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Monfortic un monitoraggio in corso

29 settembre 2004 | Raimondo Bolletta Ricercatore Invalsi. Coordinatore MonForTic r.bolletta@mclink.it

Il piano nazionale di formazione attivato dalla circolare 55 ha previsto due livelli di monitoraggio: uno nazionale, affidato all’Invalsi nel dicembre 2001, ed uno regionale gestito dalle singole direzioni regionali. Nell’incontro di lancio del progetto, avvenuto nel marzo 2002 a Roma alla presenza dei direttori regionali, veniva contestualmente presentato anche il piano di monitoraggio nazionale che centrava fortemente sulla comunicazione in rete quasi tutte le sue attività. La scelta tecnologica, legata ad un piattaforma internet denominata ‘cruscotto’ http://monfortic.invalsi.it/, aveva come proprio obiettivo quello di dare sistematica e mutua visibilità a tutti i protagonisti del processo e soprattutto a ciascun corsista al quale veniva consentito un accesso ad Internet identificato e protetto per realizzare una valutazione sistematica della qualità dei corsi seguiti attraverso la espressione del proprio grado di soddisfazione.
Solo in un secondo momento, nel giugno del 2002, il Miur ha chiesto all’Invalsi di gestire anche la fase delle iscrizioni ai corsi e così la piattaforma ‘cruscotto’, ideata per il monitoraggio della soddisfazione dei corsisti, è stata dotata di un modulo iniziale per la gestione delle ammissioni e delle iscrizioni ai corsi. Il modulo iniziale è stato una formidabile occasione per potenziare sin dalle primissime battute la visibilità al processo attivato a livello locale. L’assoluta trasparenza delle procedure di ammissione e di iscrizione, contingentate dal piano nazionale per una equa ed uniforme distribuzione delle risorse ingenti ma insufficienti rispetto alla richiesta, ha costretto i corsisti ad utilizzare le tecnologie di Internet per poter accedere ai corsi. I corsisti hanno apprezzato o disprezzato, a seconda dei casi, i vantaggi o i vincoli della procedura Monfortic iniziando così ad identificarsi con la comunità dei colleghi coinvolti nel piano dei quali condividevano le avventure (o disavventure). Il cruscotto consentiva di visionare in tempo reale l’andamento delle iscrizioni nei vari corsi della propria città per cui ogni corsista ha potuto scegliere il corso ‘più comodo’ mentre le direzioni regionali, operando anch’esse in tempo reale, potevano aprire nuovi corsi in centri molto richiesti o chiuderne altri dove le iscrizioni non raggiungevano il minimo previsto. L’usabilità di Monfortic nel processo di iscrizione e prenotazione ha consentito comunque di cominciare a gestire il progetto FORTIC come un sistema autoregolato per la possibilità assicurata a tutti i protagonisti (Miur, Usr, Centri di formazione, Dirigenti scolastici, corsisti, tutor) di usare la propria password (ne sono state distribuite in modo identificato e protetto circa 200.000 di cui 15.000 per posta ordinaria e 6.000 per fax ad altrettante scuole che l’avevano smarrita) per inserire le proprie scelte in cruscotto e ‘difendere’ la realizzazione dei propri obiettivi e/o la protezione dei propri interessi.
La fase delle ammissioni e delle iscrizioni ai corsi costituisce un esempio originale di gestione informatizzata e distribuita di una rete di corsi in presenza. Tale fase non solo è stata efficiente, visto che siamo partiti nei tempi previsti (successo organizzativo), ma anche e soprattutto è stata l’occasione di una prima grande esercitazione didattica sul campo che ha mobilitato e rafforzato l’interesse e la disponibilità dei corsisti coinvolti.
Strettamente legato alla gestione della fase delle iscrizioni vi è stato un monitoraggio strutturale che ha rappresentato in tempo reale la realizzazione dei corsi e il loro stato di avanzamento: sono le pagine più esterne del cruscotto, quelle visibile a tutti, in cui dei grafici a colonne aggiornati settimanalmente davano un’idea del procedere dei corsi a livello nazionale e regionale.

Figura 1 Prima pagina del cruscotto


Figura 2 Esempio di statistica sull’andamento della realizzazione dei corsi

Il progetto di monitoraggio non intendeva stressare i corsisti con troppi questionari per cui le somministrazioni sono avvenute prevalentemente on line su campioni molto limitati.
Le rilevazioni sono state realizzate in quattro momenti del piano, quello iniziale (atteggiamenti e autovalutazione della competenze in ingresso), quello intermedio (grado di soddisfazione), quello finale (grado di soddisfazione e autovalutazione delle competenze raggiunte) e infine quello della ricaduta dopo un anno dalla chiusura dei corsi.
I questionari sono stati volta a volta immediatamente elaborati e i risultati sono pubblicati sul sito di Monfortic. La scala di atteggiamento sulle TIC nella scuola, somministrata nella fase iniziale, pur rivelandosi impegnativa per l’alta numerosità di item su cui il rispondente doveva esprimere il grado di accordo, ha mostrato di funzionare bene sia per la popolazione dei corsi A che per quella dei corsi B. La struttura fattoriale del questionario risulta esattamente la stessa della somministrazione del ‘98 nel progetto Multilab (http://webscuola.tin.it/multilab/) e consente di estrarre 8 fattori che descrivono il tipo di concezione che i corsisti avevano all’inizio del progetto circa l’introduzione delle TIC nella scuola.
Sulla base dei punteggi assegnati a ciascun fattore, l’insieme dei rispondenti è stato classificato attraverso l’analisi di cluster individuando così delle tipologie di corsista che sono state descritte con gli aggettivi (puramente evocativi ed impressionistici) riportati nelle seguenti tabelle:

GRUPPI
entusiasti entusiasti seriosi impauriti giocosi risposte incoerenti
Le TIC hanno un potenziale didattico positivo ,69 ,41 ,17 ,03 -1,04
Le TIC sono un pericolo per l’apprendimento -,23 -,38 1,63 -,43 -,02
Le TIC migliorano l’apprendimento collaborativo -1,08 ,78 ,11 ,33 -,08
I videogiochi devono entrare nella scuola -,27 -,55 ,30 1,14 -,41
I docenti devono acquisire padronanza nell’uso delle TIC -,12 ,15 -,05 ,08 -,06
Le TIC rendono più faticoso il lavoro degli insegnanti -,27 ,68 ,37 -,35 -,26
Distribuzione
percentuale
21% 21% 13% 20% 25%

Tabella 1 Classificazione in gruppi rispetto agli
atteggiamenti sulle TIC a scuola per il percorso A

GRUPPI
impauriti impegnati
ma
pessimisti
positivi
e
seriosi
positivi
e
lucidi
positivi
ma
prudenti
Le TIC hanno un potenziale didattico positivo -,82 -,38 ,49 ,19 ,43
Le TIC sono un pericolo per l’apprendimento 1,18 -,16 -,33 -,52 ,19
Le TIC migliorano l’apprendimento collaborativo -,06 ,67 ,19 ,16 -1,17
I docenti devono acquisire padronanza nell’uso delle TIC -,32 ,57 -1,26 ,28 ,43
E’ una sfida complessa dagli esiti incerti ,48 -,44 -,05 ,31 -,22
I videogiochi devono entrare nella scuola ,33 -,56 -,51 ,99 -,37
Distribuzione
percentuale
16% 23% 18% 24% 19%

Tabella 2 Classificazione in gruppi rispetto
agli atteggiamenti sulle TIC a scuola per il percorso B)

I punteggi riportati nelle tabelle sono il valor medio in ciascun gruppo e in ciascun fattore estratto. Ricordiamo che i fattori sono variabili standardizzati di media 0 e sigma 1. Valori positivi denotano livelli di accordo superiore alla media della popolazione intervistata.
Il questionario sulle competenze iniziali, pur basandosi anch’esso sul dichiarato dei rispondenti, ha evidenziato su entrambe le popolazioni di corsisti A e B una situazione coerente con la selezione iniziale dei corsisti prevista dal piano.

GRUPPI DI CORSISTI CLASSIFICATI RISPETTO AL LIVELLO DI CONOSCENZA DEGLI AMBIENTI OPERATIVI
Ambienti operativi già conosciuti conoscenze comples. discrete, buone su Windows e Word conoscenze comples. suff., discrete su Word conoscenze comples. suff., discrete su Windows solo conoscenze elementari su Windows
DOS 2,73 1,69 1,83 1,21
WINDOWS 4,72 3,40 3,70 1,81
MACINTOSH 1,51 1,11 1,15 1,04
WINWORD 4,59 3,68 1,20 1,40
EXCEL 3,95 2,21 2,38 1,27
PAINTBRUSH O EQUIVALENTI 3,54 1,70 1,57 1,13
NETSCAPE O EXPLORER 4,42 2,61 2,77 1,31
TOOLBOOK O EQUIVALENTI 2,06 1,17 1,18 1,03
Somma dei punteggi 27,52 17,57 15,78 10,20
Distribuzione percentuale 11% 22% 17% 50%

Tabella 3 Valori medi della conoscenza degli ambiente operativi percorso A

GRUPPI DI CORSISTI CLASSIFICATI RISPETTO AL LIVELLO DI CONOSCENZA DEGLI AMBIENTI OPERATIVI
Ambienti operativi già conosciuti conos. buone su Windows e tutto Office e browser conos. buone su Windows e Word, discr. Excel e browser conos. buone su Windows, discrete su Excel e browser conos. discrete su Windows, suff. su Excel e browser
DOS 3,70 2,38 2,28 1,83
WINDOWS 5,29 4,74 4,87 3,73
MACINTOSH 1,60 1,35 1,39 1,11
WINWORD 5,36 5,08 1,39 2,46
EXCEL 4,90 4,09 3,85 2,60
PAINTBRUSH O EQUIVALENTI 4,94 3,42 3,47 1,68
NETSCAPE O EXPLORER 5,23 4,42 4,49 2,63
TOOLBOOK O EQUIVALENTI 4,26 1,69 2,34 1,44
Somma dei punteggi 35,28 27,17 24,08 17,48
Distribuzione percentuale 30,1 34,7 10,5 24,8

Tabella 4 Valori medi della conoscenza degli ambiente operativi percorso B

Senza entrare troppo nel fino di questi dati, la cui documentazione di dettaglio è disponibile nel sito http://monfortic.invalsi.it/pagine/att-iniz.htm, possiamo però affermare che le tabelle 3 e 4 ci rassicurano sulla qualità dei dati forniti dai rispondenti e ci permettono di rappresentare alcuni aspetti significativi della complessa situazione attivata dal progetto TIC. Da questi dati e da molti altri raccolti nel monitoraggio appaiono evidenti almeno tre fatti: un marcato interesse per l’ottenimento di una certificazione riconoscibile di competenze operative, una sostanziale disponibilità alla realizzazione di una positiva interazione tra il mondo delle TIC e la scuola ed infine il possesso di esperienze e competenze positivamente orientate in questo campo anche da parte della popolazione meno ‘alfabetizzata’ sulle TIC.
A conferma di ciò si possono citare anche i risultati delle schede raccolte nelle visite locali, a cura di esperti designati dagli uffici scolastici regionali e realizzate con un campionamento casuale di corsi.
La codifica sistematica di circa 3500 schede raccolte nelle visite locali ha consentito di rilevare la percezione che i corsisti hanno avuto della realizzazione del piano attraverso l’individuazione dei punti di forza e di debolezza rispettivamente del progetto, del corso frequentato e della parte on line.
La tabella seguente mostra chiaramente che una figura chiave per il generale apprezzamento della esperienza condotta è certamente la figura del tutor. Il secondo elemento, anche questo sorprendentemente positivo, è l’apprezzamento che i corsisti riservano alla composizione eterogenea dei gruppi classe che consentono uno scambio di esperienze e un confronto tra docenti di livelli scolastici diversi, generalmente confinati nel proprio ambito scolastico.

% corsisti % tutor % direttori
qualità dei tutor a disposizione 68,9 47,5 59,5
confronto e collaborazione dei docenti di ogni ordine e grado 40,4 52,5 47,3
importanza laboratorio ed esercitazioni 13,6 15,8 13,5
confronto tutor corsisti 13,5 19,1 16,1
strumenti multimediali e laboratorio 8,0 5,0 10,0
struttura organizzativa del progetto 4,9 4,0 5,1
materiali
didattici
4,6 3,8 4,2
apprendimento collaborativo 4,3 7,7 5,8

Tabella 5 Punti di forza del corso frequentato Percorso A La somma delle frequenze percentuali supera 100 poiché ogni rispondente poteva indicare sino a tre punti di forza per ogni aspetto.

La figura del tutor TIC era già emersa, nella fase di avvio del progetto, come centrale e in qualche modo strategica ma non si era affatto sicuri che tale risorsa fosse realmente disponibile e diffusa nella scuola italiana. Il progetto ha fatto emergere una risorsa e una disponibilità sommersa preziosa per operazioni di questo genere su vasta scala per cui nel coordinamento con i referenti regionali si è deciso di somministrare un questionario ad hoc riservato ai tutor e finalizzato allo studio del profilo professionale specifico dei circa 10.000 tutor operanti nel piano.
Particolarmente lusinghiero è quanto gli intervistati nelle visite locali hanno risposto alla domanda ‘dai un voto al progetto TIC’. Solo il 6% ha indicato mediocre o insufficiente, il 40% ha dato buono.

Livello di soddisfazione sull’esperienza condotta ITALIA
mediocre 2,82
insoddisfacente acquisizione conoscenze 2,98
sufficiente 10,80
soddisfacente scambio esperienze 3,09
soddisfacente acquisizione conoscenze 25,07
discreto 11,01
buono 40,64
ottimo 5,43

Tabella 6 Livello di soddisfazione sull’esperienza
condotta espressa nelle visite locali

Questi dati raccolti direttamente nelle visite locali sono stati largamente confermati nei questionari di soddisfazione compilati dai corsisti alla fine dei corsi. Nella prima metà di giugno 2004 sono state pubblicate le analisi dei questionari finali di soddisfazione ed è stato realizzato un esperimento ‘provocazione’ che consiste nel restituire ai singoli direttori dei corsi il risultato sotto forma di graduazione espressa con l’assegnazione di stellette: da 5 per il 10% più apprezzato dai corsisti a nessuna stelletta per il 30% più basso. Si tratta di un esperimento provocazione poiché questa modalità, comunicata anche ai singoli corsisti e ai tutor, enfatizza una lettura del dato in senso quasi commerciale del servizio reso: ciò ha determinato una discussione vivace, prese di posizioni, controdeduzioni, riflessioni circostanziate che danno sostanza al senso del monitoraggio come mutua visibilità e controllo. Ciò che più conta nel nostro caso è la restituzione di un dato che provochi una assunzione di responsabilità di una pluralità di soggetti che a diversi livelli hanno giocato un ruolo nel realizzare il piano di formazione.
Molti di coloro che ricevono ora tale restituzione dei dati si meravigliano che si parli ancora di Fortic: il corso è finito da mesi, è un capitolo chiuso. Il piano di monitoraggio aveva però sin dall’inizio previsto una fase di rilevazione concernente le ricadute sulla didattica e sull’organizzazione della scuola. Ciò verrà realizzato nei prossimi mesi sia con una nuova somministrazione della scala di atteggiamento sulle TIC a scuola sia con questionari ad hoc su ciò che gli ex corsisti dichiarano come effetto di questa esperienza.
Segnalo infine molto brevemente altri due tratti distintivi della esperienza Monfortic.
- L’uso attivo delle email per stanare e contattare corsisti, tutor, responsabili di corsi: la tecnologia è stata usata in modo intensivo, non stupidamente automatico ma in modo molto personalizzato ed individualizzato (circa 200.000 risposte individualizzate oltre a 5 linee telefoniche aperte 8 ore al giorno).
- La diffusione di una identità di rete trasversale ai corsi e alle comunità di pratiche preesistenti: la rete di monitoraggio attiva e reattiva ha consentito di interagire con molte realtà variamente autoorganizzantesi riducendo il rischio di particolarismi e di chiusure che costituiscono l’autentico rischio di reti dedicate ed elitarie.
Attraverso il coordinamento di questa esperienza di monitoraggio mi sono ulteriormente convinto che i docenti non sono un vincolo negativo ma una risorsa positiva in un processo che non deve acriticamente trasferire tecnologie nel tessuto della scuola ma che deve progressivamente maturare consapevolezza e competenza per aprire di più la scuola agli stimoli che provengono dal mondo esterno.


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