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Il Progetto orienta: orientarsi con le nuove tecnologie

16 dicembre 2002 | di Vincenza Medina, Stefano Cacciamani, Giuseppe Alessandri

Introduzione

Il Progetto Orienta è un esempio di come la Rete possa essere utilizzata a supporto della didattica in presenza per svolgere attività di orientamento. Le attività relative a questo progetto si svolgono in un ambiente on line e integrano le attività curricolari con un percorso specifico finalizzato all’acquisizione di conoscenze e competenze necessarie per orientarsi nella scelta del proprio percorso scolastico e professionale. E’ noto come dalla scuola elementare alla scuola secondaria di secondo grado, nelle premesse dei programmi, si parli di orientamento come progressiva conquista di una identità e sviluppo della capacità di scelta. Questi due elementi sono considerati essenziali per garantire a ciascuno il possesso degli strumenti necessari per riuscire ad orientarsi all’interno di una società complessa come quella attuale. E’ altresì noto come, in pratica, i suggerimenti del legislatore vengano spesso disattesi e si favorisca, invece, una visione dell’orientamento come semplice trasmissione di informazioni relative ai percorsi di studio e lavoro, al più integrata dalla somministrazione di batterie di test attitudinali. Partendo da questa considerazione, Orienta nasce come tentativo di creare prassi educative che possano sostenere lo studente nella sua riflessione sui processi che sottostanno alle scelte degli indirizzi di studio e dei percorsi di formazione, tenendo conto di due dimensioni articolate ciascuna in due aspetti specifici (tab. 1).

ORIENTAMENTO

Dimensione “formativa” Dimensione “informativa”
Conoscenza del Sé Conoscenza del mondo della scuola
Educazione alle scelte Conoscenza del mondo del lavoro

Tab. 1: Le dimensioni del progetto Orienta

L’esperienza
Il progetto Orienta è partito con una fase esplorativa nell’a.s. 2001/02, che viene documentata nel presente articolo, al fine di strutturare un percorso educativo grazie al quale studenti e docenti potranno riflettere sulle strategie utilizzabili per effettuare (o nel caso dei docenti per facilitare) una scelta efficace della scuola o della facoltà universitaria futura e, più in generale, elaborare un proprio progetto di vita.

Obiettivi
Nella prima fase sono stati distinti gli obiettivi del gruppo di progetto, che ha elaborato e gestito la realizzazione del percorso, da quelli degli studenti, che hanno partecipato come protagonisti (Tab. 2): al primo livello ci si è occupati di studiare come l’interazione on line possa sostenere prassi orientative, al secondo livello di sviluppare un’esperienza di orientamento vero e proprio.

Obiettivi del gruppo di progetto Obiettivi per gli studenti
- verificare l’efficacia del progetto ai fini dell’attività di orientamento;
- analizzare la fruibilità dell’ambiente on line;
- studiare le modalità di interazione nell’ambiente di lavoro on line.
- prendere coscienza delle proprie motivazioni e valutare le risorse disponibili;
- riconoscere le informazioni utili per orientarsi e programmare strategie idonee ai propri obiettivi;
- raccogliere e organizzare informazioni;
- riuscire a discutere i propri punti di vista accettando il confronto con gli altri.

Tab. 2. Obiettivi del progetto

Partecipanti
Alla fase esplorativa del progetto Orienta hanno partecipato complessivamente 293 studenti delle scuole medie, del biennio delle superiori, del triennio e alcuni universitari.
I partecipanti sono stati distribuiti in 4 classi virtuali, ciascuna delle quali ha lavorato sui moduli assegnati guidata da un tutor e assistita dal webmaster per le eventuali difficoltà tecniche. Gli studenti hanno lavorato nei laboratori delle rispettive scuole, assistiti da docenti “in presenza”, e anche da casa. I docenti “in presenza” e lo staff dei tutor di rete hanno lavorato in una classe virtuale dotata di strumenti per la comunicazione simili a quelli usati dagli studenti. Nelle quattro classi virtuali, composte in media da 73 studenti, erano presenti soggetti che stavano per effettuare la scelta del futuro percorso e soggetti che l’avevano fatta da poco. Ai secondi è stato richiesto di svolgere il ruolo di consulenti nei confronti dei primi.

Fasi del lavoro
L’esperienza è durata complessivamente un trimestre e le attività si sono svolte completamente a distanza in un ambiente interattivo utilizzando un approccio teorico costruttivista. Sono stati proposti tre moduli trans-disciplinari finalizzati alla identificazione degli elementi necessari per cogliere le dinamiche dei processi di scelta, per avere consapevolezza dei propri interessi e delle proprie attitudini, cioè delle competenze necessarie per essere in grado di auto-orientarsi in situazioni di incertezza, assumendosi le responsabilità delle proprie scelte e del proprio progetto di vita. I moduli erano così distinti:
Modulo A: Autopresentazione dei partecipanti
Modulo B: Motivazione ed interessi
Modulo C: Cercare informazioni
Per ciascun modulo sono state esplicitate: una o più “domande chiave”, che rappresentavano la base della discussione nel web forum; l’organizzazione della comunicazione, cioè i tool necessari per lo specifico segmento di percorso; il tipo di interazione fra gli attori del processo; le strategie metodologiche; il tipo di attività e il ruolo del tutor (vedere ad esempio il modulo di autopresentazione in tab. 3).

Modulo A: Autopresentazione dei partecipanti

Domande chiave Chi sono? Cosa vorrei diventare?
Organizzazione della comunicazione Schede semistrutturate, presentazione libera, web forum comune
Tipo di interazione Studente/studente
Strategie metodologiche Richiesta di una presentazione a schema libero di se stessi e del proprio percorso formativo, con un’attenzione particolare ai motivi che hanno determinato le scelte e all’individuazione dei propri punti forti
Attività Presentazione personale, discussione delle presentazioni, interviste spontanee
Ruolo tutor Ascoltatore, moderatore

Tab.3 Il modulo di autopresentazione

Metodo
La scelta del metodo, come quella dell’ambiente di apprendimento richiede una attenzione particolare quando si parla di orientamento, poiché in questo caso è necessario stimolare l’acquisizione di competenze (1) che favoriscano lo sviluppo di progetti di vita autonomi: occorre dunque evitare di riproporre condizioni che ostacolino il raggiungimento dell’autonomia. Il metodo costruttivista, nel campo dell’orientamento (2), dà particolare risalto alle esperienze di vita dei soggetti, i quali sono stimolati a raccontarsi e a individuare i propri punti di forza. L’obiettivo di questo tipo di orientamento è soprattutto promuovere una positiva percezione di sé, del proprio potere, inteso come capacità di governare la propria vita e definire i propri percorsi. Nell’ottica costruttivista il soggetto non è subordinato alla figura di colui che guida il processo e l’orientatore non è l’esperto che guida nella scoperta delle proprie attitudini, ma piuttosto è un ascoltatore capace di stimolare percorsi di riflessione, fornire informazioni quando necessario, sostenere dall’esterno l’intero processo di autodeterminazione del soggetto.

Ambiente
L’ambiente on line che ha supportato il progetto è ALPI (vedere in www.edulab.it/orienta), ambiente a forte caratterizzazione di interattività, che si è dimostrato particolarmente efficace soprattutto per la costruzione della “comunità di apprendimento” attività per la quale l’interazione fra gli elementi del gruppo è essenziale. Nelle quattro aule virtuali, finalizzate al lavoro di gruppo, e nello spazio comune, dedicato alla conversazione informale, sono stati scelti alcuni tool classici per la comunicazione on line: la bacheca, strumento pensato per le comunicazioni veloci e poco formali come scadenze, avvisi e tutte le informazioni che si vogliono comunicare collettivamente; la chat, utilizzata invece per comunicazioni multiple sincrone, cioè in tempo reale, estremamente utile ad un piccolo gruppo per discutere problemi, prendere decisioni rapide, e confrontarsi su un dato argomento; le pagine strutturate per la presentazione personale, che gli studenti potevano compilare individualmente e finalizzate a favorire una preliminare conoscenza reciproca. Come risorse condivise, accessibili in modo asincrono, sono stati usati, invece, sia il tool documenti, che permette di archiviare e reperire materiale testuale di qualsiasi formato, sia il web forum (WF) dove sono conservati in una struttura ad albero interventi relativi a vari argomenti di discussione.

Risultati
La valutazione dei risultati è stata realizzata somministrando, alla fine dell’esperienza, un questionario con domande che andavano a rilevare due principali aspetti:
1. l’efficacia dell’iniziativa
2. la fruibilità dell’ambiente.

Come “punti forti” dell’esperienza pilota sono stati rilevati:
- la qualità del coinvolgimento del singolo nella comunità;
- l’entusiasmo che hanno suscitato l’utilizzo della rete all’interno di un progetto scolastico e la possibilità di discutere nella comunità argomenti di interesse e attualità;
- l’uso del webforum, che ha permesso a ciascun partecipante di contribuire al dialogo secondo i propri ritmi e nei tempi più opportuni, riflettendo e componendo con calma gli interventi;
- la disponibilità di tutti i soggetti coinvolti a metariflettere sulla propria esperienza.

I “punti deboli”, invece riguardano:
- l’assenza di un periodo di training preliminare per i docenti in presenza, per garantire la coesione del gruppo e l’uniformità dei comportamenti rispetto alle regole della comunità;
- l’assenza di alcuni incontri in presenza per momenti di socializzazione e di sintesi dell’attività.

Dall’analisi dei questionari sono anche emerse due indicazioni rilevanti per il futuro sviluppo del progetto Orienta, e cioè la necessità di finalizzare i lavori di gruppo alla progettazione e alla costruzione di prodotti che sintetizzino il lavoro del gruppo e l’opportunità di estendere il progetto alle classi successive per dare continuità all’esperienza.

Note
(1) Per competenze intendiamo “…quell’insieme di abilità di natura metacognitiva che permette la valorizzazione della persona come soggetto attivo in grado di valutare, comprendere, decidere e assumersi responsabilità.” De Vita, A. (1999) – La certificazione delle competenze – Milano: Franco Angeli Editore
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(2) Leonardo Evangelista Disponibile su: www.leonardoevangelista.it
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Il presente progetto è stato realizzato da:
Gruppo di progetto
Prof. Medina Vincenza (coordinatrice), docente di matematica – biennio Liceo Scientifico – Popoli (PE)
Prof. Battista Ludovica (tutor), docente di fisica – biennio Liceo Scientifico Torelli – Fano (AN)
Prof. Cacciamani Stefano (tutor), docente incaricato di Metodologia e tecnica del lavoro di gruppo e del Laboratorio di apprendimento cooperativo in rete – Università di Macerata
Prof. Corvatta Lara (osservatrice), laureata in lettere moderne, abilitata all’insegnamento delle materie letterarie nella scuola media inferiore e di italiano e storia nella scuola media superiore
Prof. Franza Giuseppa (tutor), docente di scienze – triennio Liceo Scientifico A. Diaz – Caserta
Prof. Magra Vincenzo (tutor), docente di educazione tecnica – Scuola Media Umberto I – Lanciano (CH)
Prof. Mangiola Angela (osservatrice), docente di lingua inglese- Scuola Media- Albano
Prof. Talamonti Valentina (tutor), docente di materie letterarie – Scuola Media Luigi Di Liegro – Roma
Assistenza e supervisione
Prof. Alessandri Giuseppe (webmaster), docente di informatica – I.T.C. Gentili – Macerata, supervisore S.S.I.S.
Prof. Rossi Pier Giuseppe docente associato di Didattica generale – facoltà di Scienze della formazione – Università di Udine.


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