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Editoriale

19 maggio 2005 | a cura di Maria Chiara Pettenati Ricercatore DET (Dip. di Elettronica e Telecomunicazioni) Università di Firenze E-mail: Mariachiara.pettenati@unifi.it
PRISMA: 12 colori da esperienze post-Master Dal Master in Progettista e Gestore della Formazione in Rete dell’Università di Firenze

Questo numero è un arcobaleno estivo: uno spettro di colori diversi ma continui tra loro che colgono, illuminandoli, vari aspetti dell’e-learning. Prisma l’hanno denominato i suoi stessi contributori, perché si sentono parte di un unico fascio che grazie alle esperienze in comune ha rivelato le sue componenti cromatiche senza disperderle. Il filo conduttore di questo numero questa volta sono le persone e non i contenuti.

Tutti gli autori sono partecipanti del Master in Progettista e Gestore della Formazione in Rete dell’Università di Firenze nella sua edizione del 2004. Molto diversi per formazione, età, interessi, ma tutti brillanti, curiosi, intraprendenti e goliardici, stimolati da questo percorso fatto insieme, al termine del Master hanno dato vita ad IVAN, la loro Comunità di Professionisti. L’hanno fatta nascere loro, quindi sanno cosa significa alimentare il processo di consapevolezza dei vantaggi che una comunità professionale online può offrire ai propri membri; la continuano a vivere, quindi beneficiano continuamente dell’essere insieme “occhio di mosca che osserva sfericamente quello che succede nei rispettivi campi di interesse e che lo trasmette intorno”, come descrive IVAN uno dei suoi animatori. I membri di IVAN dibattono, discutono, prendono decisioni, costruiscono insieme nuove opportunità, e colgono al volo quelle che si presentano loro: il numero di Form@re è una di quelle. In questo numero gli ivaniani si presentano, parlano dei loro diversi percorsi per le strade dell’e-learning, dei loro obiettivi ed esperienze e descrivono il masterpiece, il loro pezzo forte nell’e-learning. Quello che ciascuno di loro ha scelto come lavoro rappresentativo del proprio percorso professionale e che ritengono possa essere utile ed interessante condividere con i lettori di Form@re.
Il Master in e-learning di Firenze che ha contributo alla formazione degli ivaniani, nel quale ho l’onore di lavorare come membro del Comitato Ordinatore, nel 2004 ha cominciato a specializzarsi nel supportare i corsisti a riconoscere la propria natura o vocazione nelle professioni dell’e-learning. Sono così nati i profili di info-broker, change manager, e-tutor, instructional designer, content manager, esperto di piattaforme che abbiamo voluto incoraggiare con contenuti speciali, moduli appositamente studiati, stage specificamente costruiti.
Gli ivaniani si sono riconosciuti nei profili e – spontaneamente – ciascuno si qualifica anche tramite l’appartenenza agli uni o agli altri e presenta il quel contesto il proprio masterpiece.
In qualità di infobroker Lucia Bertini bibliotecaria – riflette sull’aiuto che Internet può dare alla formazione continua, allo studio ed alla ricerca e propone una guida metodologica per la ricerca consapevole e critica di risorse formative in rete che può essere utile per studenti e docenti sia nelle scuole medie e superiori che nell’università.
Michela Bini, anche lei info-broker – partendo dalla propria esperienza di stage – ragiona sull’impatto degli e-book, sul loro uso e potenzialità nella formazione. Italia Castiglione e Laura Colombo, entrambe content manager ed entrambe con ventennale esperienza di insegnamento, mosse dalla curiosità di capire “come gestire svariati mezzi, dai tradizionali strumenti di lavoro a quelli digitali, valutando le opportunità didattiche che ciascuno di essi può offrire”, propongono rispettivamente un portale per le lingue dove le risorse sono descritte con metadati pensati appositamente, e risorse digitali per la scuola primaria. Marzia Barella, content manager, discute il ruolo del feedback nell’apprendimento in rete: partendo dal presupposto che “ottenere un feedback continuo e immediato significa assumere un ruolo attivo nel processo di apprendimento”, parla del sistema di feedback da lei progettato e realizzato.
Per gli e-tutor, Restituta Castiello e Marco D’Alessio riflettono sugli effetti dell’uso di Internet e della comunicazione in rete nell’apprendimento, parlando rispettivamente del ruolo dell’e-tutor nell’apprendimento delle lingue all’università, e nelle università telematiche, e proponendo una “valigia degli strumenti del buon tutor”. Infine i change manager, coloro che oltre agli altri ruoli nell’e-learning, hanno vissuto in prima persona cosa significa contribuire a gestire il cambiamento forniscono altri preziosi suggerimenti e riflessioni; tra loro Daniela Massotti racconta di percorsi di formazione aziendali per la figura del Training Manager il quale “ponendosi come sensore dei fabbisogni formativi dell’area di appartenenza e coniugando competenze tecniche e manageriali, contribuisce in modo rilevante al processo di formazione, dall’individuazione delle esigenze prioritarie alla proposta di percorsi formativi mirati”. Mitja Švab, realizzando un modulo didattico web-seminar sulla produzione di materiali multimediali e interattivi per sensibilizzare i docenti universitari e fare capire loro problemi e opportunità nella produzione e gestione dei materiali, discute i problemi incontrati e le resistenze nel mondo universitario; Elisabetta Cigognini propone un modello originale per la valutazione dell’e-learning in quanto processo, un modello appositamente creato per accertare, verificare e risolvere i problemi che si possono presentare in questo tipo di interventi; Lucia Marini – in modo complementare – ci illustra la sua visione di un set di criteri e modalità per la valutazione di un corso online. Infine, per non fermarsi all’e-learning nella sua veste di traditional e-learning, Fortunato Sorrentino spinge oltre la visione “dall’eLearning all’m-learning all’ambient learning”, per guidarci verso un sistema di pervasive learning dove la conoscenza è distribuita e condivisa…. Ma non voglio dire oltre. Come lo gnomo dell’arcobaleno, invitandovi a seguirne i colori per rivelare la pignatta di tesori che troverete in queste persone e nelle esperienze da loro raccontate, mi dileguo e vi auguro buona lettura.


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