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Come Charlie nella fabbrica di cioccolato – una blogosfera bambina

20 maggio 2006 | di Claudia Valentini*
Blogs can act as a door into knowledge society. They enable people to accumulate knowledge as well as share and manage it. But blog are merely tools; they are not a golden ticket into the knowledge society. Knowledge is synthesized by communication between people sharing objectives. Mark Brady
Il biglietto d’oro
La citazione che apre questo contributo sintetizza in poche righe la vision che ha spinto un team di insegnanti di Scuola dell’Infanzia ed una knowledge manager ad esplorare le potenzialità pedagogiche dei weblog nella Scuola dell’Infanzia, a sperimentare l’integrazione dei next media con i saperi dei bambini ed a osservare come il laboratorio dei linguaggi multimediali ed il laboratorio di letto-scrittura si integrano nella costruzione di saperi, conoscenze e competenze comunicative con bambini dai tre ai sei anni.
Il biglietto d’oro (golden ticket) che Charlie Bucket trova in una tavoletta di cioccolato Wonka (Dahl, R. 1964: 53), gli apre la porta alla scoperta della Fabbrica di Cioccolato, Mark Brady afferma, di converso, che “… i blog sono meri strumenti: non sono il biglietto d’oro per entrare nella Società della Conoscenza…” (Brady, M. 2005: 13).

Fig. 1. biglietti d’oro realizzati con Tux Paint da bambini di quattro anni
Questo intervento intende tracciare i capi del legame esistente fra queste affermazioni apparentemente antitetiche, a partire dall’osservazione di un gruppo di bambini alle prese con la scoperta della blogosfera e con la familiarizzazione con l’abilità comunicativa della comprensione scritta in integrazione con i saperi espressi da linguaggi, esperienze, fantastici letterari, sorprese e scoperte fra il reale, l’immaginario ed il virtuale.

Blogosfera e bambini
I blog possono essere definiti come la più attuale e diffusa modalità di online publishing, sia a livello di pagine personali che di informazione/comunicazione web in senso lato. Il tipo di informazioni contenuto negli odierni blog varia dalla semplice narrazione delle proprie esperienze, come in un diario online, alla presentazione di argomenti altamente specialistici e di nicchia. La community, l’insieme dei blog attualmente sul web viene comunemente denominato blogosfera.
Le caratteristiche specifiche di questo medium sono, in primo luogo, la frequenza di aggiornamento delle informazioni e, in secondo luogo, la possibilità di postare commenti a quanto espresso da chi mantiene il blog. La funzione principale del blog è quella di aprire il dibattito, di stimolare la comunicazione, di condividere idee ed opinioni, di organizzare le conoscenze aprendole all’interazione online.
Il blog del progetto “Come Charlie nella fabbrica di cioccolato” è tenuto da Willy Wonka stesso (le maestre ed il knowledge manager sotto mentite spoglie) e affianca e stimola il coinvolgimento dei bambini nell’esperienza di lettura del famoso testo di Roald Dahl.


Fig. 2. I bambini e Willy Wonka
Come sistema user friendly di organizzazione delle informazioni e delle conoscenze, il blog si è rivelato una modalità estremamente utile per la familiarizzazione dei bambini con il cyberspazio, per le sue caratteristiche di interattività, ma soprattutto per l’intrinseca tendenza alla co-costruzione di saperi e conoscenze. Questa potenzialità educativa è evidente prendendo in considerazione sia la natura ipertestuale del blog, che le funzionalità proprie di questo sistema di publishing quali il blogroll e i commenti.
I bambini hanno denominato “il posto dei post” la sezione centrale del blog, nella quale Willy Wonka li accompagna, a volte anticipando, a volte espandendo e chiosando, l’esperienza di lettura della storia di Charlie Bucket nel libro. I commenti sono postati in stampato maiuscolo dai bambini di 5 anni, a volte anche cooperando e collaborando per la costruzione degli interventi con i bambini di altre fasce d’età nelle sezioni miste.

Dal blog al libro e ritorno
“Come charlie nella fabbrica di cioccolato”
Il blog è stato preferito, rispetto ai consueti ‘minisiti’ tematici, quindi, come ‘pretesto’ per entrare ed uscire dal testo della Fabbrica di Cioccolato di Roald Dahl, e si è rivelato un utile strumento, in sinergia con le altre esperienze laboratoriali che, a partire dal testo, dentro, e intorno ad esso si sono volute realizzare:
- laboratori sensoriali e del gusto, per scoprire come dal seme di cacao si giunge alla polvere ed alla pasta di cacao;


Fig. 3. Assaggio di cacao al 99%
- laboratori di animazione alla lettura e integrazione della lettura in lingua italiana con le rhymes e la ricorsività poetica di Roald Dahl, in inglese; – laboratori scientifici e di proto-matematica per comprendere, ad esempio, il significato dell’etichetta “cacao al 70%”;
- uscite sul territorio per esplorare una vera fabbrica di cioccolato e collegare questa esperienza all’inventiva immaginazione dello scrittore; – laboratori artistici per la realizzazione dei personaggi e degli ambienti con varie tecniche pittoriche e plastiche;

- …

Fig. 4. Ai cancelli della fabbrica di cioccolato
Il mondo sulla punta delle dita
Orientamento nel cyberspazio del blog
L’interfaccia del blog è stata oggetto di un apposito laboratorio di attività multimediali, che ha coinvolto i bambini di 5 anni, dapprima nella esplorazione delle sezioni principali della pagina web (titolo, barra laterale, posts), e quindi nel gioco di denominazione e riconoscimento delle funzioni proprie del blog.
In questa fase il linguaggio tecnico (title, blogroll, post, permalink) è stato oggetto di inventività linguistica e ludica. Ad esempio, un bambino di 5 anni ha contratto il termine “permalink” in “plink”, affermando che “… le gocce della cioccolata di Willy Wonka liquidosa e fa plink”, questo ha avvicinato l’esperienza concreta alla virtualità del concetto di permalink, che può essere considerato una delle funzioni più utili a concretizzare, nel cyberspazio, la memoria della blogosfera.
Ancora, un gruppo di 4 bambini ha immaginato – e realizzato fisicamente – il blogroll rotolandosi sul tappeto del laboratorio multimediale, che generalmente viene usato per effettuare percorsi sensoriali propedeutici alla navigazione delle interfacce sia software che web.
La caratteristica del blog di proporre in apertura di pagina l’ultimo post in ordine cronologico è diventata un catalizzatore dell’attenzione e un ulteriore spunto motivazionale per i bambini, che hanno considerato questa proprietà un forte legame con le idee, le novità, le sorprese di Willy Wonka e della storia del libro Charlie e la Fabbrica di cioccolato di Roald Dahl.

Tag cloud – una nuvola di parole
Letto-scrittura e parole chiave (tags)
La blogosfera è una massa di informazioni interconnesse e interrelate, come sinergico e correlato è stato il lavoro nell’ambito dei laboratori dei linguaggi, letto-scrittura e lingua inglese. Il progetto “Come Charlie nella fabbrica di cioccolato” ha comportato, sul piano educativo e metodologico, un’attenta manipolazione dei saperi e una comune individuazione di obiettivi formativi, che sono anche stati resi trasparenti, nel sito stesso del progetto nonché collegati in senso interdisciplinare fra i campi d’esperienza e le concrete attività delle sezioni e dei gruppi di bambini.
Uno dei lavori più interessanti ed estremamente raffinati dal punto di vista metodologico ha preso in considerazione una delle caratteristiche più recenti della blogosfera: l’etichettatura delle informazioni denominata tagging.
Le pagine del blog di Willy Wonka sono state sottoposte al sito Tag Cloud (http://www.tagcloud.com/) per poterne ricavare una “nuvola di parole”, come familiarmente i bambini hanno definito l’insieme delle parole-chiave estrapolate dal sistema di Tag Cloud.


Fig. 5. Tag cloud creata su Tux Paint dai bambini con i nomi dei personaggi del libro
Questa esperienza ha comportato un intenso lavoro sulle parole-chiave della storia, che sono state individuate dai bambini mediante attività di brainstorming, circle time e mappe grafico/pittoriche, sorprendentemente il sistema di tagging ha confermato le parole-chiave evocate dal libro di Roald Dahl (Wonka, cioccolato, gomma, fabbrica, Charlie, dolce, cancello…) e dato loro una veste visuale molto gradita ai bambini. In seguito ha preso avvio un lavoro di consapevolizzazione riguardo la forma delle parole scritte dai bambini, soprattutto per quel che concerne la direzionalità della scrittura e la dimensione dei caratteri, percorso utilissimo ai fini del laboratorio di letto-scrittura.Podcasting e vlogging
La fruizione del web senza lettura L’integrazione e la sinergia con la lingua inglese e con i linguaggi non verbali si è realizzata ampliando le potenzialità ipermediali del blog con la proposta del podcast di Willy Wonka e le canzoni degli Oompa Loompas. Questo ha consentito la navigazione del blog anche da parte del gruppo di bambini dei 3-4 anni, ampliando la fascia di fruizione e, con essa, le occasioni di condivisione e co-costruzione delle esperienze e delle conoscenze nell’ambito delle sezioni miste.
Fig. 6. Legame fra comprensione e produzione scritta con i 4 anni

L’espansione del blog verso il format vlog è in fase di studio: la voce di Willy Wonka sarà affiancata dai trailer e da spezzoni delle due versioni cinematografiche del libro e, principalmente, dai video realizzati durante la visita alla fabbrica di cioccolato, quando anche un animatore teatrale era presente nei panni di Willy Wonka stesso, come durante i laboratori del gusto ed i laboratori scientifici sulla filiera produttiva del cioccolato dal seme alla pasta di cacao, ai video dei viaggi nei paesi di produzione del cacao e ad iniziative di commercio equo e solidale.

Piccoli blogger crescono
Tracciando una conclusione…
Il progetto è, infine, presente nel database e-twinning per l’attivazione di un gemellaggio elettronico, per integrare l’intero impianto progettuale on altre analoghe esperienze come e come ulteriore apertura alla collaborazione ed alla co-progettazione in dimensione europea dell’insegnamento-apprendimento.
Il blog è stato usato, in conclusione e mutuando le parole della citazione iniziale, come un “mero strumento”, uno strumento educativo, però: per l’educazione alla comunicazione e collaborazione online, per l’integrazione e la co-costruzione di esperienze e di saperi, per la piena partecipazione alla società della conoscenza, a partire dalla prima scuola, la Scuola dell’Infanzia.
Il biglietto d’oro ci apre le porte del progetto “Come Charlie nella Fabbrica di cioccolato” all’URL: http://ospitiweb.indire.it/galilei/cioccolato/.

Riferimenti bibliografici
Blood, M. (2003) A Weblog Handbook, Cambridge MA, Perseus Publishing
Brady, M. (2005) ‘Blogging, personal participation in public knowledge-building on the web’ Chimera Working Paper 2005-02 Colchester: University of Essex
Burchietti, E. Valentini, C. (2005) Effective Teaching in the Primary Classroom. Strumenti, attività e strategie per il laboratorio in lingua inglese. Torino, Loescher
Calvani, A. (2005) Rete, comunità e conoscenza. Costruire e gestire dinamiche collaborative. Erickson, Trento.
Dahl, R. (1964) Charlie and the Chocolate Factory. London, Penguin
Maragliano R. – a cura di – (2004) Pedagogie dell’e-learning, Laterza, Bari
Rivoltella P.C. (2003), Costruttivismo e pragmatica della comunicazione on line. Socialità e didattica in Internet, Erickson, Trento §
Trentin G. (2004), Apprendimento in rete e condivisione delle conoscenze, Franco Angeli, Milano

* Claudia Valentini lamaestra.it Formatore TeamFAD, Tutor senior PuntoEDU, Web Content & Knowledge Manager

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