Home » n. 14 ottobre 2002

Laboratori virtuali e didattica della musica: i Music Games

14 ottobre 2002 | di Cristina Protti

Fra arte e gioco, i Music Games aprono un nuovo capitolo della ricerca nell’ambito della Didattica Multimediale della Musica. Provenienti dalla cultura dei Video Games, condividono con quest’ultimi l’impianto tecnologico, differenziandosi principalmente nei contenuti e nei fini. Generalmente presentano un’interfaccia simpatica ed intuitiva che da un lato, consente un facile approccio ai temi trattati e dall’altro, stimola la fantasia utilizzando analogie pluridimensionali estremamente efficaci. In questi contesti il suono diventa un’esperienza non solo percettiva ma anche visiva: l’uso magistrale dei colori e della grafica contribuiscono in modo determinante alla rappresentazione stratiforme dell’oggetto sonoro. Uno dei principali nodi concettuali basilari della teoria musicale, quello riguardante la differente altezza dei suoni ad esempio, è sviluppato in modo non solo verticale. L’uso di suoni antropomorfi o morfologicamente caratterizzati, rende più facile la memorizzazione e la rievocazione sonora e al contempo la quotidianità dell’ascolto sviluppa la capacità sensoriale del riconoscimento dei singoli suoni e della loro riproduzione vocale e strumentale nello spazio sonoro. L’utilizzo di strumenti virtuali suonati con il mouse o la tastiera del computer, ci consente non solo di comporre e registrare brevi melodie, ma anche un primo approccio all’utilizzo di strumenti della didattica musicale tradizionale attraverso le loro proiezioni virtuali.
Solitamente in questi giochi c’è anche una forte componente agonistica rappresentata da numeratori che riportano il punteggio conseguito nella realizzazione del gioco, gioco che non è mai inteso come fine a se stesso ma finalizzato all’apprendimento di strutture concettuali complesse. La semplicità espositiva ma mai banale e lo spessore dei contenuti esposti, consentono a pieno titolo l’ingresso dei Music Games nella sfera dei modelli virtuali per l’apprendimento del linguaggio sonoro di cui la Didattica Multimediale della Musica si prefigge lo studio. E’ questo l’approccio che il portale Far si propone di promuovere: la diffusione presso un vasto pubblico di insegnanti e studenti dell’utilizzo di laboratori interattivi, liberamente fruibili in rete, per dare un carattere attivo e coinvolgente ai processi di insegnamento ed apprendimento.
La rete dal canto suo ha potenziato lo sviluppo esponenziale di games educativi, sia nell’ambito delle problematiche relative agli aspetti di base della teoria musicale, sia nell’ambito delle differenze storiche legate a stili e forme musicali. L’originalità dell’approccio è data proprio da una storia dell’arte musicale “giocata” attraverso le strutture, gli autori e le opere che ne hanno caratterizzato il percorso nei secoli. Ricca di rimandi e approfondimenti, la rete ha creato a nuove operatività didattiche che non disdegnano il ricorso al gioco nell’ambito artistico. L’assonanza semantica dei verbi suonare e giocare, si fonde in alcune lingue in un unico termine che predilige l’aspetto ludico e gioioso del FAR musica.

Per ulteriori approfondimenti si rimanda a:
Sezione musica del portale FAR:
http://www.far.unito.it/musica

Corso on line “Le risorse musicali della rete”:
www.far.unito.it/protti/pageindexgen.htm

Corso on line “Modelli virtuali per l’apprendimento del linguaggio sonoro”:
www.far.unito.it/protti/dams2/sito_1_1.htm

Iperpentagramma
http://www.far.unito.it/protti/corso/iper_ver_un_es_far_solo.html


<< Indietro Avanti >>