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L’apprendimento delle lingue nell’università: un caso studio

19 luglio 2005 | Restituta Castiello, Via Calanco, 4 - 40139 Bologna E-mail: rcastiello@interfree.it - r.castiello@cilta.unibo.it

Tra l’Aprile e il Settembre del 2004 ho collaborato a un progetto di apprendimento a distanza della lingua Inglese realizzato dal CLA (1) dell’Università degli Studi di Napoli Federico II. Questa esperienza mi ha fornito la base per una riflessione maturata nella tesi di Master (2) che ha costituito un momento di sintesi dei risultati ottenuti nell’ambito del progetto. L’analisi che ha condotto al lavoro di tesi ha impegnato le ore destinate allo stage collocate tra i mesi di ottobre e novembre, immediatamente successivi alla collaborazione presso il CLA.
Lo scenario in cui si colloca l’esperienza di collaborazione e il conseguente lavoro di tesi è quello post-riforma (3), in cui i centri linguistici di quasi in tutti gli atenei si sono attivati per offrire servizi innovativi alle facoltà e agli studenti. In questo contesto l’azione principale dei centri individua come obiettivo il supporto alla preparazione della prova di idoneità linguistica, ormai obbligatoria in quasi tutti i corsi di laurea.
L’esperienza si è svolta in seno al progetto Campus ONE (4). L’Università degli Studi di Napoli Federico II, ha articolato la sua adesione al progetto lungo linee di attività gestite come altrettanti sottoprogetti. Tra questi progetti si è annoverato Basic Skills: Inglese, (5) che ho seguito in qualità di tutor online di una delle cinque classi virtuali collocata nel livello pre-intermedio e in qualità di advisor presso i laboratori del CLA.
L’attività di tutoring è stata seguita da un team di tutor di 5 elementi che hanno lavorato in diadi o triadi alternando la loro presenza presso il CLA. Il tutoring in piattaforma ci ha viste alternativamente impegnate nella duplice veste di tutor facilitatore e tutor moderatore (6). L’attività di advising in presenza ha incluso, oltre all’attività di sintesi, organizzazione e produzione di materiali e mentoring tecnico-didattico anche vere e proprie lezioni frontali.
In entrambi i casi il tutor ha adempiuto i quattro ruoli fondamentali prescritti da Berge e Collins (7): quello tecnologico, pedagogico, sociale e organizzativo/gestionale. Schematicamente, le mansioni in cui i tutor online sono stati impegnati possono essere riassunte nel seguente diagramma:

Per visualizzare l’immagine (AZIONI DEL TUTOR) clicca qui

Tra gli obiettivi annoverati dal progetto quello di creare strumenti di lavoro e procedure da capitalizzare nel knowledge base della struttura per sostenere l’irreversibilità delle innovazioni sperimentate durante il progetto stesso. La nostra collaborazione ha prodotto due di questi strumenti tangibili.
Il primo di questi è uno strumento operativo pensato per gli utenti del CLA. Si tratta di una un set di topic-based pathways, percorsi di autoapprendimento realizzati selezionando e strutturando materiali preesistenti, principalmente tratti dalla bibliografia cartacea in dotazione alla biblioteca. Il lavoro di strutturazione dei materiali ha messo in gioco competenze di tipo organizzativo, focalizzando l’azione sul piano della facilitazione, l’orientamento e la personalizzazione. La loro produzione, inoltre, ha richiesto una buona familiarità con le linee guida indicate dal CEF (8).
Questi tool sono stati concepiti in forma di schede laminate che riportavano esplicitamente gli obiettivi linguistici da raggiungere, espressi sotto forma di funzioni comunicative. I materiali didattici proposti miravano allo sviluppo e al consolidamento delle quattro abilità linguistiche integrate (integrated skills). Per una fruizione più immediata da parte dello studente, si è scelto di utilizzare una simbologia con relativa legenda che esprime, per ogni attività proposta, le abilità linguistiche su cui ci si esercita, il supporto e la necessità o meno di svolgere la stessa.
Ogni pathway ha previsto, alla fine, una sezione con suggerimenti relativi all’approfondimento di punti grammaticali in esso contenuti.
Il secondo output del progetto è un tool operativo per la fase progettuale, frutto del mio lavoro di tesi, consolidatosi nella pianificazione di un’agenda del tutor che ha inteso fornire delle linee guida valide per azioni tutoriali in progetti di apprendimento a distanza delle lingue.

L’agenda ha analizzato l’azione del tutor da un punto di vista fattuale, consentendo:

- di individuare l’obiettivo da raggiungere e indicando le azioni per raggiungerlo e la modalità di attuazione dell’azione. Implicitamente la griglia ha fornito una lista strutturata dei compiti del tutor;
- di prescrivere un uso adeguato degli strumenti di comunicazione online sincroni e asincroni in base all’obiettivo da raggiungere;
­ di calendarizzare le azioni del tutor in base agli scopi da perseguire e agli strumenti utilizzati.

Risorse (bibliografia e sitografia)
BERGE Z. e COLLINS M. Facilitating Interaction in Computer Mediated Online Courses. FSU/AECT Distance Education Conference, 1996.
Calvani, Rotta, Fare formazione in Internet, Erikson, 2000
Ubaldo Fadini, Tecnonomadismo. Espressioni del sapere e figure dell’umano
P. Lévy, L’intelligenza collettiva. Per un’antropologia del cyberspazio, tr. di M. Colò e D. Feroldi, Feltrinelli, Milano, 1996, pp.110-111

www.campusone.it
http://www.coe.int/T/E/Cultural_Co-operation/education/Languages/Language_Policy/Common_
Framework_of_Reference/default.asp

www.cilta.unibo.it
http://www.centrolinguistico.unina.it/

Work in progress
Restituta Castiello, classe ‘75, laureata nel 2001 in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di Salerno. Ho conseguito il diploma di Master “Progettista e gestore di formazione in rete” nel 2004 presso l’Università degli Studi di Firenze.

La rete mi ha da sempre entusiasmata come naturale collocazione di quel “quarto spazio antropologico” (9), spazio dove nasce e cresce l’intelligenza collettiva e mutano i paradigmi di identificazione delle nuove identità e si riconfigurano i parametri delle relazioni tra gli umani. Con questa sensibilità maturata nel corso di due anni di cultural studies approdo all’eLearning, identificato empaticamente come un dominio di attuabilità e di esercizio di una mestiza o nomadismo della conoscenza (10) .
La collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli in seno al progetto Campus One ha costituito un vero e proprio booster fornendomi, addirittura con diversi mesi di anticipo rispetto alla conclusione del Master, lo stimolo giusto e un primo input per far crescere l’entusiasmo e l’interesse per l’eLearning. Il lavoro di tesi è stato riadattato e presentato in occasione del convegno AICLU (11) dove, insieme alle colleghe, ho portato la testimonianza della nostra esperienza e presentato i tools elaborati dal nostro team di tutor.
Da ottobre del 2004 mi sono trasferita a Bologna dove lavoro presso il CILTA, il centro linguistico dell’Università di Bologna, dove sono impegnata in diversi progetti direttamente connessi all’apprendimento a distanza delle lingue, tra cui:
- il coordinamento dei tutor che seguono un’iniziativa che intende promuovere l’autoapprendimento online delle lingue Cinese e Giapponese, tramite una linkografia strutturata e graduale;
- la gestione di uno spazio informativo online, realizzato come supporto agli studenti che svolgono attività di autoapprendimento di lingue europee presso il polo ALTAIR;
- attività di copyright clearance e negoziazione dei permessi d’uso di materiali autentici, da utilizzare per la realizzazione di attività strutturate in percorsi di apprendimento online di cinque lingue europee rivolti agli studenti dell’ateneo;
- information brokering per la ricerca di materiali di pubblico dominio per l’utilizzo nei percorsi di apprendimento sviluppati dagli autori.
Sono inoltre membro della Comunità di Pratica, IVAN Community, nata direttamente dall’esperienza di Master che promuove lo scambio di esperienze tra i suoi membri nello spirito della condivisione e della collaborazione che è propria delle dinamiche in rete.
Parallelamente, sempre nello spirito della “rete” che mi guida anche al di fuori degli spazi telematici, mantengo una collaborazione con l’Università degli Studi di Napoli l’Orientale in qualità di docente di Laboratorio di Informatica Umanistica, incarico che ricopro da quattro anni.

Indice della tesi: L’apprendimento delle lingue nell’università – un caso studio

Per visulaizzare l’immagine clicca qui

Keywords: E-tivity, classe virtuale, e-tutoring, advising, comunità di apprendenti, auto-apprendimento delle lingue, Common European Framework, accertamento delle conoscenze linguistiche, learner’s patways, centri linguistici d’ateneo.

Note
(1) Centro Linguistico di Ateneo
(2) Master in “Progettista e gestore di formazione in rete” dell’Università degli studi di Firenze
(3) Art. 10 decreto ministeriale 509 del 23 Novembre 1999, Regolamento recante norme concernenti l’autonomia didattica negli atenei. La riforma introdotta nelle università italiane individua preliminarmente, per ogni classe di corsi di studio, gli obiettivi formativi qualificanti e le attività formative indispensabili per conseguirli, raggruppandole in sei tipologie. Di queste sei tipologie l’ultima individua: “attività formative […] volte ad acquisire ulteriori conoscenze linguistiche…”
(4) Il progetto Campus ONE è stato lanciato dalla CRUI per sostenere il processo di innovazione della didattica nelle università italiane e si è dispiegato lungo l’arco di tre anni tra il 1° novembre 2001 e il 30 settembre 2004. www.campusone.it
(5) Il Progetto si è prefissato come obiettivo generale la formazione di una cultura linguistica basata sullo sviluppo delle quattro abilità di base (listening, reading, speaking, writing).
(6) Calvani, Rotta, Fare formazione in Internet, Erikson, 2000
(7) BERGE Z. e COLLINS M. Facilitating Interaction in Computer Mediated Online Courses. FSU/AECT Distance Education Conference, 1996.
(8) Common European Framework of Reference http://www.coe.int/T/E/Cultural_Co-operation/education/Languages/Language_Policy/Common_Framework_
of_Reference/default.asp

(9) Pierre Lévy, L’Intelligenza collettiva, 1996
(10) Ubaldo Fadini, Tecnonomadismo. Espressioni del sapere e figure dell’umano (11) Associazione Italiana Centri Linguistici Universitari, svoltosi a Napoli il 26-27 e 28 Maggio 2005


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