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eLearning evaluation: un modello per il Campus Virtuale Svizzero

19 luglio 2005 | Elisabetta Cigognini, via Monfalcone, 42 - 20132 Milano E-mail: eli.cigognini@fastwebnet.it - elisabetta.cigognini@it.zurich.com
La tesi di master (1) nasce in risposta ad un’esigenza operativa del laboratorio di eLearning (2) “eLab” (3) dell’Università di Lugano USI-SUPSI (4), che mi ha ospitato durante lo stage: la produzione di un modello proprio e specifico per l’evaluation dei processi di eLearning del laboratorio, inerenti ai progetti del Campus Virtuale Svizzero (5). Serviva uno strumento, metodologicamente alto e trasparente nell’uso, che accorpasse sia le fasi tipiche di un processo didattico, sia gli elementi che caratterizzano la produzione di un corso d’apprendimento online.
La teoria deve calarsi nello scenario applicativo concreto, per poter risultare efficiente ed efficace, soprattutto per essere migliorativa e corrispondente alle aspettative: fase di test, validazione del prototipo e valore aggiunto – dato dall’integrazione costante degli scostamenti e dalle azioni correttive – sono gli elementi nodali che caratterizzano il concetto di valutazione della qualità di questa trattazione.
Saper individuare il focus applicativo di una serie di linee guida o di un set di standard è il primo passo per strutturare un intervento di valutazione e accrescere la qualità dei processi di eLearning: questa convinzione ha motivato una ricerca comparativa dei diversi modelli presenti in letteratura in tema di evaluation, per poter giungere alla definizione di un modello proprio e specifico per i bisogni del laboratorio eLab. La ricerca documentale (6) di ricognizione sui diversi modelli si è servita di una scheda comparativa, che evidenziasse la prospettiva del soggetto che propone il modello e il suo ruolo di stakeholder all’interno del mondo dell’eLearning. Attraverso questa scheda, sono stati analizzati 16 documenti (ADEC – AFT – ASCILITE – ASFOR – BENVIC – CanREGs – CerFad – CNIPA – ECC – EQUO – IHEP – IITT – ISO – NIeL – QUA Learning – SEEQUEL), strutturati per tipologia (standard o benchmark), per arco temporale di pubblicazione (2000 – 2004), per area geografica e per ambito di riferimento (università, pubblica amministrazione, agenzie di certificazione e di formazione professionali).
La ricerca documentale è stata svolta parallelamente ad un’indagine specifica riguardante lo scenario didattico e metodologico in cui si inseriva l’applicazione del piano di evaluation: l’indagine ha implicato una prima analisi comparata dei documenti ufficiali di presentazione (proposal) dei sette progetti del CVS commissionati all’ateneo luganese, e successivamente l’analisi delle interviste strutturate con gli instructional designer che gestiscono i progetti. I risultati delle considerazioni emerse sono stati la base di partenza per definire lo scenario, il contesto e i bisogni specifici del processo di valutazione richiesto dal laboratorio. La vision della qualità emersa dall’analisi delle specifiche dell’eLab appena trattata è riassumibile attraverso il modello di Horton (7) (Horton, 2003) rappresentato in figura 1: l’attenzione si focalizza sulla contingenza progettuale e applicativa di un processo didattico, andando ad indagare i risultati degli apprendimenti e l’integrazione dei corsi in eLearning all’interno dei curricola universitari.
Per visualizzare l’immagine (Fig. 1 – Il modello di Horton: la prospettiva di micro vision della qualità rispetto alla globalità della visione del processo di evaluation, dalla sua progettazione all’impatto dell’apprendimento nel tessuto sociale) clicca qui

L’ultima parte della tesi presenta uno strumento ideato per la valutazione dei processi di eLearning dell’eLab, frutto della sinergia della ricerca comparativa dei modelli di qualità e dell’analisi dei processi del laboratorio eLab. Le 5 macro aree su cui si focalizza lo strumento di indagine riprendono gli elementi di micro vision individuati da Horton (figura 2):



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ig. 2 – Le 5 macro aree d’indagine in cui è suddivisa la tabella del modello di evaluation

Le 5 macro aree si articolano in una serie di item, ripresi dai modelli valutativi analizzati; ogni item è strutturato attraverso tre spazi per l’auto-indagine: una ponderazione in base alla scala di Likert (scala valoriale di 5 punti), un campo per il commento (le riflessioni del valutatore) e uno spazio per riportare i riscontri delle azioni correttive applicate. Nella figura 3 sottostante si propone un’esemplificazione del modello ideato, per la voce “materiali didattici”:

Per visualizzare l’immagine (Fig. 3 – La struttura dello strumento di valutazione per i processi dell’eLab, area 1, materiali didattici) clicca qui
Lo strumento operativo fin qui presentato, frutto della tesi di master, è attualmente in fase implementativa presso l’eLab dell’Università di Lugano: i risultati delle prime fasi di test saranno la base per il riallineamento dei corsi in itinere.
Dalla teoria alla pratica
Il medium è il messaggio, diceva Mc Luhan, e questo diventa ancora più evidente in una comunicazione a fini formativi, specie se legata all’interazione e al multimediale.
Elisabetta Cigognini, 26enne, milanese, laurea in sc. della Comunicazione allo IUML di Milano con una tesi in eLearning (8), master in “Progettista e gestore della formazione in rete” all’Università di Firenze, socia SI-eL.
Dell’eLearning una professione e un interesse, che ruota attorno alla comunità di pratica, nata dall’esperienza del master, IVAN COMMUNITY: un gruppo di professionisti, colleghi e amici che copre tutte le sfaccettature dei profili professionali dell’eLearning; un bacino di riferimento e un network che, in piena sintonia con la filosofia del collaborative learning sperimentato assieme nell’anno di master, porta avanti tematiche comuni, per un aggiornamento costante e per una crescita fra pari.
Difficile indirizzarsi in un ambito del poliedrico mondo dell’eLearning, dopo solo due anni di esperienza, ma la tematica della qualità e della valutazione di efficacia formativa sono degli aspetti ormai congeniali. L’anno di master è trascorso in un turbine di attività, sia come instructional designer, sia come tutor online, sia come implementatrice di e-content: la principale è la collaborazione in I.Re.F. (9) (Istituto Regionale lombardo di Formazione della pubblica amministrazione) per la prima sperimentazione interna di eLearning, legata al progetto HOSPITALITAS (10). Il progetto è in partnership con l’eLab dell’università di Lugano (i colleghi di HOSPITALITAS dell’eLab (11) mi hanno ospitato per il periodo di stage del master, durante il quale mi sono immersa nelle attività del Campus Virtuale, a cui il lavoro di tesi si riferisce) e struttura un percorso didattico online per la comunicazione interculturale nell’area sanitaria (accreditamento ECM (12), Educazione Continua in Medicina) per medici e paramedici dell’area dell’Insubria. HOSPITALITAS è stato presentato con i colleghi dell’eLab all’expo eLearning di Ferrara 2004, con un articolo (13) e un intervento che raccontavano la fase di test con venti corsisti – fra medici e infermieri – italiani e svizzeri. E questa fu la prima esperienza di strutturazione di un processo di evaluation, di organizzazione del prototipo, della fase di test, dell’evidenza dei riscontri, della ricerca del miglioramento in itinere, e l’attenzione alla ricorsività delle fasi di un processo di eLearning. Ora sono in fase di implementazione i moduli successivi, che seguiranno la correzione con i riscontri della fase di test; da ottobre l’erogazione ordinaria.
Anche le sperimentazioni di eLearning dello IULM per alcuni corsi online mi hanno coinvolto, sia come progettista dell’impianto valutativo, sia come tutor online dei forum di supporto per gli insegnamenti di Metodologia della ricerca sociale e di Sociologia della comunicazione: come integrare efficacemente le potenzialità del multimediale e dell’interattività con la didattica in presenza? Come tracciare tutte le dinamiche che avvengono fra pari durante un semestre in aula, ma che non si riscontrano mai perché silenziose, tacite e offline? Ecco allora che dalle esigenze di un contesto si delineano i cardini dell’evaluation che si vuole compiere, e tutta la progettualità dell’intervento didattico assume nuovi valori, nuove finalità, nuovo sapere.
Attualmente l’impegno nell’ambito universitario prosegue con l’ateneo fiorentino, all’interno del master in Progettista e gestore della formazione in rete, per cui seguo come tutor online l’insegnamento del prof. Mario Rotta di Criteri di qualità della formazione in rete. Qui la riflessione è tutta meta, perché parlando di valutazione di un’esperienza di valutazione ancora in fieri, si può solo monitorare il filo rosso delle riflessioni e della crescita metodologica, gli spunti dei nuovi punti di vista e la pluralità dei aspetti: comune, resta sempre la complessità del fenomeno, la necessaria visione olistica dell’impianto di evaluation e la trasparenza metodologica che dichiara il suo oggetto d’indagine ed esplicita le regole del gioco. Dopo l’esperienza nel Pubblico, attualmente mi sto confrontando con il mondo Corporate. Da aprile 2005 collaboro con Zurich Italia come progettista di eLearning: oltre alla gestione del portale agenziale (14) e della intranet di formazione interna per i dipendenti, mi occupo della progettazione di un sistema di valutazione degli apprendimenti e dell’efficacia formativa di tre nuovi corsi in fase di sviluppo, rivolti agli agenti di Zurich.
Risorse (bibliografia e sitografia)
Horton W., Evaluation eLearning, ASTD, 2001
Rotta M., Cigognini E., Standards and benchmarks: list of resources for quality evaluation, 2005, Je-lks
Cigognini E., Bachmann L., Tardini S., Cantoni L., La Comunicazione Interculturale in Sanità, un Percorso d’Apprendimento Online: il Progetto Hospitalitas, expo eLearning Ferrara, 2004
http://europa.eu.int/comm/education/elearning/index.html
www.ecm.it
www.elarninglab.org
www.elearninglab.or
www.horton.com
www.hospitalitas.net
www.irefonline.it
www.je-lks.it
www.unisi.ch
www.virtualcampus.ch
www.tecnoteca.it

www.zetalearning.com

NB: tutti i riferimenti online presentati sono risultati attivi al 30 maggio 2005.

Indice della tesi
TITOLO: Linee guida per la valutazione della qualità dei processi di eLearning: il caso dei progetti del Campus Virtuale Svizzero dell’eLab USI – SUPSI.

Key-words: evaluation – qualità – standard – benchmark – eccellenza – processi – sistema – interazione – contesto d’uso – allineamento in itinere – monitoraggio – eccellenza.

Note
(1) Master in Progettista e gestore della formazione in rete dell’università degli studi di Firenze
(2) Si fa riferimento alla definizione di eLearning usata dall’Unione Europea: “l’utilizzo delle nuove tecnologie multimediali e di Internet per migliorare la qualità dell’apprendimento agevolando l’accesso a risorse e servizi nonché gli scambi e la collaborazione a distanza” (http://europa.eu.int/comm/education/elearning/index.html).
(3) www.elearninglab.or
(4) www.unisi.ch
(5) Campus Virtuale Svizzero, CVS, www.virtualcampus.ch
(6) M. Rotta., E. Cigognini, Standards and benchmarks: list of resources for quality evaluation, 2005, www.je-lks.it
(7) Horton, 2003, modello consultabile in rete al sito personale dell’autore, referente di ASTD, http://www.horton.com
(8) eLearning: metodi, modelli e ambienti per l’apprendimento a distanza nella Società dell’Informazione, pubblicata su www.tecnoteca.it
(9) www.irefonline.it
(10) HOSPITALITAS, Healthcare Online Shared Platform for Increasing Tessin And Lombardy Immigrants’ Treatment and Assistance, www.hospitalitas.net
(11) eLab, www.elarninglab.org
(12) www.ecm.it
(13) E. Cigognini, L. Bachmann, S. Tardini, L. Cantoni, La Comunicazione Interculturale in Sanità, un Percorso d’Apprendimento Online: il Progetto Hospitalitas, expo eLearning Ferrara, 2004
(14) www.zetalearning.com


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