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Editoriale

20 marzo 2006 | di Davide Parmigiani
Ricerca, progettazione e tecnologie didattiche

In questo numero di Form@re cercheremo di tornare al significato originario di “spiegare”. Generalmente esso riporta alla mente la parola parlata e, in particolare, l’idea di una lezione parlata in cui un docente si rivolge ad un uditorio trattando, in maniera più o meno approfondita, un argomento.

La riflessione contenuta in questi contributi prende le mosse da una serie di seminari che hanno caratterizzato un’esperienza formativa condotta presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova. Nel corso del primo semestre le lezioni di Didattica generale e di Discipline per la pratica scolastica (corso integrato di Teorie e metodi di programmazione e valutazione scolastica e di Tecnologie dell’istruzione e dell’apprendimento) (1) sono state punteggiate da cinque seminari che affrontavano le tematiche della ricerca educativa, della competenza e della progettazione, dell’animazione didattica, delle tecnologie, la rete e la società della conoscenza.
L’esigenza che ha condotto a questa iniziativa scaturiva dalla necessità di instaurare relazioni ricche e diversificate con studenti, insegnanti, educatori e formatori. La trama concettuale che sottende questa impostazione è un’idea di didattica che intende far nascere, modificare e costruire il sapere mediante l’interazione di tanti media – la parola, il testo scritto, la tecnologia digitale – e tanti mediatori metodologici – il lavoro di gruppo, l’apprendimento a distanza, la discussione, ecc. – .
Lo scopo di questa iniziativa, quindi, non è stato quello di accantonare il medium verbale a favore di altre tecniche espositive anzi l’intenzione si è concentrata proprio sulla rivalorizzazione di una modalità comunicativa che rischia di appiattirsi con la conseguente demotivazione di insegnanti e studenti e, soprattutto, con una decrescente efficacia didattica e, quindi, minori probabilità di apprendimenti significativi.
Ecco perché questi articoli trovano spazio su Form@re, rivista che prende in esame le tecnologie e la didattica: le tecnologie della parola, le tecnologie organizzative e le tecnologie strumentali si fondano per ricercare forme interazionali didattiche che favoriscano la circolazione e la rielaborazione del sapere.
Ad esclusione del primo contributo che introduce l’esperienza, gli articoli di questo numero di Form@re sono tratti dai resoconti dei seminari svoltisi nel corso del primo semestre alla Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Genova. I testi sono stati rielaborati da Valentina Pennazio:
- Davide Parmigiani, professore a contratto di Didattica Generale presso la SSIS dell’Università di Genova, presenta l’organizzazione e, soprattutto, le motivazioni didattiche che hanno condotto a sperimentare le interazioni fra le lezioni teoriche, i laboratori e i seminari attraverso le tecnologie e il lavoro di gruppo;
- Renata Viganò, professore ordinario di Pedagogia presso la facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica del Sacro cuore di Milano, affronta la tematica del rapporto fra la ricerca educativa e la didattica, avvicinando i due poli del continuum rappresentati dalla teoria e dalla pratica;
- Michele Pellerey, professore emerito all’Università Pontificia Salesiana di Roma, sviluppa il tema della competenza e, in particolare, di una progettazione che miri alla maturazione di competenze sempre più complesse e trasferibili in contesti differenziati;
- Pier Paolo Triani, professore associato di Didattica presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica del Sacro cuore di Piacenza, si concentra sull’animazione e sul suo rapporto con la didattica;
- Roberto Maragliano, professore ordinario di Didattica all’Università di Roma Tre, pone in relazione la didattica, la rete, le tecnologie e i saperi che sviluppano attraverso di esse;
- Antonio Calvani, professore ordinario di Didattica all’Università di Firenze, enuclea la stretta connessione fra l’evoluzione della società della conoscenza e le tecnologie dell’informazione.

Note
(1) Docente titolare prof.ssa Renza Cerri; collaboratori: Davide Parmigiani, Marina Fasce, Annamaria Repetto, Paola Baroni, Stefano Piana, Gianfranco Calabrese, Simona Modica, Roberto Franchini.


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