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Editoriale

20 febbraio 2006 | a cura di Linda Giannini
Ambienti di apprendimento e costruzione collaborativa

Questo numero è composto da sette contributi che rappresentano un incontro tra Scuola ed Università attraverso alcuni ambienti di apprendimento e costruzione collaborativa, i quali rendono possibile e reale la condivisione, in forma creativa ed innovativa; ci rivolgiamo – dunque – alla Scuola ed Università, senza creare confini tra uno e l’altro “abitare”.

Con Prendere, dare… Imparare l’autore, Carlo Nati (1) propone delle riflessioni sulle dinamiche dell’apprendimento on line:

“anche se si è consapevoli del fatto che ci sono persone che – purtroppo – dalla rete prendono solo, in alcuni casi senza riportare le fonti, resta comunque importante il fatto di veder circolare le idee e che queste riescono egualmente a lasciare tracce significative di sé, divenendo apprendimento”.

Foto 1 Carlo Nati con un gruppo di studenti di diverse età
Ripercorriamo la storia della microrobotica con I mattoncini del cambiamento; si tratta di un primo significativo appuntamento sull’argomento, cui contiamo di dare presto seguito con un articolo – sempre a cura di Alessandro Efrem Colombi (2) – in un successivo numero di Form@re.
Foto 2 Nicola Simonelli ed Alessandro Efrem Colombi
in una scuola che ha aderito alla sperimentazione di Microrobotica (3)
Ci sono poi i Mondi Virtuali:

> la loro storia con Verso i “mondi attivi”, articolo di Mario Rotta (4). Il contributo rappresenta anche l’affettuoso ricordo di un caro amico, Giovanni Barbi, il quale – alla fine degli anni ‘90 – muoveva con noi i primi passi nel 3D e di lì a poco ci ha lasciato prematuramente.

SnapShot 1 Avatar GioB in Active Worlds
> un esempio di percorso condiviso tra diversi soggetti: universitari, ricercatori, studiosi, docenti e, soprattutto studenti di vari ordini scolastici (dalla scuola dell’infanzia alla secondaria di secondo grado) con iCity: una città virtuale per costruire identità a cura di Giannini, Fraccascia, Ligorio (5)
Foto 3 Bambine/i di 3-4-5 mentre giocano in iCity 3D
> l’applicazione del 3D attraverso un approccio costruttivistico dell’apprendimento – basato su interazioni di studenti e personale universitario -, inteso anche come innalzamento della motivazione di gruppi virtuali con V3D-LEARNING a cura di Alessandro Trojani (6)
Foto 4 Alessandro Trojani (7)
Skype a misura di bambina/o è un articolo che, attraverso flash di riflessioni e di rimandi on line, descrive un micro-percorso chat a misura di bambina/o. L’esperienza – iniziata nel 2004 -, prosegue nel nuovo anno scolastico 2005/06 (8) coinvolgendo anche nuovi compagni di viaggio.
Foto 5 Bambine/i di 3-4-5 sono in chat Skype
Abbiamo poi un avvio alla collaborazione in rete tra bambini, nell’ambito della comunita’ kidlink contributo in cui l’autrice Giuliana Ceralli (9) ripercorre motivazioni e fasi dell’esperienza che ha visto coinvolta bambine/i della una classe prima di scuola primaria (anno scolastico 2004/05)
Immagine 1 Autoritratto di Roberta, una bambina che ha preso parte al progetto
Buona lettura, Linda

Note
(1) Carlo Nati, docente comandato presso il MIUR e componente del gruppo Xplora http://www.descrittiva.it/calip/nati_carlo_biografia.htm
(2) Alessandro Efrem Colombi, professore associato di tecnologie dell’istruzione, Libera Università di Bolzano – Scienze della Formazione
(3) http://www.descrittiva.it/calip/0304/29032004.htm
(4) Mario Rotta Professore a contratto di Informatica, Univ. di Firenze http://www.scform.unifi.it/lte/vedilte.asp?ID=20http://www.esamisdf.unimc.it/materiali/rotta/index.htmlhttp://www.descrittiva.it/calip/mariorotta.pdf
(5) Linda Giannini, docente scuola infanzia Latina; M. Beatrice Ligorio e Vito Fabio Fraccascia Università degli Studi di Bari
(6) Alessandro Trojani, Università degli studi di Firenze – Corso di Laurea in Formatore Multimediale,
(7) Alessandro Trojani, foto tratta dal sito http://www.vps.it/trojani/trojani_iapgt.html
(8) Un esempio di nuovo incontro Mondi Virtuali e Skype http://www.descrittiva.it/calip/0506/aw-skype2005-11-16.PDF
(9) Giuliana Ceralli Insegnante scuola primaria


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