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Esperienze di uso delle TIC e dell’eLearning per l’insegnamento dell’ Inglese all’ITIS “Giorgi”

19 ottobre 2005 | Raffaele Nardella Docente di Inglese presso ITIS Giorgi di Milano E-mail: ranardel@libero.it

A partire dalla seconda metà degli anni novanta, un team di insegnanti di lingua inglese dell’ITIS Giorgi di Milano, avvalendosi della collaborazione del gruppo Oxford Centre Italia, ha progettato e sviluppato applicazioni di e-learning per la didattica della lingua inglese. Tale sinergia tra pubblico e privato ha ottenuto ottimi risultati con riconoscimenti a livello nazionale (Netdays 99) ed internazionale (e-Schola 2002), ed ha costituito una solida base per la creazione di una metodologia per la progettazione di materiali didattici su formato digitale finalizzati all’insegnamento dell’inglese come seconda lingua (ESL). Sul piano metodologico l’elemento caratterizzante di questa esperienza consiste nel passaggio dall’insegnamento tradizionale, centrato sull’insegnante (instructor-centered) e finalizzato alla trasmissione delle conoscenze linguistiche, ad un nuovo modello didattico centrato sullo studente (learner-centered) e finalizzato all’acquisizione di nuove competenze comunicative.

Partendo dalla constatazione che gli istituti scolastici si trovano oggi ad affrontare problematiche di tipo progettuale e gestionale difficilmente risolvibili con gli strumenti tradizionali e che l’attuale richiesta di formazione è orientata verso una maggiore specificità dei contenuti, si è sentita l’esigenza di proporre l’utilizzo di nuovi strumenti digitali e della rete Internet per poter realizzare materiali didattici caratterizzati da un grado maggiore flessibilità ed adattabilità. In questa prospettiva dotarsi di strumenti flessibili significa non solo venire incontro alle richieste di diversificazione della domanda formativa, che vede una forte spinta verso la specializzazione dei contenuti, ma significa anche essere in grado di offrire soluzioni alle problematiche legate alle gestione dei gruppi di formazione linguistica, quali ad esempio la disomogeneità dei livelli e degli stili di apprendimento.

Per comprendere nel suo complesso l’esperienza di e-learning fatta presso ITIS Giorgi in questi anni, è necessario distinguere i due principali campi di applicazione: quello della scuola diurna e quello della scuola serale.

Per quanto riguarda la didattica della lingua inglese nei corsi diurni, che richiede l’obbligo di frequenza degli studenti presso l’istituto, le attività di e-learning proposte, svolte sia nei laboratori che a casa, sono state di recupero, di approfondimento e di integrazione al lavoro svolto in classe. E’ stato dapprima necessario creare un sito web che fungesse nello stesso tempo da contenitore di risorse (materiali didattici, strumenti di comunicazione, piattaforme), da guida per la navigazione in rete (link a risorse esterne per impedire il sovraccarico di informazioni) e da archivio delle principali attività progettuali implementate. In un secondo momento è stata avviata una fase di familiarizzazione tecnologica per gli studenti, per permettere loro di acquisire competenze nell’uso corretto degli strumenti di comunicazione (”Netiquette”) e autonomia nella gestione di attività didattiche di vario tipo, come ad esempio:

- esercitazioni interattive di grammatica e lessico;
- ascolto/visione di file audio/video con esercizi di comprensione;
- letture di articoli di riviste e giornali in lingua con relativo riassunto e/o traduzione;
- webquest con prodotto finale (scheda, tabella, grafico, presentazione in Power Point) creato collaborativamente;
- raccolta dati, immagini e file audio per lavori in classe.

Una volta completata la fase di familiarizzazione tecnologica, si è deciso di permettere agli studenti, guidati dai docenti, di creare materiale didattico ad uso della rete.
Sono stati così realizzati dei progetti, integrando attività in aula con attività a distanza, tra i quali un mini-corso di lingua italiana per stranieri su piattaforma open source Claroline (1) e il tutorial in italiano della piattaforma ICA di Nicenet, segnalato sul sito della stessa Nicenet nella pagina della documentazione (2).

Un discorso a parte merita il corso blended della scuola serale. Per far fronte alla forte dispersione scolastica causata dalla difficoltà dello studente-lavoratore a frequentare le lezioni a scuola, nell’anno scolastico 2001/2002, è stato progettato, implementato e sperimentato, appositamente per l’utenza adulta dei corsi serali, uno dei primi corsi blended di lingua inglese curricolare (3) offerto da una scuola secondaria pubblica su territorio nazionale, strutturato con un sistema misto di formazione a distanza e in presenza, con tutoraggio remoto e in presenza, in cui all’online si affiancavano anche materiali cartacei e CD-Rom.

In fase preliminare è stato necessario selezionare le risorse da utilizzare, individuare gli obiettivi generali e parziali, stabilire le modalità di gestione dei flussi di comunicazione e soprattutto definire il modello didattico. E’ stato presentato un questionario riguardante l’e-learning che è stato compilato da un campione di 76 studenti dei corsi serali. Un piccolissimo spaccato della realtà della scuola serale, su cui però si è potuto riflettere per trarre delle conclusioni su una possibile offerta di e-learning dedicata a questo tipo utenza.

Esaminando le risposte ai quesiti, sono stati rilevati alcuni dati interessanti come ad esempio:

- un’altissima percentuale di studenti che avevano la possibilità di utilizzare un computer (87%), di collegarsi ad Internet (76%) e che avevano una conoscenza di base della navigazione e dell’uso della posta elettronica (78%);
- circa la metà degli utenti aveva dichiarato di aver già usato gli strumenti di comunicazione via Internet più diffusi, come la Chat (67%) e il Forum (41%);
- un’alta percentuale degli studenti interessati alla FaD (70%) con una maggior preferenza alla soluzione blended (66%) rispetto ad una soluzione a distanza più drastica (41%).

Il primo punto ha confermato il trend in atto nel nostro paese circa la disponibilità dei Personal Computer e il crescente livello di alfabetizzazione informatica della popolazione; il secondo punto è risultato essere incoraggiante perché ha rilevato che quasi la metà degli studenti era in grado di usare gli strumenti di comunicazione fondamentali nell’e-learning; il che ha comportato di conseguenza una minore difficoltà iniziale nella fase di familiarizzazione tecnologica e una maggiore facilità di avvio di attività collaborative. Il terzo punto ha evidenziato con chiarezza la richiesta dell’utilizzo delle nuove tecnologie nell’apprendimento e un forte interesse per la formazione a distanza da parte degli studenti del serale.

E’ stato quindi costruito un ambiente virtuale di apprendimento costituito da tools essenziali ma funzionali (e-mail, forum, chat, moduli di richiesta di informazioni, spazio web per inviare documenti), tutto all’insegna della “web usability”, per permettere la partecipazione del maggior numero possibile di studenti.

Il corso è stato avviato in occasione dell’inizio del secondo quadrimestre e prevedeva alcuni incontri in presenza:

- per la prima fase di familiarizzazione con l’ambiente di apprendimento ondine;
- per le verifiche scritte e orali;
- per il monitoraggio e la valutazione del corso da parte degli studenti.

Agli studenti è stato consegnato un CD-ROM per l’utilizzo del materiale didattico anche off-line e del materiale cartaceo che conteneva gli obiettivi del corso, la sua struttura e i principi metodologici.
Il coordinatore della FaD dell’Istituto seguiva l’evolversi del corso e ne monitorava l’andamento per poter intervenire in caso di difficoltà; l’insegnante-tutor aveva in gestione il gruppo/classe sia in presenza che a distanza, svolgendo il ruolo di facilitatore e istruttore online in aggiunta al normale lavoro di classe.

La strutturazione delle attività è stata naturalmente fissata da un calendario:


Per ingrandire la tabella clicca qui
Il corso ha avuto un riscontro molto positivo, gli studenti hanno manifestato soddisfazione e la valutazione media è risultata intorno al valore 4 (in una scala da 1 a 5).I risultati di questa esperienza hanno senz’altro segnato un punto a favore dell’utilizzo degli strumenti IT e delle reti telematiche per la progettazione e la gestione dei programmi di lingue. Essi invitano gli operatori del settore a prestare maggiore attenzione ai vantaggi che l’e-learning può apportare non solo agli studenti dei corsi diurni ma soprattutto ai 66.000 studenti delle 750 scuole serali e ai 46.000 studenti dei 2330 corsi dell’istruzione e formazione tecnica superiore (4).
Un’indicazione a favore dell’e-learning e un invito a valutare i benefici che questo modello comporta sotto il profilo didattico/organizzativo per migliorare la qualità e l’efficacia dei servizi offerti.

Note
(1) In Internet, URL: http://www.itisgiorgimilano.it/portale/index.php
(2) In Internet, URL: http://nicenet.org/ica/documentation.cfm.
(3) In Internet, URL: http://www.nspeak.com/giorgi/fad/corso1/corso.htm
(4) Newsletter del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Anno II n° 16 – 7 settembre 2005

I link riportati in queste note sono stati verificati in data 20 settembre 2005.

Bibliografia
Calvani A. e Rotta M. (2000), Fare Formazione in Internet, Erickson, Trento Calvani A. e Rotta M. (1999), Comunicazione e apprendimento in Internet, Erickson, Trento
A cura di Franca Quartapelle (1999), Proposte per una didattica modulare, F. Angeli, Milano
Banzato M. (2002), Apprendere in rete, Utet, Torino


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