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L’oceano delle piattaforme per l’e-learning

15 novembre 2002 | di Leonardo Boselli leo@dicea.unifi.it Responsabile Nucleo Informatico e Telematico Dipartimento di Ing. Civile, Università degli Studi di Firenze

Durante i mesi di Settembre e Ottobre 2002 ho condotto una ricerca sulle piattaforme per e-learning come parte del progetto finale per la mia tesi di Master in Progettista e Gestore della Formazione in Rete. Allo scopo di sottolineare la dinamicità ed il grande fermento in atto nel settore delle piattaforme per e-learning, vale la pena menzionare che inizialmente il mio scopo era di valutare circa una ventina tra quelle allora disponibili. Tuttavia, appena dopo un mese dall’inizio del mio lavoro, altre 5 piattaforme sono state promosse e messe in circolazione. Attualmente è possibile affermare che, tra le piattaforme da me valutate, solo 3 piattaforme commerciali e 2 open source sono in release stabile da più di un anno; più della metà delle altre piattaforme esistenti hanno avuto una nuova release negli ultimi 2 mesi. Il tema è quindi di grande attualità.
Da una parte abbiamo alcune piattaforme commerciali abbastanza stabili, dall’altra una serie di piattaforme open-source quasi tutte work-in-progress.
Ma quali sono i criteri di scelta e quando lo stato di work in progress diventa un reale “plus”?
Dopo l’esperienza che ho fatto, posso affermare che la scelta della piattaforma appropriata dovrebbe prima passare da alcune domande preventive di grande importanza e destinate a condizionare la scelta.

1. Useremo la piattaforma per erogare corsi completamente per via telematica ovvero come supporto a corsi in presenza?
Nel primo caso quasi tutte le piattaforme possono andare bene, visto che è questo l’uso per cui la maggioranza di esse sono progettate, nel secondo dobbiamo porci un’ulteriore domanda: se vogliamo un e-learning blended o la piattaforma è solo un virtual-office-hour ossia per il supporto agli studenti in ambiente telematico. Nel secondo caso tutte vanno bene, nel primo invece non tutte si prestano, in quanto prive di funzioni fondamentali quali l’erogazione di eventi live e/o il supporto per attività collaborative. Per soluzioni di tipo e-learning blended può essere utile fare ricorso a piattaforme open source in quanto è possibile aggiungere con facilità i moduli mancanti (quando non addirittura, per quelle in beta test, è possibile rivolgersi agli sviluppatori affinché lo facciano), mentre per quelle proprietarie questi moduli aggiuntivi, se presenti, hanno spesso costi sproporzionati (il cui impatto ovviamente dipende dall’uso che ne verrà fatto).

2. Chi gestirà la cosa? Abbiamo a disposizione persone in grado di gestire la piattaforma e formare gli utenti?
Se la risposta è no allora è indispensabile orientarsi verso una piattaforma stabile con un supporto commerciale oppure altrimenti disponibile. Altrimenti dobbiamo considerare sia la possibilità di un più consistente intervento di personalizzazione dell’ambiente. Entrambe le situazioni hanno evidentemente impatto sul budget in termini di costi di assistenza esterna o di ore del personale interno.

3. Quanti sono gli studenti e i corsi destinati a utilizzare sulla piattaforma?
Effettuare investimenti su piattaforme troppo grosse potrebbe costare più che la personalizzazione di piattaforme “piccole”. Le piattaforme commerciali sono di solito ottimizzate per grandi numeri, quelle open source invece per piccoli numeri (dove “piccoli numeri” qui è inteso come inferiore a 1200 studenti)

4. Abbiamo necessità di tracciare il percorso didattico (accessi e tempi di permanenza sui contenuti) degli studenti con assoluta certezza o possiamo ammettere un certo livello di errore?
Nel primo caso dobbiamo usare una piattaforma che preveda già questa funzionalità, o implementare (cosa fattibile con relativa facilità) in quella autogestita le funzioni di tracciamento pagina per pagina. Nel secondo caso i servizi offerti da un normale log di qualsiasi server web possono risultare sufficienti.

5. Qual è il livello di riservatezza della documentazione inserita? Quanto è accettabile il rischio che estranei al corso possano fruirne? Quante difficoltà accettate di fare superare al fruitore per mantenere questa riservatezza?
Premesso che una sicurezza completa è impossibile a ottenere, è necessario che la piattaforma offra servizi di sicurezza che costituiscano un valido compromesso tra un livello garantito di tutela e la maggiore usabilità ed accessibilità del sistema.

6. Nella scelta della piattaforma volete privilegiare le funzionalità disponibili oppure la facilità di uso da parte degli utenti (studenti, docenti e tutor)?
Nel secondo caso è opportuno valutare quali funzionalità potrebbero essere sacrificate: una piattaforma con troppe features risulta chiaramente di uso meno immediato, una piattaforma di uso non immediato scoraggia l’utente.

7. Gli utenti hanno tutti le stesse apparecchiature per la fruizione (ad esempio quando tutti gli studenti accedono all’ambiente di apprendimento da aule attrezzate in modo equivalente)? oppure ciascuno potrebbe avere configurazioni diverse)?
Nel secondo caso occorre fare attenzione che alcune piattaforme hanno delle caratteristiche che impediscono l’uso di alcune funzionalità con certe configurazioni. L’utente che utilizza una macchina sul lavoro potrebbe non avere alcuna possibilità di riconfigurarla perché funzioni in modo appropriato. Questo aspetto va tenuto in conto anche al momento della preparazione dei materiali.

8. Gli utenti usano tutti la stessa lingua? Vi è la necessità di prevedere l’uso anche da parte di disabili sensoriali?
Se si verificano queste esigenze, la piattaforma deve avere un’interfaccia utente configurabile per le diverse esigenze (in input ed in output).

9. Ci sono utenti con banda molto ridotta (ad esempio se alcuni utenti accedono da postazione mobile)?
È necessario in questo caso prevedere, oltre ad idonei modi di presentazione, anche dei metodi alternativi per l’accesso e la selezione dei contenuti. Deve essere quindi possibile utilizzare la piattaforma anche completamente depurata da immagini e contenuti multimediali.

10. È necessario che il vostro sistema accetti documenti di ogni tipo, oppure solo già in un formato definito? Il sistema deve seguire uno standard (SCORM, ISC…) per l’archiviazione dei documenti?
Se questa esigenza esiste – cosa plausibile nel caso di esigenza di portabilità dei contenuti su più piattaforme – è necessario assicurarsi che la piattaforma scelta abbia sin dall’inizio la completa compatibilità con lo standard richiesto.

11. Sono richieste funzioni di ricerca all’interno dell’ambiente di apprendimento?
Se è necessario rispettare queste norme è necessario prevedere una piattaforma che lo preveda all’origine, se proprietaria, mentre è agevole fare l’adattamento alla bisogna per le piattaforme open source.

12. La piattaforma di erogazione dei servizi per l’istruzione in rete sarà un “mezzo” di puro servizio oppure sarà una piattaforma di lavoro esso stesso, per affinare le tecniche didattiche in itinere?
Se la risposta è sì una scelta di qualcosa di cui si abbiano i codici sorgente del programma e le capacità per plasmare l’oggetto alle proprie esigenze è, naturalmente, essenziale.

Una volta che avrete le risposte a queste domande, potrete usarle come chiavi di selezione per la scelta della vostra piattaforma!

Stephen Downes, National Research Council, Moncton, Canada, Design and Reusability of Learning Objects in an Academic Context: A New Economy of Education? eLearning: una sfida per l’universita, Milano, 12 Novembre 2002. http://www.downes.ca/files/milan.doc

Riferimenti alle piattaforme esaminate

Piattaforme di tipo commerciale
Blackboard
Saba
Learning Space
WebCT/learneXact

Non commerciali, ma proprietarie
Cose

Piattaforme GPL (Global Public Licence)
MIT’s Sloan School of Management
Eledge Unversity of Utah
Mimerdesk
ILIAS Universitaet Koeln
ACOLAD Universitè Pasteur Strasbourg
UPortal
Classweb
Wwwboard
RearSite Universitè de Rennes
Freestyle Learning Home Universitaet Muenster
Ganesha
FleUniversity Arts and Design Helsinki
Claroline Universitè Catholique Louvain
Adept
Spaghettilearning


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