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Mappe digitali

26 aprile 2004 | Marco Guastavigna

Le mappe concettuali hanno suscitato un grande interesse tra gli insegnanti in occasione della prima edizione in Italia del testo teorico di riferimento di Novak e Gowin (1). In questi ultimi anni, poi, nella scuola sono ulteriormente cresciuti la convinzione della validità di questo metodo, fortemente intrecciato sul piano cognitivo con le tematiche dell’apprendimento significativo e della didattica di impostazione costruttivista. Un contributo importante è stata certamente la pubblicazione di un nuovo e molto stimolante libro di Novak (2), ma sono convinto che anche il diffondersi di un certo numero di software per la produzione di mappe abbia avuto un peso.

Sta di fatto che le esperienze d’uso di questi programmi si sono moltiplicate. I risultati di questa diffusione non sono a dire la verità solo positivi: la coniugazione con il digitale non sempre ha prodotto chiarezza, anzi a volte ha avuto l’effetto opposto. Sono disponibili numerosi ambienti di lavoro, alcuni dei quali sono però pensati per la produzione non di mappe concettuali, ma di mappe mentali. Di questo fatto non vi è però piena consapevolezza, e spesso i due modelli vengono confusi (3).

Il mio contributo vuol quindi in primo luogo sgomberare il campo da ogni equivoco in questo settore: nella tabella che segue sono indicati i principali programmi per la produzione di mappe, tutti ormai reperibili su Internet in versione almeno di valutazione, distinti per categorie.

 

MAPPE CONCETTUALI MENTALI

Axon Idea Processor http://web.singnet.com.sg/
~axon2000/
Conception http://www.parlog.com/conception.html
Concept
Map Tools
http://cmap.coginst.uwf.edu/download/
cmapForm.html
Inspiration
Kidspiration
(per bambini)
http://www.inspiration.com/
Knowledge Manager http://www.knowledgemanager.us/
KM-KnowledgeManager-it.htm
Wmap http://www.far.unito.it/wmap/
 

MAPPE MENTALI

Concept Draw Mind Map  http://www.conceptdraw.com/
Mind Genius http://www.mindtools.com/pages/
main/newMN_CT.htm
Mind Manager http://www.scatolepensanti.it/
Mind Mapper
Mind Mapper jr
(per bambini)
http://www.mindmapper.com/
 

MAPPE DINAMICHE

Inxight Star Tree Studio http://www.inxight.com/products/st_studio/
Personal Brain http://www.thebrain.com/

Le mappe dinamiche sono un particolare tipo di rappresentazione delle conoscenze, realizzabile solo in formato digitale: ogni singolo nodo può essere portato al centro con un click del mouse e ciò comporta una ristrutturazione visiva e logica della mappa e della prospettiva con cui essa viene fruita.

In secondo luogo voglio segnalare al lettore un’esperienza in corso, la realizzazione di un sito sulle mappe concettuali: http://www.pavonerisorse.to.it/cacrt/mappe/. Esso è nato grazie a un finanziamento delle Fondazione Cassa di Risparmio di Torino, che ha fatto della Direzione Didattica di Pavone Canavese un Centro di Animazione didattica nell’ambito della rete unitaria delle scuole piemontesi (http://www.scuole.piemonte.it) e del progetto Dschola (http://www.dschola.it). Il sito di Pavonerisorse (http://www.pavonerisorse.to.it/) ha da tempo assunto un ruolo particolare, connotandosi come una sorta di rivista su Internet, e raggiunto visibilità, notorietà e autorevolezza nazionali. Abbiamo pertanto pensato di qualificare l’attività di animazione soprattutto nella direzione della produzione di risorse culturali disponibili a distanza, ma utilizzabili nella didattica e nella formazione in presenza. La sezione sulle mappe concettuali è stata realizzata in questa prospettiva. Essa conteneva in origine un fascicolo in formato pdf, liberamente scaricabile e utilizzabile e distribuibile in attività didattiche o di aggiornamento senza fini di lucro, con il solo vincolo dell’opensource intellettuale, ovvero la citazione della fonte e degli autori. Successivamente si sono aggiunti altri contributi, frutto diretto o indiretto di seminari di formazione e della continua ricerca che conduciamo sulle mappe in ambiente digitale. Il fascicolo viene ogni tanto aggiornato, per cui sono in linea anche i singoli capitoli di cui si compone, in modo che chi sia interessato possa eventualmente effettuare il download solo delle parti che contengono novità.
Ciò accade frequentemente alla sitobibliografia, che abbiamo pertanto deciso di rendere disponibile anche come pagina web a se stante: http://www.pavonerisorse.to.it/cacrt/mappe/bibliomap.htm.

Vediamo ora più dettagliatamente i contenuti del sito e quali sono i suoi punti culturalmente più qualificati.

La struttura generale del fascicolo è la seguente:
- Definizioni teoriche delle mappe;
- Tipologie di concetti e di collegamenti;
- Tipologie di strutture delle mappe concettuali;
- Riflessioni sugli aspetti grafici;
- Illustrazione delle funzioni di alcuni software;
- Spunti per attività didattiche di tipo propedeutico;
- Esempi di attività didattiche effettivamente realizzate con le mappe concettuali;
- Tipologie di “errori” nelle mappe concettuali;
- Spunti per la valutazione delle mappe.
- Sitobibliografia, con breve abstract dei materiali presentati.

Ci occupiamo di mappe concettuali, mentali, cognitive e strutturali: quest’ultima categoria è in una certa misura originale e si riferisce alle “mappe che si propongono di rappresentare le relazioni che si stabiliscono tra i concetti principali individuati ed estrapolati da un’unità informativa accreditata come fonte autorevole e di dimensioni e complessità variabili – dal paragrafo del manuale ad un libro, ma anche da una pagina web ad uno o più siti”. È un tentativo di definire con chiarezza quali siano le caratteristiche delle mappe utilizzate per studiare.

Oltre ai concetti-oggetto e ai concetti-evento previsti da Novak e Gowin, definiamo altre tipologie di concetti e richiamiamo le fondamentali operazioni logico-linguistiche necessarie alla concettualizzazione. Proponiamo una categorizzazione dei possibili collegamenti tra i nodi concettuali. In tutti i casi abbiamo un obiettivo epistemico, ma soprattutto vogliamo contribuire a fare la necessaria chiarezza e a suscitare dibattito e confronto. Parliamo di strutture radiali, verticali, reticolari. Ragioniamo sull’uso delle caratteristiche tipografiche (colori, tipi di carattere) e degli aspetti visivi in genere (forme, icone, immagini aggiuntive e così via), fornendo alcuni semplici criteri per un loro uso ragionevole e produttivo. Crediamo infatti che ci sia bisogno di un atteggiamento fortemente analitico, che affronti la complessità della questione “mappe” per farne un’autentica risorsa formativa, che non sia moda, ricetta, o, peggio, empirica applicazione di modelli in realtà acquisiti in modo superficiale e confuso.

Degli ambienti digitali per la produzione di mappe illustriamo prima di tutto il modello logico-operativo di fondo e le conseguenti opportunità cognitive, ovvero gli elementi essenziali per capirne l’utilizzabilità in un dato contesto formativo e in funzione di obiettivi definiti. Successivamente descriviamo le funzioni fondamentali per l’elaborazione delle mappe.

Diamo alcune indicazioni su possibili attività didattiche relative a contenuti culturali veicolati da testi, ipermedia e Internet e presentiamo materiale didattico commentato e documentato, relativo da una parte alla realizzazione di “mappe strutturali” e dall’altra all’organizzazione come mappa di pagine di Internet intorno ad un tema.

Estrapoliamo dall’esperienza alcune tipologie di problemi tipici manifestati dagli allievi nell’elaborazione di mappe concettuali e forniamo alcuni elementi per una valutazione globale dei lavori didattici: non esiste la “mappa giusta”, unica e sola, ma sono frequenti le mappe errate, con errori strategici, che compromettono l’intera rappresentazione, o con imperfezioni di vario genere. È quindi necessario negoziare e esplicitare punti di riferimento con i quali misurarsi.

La sitobibliografia cerca di fare il punto sulla situazione, raccogliendo contributi di vario genere, anche fortemente critici. Tutte le volte che è possibile l’indicazione che diamo è attiva: cliccando su di essa si raggiunge il sito o l’articolo relativo. È aperta ai suggerimenti degli utenti del sito.

Il sito propone anche:
- una bozza di scheda per la valutazione delle mappe;
- una visita virtuale a una classe di scuola superiore, le cui pareti sono “arredate” di mappe;
- i materiali usati nella presentazione dei seminari di formazione;
- il download di alcuni prototipi di ambienti per la scrittura di saggi brevi;
- la guida alla schematizzazione di un racconto, prodotta da un’insegnante di lettere di un istituto professionale di Torino;
- ulteriori indicazioni relative a ambienti digitali per la realizzazione di mappe.

La bozza di scheda è materiale aperto: ciascun insegnante potrà decidere se e come utilizzarla, di adattarla alle esigenze del proprio gruppo-classe e così via. Si scarica in formato RTF e come modello di Word per Windows, quindi è facilmente manipolabile.
I materiali dei seminari di formazione hanno valenza in primo luogo documentativa: coloro che li hanno frequentati hanno potuto immediatamente scaricare quanto loro presentato; secondo noi possono però anche essere utile spunto per chi si accingesse a dare vita a aggiornamento sulle mappe concettuali.
I prototipi di ambienti per la scrittura di saggi brevi esemplificano come “l’uso di ambienti digitali per la produzione di mappe concettuali possa costituire una importante risorse per l’apprendimento di tecniche di scrittura” (4).
La guida alla schematizzazione di un racconto dimostra che per un insegnante è possibile realizzare materiali semplici ma efficaci, proficuamente spendibili nel proprio lavoro didattico.

Note
[1] Novak J.D., Gowin D.B, Imparando a imparare, SEI, Torino, 1989/2001
[2] Novak J.D., L’apprendimento significativo. Le mappe concettuali per creare e usare la conoscenza, Edizioni Centro Studi Erickson, Trento, 2001
[3] I programmi adatti a fare mappe concettuali sono tutti impiegabili anche per le mappe mentali, ma non viceversa. In questi mesi è in corso in tutta Italia il piano di formazione alle competenze tecnologiche e informatiche dei docenti, che prevede numerose iniziative, tra cui numerosi forum di discussione. Ebbene, il tema delle mappe è molto dibattuto, così come quello dell’uso dei relativi software: è per altro molto frequente un evidente mancata comprensione delle differenze tra il modello delle mappe concettuali e quello delle mappe mentali.
[4] Da Guastavigna M., Gineprini M.,  Mappe per il governo delle idee, in Scuola e Città, 2/2003.


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