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Personalizzazione e individualizzazione

28 giugno 2004 | Pier Giuseppe Rossi

Nel dibattito degli ultimi anni alcuni autori assegnano l’attributo di individualizzati a percorsi finalizzati al raggiungimento di un preciso obiettivo (identico per il gruppo classe) in cui si utilizzano metodi, strumenti, materiali differenziati, mentre personalizzati sono quei percorsi che mirano a far emergere la differenza vista come ricchezza, a far affiorare strategie diverse per la soluzione di situazioni problematiche. (Varisco, 2000, pag. 85; Rivoltella, 2003, pag. 73; Guerra, 2003). Bianca Maria Varisco, analizzando le tecnologie didattiche, definisce come personalizzati: “spazi di iniziativa all’interno del quale potersi autonomamente orientare, prendere decisioni e seguire addirittura percorsi autodeterminati” (Varisco, 1999, pag. 150-151).
In base alla differenza tra individualizzazione e personalizzazione, alcuni autori sottolineano un differente ruolo del docente, apparentemente centrale nell’individualizzazione, apparentemente decentrato nella personalizzazione. Nella individualizzazione il docente propone attività in base all’analisi su preconoscenze e modalità di apprendimento dello studente; nella personalizzazione le attività sono negoziate insieme allo studente (Calvani, 2000, pag. 49).
Il focus sulla personalizzazione deriva da differenti fattori; alcuni dipendono dalle caratteristiche della società contemporanea, multiculturale e complessa; altri invece derivano dai modelli di apprendimento e da studi in ambito psicologico.
La rassegna che segue non ha la presunzione di essere completa ed esauriente e rimanda a vari testi presenti in bibliografia per un esame più approfondito. In questa sede si cerca di indicare possibili percorsi di ricerca.

Costruzione di mondi – Goodman
Criss cross landescape – Wittgenstein
Intelligenze multiple – Gardner
Costruzione di significato – Bruner 


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