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Il tutor online: modalità

8 febbraio 2002 | di Mario Rotta

Sulla classificazione delle possibili articolazioni del ruolo del tutor è disponibile una certa letteratura. Alcuni, come Shepherd (2000a, 2000b), prendono in considerazione soprattutto le modalità specifiche dell’interazione in rete, distinguendo due possibili profili:
1. un tutor online che si muove in un’ottica real-time, privilegiando interazioni sincrone e interventi rapidi e veloci;
2. un tutor “asincrono”, la cui azione è più diluita nel tempo e conseguentemente più meditata.

Shepherd prova a decodificare le varie situazioni in cui le due tipologie di interazione si rendono maggiormente necessarie o, al contrario, quelle in cui è preferibile evitare di puntare su uno dei due atteggiamenti (Shepherd, 2000b; 2000c). Può risultare molto utile fare riferimento a questo tipo di schematizzazione nella soluzione di alcune delle problematiche legate alla gestione della “classe virtuale” in rete. La classificazione suggerita da Shepherd non appare invece particolarmente significativa nella definizione complessiva del profilo del tutor, se non per quello che riguarda l’expertise sulle piattaforme tecnologiche richiesto a seconda delle due diverse tipologie di interazione e la diversa predisposizione a interagire con la comunità degli studenti necessaria nei due casi.

È preferibile puntare su interventi di tutoring real-time o sincroni quando…  È preferibile evitare interventi di tutoring real-time o sincroni quando…
- È importante che tutti gli studenti ricevano uno stesso messaggio contemporaneamente
- È necessario avere una risposta immediata circa la soluzione di un problema
- È importante che l’intera comunità degli studenti sia al corrente di ciò che fanno, dicono o pensano tutti gli altri 
- C’è bisogno di riflettere a fondo sul contenuto di un messaggio o di un intervento
- È necessario dare agli studenti del tempo per poter rispondere a una richiesta o svolgere un compito analizzando materiali e risorse
- È importante mantenere memoria di ciò che si sta facendo sotto forma di archivio sistematico
- Ci sono difficoltà oggettive nell’organizzazione di un “appuntamento” in rete
È preferibile puntare sull’azione asincrona del tutor quando… È preferibile evitare l’azione asincrona del tutor quando…
- È importante che tutti ricevano messaggi, interventi o documenti ma non è necessario che ciò avvenga in tempo reale
- È importante che ciascuno abbia il tempo che ritiene necessario per produrre un messaggio, un intervento in un forum o un documento
- È importante mantenere memoria dei messaggi e poterli rianalizzare utilizzando più chiavi di consultazione (data, soggetto, autore, tipologia, pertinenza…)
- Gli studenti hanno tempi di apprendimento o di consultazione dei materiali diversi ed è necessario rispettare questa diversità
- È importante che un’informazione sia condivisa il più rapidamente possibile (1)
- C’è bisogno di una risposta rapida a un quesito o di un veloce scambio di idee
- L’informazione che si intende distribuire non può essere affidata facilmente al solo medium testuale (2)

È chiaro che mentre un tutor che opera in modo prevalentemente asincrono usa soprattutto strumenti e piattaforme di conferencing il tutor real-time deve confrontarsi con una gamma di tecnologie più ampia e varia. Nel primo caso il tutor dovrà avere soprattutto competenze in campo relazionale e comunicativo e qualche conoscenza nel campo della gestione dei gruppi e delle risorse umane. Nel secondo caso si richiedono al tutor anche precise competenze tecniche: sarà il tutor, ad esempio, a dover risolvere i problemi di messa a punto di una sessione di chatting o di meeting con lavagne condivise avendo cura di verificare la dotazione degli studenti e aiutarli nell’installazione e nella configurazione dei sistemi utilizzati.

Per le risorse essenziali si rimanda alla scheda.

Note
(1) Ad esempio, per comunicare che sono stati effettuati degli aggiornamenti su un sito Internet e che si possono consultare nuovi materiali un messaggio via e-mail appare una soluzione sensata ma non garantisce che la comunità nel suo complesso venga rapidamente a conoscenza delle “news”. In tal senso, un sistema che prevede appuntamenti sincroni, o, meglio ancora, un meccanismo simile al broadcasting, appaiono decisamente più efficace.
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(2) Il testo, per quanto possa oggi essere integrato con elementi multimediali, è ancora il medium più usato nella messaggistica via e-mail o via forum. Appare tuttavia inevitabilmente inefficace in varie circostanze, ad esempio anche quando si devono illustrare le funzionalità di uno strumento software: in questo caso illustrare il software in modalità real-time utilizzando una lavagna condivisa può rivelarsi una soluzione migliore.
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