Home » n. 36 luglio 2005

L’e-tutor nelle Università telematiche

19 luglio 2005 | Marco d'Alessio E-mail: marco_dal@tin.it
Dall’inizio dei miei studi universitari, in Information Technology, ho sempre seguito con passione le peculiarità e gli effetti dell’uso di Internet e della comunicazione in Rete nei campi dell’istruzione e dell’apprendimento, con particolare riferimento alla sfera della formazione permanete e continua (life long learning).
Dopo il corso di Laurea in “Tecnologie della comunicazione audiovisiva e multimediale”, conclusosi con la discussione di tesi sui Learning Object e metadati, la scelta di frequentare il Master in Progettista di Formazione in Rete (1) ha rappresentato uno sbocco naturale.

Prosegue la mia esperienza nell’ambito delle università telematiche. Attualmente sono impegnato in un progetto di eLearning per una costituenda Università Telematica, all’interno della quale si sta mettendo in piedi un team di giovani professionisti. Così, partendo da zero, si è cominciato a lavorare sui requisiti del Decreto “Moratti – Stanca” (2), quindi abbiamo scelto una piattaforma LMS e ho tenuto degli incontri sullo standard SCORM per la realizzazione di learning object interoperabili (3). Attualmente sono impegnato nella progettazione didattica dei contenuti. Da queste attività emergono una serie di problematiche che il mero studio teorico non è in grado di evidenziare: la distanza, a volte l’incompatibilità, tra specifiche di tipo tecnico ed esigenze di tipo didattico. Le indicazioni per la realizzazione dei learning object spesso irrigidiscono l’impianto didattico, che pertanto va necessariamente arricchito da attività collaborative.
Ma il lavoro della tesi e dello stage si è riverberato anche in un altro ambito: quello delle comunità di pratica professionali. Sto infatti lavorando come animatore di una comunità virtuale d’apprendimento, di lavoratori appartenenti al settore agricolo. Sebbene necessitino di una ricontestualizzazione, le linee guida elaborate per la costruzione di comunità virtuali nelle università telematiche rappresentano un valido punto di partenza per questa attività di e-moderating. È un’esperienza carica di potenziale e di stimoli professionali che si prospetta molto avvincente nel lungo periodo.

L’e-Tutor nelle università telematiche
Ho svolto la mia esperienza di stage per il Master in “Progettista e gestore di formazione in Rete” presso l’Università Telematica “L. da Vinci” di Chieti. Durante lo stage, ho prodotto un documento di linee guida sull’e-tutoring nelle università telematiche. Lo scopo del mio elaborato è di fornire a futuri tutor online un supporto a cui attingere per avviarsi all’attività, sia attraverso concetti e teorie concernenti la problematica, sia attraverso una serie di suggerimenti metodologici e operativi. Partendo dalla definizione di tutor come facilitatore dell’apprendimento, ho delineato gli obiettivi e le funzioni dell’e-tutoring, contestualizzando le attività nell’università telematica. Il riferimento normativo è il Decreto 17 Aprile 2003, conosciuto come “Moratti – Stanca”; il testo evidenzia l’importanza dell’interattività umana nella didattica a distanza, “al fine di favorire la creazione di contesti collettivi di apprendimento”.
S’intuisce da subito come la professionalità dell’e-tutor, collocata nel mondo universitario italiano, sia la risultante di competenze multi-disciplinari: bisogna essere esperti della materia, bisogna avere competenze tecniche per l’interazione nella classe virtuale e, soprattutto, bisogna essere in grado di animare e moderare una online learning community.
È proprio quest’ultimo aspetto che ha richiesto le maggiori attenzioni, seguendo le specificità del contesto universitario.
Il primo passo del lavoro di tesi è stato quello di individuare i compiti di un e-moderator:
- definire gli obiettivi e gli argomenti della discussione;
- filtrare i contributi, selezionando solo quelli più costruttivi e utili alla discussione; – stimolare la partecipazione e creare un clima di fiducia;
- promuovere la cooperazione e rimuovere gli ostacoli alla comunicazione;
- arricchire il dibattito mediante adeguati chiarimenti;
- mantenere alta la motivazione.
Nelle seguenti linee guida (4) (Di Corpo, Trede e Youngblood, 2001) sono riportate, distinte in fasi specifiche, le azioni tipiche di un e-moderator, evidenziando bene la gradualità con cui avviare la comunità d’apprendimento virtuale (tabella in fig. 1).

Per visualizzare l’immagine (Fig. 1 Le fasi tipiche d’azione dell’e-moderator)
clicca qui
Il passo successivo è stato quello di illustrare cosa effettivamente fa un e-tutor: per questo motivo ho elaborato una serie di studi di caso, raccolti principalmente tramite intervista, composta da domande aperte, suddivise per macrocategorie (Strumentazione utilizzata; Interazione e animazione della Comunità; Strutturazione dell’attività didattica; Gestione delle criticità), in seguito messi a confronto e analizzati nel paragrafo di “Best Practices”. La scelta di riportare le esperienze concrete di risoluzione dei problemi (le “criticità”) è stata determinata da un’ipotesi poi confermata: prevenire tutti gli ostacoli all’apprendimento in rete non è certamente possibile, bisogna invece essere pronti e preparati ad affrontarli. Da questi casi emerge un aspetto significativo: nella classe virtuale il tutor non è mai al centro della scena, ma agisce, per così dire, da dietro le quinte. La metafora cinematografica è utilizzata per descrivere il modello originale a sei step, elaborato per la costruzione di una comunità virtuale d’apprendimento. Il modello si basa sull’esperienze raccolte negli studi di caso e sulle trattazioni teoriche provenienti dal mondo anglosassone, in particolare da Gilly Salmon dell’Open University. L’estratto che segue contiene le macrodefinizioni dei 6 step (in figura 2).


Fig. 2 Costruzione in 6 step della Virtual Learning Community

Si nota una tensione verso un sempre più alto livello cognitivo delle attività, e una maggiore coesione tra i corsisti; questi fenomeni avvengono in maniera graduale e senza esplicitazioni. Da qui la scelta di rappresentare la piramide con sfumature di colore. L’illustrazione di schemi riepilogativi, l’enunciazione di alcune regole di moderazione e l’impostazione dell’Agenda del tutor concludono il lavoro di ricerca.

Note(1) Master di I Livello in “Progettista e Gestore di Formazione in Rete”, Università di Firenze. http://www.netform.unifi.it
(2) Governo Italiano, Decreto 17 Aprile 2003. http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/universita_distanza/decreto.html
(3) Per la definizione di learning object facciamo riferimento all’affermazione di David Wiley: “ogni risorsa digitale che può essere riutilizzata per supportare l’apprendimento”.
(4) Di Corpo S., Trede F. e Youngblood P., (2001), Facilitating online learning: A descriptive study. “Distance Education”, Vol 22, 2, 2001, pp. 264-284

Bibliografia
Banzato M. (2002), Apprendere in rete, Torino, UTET.
Calvani A. e Rotta M. (2000), Fare Formazione in Internet, Erickson, Trento.
Collison G., Elbaum B., Haavind S. e Tinker R. (2000), Facilitating Online Learning: effective strategies for moderators, Madison WI, Atwood.
Di Corpo S., Trede F. e Youngblood P., (2001), Facilitating online learning: A descriptive study. “Distance Education”, Vol 22, 2, 2001, pp. 264-284.
Governo Italiano, Decreto 17 Aprile 2003. URL: http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/universita_distanza/decreto.html Palloff, R.M. e Pratt, K. (1999). Building learning communities in cyberspace: Effective strategies for the online classroom. San Francisco, CA, Jossey-Bass. Rotta M. (2002), editoriale de Il tutor on-line, “Form@re”, 8, febbraio 2002. URL: http://formare.erickson.it/repository/febbraio/editoriale.html
Salmon G. (2000), E-Moderating, the key to teaching and learning online, Kogan. Salmon G. (2002), E-tivities, the key to active online learning, Kogan.

Sitografia
All things is moderation, http://www.atimod.com/
E-moderators, http://www.emoderators.com/
Form@re, http://formare.erickson.it/
On-line Tutoring e-book (Case Studies), http://otis.scotcit.ac.uk/casestudy/


<< Indietro Avanti >>