mesi del secondo anno, entravo in aula e mi veniva da vomitare. Ero molto scontenta della mia vita, mi sentivo inutile. Un giorno, uscendo dall’ennesima lezione noiosissima ho deciso che dovevo cambiare, anche se ciò voleva dire andare contro i miei genitori.”


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