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Impatto visivo e computer grafica: rivoluzione o trasformazione?

29 settembre 2004 | Susanna Faviani Docente di Arte & Immagine. Giornalista pubblicista carsus83@libero.it

Gli elementi del linguaggio visuale-teorizzati da Wassilij Kandinskij ai primi del ‘900, con l’avvento della computer grafica non hanno perso anzi mantengono tutto il loro pregnante significato. Sono ancora validi ma vanno applicati alle nuove tecnologie e “trasformati” o meglio “evoluti”. Tra i tanti aspetti ed elementi visuali di cui deve tener conto chi si appresta a costruire un sito internet riteniamo che siano essenzialmente quattro i più significativi: 1) l’immagine digitalizzata
2) l’usabilità
3) il colore
4) una buona conoscenza della digital art.

“Ogni forma possiede un valore espressivo” (1), ha spiegato Vasilij Kandinskij nel 1912 e nel 1926, con la pubblicazione prima dell’opera : Lo spirituale nell’arte e in seguito di: Punto, linea e superficie(2). Se dunque ogni forma ha in se’ un valore espressivo, che cosa accade visivamente, se combiniamo forme e colori tra loro? Sono stati scritti fiumi di parole sul linguaggio visuale, dagli inizi del ‘900 ad oggi. Dalle tele di cotone o juta col telaio in legno, supporti su cui dipingere e trasmettere emozioni visive, si è passati all’invenzione della fotografia (3), che ha rivoluzionato il modo di fare arte e aperto la strada alle avanguardie artistiche. Ma nella società della velocità e dell’eracliteo trascorrere di ogni cosa, oggi anche questo è passato e si sono aperti nuovi scenari, grazie all’invenzione del personal computer e della conseguente “computer grafic”. L’immagine digitalizzata, è costituita da informazione binaria memorizzata in un file; i formati grafici rappresentano le regole di immagazzinamento dell’informazione contenuta nei files e molti di essi si avvalgono di “algoritmi di compressione”, cioè di particolari strumenti matematici, in grado di ridurre al minimo indispensabile l’informazione digitale relativa ad una data immagine così da diminuire notevolmente le dimensioni del file. Su internet tutte le immagini sono gradevoli , luminose e visivamente di ottimo impatto, ma se le utilizziamo ad es. per stamparle o a scopi tipografici, viene a perdersi notevolmente la loro nitidezza, a causa della “leggerezza” del file, quindi risultano spesso inutilizzabili rispetto alle normali fotografie, in quanto, come si dice in gergo, “sgranate”. Perché su internet è preferibile scegliere immagini “leggere”? Questa opzione è preferita dai webmaster in quanto velocizza la navigabilità di un sito internet, quindi si preferisce l’usabilità alla qualità. Utilizzando un livello di compressione elevato si ottengono file di dimensioni ridotte con conseguenti tempi di caricamento in linea inferiori. Tra i tanti formati disponibili , i formati Gif e Jpeg sono particolarmente adatti per la realizzazione di un ipertesto multimediale sotto forma di pagine Web ,in quanto presentano fattori di compressione particolarmente elevati. Tenuto presente però che un livello di compressione alto comporta una perdita maggiore di informazioni, la quale si traduce in un decadimento della qualità dell’immagine. L’usabilità è il grado in cui un prodotto può essere usato da particolari utenti per raggiungere certi obiettivi con efficacia, efficienza e soddisfazione in uno specifico contesto d’uso. Un sito web è usabile quando soddisfa i bisogni informativi dell’utente finale che lo sta visitando e interrogando, fornendogli facilità di accesso e di navigabilità, consentendo un adeguato livello di comprensione dei contenuti. L’usabilità dei siti web non significa, quindi solo comfort e facilità d’uso, ma anche navigabilità, utilità attesa, completezza dei contenuti, comprensibilità delle informazioni, efficacia comunicativa e attrattività grafica (4).

Fig. 1 Description: No name. Artwork by Stefano Di Murro -
Essediemme Design Caserta – Size:331Wx425H
(Fonte: www.computer-grafica.com)

La maggior parte delle pagine web presenti su internet è pensata per essere visualizzata direttamente su di uno schermo 800×600. Si ritiene infatti che questa sia la risoluzione video più diffusa. Importante aspetto della computer grafic è il colore, con i suoi risvolti emotivi, che sono innegabili. Per comprendere i colori freddi basta pensare al ghiaccio, con le sue variegate sfumature di blu, blu-verde e verde. Questi colori hanno un effetto corpo/mente di rallentamento del metabolismo. L’effetto dei colori freddi produce una sensazione di pulito e fresco, per questo vengono usati per le uniformi dei medici chirurghi. Il rosso intenso, è come il fuoco: un colore “ardente”. E’ stato provato che il rosso ha effetti stimolanti sul corpo, aumentandone la temperatura e il grado di attività. I colori ardenti sono aggressivi e attirano l’attenzione, rendendoli perciò una scelta tipica per confezioni e allestimenti pubblicitari ( manifesti, spot, foto pubblicitarie, ecc.). I colori chiari sono quasi privi di appeal: se ne può percepire solo una punta. Poichè contengono per la maggior parte il bianco, i colori chiari riflettono la luce dell’ambiente, rendendolo illuminato da un alone misterioso. I colori chiari dilatano lo spazio, e lo rendendono ampio e arioso, valorizzano i colori degli oggetti, per questo le pareti interne delle abitazioni sono solitamente bianche. I colori scuri sono robusti, sobri e sembrano ridurre, piuttosto che espandere lo spazio. Sono spesso usati nelle belle arti, nelle decorazioni di interni o creazioni grafiche per contrastare i colori più chiari e possono suscitare varie sensazioni, dalla dignità al ritegno, alla tradizione o alla melanconia, all’eleganza. I colori freschi o “pastello”, sono basati sul blu ma, a differenza dei colori freddi sono mescolati con giallo e rosso e questo crea una splendida gamma di colori estesa dal verde al blu passando per il viola. Questi colori sono percepiti come lenitivi, calmanti, meditativi, quieti come il lento scorrere dell’acqua di un ruscello. Queste considerazioni vanno tenute presenti nella scelta e della costruzione della struttura di una pagina web: la grafica può abbinarsi a ciò che si vuole esprimere con un sito, può esprimerlo essa stessa, al primo impatto visivo (5). Dalla computer grafica è possibile passare – nel settore artistico- alla digital art, ( Foto n.° 2) attraverso cui realizzare immagini statiche o anche spot in movimento con la tecnologia “flash”. Di recente alcuni tradizionali musei d’arte sono diventati sale multimediali attrezzate, dove è possibile assistere in diretta alle creazioni digitali di vari artisti.

Fig. 2 Picture Name: Charging. Description: Artwork by http://www.visualparadox.com – Size:768Wx1024H
(Fonte: www.computer-grafica.com)

Bibliografia e sitografia
(1) Wassili Kandinsky, Lo spirituale nell’arte, 1912; testo digitalizzato (e-book) pubblicato sul sito internet all’URL: http://www.carla146.it/documenti/pageart07.htm
In proposito si vedano anche i volumi di Vassilij Kandinskij, Tutti gli scritti. Vol. 1 e Vol 2: Punto e linea nel piano – Articoli teorici – I corsi inediti al Bauhaus, Feltrinelli, Milano, 1973.
Dello stesso autore si veda anche Dello spirituale nell’ Arte – Scritti critici e autobiografici – Teatro – Poesie, Feltrinelli, Milano, 1973.
Il sito http://www.carla146.it/mappage.htm contiene tutti gli scritti di Kandinsky digitalizzati, che possono essere scelti ciccando alla voce “Testi” dell’home page : (http://www.carla146.it/documenti/copdocumenti.htm). La frase iniziale dell’articolo è presa dall’introduzione de “Lo Spirituale nell’arte”, alla 1° riga dell’ e-book.
(2) G. Dorfles, C. Dalla Costa, M. Ragazzi, Arte e Immagine, Voll. A- B – Atlas, Orio al Serio (BG) , 2004 – Comunicazione visiva e multimediale/Linguaggio visuale; Vol. A , pp. 63-237; Vol. B, pp. 343-344;
(3) Claudio Marra, Fotografia e pittura nel Novecento. Una storia “senza combattimento” – Bruno Mondadori, Grafica 2emme, Milano 2004.
(4) Si veda l’URL: www.computer-grafica.com (in particolare gli scritti tratti da: Manuale di Armonia Cromatica, ed. Il Castello; B. Munari – Design e Comunicazione Visiva; Michele Visciola – Usabilità dei siti web);
(5) Cfr. Teoria e Metodo dei mass-media (dispense Prof. Verdini – Docente c/o l’Accademia di Belle Arti di Macerata), Biennio specialistico in: “Arti visive e discipline dello spettacolo”.


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