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Il cooperative learning di LISA LAB

20 maggio 2006 | di Anna Maria Tomassini*
La rete L.I.S.A (Laboratori Istituti Scolastici Autonomi www.lisalab.net) è formata da dieci Istituti Scolastici che operano nel territorio della Regione Marche e ha scelto come comune campo d’azione il cooperative learning (C.L.).
D.W. Johnson & R.T. Johnson hanno definito elementi essenziali del cooperative learning l’interdipendenza positiva, l’interazione faccia a faccia, la responsabilità individuale e di gruppo, l’insegnamento-apprendimento dell’uso delle competenze sociali, la revisione ed il controllo del comportamento di gruppo. L’apprendimento pertanto si realizza attraverso la mediazione del team ma solamente se è pronto a percepire il “successo” come meta raggiungibile e attribuibile all’intero gruppo e non al singolo individuo. Fanno da prerequisito e da supporto alla costituzione di gruppi di lavoro efficaci: l’acquisizione delle competenze sociali, di quelle comunicative interpersonali con rilievo al ruolo della leadership per una gestione positiva e costruttiva dei conflitti, la competenza nella soluzione di problemi e quella decisionale.
Fig. 1: Competenze sociali di un gruppo di cooperative learning

Ricerca-azione su esperienze di continuità curricolare e formazione blended learning (ambiente Dokeos)hanno rappresentato il comune denominatore per i docenti della scuola dell’infanzia e della scuola primaria compresi nel perimetro della rete LISA.
Nella scuola dell’infanzia già da tempo si utilizzavano tecniche di peer tutoring (lavoro in coppie o piccoli gruppi di pari dove un alunno esperto fa da insegnante al coetaneo o agli altri) e peer collaboration (un gruppo di alunni deve risolvere un problema aiutandosi alla pari) tuttavia prima della organizzazione in rete, il learning together era scarsamente conosciuto.
Di conseguenza in prima istanza l’attività degli insegnanti si è focalizzata sullo sviluppo delle abilità sociali e sull’utilizzo del cooperative learning informale.
L’esperienza è partita da un’analisi della situazione relazionale della sezione/i, attraverso osservazioni oggettive condotte dai docenti impegnati nell’attività di ricerca-azione. La finalità è stata quella di promuovere la riflessione tra gli stessi docenti e tra gli alunni su situazioni di disagio che incidono negativamente sull’apprendimento, con l’obiettivo di individuare atteggiamenti atti a migliorare la vita di sezione stessa e ad implementare la costruzione delle abilità sociali.
Il lavoro in sezione è stato svolto attraverso attività ludiche strutturate e non, giochi di ruolo, racconti di storie, racconti di vissuti personali, rielaborazione in circle time relative al modo di “vivere le emozioni e le percezioni” a livello individuale.
Strategie che hanno permesso soprattutto ai bambini di riflettere sulle cause del proprio disagio nel quotidiano scolastico e individuare i comportamenti adeguati da adottare per il suo superamento e lo “stare bene” insieme.
La costruzione delle carte T (fig.2), su cartelloni semplificativi per ciascuna abilità sociale indagata, è stata realizzata mediante l’attività di lettura di immagini (fig.2).

Fig. 2: Carta T “abilità di ascolto”
La ricerca e il riconoscimento dei comportamenti che descrivono le caratteristiche positive e negative, verbali e non, delle abilità citate, hanno permesso di individuare quelli più adeguati a favorire la soluzione del problema. L’autovalutazione giornaliera ha facilitato l’acquisizione delle abilità richieste, creando le condizioni per effettuare attività in cooperative learning più strutturate, con obiettivi cognitivi oltre che sociali, impegnando gli alunni con un lavoro individuale, a coppie, di gruppo/intergruppo.
L’insieme dei percorsi attivati, ha permesso ai docenti di acquisire una maggiore consapevolezza e sicurezza nell’applicazione della metodologia, la cognizione che l’utilizzo dell’apprendimento cooperativo, favorisce la gestione dell’eterogeneità cognitiva, l’integrazione di alunni stranieri e/o con diverse abilità.
L’attività di ricerca ha evidenziato come, fin dalla scuola dell’Infanzia, l’apprendimento cooperativo consente l’approdo a esiti qualitativamente innovativi a livello di autostima, autonomia e capacità relazionale fornisce inoltre supporto all’apprendimento significativo attraverso le cinque dimensioni descritte da R. J.Marzano, D.Pickering e J.McTighe.
Fig. 3: Le cinque dimensioni dell’apprendimento
La motivazione degli alunni è di alto livello e la partecipazione alle attività è costante e continuativa a garanzia del conseguimento di due obiettivi educativi primari: “imparare ad imparare” ed “imparare a lavorare con gli altri”.
Il ruolo degli insegnanti è quello di regia: attivare, organizzare e orientare verso il compito le potenziali risorse apprenditive dei singoli alunni.
La rete L.I.S.A. ha consentito ai docenti partecipanti, di fare esperienza di apprendimento collaborativo mediante Computer-Supported Collaborative Learning.
La telematica è stata utilizzata per mediare e supportare la comunicazione tra i docenti impegnati nell’attività di insegnamento/apprendimento, rimuovendo i limiti spaziali e temporali, promuovendo la costruzione attiva di nuove conoscenze, attraverso l’interazione di gruppo e la discussione tra pari sugli aspetti salienti del cooperative learning.
La stessa rete ha enfatizzato gli aspetti metacognitivi, la capacita di risolvere problemi e di cooperare tra docenti, ha consentito di cooprogettare attività incentrate sui bambini e di formare una comunità di pratica.
L’ambiente open source Dokeos, ha supportato non solo il versante operativo della rete attraverso l’impiego di tool per la comunicazione e l’archiviazione dei materiali ma anche quello formativo. Su questo secondo versante, il tool più interessante per la comunicazione e l’elaborazione di testi scritti a più mani è stato quello abbinato alla teleconferenza (1) soprattutto per l’utilizzo della lavagna contenuta nel tool stesso che presenta un word processor attraverso il quale un testo può essere modificato consentendo ai partecipanti di vedere le modifiche dal vivo e di interagire anche in real time.
I forum a carattare polivalente sono stati utilizzati dai singoli gruppi per lo scambio di materiali, informazioni, feed back con i formatori e dall’intera comunità come repository per la raccolta delle esperienze. La chat ha permesso raccordi all’interno dei gruppi di lavoro.
Tutto ciò ha consentito agli insegnati del LISALAB di collaborare insieme attraverso una condivisione di compiti e una dichiarata intenzione di “aggiungere valore”, al fine di attuare l’innovazione attraverso un processo collaborativo deliberato e strutturato, in contrasto con un semplice scambio di informazioni o esecuzione di istruzioni.
La tecnologia ha facilitato lo sviluppo di una cultura operativa orientata alla ricerca, incentrata sul “fare”, sul rispetto delle opinioni altrui e sulla verifica delle proprie.
Lo sviluppo di capacità autovalutative ha accompagnato alunni e docenti alla continua scoperta e messa in relazione di nuovi aspetti della realtà. Se è vero che lo scoprire è indissolubilmente legato con il creare, possiamo affermare che, grazie alla rete, si stanno formando gruppi di docenti e gruppi di alunni creativi.

Note
(1) Audio-conferenza con gli esperti formatori Pavarin e Scorzoni (Università di Padova) sulla tematica “Progettazione di apprendimento significativo”.

Riferimenti Bibliografici e sitografia
Mario Comoglio- Miguel A. Cardoso (1996)-Insegnare e apprendere in gruppo- LAS -Roma
www.lisalab.net – sito della rete L.I.S.A.
Mario Comoglio- Miguel A. Cardoso(1996)-Insegnare e apprendere in gruppo- LAS -Roma
David W. Josìnson, Roger T. Jonson e Edyte J.Holubeee- Apprendiemnto cooperativo in classe- Erickson
www.abilidendi.it sito di formazione e informazione sul cooperative learning gestito da Daniele Pavarin e Paolo Scorzoni
Jay McTighe, Grent Wiggins-(2004) Fare progettazione – LAS – Roma http://www.newhorizons.org/ (rivista on line su apprendimento cooperativo e tecnologie)
http://www.cooperativelearning.com (sito di S. Kagan dove vengono proposte le strutture per l’appendimento cooperativo)
http://www.clcrc.com (R.T. Johnson and D.W. Johnson Creare e gestire i gruppi cooperativi)
* tam6@libero.it Tutor di rete – docente di Scuola dell’Infazia III° Circolo di Fermo


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