Home » n. 29 settembre 2004

Riflessioni a margine di un’esperienza FAD Pluriversi percettivi nel Corso-concorso per dirigenti scolastici

29 settembre 2004 | Marcella Tinazzi Dirigente scolastica. Tutor docente del corso concorso neodirigenti della scuola marxtina@libero.it

Al termine del Corso-Concorso riservato ai Dirigenti scolastici incaricati, ci è sembrato utile approfondire le tematiche delle dinamiche emozionali e percettive in genere, emerse inter ed extra pares durante lo svolgimento dell’attività formativa si configurava come un blended classico, discretamente bilanciato nelle sue parti: – 87 ore di attività d’aula ( alla presenza di un tutor o di un esperto)
- 73 ore on line
per un totale di 160 ore , necessarie per l’ammissione alla prova selettiva finale.

La piattaforma predisposta dall’INDIRE (modello integrato) presentava un’architettura connotata da diverse opzioni operative e da una notevole ridondanza di materiali di studio, fruibili sia dai corsisti che dai tutors d’aula o dagli esperti, oltre a spazi di dialogo e condivisione, alcuni dei quali ovviamente blindati per categorie di fruizione.

Le attività d’aula, svolte sempre alla presenza di un tutor (con funzioni di animazione e coordinamento) o di un esperto su tematiche particolari, hanno visto l’emergere di dinamiche partecipative particolari, sia classiche – e quindi prevedibili -, sia inattese -e quindi rilevanti in termini di feed-back dell’impianto corsuale.

Nella fattispecie il clima d’aula, inizialmente molto teso per i timori connessi al processo di selezione in corso, alla sovrapposizione degli impegni legati al ruolo ed allo studio ed alla generalizzata diffidenza verso un nuovo tipo di procedura concorsuale, ha virato sul collaborativo/partecipativo, con l’attivazione di reti di supporto inter pares, abbastanza anomalo per adulti professionalizzati in situazione di apprendimento.

Il gruppo, dei neodirigenti infatti, presentava vistose differenze in termini di abilità operative. I livelli variavano da una modesta alfabetizzazione strumentale ad elevate capacità nell’uso delle TIC, allargato per alcuni alla partecipazione ad ambienti virtuali di apprendimento o a comunità di pratiche. Da ciò la diffidenza critica verso l’architettura formativa del Corso, con le sue 73 ore di attività on line , solo alcune delle quali accreditate di default, con il semplice accesso ai materiali di studio, le altre scaturenti dallo svolgimento delle attività proposte nei laboratori, sincroni e non.

Se assumiamo come dominanti le seguenti caratteristiche dell’adulto professionalizzato in situazione di apprendimento
-indipendenza e autonomia procedurali percepite
-percezione di un sé già acculturato
-scarsa resistenza alla frustrazione da insuccesso
-necessità di costante collegamento del nuovo al già esperito
ne deriva la necessità che un’ attività di formazione come quella messa in atto si sia configurata, più che come accrescimento e accumulo di nuovi saperi con relative competenze, come radicale ristrutturazione del preesistente campo conoscitivo posseduto.

La piattaforma PUNTOedu, in effetti, proponeva nella parte laboratoriale posta al termine di ogni Unità di apprendimento, costanti richiami ai vissuti professionali ed esperienziali dei corsisti, preceduti da una mole inusuale di materiali di studio , a garanzia della libertà di scelta dei percorsi individuali, con nicchie di proposte personalizzabili ed adattabili.

Oltre all’attivazione di richieste di help-help da parte dei discenti meno esperti nell’uso delle tecniche operative e dell’inatteso aderirvi dei colleghi più abili, merita una riflessione il modo in cui si è configurato il ruolo del tutor d’aula, che nelle intenzioni dello staff di progettazione del Corso-Concorso ( MIUR/INDIRE) avrebbe dovuto funzionare -oltre che come garante della legittimità dei passaggi procedurali- come titolare di un ruolo di animazione, sostegno e conduzione dei corsi, tale da favorire la discussione, l’analisi critica dei materiali e la condivisione delle esperienze. Nel corso delle attività formative propedeutiche all’inizio dei Corsi, inoltre, si era più volte sottolineata la distanza della funzione tutoriale specifica da ogni atto valutativo o da attività di docenza.

A posteriori, pur con i dovuti distinguo del contesto regionale in cui si è operato , è emersa una funzione tutoriale del tutto diversa da quella postulata in fase progettuale, molto più coinvolta a livello personale e con confini professionali imprecisi. Tale scostamento è stato evidenziato da molti tutors d’aula di diversa provenienza geografica, nei forum dedicati presenti sulla piattaforma, ed è stato fonte di sconcerto.
Praticamente si è verificata una netta asimmetria percettiva dei ruoli tutor/corsisti , configurata come dipendenza operativa, strumentale e teorico/culturale dei corsisti verso il tutor e come riproposizione del rapporto educativo intercorrente tra docente e discente, come da classico copione scolastico.
Le motivazioni di tale di scostamento dalla funzione tutoriale postulata e ormai consolidata dalle innumerevoli esperienze di FAD integrata possono forse ricercarsi nelle peculiarità del Corso: professione dei corsisti ( docenti), età dei corsisti stessi (>di 48 e <di 67), professione dei tutors (dirigenti scolastici), impianto della piattaforma.

Ad esperienza conclusa, pur considerati gli esiti più che positivi delle prove selettive finali, rimangono aperte alcune questioni che meriterebbero approfondimenti e ulteriori riflessioni:
-quale tutor d’aula può ritenersi funzionale in un’esperienza di FAD atipica come quella considerata? La distanza emozionale può considerarsi una variabile indipendente?
- Quale rilevanza assume il setting formativo per questa tipologia particolare di comunità di pratica?
- La suddivisione del monte ore tra attività in presenza e on line in un modello blended, può essere condizionata da variabili come quelle sopra esaminate?

Il futuro banco di prova sarà l’imminente reclutamento dei Dirigenti scolastici, il cui bando è in fase di perfezionamento. Il Ministero dell’Istruzione ha già comunicato che le prove concorsuali saranno attivate con modalità analoghe a quelle del corso appena terminato.


<< Indietro Avanti >>