Home » n. 36 luglio 2005

Gli E-book in ambito formativo: scenari, prospettive, linee guida

19 luglio 2005 | Michela Bini, Lungo l'Affrico 74 - 50135 Firenze E-mail: michela@studiolapis.it
Dalla cultura della carta al bit il passo sembra eccessivamente lungo, addirittura utopico. Specialmente per chi, come la sottoscritta, per formazione e per passione ha sempre avuto a che fare con rari e affascinanti manoscritti e con libri densi e significativi. Eppure i vantaggi del libro elettronico sono innegabili, come anche un certo fascino discreto….

La mia tesi
Non si tratta di opporre un medium all’altro, ma di affiancarli, di compenetrarli. “Un medium è ciò che rimedia. Un medium si appropria di tecniche, forme e significati sociali di altri media e cerca di competere con loro e di rimodellarli in nome del reale. Nella nostra cultura un medium non può mai funzionare in totale isolamento perché deve instaurare relazioni di rispetto e concorrenza con altri media.” (J. D. Bolter, Remediation, 1999)
L’esperienza di stage del Master in “Progettista e gestore di formazione in rete” svolta presso la società E-Form di Firenze, tutor aziendale il prof. Giorgio Federici, ha portato alla realizzazione di un e-book dal titolo La gestione delle emergenze nei servizi idrici da distribuire ai partecipanti a un Master sulla gestione delle risorse idriche. Il lavoro principale è consistito sia nella realizzazione dell’interfaccia e del sistema di navigazione, che nella redazione del testo, desunto da una tesi di laurea in Ingegneria. Il prodotto creato è un ibrido: non potendo contare su un numero di Personal Digital Assistants (PDA) sufficiente a garantire la fruizione di un e-book, è stato concepito per essere distribuito sotto forma di cd-rom o messo a disposizione tramite Internet.
La redazione è stata svolta a stretto contatto con l’autore, vista la specificità dei contenuti, mentre per la scelta della navigazione e della veste grafica ho avuto la massima autonomia, cosa che mi ha permesso di applicare appieno norme codificate, atte a rendere più usabile ed ergonomico possibile il prodotto finale. Anche da un prodotto così semplice come quello che ho realizzato durante lo stage è evidente che il libro elettronico non è un’alternativa di visualizzazione di un testo digitale, è un altro modo di pensare la lettura e la scrittura, è un medium “rimediato” che alle normali funzionalità offerte dal libro nei cinque secoli di esistenza, ne affianca altre, per ora in via di sperimentazione, con implicazioni cognitive rilevanti: ricerca per parole e per frasi; inserimento di note e commenti; evidenziatura, inserimento di segnalibri per il facile reperimento delle informazioni; possibilità d’inserire disegni; possibilità di stampare parti più o meno estese del libro, ipertestualità. Si può parlare dell’e-book come di uno dei protagonisti del lifelong learning.
Ancora ci si interroga su questioni rilevanti, seppure marginali rispetto alla centralità del contenuto veicolato, come copyright e salvaguardia della qualità del materiale pubblicato in assenza delle forche caudine degli editori.
Per quanto riguarda il copyright la World Intellectual Property Organization (http://www.wipo.int/) sta attivamente studiando sistemi per salvaguardare gli autori nel loro inalienabile diritto di usufruire di vantaggi dal frutto dei loro ingegni. Considerare i lettori incapaci di giudicare la qualità di ciò che leggono, di discernere fra opere scientificamente valide da prodotti scadenti, è atteggiamento paternalistico da superare. La rete rende gli utenti consapevoli e critici, capaci di scegliere.
Le sperimentazioni didattiche si moltiplicano in varie parti del mondo, in contesti universitari e scolastici, dimostrando l’interesse e l’attenzione suscitata da questo mezzo e dalle sue potenzialità. Esemplare il caso della Eminence Middle School del Kentucky, visibile sul sito http://www.paperlessclassroom.org/, in cui nelle materie in sperimentazione (sia umanistiche che scientifiche) libri di testo e quaderni sono completamente sostituiti da Personal Digital Assistants (PDA), nella fattispecie Pocket Pc dotati di sistema operativo Windows CE. Ma altri casi ben documentati sono reperibili nella rete Internet, fra questi:

Per visualizzare la tabella clicca qui
Nel panorama dell’eLearning, in un’educazione personalizzata e personalizzabile in tempi, modi e interazioni, la possibilità di avere libri elettronici facilmente reperibili, facilmente selezionabili, destrutturati tanto da poter costruire testi ad hoc raccogliendo pubblicazioni elettroniche interessanti per l’argomento studiato, aggiornabili in tempo reale risulta altamente eleggibile.
Certamente questa libertà necessita di delimitatori; ipotizzo alcune figure che gravitano intorno a un simile processo formativo: un docente flessibile e aggiornato (un e-professor?), un tutor attento, un information broker veloce e competente che possano accogliere le richieste e anticipare le necessità del discente (sia esso studente universitario, che professionista in aggiornamento). Il libro elettronico diventa strumento irrinunciabile per praticità e potenzialità offerte.

In definitiva un e-book dovrebbe:
- consentire di superare i problemi di reperibilità di testi rari;
- consentire di superare i costi legati alla stampa e alla distribuzione;
- garantire la proprietà intellettuale dell’opera consentendo al contempo la sua riusabilità in forme e contesti differenti da quelli di destinazione;
- permettere di sfruttare appieno le potenzialità della scrittura elettronica;
- rendere visibile e tangibile la pratica di costruzione ipertestuale implicita nella nostra mente;
- consentire di prendere agevolmente appunti, inserire glosse e commenti a margine del testo;
- gestire più testi contemporaneamente, in modo da creare una panoramica ampia ed esaustiva sull’argomento studiato;
- consentire la condivisione delle annotazioni personali tramite il collegamento alla rete Internet;
- abbattere sensibilmente i costi di acquisto da parte dell’utente;
- facilitare la lettura in soggetti ipovedenti;
- gestire testo, audio e video in modo da usufruire anche di materiale multimediale; – non dare l’impressione di essere un concorrente del libro cartaceo.

Indice della tesi
Relatore Prof. Mario Rotta
Titolo: “Gli E-book in ambito formativo: scenari, prospettive, linee guida”
Cap. 1. Il panorama (Lo strumento: definizioni; La scrittura lineare e la scrittura elettronica; Vantaggi e svantaggi; L’editoria che cambia: distribuzione, copyright; La reperibilità; I lettori)
Cap. 2. Esperienza di stage (Descrizione del caso; Breve panorama: le tecnologie nella sperimentazione didattica; Media diversi, utenze diverse; Il lavoro principale; La strutturazione dei materiali)
Cap. 3. Scenari possibili (Dalla teoria alla pratica; Linee guida; Conclusioni) Bibliografia
Sitografia

Il mio ruolo nel mondo del lavoro
Sono Michela Bini, fiorentina, laureata in lettere moderne presso l’Università degli Studi di Firenze. Il percorso che mi ha condotta dallo studio di manoscritti e libri rari (sono una cinquecentista) alla rete Internet può apparire dissonante. In realtà i legami fra i diversi media sono indissolubili, così come le possibilità creative della multimedialità necessitano più di contenuti che di tecnica. La mia attività di redattrice mi è stata indispensabile nell’approccio alla scrittura per il web, gli anni d’insegnamento della lingua italiana agli stranieri sono stati una palestra formidabile per la mia attività di formatrice. Sono approdata alla multimedialità nel 1997 e da allora ho approfondito con interesse ogni tematica attinente: l’eLearning è un punto di partenza, non un approdo. I progetti intrapresi negli ultimi anni sia come libera professionista che con la mia società rivelano un progressivo interesse delle istituzioni e degli enti verso la formazione permanente e l’eLearning. L’attività durante lo stage del Master in Progettista e Gestore di Formazione in Rete si rivolge all’uso degli e-book in ambito formativo. La propensione per questo mezzo da parte del tutor aziendale, Prof. Giorgio Federici, è segno di orientamento della didattica verso un medium che, nonostante incontri resistenze, per le sue potenzialità e implicazioni, si impone all’attenzione di tutti coloro che si occupano di eLearning.
Oltre a continuare a fare la formatrice, la tutor online, la coordinatrice di progetti multimediali, la content manager, dalla fine del Master ho due incarichi che ritengo particolarmente attinenti e professionalizzanti: Information Broker, ruolo che ho già ricoperto in più occasioni a partire dal 2000, in un progetto interregionale che riguarda la formazione permanente dei tecnici nel mondo dell’agricoltura (incarico in via di rinnovo dopo una fase di avvio di cinque mesi) e Instructional Designer per la realizzazione di learning object per una costituenda Università Telematica in attesa di riconoscimento ministeriale.
Il primo progetto denominato TOL (Tech On Line) è visibile all’indirizzo: http://erural.arsia.toscana.it/ezpublish/index.php. Il repository è visibile e fruibile pubblicamente, risulta invece non accessibile il forum dedicato alla comunità di pratica dei tecnici. Del secondo progetto non è ancora consentito parlare, auspicabilmente sarà la terza Università Telematica nazionale.
La comunità di pratica Ivan Community nata dalla comunanza d’interessi e dall’entusiasmo dei partecipanti al Master Progettista e Gestore di Formazione in Rete incarna bene la voglia di aggiornamento, scambio di esperienze professionali e informazioni messo in atto col Master, successivamente coltivato e accresciuto in ognuno di noi.

Key Words: e-book – rimediazione – copyright – lifelong learning – scrittura elettronica – reperibilità – usabilità – sperimentazione didattica – accessibilità – eLearning – condivisione


Avanti >>