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“Dove, come, quando serve”: formazione “just in time” e e-Learning”

21 ottobre 2006 | di Andrea Costi* - Toano Reggio Emilia E-mail: and.costi@gmail.com

Durante lo stage svolto presso ECAP ER di Modena, nell’ambito del master, ho partecipato alla progettazione di corsi ottenuti attraverso una contrattazione tra i sindacati dei lavoratori e un’importante azienda del Modenese che per motivi di ristrutturazione industriale chiudeva un suo grosso stabilimento. I corsi dovevano aiutare i lavoratori in mobilità a riqualificare le loro proprie competenze per rientrare al più presto nel mondo del lavoro. I corsi si sono avvalsi del finanziamento del FSE, ma attraverso una modalità nuova, definita “just in time”. Si trattava di stabilire un vero e proprio sistema di rete tra istituzioni, aziende ed ente formatore, per poter presentare un progetto che risultava molto variegato dal punto di vista didattico per via delle competenze di base ed aspettative eterogenee tra i lavoratori, in uno coerente con gli obiettivi preventivati. Durante la ricerca sul tema mi sono imbattuto poi in altre applicazioni, più tecniche, del just in time ed in particolare nel Rapid E-Learning. Il just in time è un concetto proveniente dal mondo dell’economia e della gestione dei processi di produzione industriale. Applicando strategie di flessibilità dei processi industriali e delle risorse umane connesse la produzione just-in time deve fornire i pezzi giusti al tempo giusto nella quantità giusta in ogni step del processo.
Nell’ambito della formazione professionale questo concetto viene riadattato alle particolari esigenze del settore, articolandosi generalmente in due percorsi. Da un lato diviene materia “politica” e serve, brutalmente, per reperire e stanziare fondi per la formazione, oltre che per convogliare i detti fondi in processi formativi “fatti su misura” per un contesto socio-economico particolare. Da un altro punto di vista per just in time si intende un intervento realizzato ad hoc sull’argomento della formazione stessa, in particolare sulla modalità di produzione dei contenuti.
Sul piano politico-organizzativo, la formazione “just in time” vuole proporre una risposta ad urgenti esigenze occupazionali, favorendo l’incontro tra domanda e offerta di professionalità in tempi brevi e in modo efficace. Per l’individuazione della natura degli interventi e dei beneficiari degli stessi, l’ente gestore, già in fase di progettazione, deve tenere in considerazione la richiesta in un determinato territorio di particolari tipologie di figure professionali. Risulta dunque indispensabile un adeguato percorso di orientamento prioritariamente in raccordo con le istituzioni territoriali (nel caso dell’Italia il Centro per l’Impiego, ma anche cooperative o agenzie di lavoro interinale). Una tal struttura dovrebbe garantire azioni efficaci nel caso di interventi di formazione sul lavoro a supporto di processi di riorganizzazione e/o qualificazione interna di singole aziende e/o gruppi di aziende finalizzate ad accelerare gli stessi processi di ristrutturazione aziendale, innovazione o ampliamenti in corso; interventi a supporto di nuove imprese in fase di costituzione, interventi d’urgenza nel caso di ristrutturazioni drastiche o chiusura di aziende. Quello sopra esposto è a grandi linee il concetto che la Regione Emilia Romagna ha del just in time nella formazione e che è stato sviluppato nel Progetto “Sistema M.O.G.O.L. F.P. per la formazione Just in Time” che la Regione stessa ha parzialmente contribuito a sperimentare (1). Il bisogno di ottenere una formazione veloce, flessibile ed efficiente può essere colmato soltanto integrando nel processo di progettazione tutta una serie di mediazioni che erano pressoché sconosciuti soltanto qualche anno fa. Il tessuto socio-economico che domanda servizi di formazione richiede sempre più insistentemente che tali procedure si integrino con le esigenze di produzione o di effettiva attinenza alle realtà prese in esame.
Strada privilegiata della formazione just in time è senz’altro l’e-learning soprattutto in una delle sue più recenti e dibattute metodologie: il “rapid e-learning” (REL). Attraverso gli strumenti offerti dall’approccio REL ci si sta avviando verso una nuova frontiera della produzione dei contenuti dove l’obiettivo è quello di ottenere dei contenuti mirati e strutturati in maniera veloce ed economica. Il metodo di sviluppo tradizionale dell’e-learning si basa in genere su un approccio a cascata che comporta lunghi e costosi cicli di progettazione e sviluppo i quali possono ridurre l’efficacia del materiale che, spesso, deve essere disponibile a scadenza ravvicinata o con contenuto che cambia frequentemente.
Un rapporto della Bersin & Associates definisce il rapid e-learning come un programma di formazione web-based che può essere creato in poche settimane e che è per lo più realizzato da esperti della materia oggetto del corso. Di solito le iniziative di rapid e-learning hanno budget limitati, deadline precise e vite brevi. Il REL per essere tale si deve avvalere di strumenti e processi di facile utilizzo e gestione che fanno diminuire i tempi di sviluppo in modo significativo, come per esempio Macromedia Breeze o mindflash. Questi strumenti si basano sulle comuni applicazioni business, e contengono funzioni che accelerano e semplificano il processo di sviluppo. Macromedia Breeze per esempio, si basa su PowerPoint come principale strumento di sviluppo, offrendo anche la possibilità di aggiungere facilmente dei commenti audio al corso, e degli strumenti per la valutazione e il monitoraggio, tutto nel rispetto degli standard AICC e SCORM. Pubblicando il materiale con Flash, il corso può essere subito disponibile online. Oltre a usare strumenti che aiutano a diminuire il tempo di sviluppo, il REL permette anche di modificare il processo di progettazione del corso e-learning. Gli esperti della materia possono lavorare direttamente con gli instructional designer portando ad ulteriori risparmi di tempo per applicazioni, che devono essere sviluppate aggiornate nel modo più veloce possibile. Ovviamente il REL non si adatta per ogni tipo di e-learning. Può essere molto utile per livelli medio-bassi di complessità, in cui è necessario soprattutto dare velocemente informazioni, senza che siano troppo strutturate. A detta degli addetti ai lavori è molto meno efficace per soluzioni complesse in cui la valutazione e la sintesi sono fattori critici.

Note

(1) Vedi sito http://www.mogol.net

Bibliografia

Alberici A. (2002), L’educazione degli adulti, Roma,Carocci.
Calvani A. (2006), Rete, comunità e conoscenza. Costruire e gestire dinamiche collaborative in rete, Erickson, Trento.

Sitografia

“Lifelong Learning : Policy, Strategy and Culture” by Colin Griffin in http://www.open.ac.uk/lifelong-learning/papers/
Sistema M.O.GOL. per la formazione Just in Time Erogazione di formazione continua con “Monte Ore Globale” sostenuto dal FSE e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Vedi sito http://www.mogol.net/
Bersin & Associated: http://www.bersin.com/research/rapid_elearning.asp

* Andrea Costi Classe 1974, sono laureato in Storia all’Università di Bologna. Ho deciso di avvicinarmi all’e-learning per “svecchiare” i miei studi umanistici, portandoli nel “nuovo umanesimo telematico”. Ho voluto anche misurarmi con l’ambito della formazione professionale e col concetto di lifelong learning. L’esperienza di stage nelle strutture di Ecap ER mi hanno reso ancor più consapevole della ricchezza rappresentata dal capitale sociale e umano contenuto in ogni realtà professionale e dell’importanza che hanno le nuove tecnologie dell’informazione nel valorizzarne il potenziale


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