Home » n. 32 gennaio 2005

SSIS on line: una proposta per il tirocinio

19 gennaio 2005 | G. Biscotti, G. Cestari, E. Cupello, R. Galassi, A. Serpe, F. Valentini

Premessa

Questo lavoro nasce da un’esperienza di formazione che gli estensori dell’articolo hanno avuto durante il Corso di Perfezionamento Metodi e Tecniche della Formazione in Rete della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Firenze, nell’Anno Accademico 2002/2003, sotto la direzione del Prof. Antonio Calvani. Alcuni componenti del gruppo, insegnanti supervisori in servizio presso la Scuola di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario (SSIS) dell’Università della Calabria, hanno proseguito l’esperienza l’anno successivo, per mettere appunto un progetto operativo che consentisse l’attuazione dell’ipotesi di lavoro elaborata nel corso dell’anno precedente e riguardante il Tirocinio Indiretto, un elemento formativo peculiare della SSIS.
Si è dato infatti vita, dapprima, ad un’ipotesi di lavoro che tracciasse il profilo del Supervisore di Tirocinio ( SVT) all’interno di un progetto di Tirocinio in Rete, organizzato in modalità blended. Il progetto si proponeva due livelli di finalità nettamente distinti: uno, dal valore metacognitivo, rivolto agli estensori stessi del progetto nella loro particolare situazione di ricerca, l’altro, interno al progetto medesimo, una sorta di mise en abîme, riferito ai diversi attori del progetto (1). Il gruppo di lavoro che ha poi proseguito l’esperienza formativa si è cimentato nell’elaborazione di linee guida per l’attuazione di un percorso di formazione di tipo blended nella SSIS, in modo tale che l’Area 4, il Tirocinio, potesse diventare strumento efficace per la costruzione di conoscenza di tutti gli attori coinvolti: docenti, tutor d’aula, tirocinanti, supervisori (2).

Un ringraziamento va alla nostra tutor Maria Ranieri, che inizialmente ha “formato” il gruppo e ne ha poi seguito le dinamiche, contribuendo allo sviluppo di un clima emotivo motivante, fornendo il necessario sostegno e stimolando collaborazione ed interazione efficace.

Analisi del contesto: Il Tirocinio nell’ambito della SSIS
Il biennio SSIS, al quale è attualmente affidata la formazione iniziale degli insegnanti, è articolato in quattro aree (fig.1)


Fig. 1

Nel contesto della formazione iniziale del docente, il Tirocinio garantisce il raccordo tra formazione teorica e prassi educativa e didattica, costituisce il banco di prova della validità di itinerari prefigurati.
Il Tirocinio, luogo in cui il futuro insegnante apprende sperimentando, mette in pratica quanto acquisito nei corsi e nei laboratori, permette di cogliere “in situazione” la molteplicità dei compiti affidati alla scuola e agli insegnanti, i diversi modi con cui si cerca di far fronte agli stessi, gli esiti cui si giunge grazie al confronto con i problemi della didattica in una condizione in cui si può contare sull’aiuto di insegnanti esperti. Il Tirocinio favorisce una progressiva e guidata conoscenza della realtà scolastica, una graduale acquisizione e messa in atto di competenze e abilità legate all’esercizio effettivo dell’insegnamento in relazione sia agli aspetti di ordine trasversale, comuni a tutti gli insegnanti, sia a quelli legati alle discipline di insegnamento.
Il Tirocinio (della durata di 300 ore) è articolato in quattro semestri, durante i quali si svolgono attività sia presso la SSIS (160 ore) sia nelle Istituzioni scolastiche convenzionate (130 ore), ed è suddiviso in moduli secondo lo schema di fig. 2.


Fig. 2

Il Tirocinio in modalità blended: le ragioni del progetto
Perché proporre un progetto per il tirocinio online? Quali sono i vantaggi che un percorso formativo in modalità blended può offrire alla formazione iniziale degli insegnanti?
Le ragioni sono diverse. Intanto si possono indicare alcuni vantaggi che in generale un corso on line può offrire:
o risparmio di tempo e denaro negli spostamenti degli utenti, che pur dislocati in aree geografiche tra loro distanti, possono formare una classe;
o possibilità di personalizzare la formazione;
o ampliamento dello spazio relazionale;
o possibilità di creare ed implementare memoria del percorso didattico;
o ampliamento dello scaffolding di supporto e dei materiali di lavoro;
o flessibilità delle forme di condivisione-cooperazione;
o possibilità di avvalersi dell’esperienza dei partecipanti;
o editabilità dei prodotti.
Oltre a queste opportunità e partendo dall’assunto che la formazione on line debba garantire contesti di apprendimento che non possono essere attivati tramite i tradizionali canali formativi, ci è parso che i modelli di formazione a distanza di terza generazione fossero particolarmente adatti ai percorsi formativi della SSIS: la pratica del confronto e della condivisione che l’apprendimento in rete favorisce può infatti consentire la messa a punto di strategie formative congeniali alla formazione dei docenti. Un punto di forza del tirocinio indiretto on line sarebbe così costituito, ad esempio, dall’opportunità di discutere e confrontarsi in modalità asincrona (per es. in un web forum) sui diversi aspetti dei casi oggetto di tirocinio diretto, incontrati durante le attività in aula e proposti alla discussione, stimolando dapprima una analisi approfondita e successivamente un confronto ampio e consapevole che centri l’obiettivo principale del percorso di formazione iniziale degli insegnanti: la ricerca e la condivisione di buone prassi da applicare sul campo.
L’abbinamento rete/formazione nel contesto del Tirocinio Indiretto amplia le potenzialità della metodologia di ricerca/azione e costituisce un ulteriore vantaggio, fondato sulla possibilità di comparare ricerche su più casi, relativi agli stessi problemi, o far emergere più problemi intorno allo stesso caso, allestendo situazioni in cui più attori lavorino separatamente e poi confrontino le diverse ipotesi. La strategia di base è quella di coinvolgere i tirocinanti in modo efficace attivando interazioni che creino opportunità di progettare esperienze collaborative. Inoltre trasferendo in rete una parte delle attività, si apre la possibilità di lasciare maggiore spazio alle attività che devono necessariamente svolgersi in presenza. L’utilizzo della rete, in modalità blended, sarebbe estremamente facilitante per il raggiungimento degli obiettivi del Tirocinio di seguito indicati:
- acquisire capacità di gestire il tempo, lo spazio, i materiali, anche multimediali, le tecnologie didattiche, per fare della scuola un ambiente di apprendimento per ciascuno e per tutti;
- promuovere l’innovazione nella scuola assumendo il proprio ruolo sociale nel quadro dell’autonomia e nel rispetto dei doveri e dei diritti dell’insegnante;
- promuovere sensibilità verso le problematiche organizzative della società con attenzione alla realtà civile e culturale italiana ed europea;
- promuovere capacità di approfondimento costante delle proprie conoscenze con permanente attenzione alle nuove acquisizioni scientifiche e tecnologiche;
- promuovere la condivisione di conoscenze e di buone prassi di insegnamento/apprendimento.

Il Supervisore di Tirocinio come coordinatore e tutor di rete
Le figure coinvolte nelle attività di Tirocinio sono:
- il Tirocinante
- l’insegnante di classe della scuola accogliente (IDC)
- l’insegnante supervisore del Tirocinio ( SVT)
Questo studio punta a valorizzare la figura professionale del SVT, vera novità nel panorama formativo, e, considerando il momento storico che preannuncia il termine delle Scuole di Specializzazione per l’Insegnamento Secondario, il progetto mantiene una sua validità per la possibilità di essere ristrutturato tenendo presente, come sfondo problematico, lo scenario futuro della formazione iniziale degli insegnanti.
Il Supervisore di Tirocinio (SVT) rappresenta l’interfaccia tra la Scuola e l’Università.
E’ una figura professionale certificata, validata attraverso il superamento di un pubblico concorso universitario per titoli ed esami, venuta realmente a svilupparsi con la costruzione stessa dell’architettura SSIS, formandosi sul campo attraverso un vero e proprio learning by doing. Il Supervisore di Tirocinio progetta, coordina, supporta e guida il tirocinio; gestisce risorse umane; negozia e pianifica attività coerenti con le prospettive della formazione, le esigenze dei tirocinanti e i contesti delle istituzioni scolastiche.
In un percorso di blended learning, strutturato come realizzazione del tirocinio indiretto nell’ambito della formazione iniziale degli insegnanti nella SSIS (3), il Supervisore, rapportandosi con i diversi attori e cimentandosi in compiti diversi, assume ruoli differenti che si innestano intorno alla comune connotazione del coordinamento, del controllo, dell’ispirazione, della validazione e giungono a postulare una definibilità del Supervisore in termini di Coordinatore di Rete.
Questo implica necessariamente il dover definire il ruolo del Tutor in funzione delle diverse variabili riguardanti il contesto di erogazione, la finalità, gli attori e l’architettura del progetto di Tirocinio.
Il Supervisore deve interagire con Tirocinanti, Tutor d’aula (fig. 3), rivestendo il ruolo di ispiratore e coordinatore delle attività in presenza, di istruttore, di moderatore, di coordinatore delle attività di rete; deve, inoltre, instaurare e mantenere rapporti con lo staff tecnico per progettare l’intervento in rete, e assistere i tirocinanti per la verifica delle competenze informatiche d’ingresso e l’assistenza tecnica.


Fig. 3

Il Supervisore/Coordinatore di Rete svolge, quindi, tre diverse funzioni, che possono essere assimilate a quelle di un tutor: interviene in qualità di istruttore, facilitatore e moderatore (4). In quanto Tutor istruttore possiede competenze relative alla strutturazione, organizzazione, erogazione, pianificazione dell’intervento, associate a capacità di comprendere globalmente l’esperienza formativa; come Tutor facilitatore osserva, ascolta le istanze dei tirocinanti, possiede competenze e capacità finalizzate alla mediazione tirocinante/contenuti e ricerca stimoli adeguati a sviluppare capacità interpretative, sostenendo i tirocinanti sul piano operativo e intervenendo per correggere eventuali errori; inoltre, comunica conoscenze relative ai contenuti del corso ed effettua un monitoraggio costante per intervenire, nei tempi giusti, ponendo quesiti adeguati a far emergere problemi ed a verificare lo stato degli apprendimenti; infine, in qualità di Tutor moderatore, in possesso di competenze e capacità centrate sulla gestione delle dinamiche interpersonali, stimola lo sviluppo di atteggiamenti orientati ad affrontare problemi, gestisce gruppi di lavoro cooperativo individuando i punti di convergenza/divergenza e condividendo esperienze ed opinioni; conduce, infine, alla sperimentazione creando un clima di fiducia grazie alla capacità di risolvere conflitti, esortare alla partecipazione, assistere chi si trova in difficoltà ed individuare ruoli e flussi comunicativi emergenti.
Il Supervisore/Coordinatore di Rete rappresenta così una figura di formatore estremamente innovativa per il significativo ruolo di mediatore che amplifica e concretizza la sua complessa funzione istituzionale di interfaccia tra la didattica universitaria e la sperimentazione operativa nelle istituzioni scolastiche accoglienti.
Sul piano cronologico, si rileva che i ruoli assunti dal Supervisore procedono da una tutorship intesa quale scaffolding tecnico ed affettivo, prevalente in fase di avvio delle attività, ad una tutorship che si esplica nella mediazione rispetto a materiali offerti, sollecitazione di contributi, individuazione e chiarificazione di posizioni emerse, che corrisponde meglio al profilo di un Tutor facilitatore.
In tal senso, il Supervisore modifica in itinere il suo ruolo passando da Tutor istruttore a Tutor moderatore, ruolo che esplica nel momento in cui il gruppo sviluppa la sua autonoma capacità di cooperazione. Nella fase finale del Tirocinio, il Supervisore assume il ruolo di Tutor animatore/moderatore anche se è costante il ritorno, durante tutto il percorso, al ruolo di istruttore, alternato alle due funzioni di facilitatore e moderatore tanto strettamente congiunte da sembrare intercambiabili. Più articolato diventa il panorama se si considera la coincidenza di ruoli differenti che il Supervisore deve giocare con più soggetti: è istruttore con il gruppo dei Tirocinanti, è in relazione di peer tutoring con gli altri Supervisori impegnati nel percorso formativo, deve declinare, più accortamente, la stessa modalità istruttiva nei confronti del Tutor d’Aula. Tramite il Tutor d’Aula, inoltre, attraverso il ruolo di moderatore, cerca di costruire una ulteriore relazione di peer tutoring, che coinvolga tutto il Consiglio di Classe, per creare un clima favorevole nei confronti dell’impegno assunto con il Tirocinante.
In ogni ambito sperimentato dal Supervisore, l’utilizzo della Rete amplifica il suo intervento e consente che metodologie e strumenti formativi riconducano puntualmente al profilo dell’Insegnante Specializzato.

L’ambiente di lavoro
La formazione on line permette di distribuire materiali didattici e corsi in modo aggiornato, ma soprattutto apre spazi all’interazione e alla collaborazione. La didattica in rete può consentire una didattica attiva e collaborativa, coinvolgendo tutti gli attori del processo formativo (corsisti, tutor e docente).
Nel caso del tirocinio indiretto SSIS on line, l’ambiente virtuale di formazione si caratterizza principalmente per l’interazione consentita agli attori della formazione. I contenuti disciplinari e gli obiettivi specifici di apprendimento possono anche essere progettati dallo staff costituito da docenti supervisori e tutor con il supporto delle persone più esperte di didattica in rete. Si tratta quindi di un contenitore solo parzialmente strutturato, nell’ambito del quale possono avvenire eventi didattici differenziati.
Durante il corso verranno proposte attività integrative allo studio dei materiali didattici consigliati negli incontri in presenza (slide, articoli, libri) quali, ad esempio, esercitazioni individuali e di gruppo e partecipazione a gruppi di discussione moderati.

L’infrastruttura tecnologica
Per il corso che si intende attuare si ipotizza l’uso di una infrastruttura tecnologica molto semplice, si è cioè orientati verso una soluzione dosata (Calvani e Rotta, 2000).
Questa soluzione mostra indubbi vantaggi, evita gap tra corsisti e non distrae l’attenzione dal processo formativo, facilita le interazioni tra gli attori, possedendo i punti di forza propri della formazione in rete per utenti, che, sia pure da aree geografiche diverse, possono agire come in una classe.
Riportiamo di seguito un esempio delle funzioni che servono per implementare le attività del progetto.
Nella HOME PAGE dell’ambiente virtuale viene descritto il Tirocinio on line: ne sono esposte le finalità, vengono fornite informazioni sia di carattere generale sia sugli aspetti amministrativi, tecnici e burocratici per l’ iscrizione.
La Home page contiene inoltre i link ad ogni indirizzo attivato presso la scuola di specializzazione (ES: Economico/giuridico, Matematico/fisico/ informatico, Linguistico letterario, Sostegno etc).
All’interno dei singoli indirizzi troviamo:

1. area didattica, suddivisa in classi virtuali, in cui sono inseriti i materiali di supporto ovvero manuali, esercizi/attività proposte, link utili. L’area didattica della classe è suddivisa in fasi, secondo il percorso di tirocinio di ciascun indirizzo;

2. Ogni classe possiede:
- bacheca: ha la molteplice funzione di informare i tirocinanti in merito a: calendario, scadenze, ruoli e compiti. Contiene inoltre le FAQ;
- portfolio dei tirocinanti: funge da contenitore/ deposito dei materiali prodotti da ciascun tirocinante;
- registro dei tirocinanti: restitui sce l’elenco dei tirocinanti corredato dei dati personali e professionali del tirocinante (scuola sede di tirocinio, tutor assegnato , SVT assegnato , esperienze formative);
- area della valutazione, in cui vengono inserite le valutazioni relative al percorso, o ai singoli partecipanti; la valutazione dovrà essere accompagnata da feedback ai materiali e alle consegne precedentemente realizzate.

Le classi virtuali
La formazione in rete, organizzata in una o più classi virtuali, si sviluppa in un’alternanza fra momenti di studio individuale e interazioni di gruppo.
I criteri per l’organizzazione delle classi virtuali sono:
- l’indirizzo (classe/i di concorso) di appartenenza, in questo ambito, in ordine alfabetico. (ad ogni classe viene attribuito un nome tratto dalle iniziali dell’indirizzo:ad esempio le classi dell’Indirizzo Scienze Naturali saranno Sc1, Sc2 ….);
- la composizione: 15 + ISV; ogni classe può fruire di un forum destinato allo scambio di informazioni e materiali tra studenti e ISV e/o discussione sui temi che vengono ritenuti di interesse comune alla classe; i forum sono spazi liberi che possono essere gestiti autonomamente dai corsisti di quella classe e potranno essere creati all’interno di appositi portali creati ad uso didattico.

Schematizzando

Contenuti del corso in relazione alle diverse fasi
Più che i contenuti in senso stretto che il corso deve erogare, merita un cenno la descrizione delle attività di tirocinio indiretto che è possibile effettuare on line, in ogni Indirizzo, ossia:
- Attività preparatorie al Tirocinio: definizione del programma del tirocinio; contatto con le scuole; strutturazione degli obiettivi; definizione modalità; comunicazione di norme, modalità, tempistica delle attività ai Tirocinanti.
- Definizione operativa del programma di Tirocinio: attribuzione a scuole, modalità operative, definizione obiettivi
- Attivazione o richiamo di preconoscenze di natura teorica alla luce delle quali leggere e dare senso all’esperienza sul campo.
- Formale ingresso del tirocinante a scuola.
- Indicazioni di carattere pratico utili per un inserimento produttivo nella vita della classe e della scuola.
- Inserimento del Tirocinante nella Scuola accogliente.
- Consulenza al Tutor d’Aula, Acquisizione delle informazioni utili per valutare il lavoro svolto dal Tirocinante nella scuola.
- Messa a punto di protocolli di osservazione.
- Attività osservativa del Tirocinante nell’Istituzione Scolastica.
- Riconduzione dell’esperienza a modelli teorici di riferimento.
- Messa a punto di progetti di intervento didattico operativo.
- Riflessione sull’andamento dell’attività di Tirocinio.
- Stesura della relazione finale sul tirocinio.
- Comunicazione alla SSIS dei risultati del Tirocinio.

Il team di supporto
Quali figure di supporto sarebbero necessarie per realizzare un Progetto di Tirocinio on line? La nostra ipotesi è che occorrerebbe prevedere le seguenti figure:
Responsabile scientifico
Il Direttore della SSIS, promotore e garante del corso, interagisce con il responsabile dell’impianto formativo coordinando la pianificazione delle attività e la definizione della qualità e quantità delle risorse.
Responsabile dell’impianto formativo
E’ il progettista e responsabile del funzionamento del corso che definisce organizzando l’impianto del sistema formativo on-line, il piano di lavoro, gli obiettivi, i metodi di valutazione/monitoraggio, l’ambiente virtuale d’apprendimento (Supervisori di Tirocinio ed esperti).
Responsabile dell’impianto informativo
E’ il progettista del sito informativo, definisce l’impianto del sistema informativo on line e, in sinergia con il responsabile dell’impianto formativo, un piano di lavoro, gli obiettivi e i metodi di informazione, pianifica l’ambiente virtuale d’apprendimento organizza e sceglie l’ambiente per la comunicazione del corso on line.
Coordinatore dei corsi on line
Il Supervisore di tirocinio è l’organizzatore esecutivo del progetto, il formatore in rete. Attua il coordinamento organizzativo dei tutor e dei tirocinanti, gestisce i data-base dei tirocinanti, svolge coordinamento metodologico delle procedure di interazione tra tirocinante e tirocinanti e tra tirocinante e tutor, rileva significativamente i dati relativi al monitoraggio e alla valutazione.
Segreteria on line
Svolge la funzione di sportello informativo del corsi e gestisce la posizione dei tirocinanti attraverso la stipula delle convenzioni tra SSIS e scuole accoglienti, la registrazione dell’assegnazione dei tirocinanti ai tutor, il controllo delle frequenze, l’aggiornamento e la registrazione dei crediti.
Web editor
Costruisce le pagine web dei corsi on line e le aggiorna costantemente.
Staff tecnico
Ha il compito di supportare i partecipanti nell’uso delle tecnologie scelte.
Gli esperti
Persone competenti su contenuti rilevanti del percorso formativo.
Possono essere individuati all’interno del gruppo dei docenti dell’area comune o dei laboratori del corso di specializzazione.
Intervengono in fase di progettazione e su richiesta del supervisore, dei tutor delle scuole accoglienti ( formazione in servizio), dei tirocinanti per fornire spiegazioni, indicare materiali di approfondimento, commentare documenti e suggerire riflessioni.

La valutazione
Le attività on line nell’ambito del Tirocinio SSIS si associano alle attività in presenza. Mentre la valutazione di queste ultime tiene conto delle esperienze realizzate nel corso delle attività di Tirocinio, più complessa appare la valutazione delle attività on line.
Gli oggetti della valutazione sono:
- la presenza attiva on line;
- la partecipazione del tirocinante alla mailing list o al web forum, stimata per quantità dei messaggi postati o dei file depositati dal corsista;
- la pertinenza con l’argomento trattato;
- i prodotti, che saranno pubblicati nei tempi e secondo le modalità richieste.
La scelta degli strumenti per la valutazione è condizionata dall’oggetto della valutazione (prodotti, processi/comportamenti, modo di porsi nei confronti del gruppo), dal tipo di analisi (qualitativa/quantitativa), dalle modalità automatiche/ manuali di rilevamento. Nello specifico si utilizzeranno: interviste dirette, focus group, studio di casi, uso di protocolli di osservazione. Inoltre, bisogna rilevare, nel valutare, anche gli aspetti legati all’uso delle tecnologie.

Conclusioni
Il percorso formativo degli autori dell’articolo, nell’ambito del Corso di Perfezionamento Metodi e Tecniche della Formazione in Rete, ha consentito agli stessi di raggiungere un importante obiettivo, quello di curvare in ambito reale quanto appreso e progettare una sperimentazione del prodotto delle attività collaborative realizzate. Il progetto, infatti, è stato proposto alla Direzione della SSIS dell’Università della Calabria, perché possa essere valutato ed applicato nel percorso formativo attualmente in corso, nell’ambito della formazione iniziale degli insegnanti.
Non meno importante si ritiene sia stato apprendere metodi e tecniche per l’apprendimento collaborativo che, oltre a determinare la messa a punto del progetto stesso, ha consentito l’evoluzione del gruppo, nato per aggregazione casuale, consolidando le finalità del corso di formazione frequentato.
Note
(1) G. Biscotti, G. Cestari, E. Cupello, R. Galassi, A. Serpe, F. Valentini
(2) E. Cupello,A. Serpe, F. Valentini
(3) cfr.citazione dal lavoro originale”Il SVT coordinatore di Rete nel Tirocinio in modalità blended”di Grazia Biscotti, Giulio Cestari, Elena Cupello, Roberta Galassi, Annarosa Serpe, Francesca Valentini
(4) Per un approfondimento sulle funzioni del tutor istruttore, del tutor facilitatore e del tutor moderatore si rimanda a Calvani e Rotta, 1999 e 2000; Rotta, 2002.

Bibliografia
- Barzanò G., Claris S., Scheerens S., Tadini F. (2002), Learning Organization – L’idea di scuola come organizzazione che apprende, Grafital.
- Biolghini D., Cenarle M. (2000), Net Learning, ETAS.
- Calvani A. (2001), Educazione, Comunicazione, Nuovi Media, Utet, Torino. – Calvani A., Rotta M. (1999), Comunicazione ed apprendimento in Internet, Erickson, Trento.
- Calvani A., Rotta M. (2000), Fare formazione in Internet. Manuale di didattica on line, Erickson, Trento.
- Cesareo A. (2004), Professione docente, Morlacchi Editore, PerugiA
- Biscotti G. (2004), SSIS: il contesto normativo, in Cesareo A., op. cit., pp. 137 -140
- Galassi R. (2004), Filosofia della formazione iniziale del Docente dalla SSIS alla L 53/2003, in Cesareo A., op. cit., pp. 141-150.
- Serpe A. (2004), Il Tirocinio, in Cesareo A., op. cit., pp. 151- 158.
- Cupello E. (2004), Il Tirocinio Indiretto in modalità blended, in Cesareo A., op. cit., pp. 159-168.
- Cestari G. (2004), Attività di Tirocinio a distanza, in Cesareo A., op. cit., pp. 169-178.
- Valentini F. (2004), Il Supervisore/Coordinatore di Rete nel Tirocinio Indiretto in modalità blended in Cesareo A., op. cit., pp. 179-184.
- Costa G., Rullani E. (1999), Il maestro in rete, ETAS.
- Postai S. (2004), Siti che funzionano, HOPS, Milano.
- Rotta M. (2002), Il tutor online, Newsletter “Form@re”, n. 8, Febbraio.
- Trentin G. (2001), Dalla formazione a distanza all’apprendimento in rete, Franco Angeli, Milano.
- Trentin G. (1999), Telematica e Formazione a distanza, Franco Angeli, Milano.

Riferimenti legislativi
Legge n.341 del 19/11/1990
DPR n.470 del 31/7/1996
Legge n.127 del 15/5/1997
Decreto MURST del 26/5/1998
Legge n.315 del 3/8/1998
DMPI del 2/12/1998
CM n.130 del 21/4/2000
CM n. 202 del 16/8/2000 Regolamenti e Ordinamenti didattici delle singole SSIS


<< Indietro