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Complessità e personalizzazione nei percorsi e-learning: metamorfosi di un progetto

19 marzo 2005 | Lorenza Leita, e-Learning Project Manager, Centro METID
Premessa: Standardizzare o personalizzare? Se i tempi cominciano ad essere finalmente maturi per valutare le esperienze degli ultimi anni, attrae ora capire quali caratteristiche si stiano consolidando nell’ambito dell’e-learning, quali siano gli elementi maggiormente apprezzati e richiesti dai discenti, ovvero dove questo genere di formazione si stia effettivamente indirizzando.

In effetti, sono molteplici i percorsi finora realizzati per genere, contenuti, formati e durata; e per riuscire ad evidenziare un trend generale, bisognerebbe analizzare un campione significativo di progetti di diversa natura ed entità. Senza qui pretendere di esporre una teoria generale, valida per l’applicazione dell’e-learning nei diversi contesti formativi, l’esperienza con il master on line in Net Business Administration (1) ha permesso, comunque, di raccogliere moltissimi spunti, informazioni e risultati concernenti la vita di un percorso lungo e complesso di formazione, da cui è interessante partire per mettere in luce una linea evolutiva e tratteggiarne le caratteristiche distintive.

Da un lato si assiste ad una tendenza di standardizzazione dell’e-learning. Si pensi solo all’applicazione di modelli progettuali modulari, ovvero i tanto noti learning objects. Il fatto di creare strutture unitarie di conoscenza, capaci di essere aggregate diversamente a seconda dell’esigenza, ha esercitato, esercita e sempre eserciterà anche in futuro una grande attrattiva, nonché utilità, sia per chi li crea sia per chi ne usufruisce. Pur tuttavia, l’apprendere e l’acquisire conoscenza sembrano essere attività ben più complesse, per poter essere coltivate e gestite attraverso la fruizione di una serie di mattoncini conoscitivi pre-determinati, seppur esaurienti, interattivi e multimediali.

In effetti, il vero cuore della questione non è tanto disquisire sulla validità di introdurre standard quanto riconoscere che un percorso formativo efficace è composto da molteplici ingredienti, che possono essere diversamente amalgamati a seconda del contesto e delle persone di riferimento.

Se da una parte sembra di enunciare una verità assodata, dall’altra non è poi così scontato ricordarsene quando si parla di e-learning. Né ci si dovrebbe poi così meravigliare se si individua proprio nell’articolazione delle risorse e delle attività didattiche la chiave di svolta per un e-learning potente e di successo. In effetti, ognuno di noi ha fatto esperienza nel proprio excursus scolastico, così come nei contesti lavorativi successivi, che imparare davvero qualcosa richiede risorse attinte da fonti diverse, utilizzate ed esperite in momenti diversi, secondo il proprio gusto, sensibilità, capacità e preferenze.

Il Master on line NetBA: verso una varietà di risorse e percorsi
Sono trascorsi più di cinque anni da quando è stato ideato il percorso NetBA, che trasformava un master in presenza orientato sui temi della convergenza tecnologica, culturale e gestionale nell’era della Net Economy in un percorso biennale completamente nuovo, arricchito nei contenuti e nelle modalità di fruizione prevalentemente on line (2).

Nel corso di due edizioni ormai completate e di una terza ormai prossima, si sono avvicendate diverse situazioni in cui si è avuto modo di far emergere esperienze, necessità ed esigenze sia a livello formativo sia a livello personale di coloro che lo hanno frequentato; e nel tempo la risposta continua alle richieste via via poste ha portato a modificare anche profondamente il percorso, seguendo una logica di aggiunte ed integrazioni ai contenuti e alle risorse inizialmente presenti.

Tale processo evolutivo ha agito su due caratteristiche principali: l’articolazione delle risorse e delle attività didattiche disponibili; la possibilità di personalizzazione del proprio iter di studio. La figura 1 rappresenta la crescita del percorso dalle sue origini alle edizioni successive, verso forme e-learning sempre più mature e soddisfacenti rispetto alle esigenze degli utenti e alle capacità didattiche dello staff che lo gestisce.

Figura 1 – L’evoluzione del master on line NetBA

In un primo momento, il corso aveva concentrato i propri sforzi sull’offerta di lezioni fruibili on line, che fornissero ai discenti una valida alternativa alle lezioni in presenza, senza ricadere nella usuale trasposizione testuale dei contenuti in documenti elettronici. Avvalendosi della logica dei learning object, i moduli didattici erano stati, così, progettati per sfruttare le peculiarità del mezzo web e per potenziare la tradizionale didattica in aula, introducendo momenti interattivi, di verifica in itinere e finale, integrazioni, approfondimenti, richiami a risorse interne ed esterne; il tutto all’interno di un ambiente didattico virtuale, in cui l’utente potesse liberamente muoversi tra i diversi servizi (moduli, tutoring, aula virtuale d’incontro, forum, bacheca, libretto scolastico, etc.) e svolgere le attività formative previste, sotto la guida dello staff didattico e il monitoraggio costante della piattaforma.

Questo primo importante traguardo può essere letto sul diagramma (Fig. 1) come una introduzione di nuove e diverse risorse rispetto all’aula [fase (1)], che fa crescere il percorso verso la prima edizione on line, caratterizzata da una serie di attività individuali e di gruppo, in parte consigliate e in parte obbligatorie, che l’utente può compiere secondo i propri ritmi, entro determinati vincoli di agenda, in momenti diversi della giornata e nei luoghi più svariati purché raggiungibili dalla rete.

Sin dai primi semestri della prima edizione, ci si accorse, tuttavia, che accanto alle lezioni on line, si faceva pressante la presenza di risorse didattiche, capaci di rispondere con maggior efficacia all’applicazione dei concetti teorici acquisiti. La strutturazione dei contenuti secondo unità conoscitive di durata limitata, – anche se ispirate ad un approccio didattico induttivo, arricchito da momenti interattivi e da realizzazioni multimediali -, non risultava sufficiente per soddisfare tutte le esigenze: se per alcuni le lezioni erano più che esaustive per consolidare conoscenze già esperite nella professione o negli studi precedenti, per altri, invece, non erano sufficienti per comprendere a fondo le tematiche e, soprattutto, per affrontare un salto qualitativo nell’apprendimento che portasse da una conoscenza teorica ad una capacità applicativa e di rielaborazione personale e sistemica del contenuto. Il passo successivo, dunque, [fase (2)] fu l’introduzione di una nuova risorsa didattica semi-formalizzata, chiamata Percorso Testimonianza. Venne, cioè, progettato un formato diverso che comprendeva un insieme di materiali strutturati fruibili on line, momenti di interazione sincrona e asincrona con il testimone e il tutor didattico, attività individuali e di gruppo off line (3). Accanto a questa nuovo importante passo, nella seconda edizione venne poi consolidata ulteriormente l’attività di lavoro in gruppo, in modo da rendere ancor più efficace l’interazione tra i discenti con lo scambio di opinioni, dubbi ed esperienze sulle tematiche affrontate. Ovvero, accanto allo studio individuale di moduli on line, si rafforzarono attività di collaborative learning, improntate maggiormente ad un apprendimento in rete di tipo peer to peer, ma sempre con il supporto di figure didattiche di riferimento sia per i contenuti sia per le dinamiche tra persona e gruppo. Il terzo grande salto qualitativo del percorso [fase (3)] si è raggiunto con l’ultima progettazione in vista della terza edizione del master. Il fatto di disporre di diverse risorse didattiche e l’accresciuta capacità di gestire a livello didattico una molteplicità di attività eterogenee ha reso possibile introdurre una personalizzazione ulteriore del percorso di apprendimento che permette agli utenti di scegliere cammini più vicini ai propri interessi ed alle proprie esigenze professionali. La terza edizione, cioè, diventa multipercorso ed esplicita due momenti lungo il biennio in cui l’utente è chiamato a scegliere tra due opzioni specializzanti: una prima preferenza sulla competenza primaria che si vuole sviluppare (Management o ICT); una seconda preferenza sull’applicazione settoriale dei temi legati alla Net Economy (Settore Manufatturiero o Settore Telecomunicazioni e Servizi).

Guardando indietro il cammino finora fatto, viene naturale chiedersi quali saranno i prossimi passi, le prossime novità e su cosa probabilmente si punterà maggiormente per rendere sempre più efficace ed apprezzabile un percorso di apprendimento di tale articolazione e complessità, così diverso dalla tradizionale aula, già soddisfacente sotto molti punti di vista, ma pur sempre ancora fragile e in cerca di formule ancor più convincenti. Tutto ciò che finora è stato concepito e realizzato per l’e-learning e l’apprendimento in rete definisce solo alcuni dei costituenti base che si possono creare per personalizzare i percorsi:

- Presenza/ distanza
- On-line/ off-line
- risorse modulari/ uniche
- contenuti formali/informali
- attività individuali/ collaborative
- attività sincrone e asincrone

La conclusione che si può trarre da questa esperienza è proprio che quanto più si sarà capaci di agire sull’articolazione delle risorse didattiche e quanto più si sarà abili a personalizzare i percorsi, tanto più la formazione e-learning e a distanza risulteranno attrattive, rispondendo alle esigenze di persone di diversa impronta, estrazione o professione e sfruttando a pieno le potenzialità della rete e della tecnologia.

Qualità ed efficacia: alcune riflessioni e spunti per il futuro
Grazie all’invenzione e all’introduzione di svariate risorse e attività, si moltiplicano le possibilità e i modi con cui intraprendere un proprio cammino di crescita. Come è possibile allora giudicare se un modello formativo è meglio di un altro? Su quali basi è possibile impostare una analisi e un confronto? Senza per questo penalizzare la ricerca e la realizzazione di soluzioni innovative?

La molteplicità delle risorse, delle attività e dei percorsi percorribili deve in qualche modo essere valutata in relazione a tutto il progetto didattico. Per le singole componenti (mix di attività, materiali, tempi, figure didattiche coinvolte, etc.) si deve pur tener conto che i criteri di valutazione possono cambiare al variare delle modalità di erogazione e fruizione. Ma il criterio di qualità che rimane immutato in qualsiasi contesto didattico è sempre la coerenza con l’obiettivo formativo nel suo complesso. Importa, cioè, verificare che quello che si offre sia adatto a chi si rivolge e che tutte le attività e le risorse impiegate siano funzionali al raggiungimento degli obiettivi didattici preposti. I modi con cui si possono amalgamare tali risorse e attività possono essere i più svariati, senza nulla togliere ad un approccio formativo o ad un altro, né ad una modalità realizzativa rispetto ad un’altra.

All’interno di programmi finanziati dalla Comunità Europea, è attualmente in corso il progetto DLAE, un progetto (4) di ricerca internazionale che intende comparare le esperienze europee e studiare criteri comuni di qualità più consoni ai percorsi e-learning. Accanto ai criteri ormai ben consolidati concernenti gli aspetti gestionali ed organizzativi, l’obiettivo principale del progetto è, soprattutto, quello di sviscerare ed esplicitare gli elementi connessi all’efficacia e alla bontà pedagogica di un progetto formativo e-learning. L’intento finale è di ricercare e formalizzare un sistema di accreditamento valido a livello internazionale. Lo studio, in effetti, tocca una questione delicata che interessa tutti i diversi attori, dal fruitore agli enti formativi pubblici o privati che erogano percorsi, fino agli organismi preposti all’accreditamento ed alla certificazione didattica di qualità. Qui, però, interesserebbe più aprire la discussione sugli aspetti metodologici della questione che, tuttavia, richiederebbero a questo punto non poco spazio e molte ulteriori riflessioni per essere affrontati compiutamente. Pertanto, anche se un po’ a malincuore, non rimane altro che rimandare ad un prossimo appuntamento la comparazione e la valutazione dei diversi approcci di analisi studiati nel progetto, qui solo citato, ma comunque rintracciabile per chi fosse interessato.

Note
(1) Master on line NetBA. Per informazioni www.masternba.it
(2) Il corso prevede attività di studio e di applicazione, individuali e di gruppo a distanza durante il semestre. Solo gli esami semestrali e la valutazione finale sono obbligatoriamente svolti in presenza.
(3) Per maggiori informazioni sulla strutturazione del percorso NetBA e sulle sue risorse didattiche, visitare il sito del master o rifarsi all’articolo su Form@re, Modelli di apprendimento e i processi formativi a distanza. Un case history: Il master on line NBA in Net Business administration, Luglio 2003.
(4) eLEARNING Call, DG EAC/61/03. Project SIG-DLAE ” Special Interest Group in Distance Learning Accreditation in Europe”; N° 2003-4717/001-001 EDU-Learn

Bibliografia
Una didattica per l’e-learning, R. Maragliano, O. Martini, rivista E-LEARNING Anno I n.5 novembre – dicembre 2004
Capitale umano on line: le potenzialità dell’e-learning nei processi formativi e lavorativi, ISFOL Strumenti e Ricerche, Franco Angeli, Milano, 2003
Oltre l’aula. Strategie di formazione nell’economia della conoscenza, a cura di D. Boldizzoni, R.C.D Nacamulli, APOGEO Idee&Strumenti, Milano, 2004
Il master NBA: Modelli di apprendimento e i processi formativi a distanza, L.Leita, R. Guida, Form@re, n. 21 maggio-giugno 2003
http://www.masternba.it, Sito ufficiale del Master NBA, con informazioni generali sul corso e versioni demo relative all’ambiente e alla metodologia didattica implementata.
http://dlae.enpc.fr Sito ufficiale del progetto europeo SIG – DLAE.


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