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Il tutor online: testimonianze

8 febbraio 2002 | di Mario Rotta

Abbiamo voluto raccogliere alcune testimonianze dirette sulla tutorship online ad un gruppo di tutor che in questo momento stanno operando in prima linea nell’ambito di diverse esperienze di formazione in rete, dall’università “virtuale” a progetti di formazione e aggiornamento di docenti in servizio o di nuova nomina. L’idea è quella di raccogliere delle “voci” provenienti da contesti operativi, dirette, utili per capire se le ipotesi teoriche e i modelli su cui oggi ci si concentra di più hanno un riscontro effettivo nella realtà e nelle pratiche quotidiane. Ai tutor sono state poste 3 domande/chiave:

1. Quali sono le difficoltà “tipiche” del tutor online?

2. Su quale piano agisce principalmente il tutor secondo le vs. esperienze? Sociale? Tecnico? Organizzativo? Intellettuale? Cosa potrebbe fare un tutor per evitare di sbilanciare troppo la sua azione su uno dei piani indicati?

3. Che cosa pensate che sia essenziale per la formazione di un buon tutor online?

Hanno risposto all’appello:
Fabio Celi tutor di rete Corso di Perfezionamento “Formazione in Rete”, Università di Firenze
Roberta Contini tutor Progetto Multilab MPI
Giuseppa Maria Currò  Liceo Scientifico Aldo Moro Reggio Emilia, tutor di rete Progetto Labtec MIUR
Franca Forzani Istituto Tenca Milano, tutor di rete Progetto Labtec MIUR
Rossana Marina Istituto Tenca Milano, tutor di rete Progetto Labtec MIUR
Maria Chiara Pettenati Dipartimento Elettronica e Telecomunicazioni, Università di Firenze
Romolo Pranzetti tutor di rete Corso di Perfezionamento “Formazione in Rete”, Università di Firenze
Alessandro Rabbone tutor di rete Direzione Generale Regionale per il Piemonte del MIUR, collaboratore INDIRE
Isidoro Sciarratta CLDF del CIRD Università di Udine, tutor di rete Progetto Labtec MIUR
Valentina Talamonti Edulab
Giovanni Marcianò Ministero dell’Istruzione, Direzione Generale Regionale per il Piemonte

Dalle risposte emerge uno scenario in cui la figura del tutor di rete si delinea come uno dei ruoli cruciali per il futuro dell’educazione basata sulle tecnologie, pur tra molte difficoltà, individuate soprattutto nella complessità della formazione del tutor (che viene percepita come polivalente, aperta, flessibile, orientata sia ai contenuti che alle competenze metodologiche, sociali o psicologiche) e nella “delicatezza” della sua azione nei contesti educativi.


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