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Mappe gemelle nel web

20 giugno 2006 | di Paola Limone (*)
Introduzione
Quest’ anno la mia classe (una seconda elementare) ha avuto l’occasione di partecipare ad un gemellaggio con il Circolo Didattico via Marconi di Bernalda (Matera), la St. Joseph School di Paola (Malta), ed una scuola primaria di Madrid. Per prendere visione del progetto, che coordina iniziative di costruzione condivisa di strutture e modelli di conoscenza tra studenti di paesi distanti, consiglio di visitare http://www.2wmaps.com/. Il coordinamento del progetto è del prof. Alfredo Tifi (Scuola secondaria di 2° grado – San Severino Marche, MC) e dell’ins.te Antonietta Lombardi (Scuola Primaria – Bernalda, MT).

La realizzazione dell’esperienza
Con i colleghi di team abbiamo avuto la possibilità di comunicare costruendo a più mani una mappa del progetto ed utilizzando un forum.
I bambini hanno lavorato su temi scientifici, seguendo le linee del progetto Scienzainrete (http://www.scienzainrete.it), legate ai materiali (proprietà, origini, utilizzo, riuso/riciclaggio), alle interazioni tra materiali o oggetti diversi, ed al rispetto ambientale.
Le attività in aula hanno previsto raccordi con diverse discipline: geografia, storia, educazione all’immagine, lingua italiana e straniera. Per questo motivo è stata importante la partecipazione al progetto della mia collega di classe.
La proposta di lavorare in gemellaggio con bambini di Paesi e città lontane è stata accolta con entusiasmo dalle singole scuole, che hanno avuto modo di “conoscersi” grazie alle fotografie inserite nello spazio web http://www.2wmaps.com/Public/MalToBe/home.htm.
Le mappe concettuali sono formate da proposizioni elementari (soggetto – predicato – complemento) la cui struttura non varia al cambiare della lingua, e questo ne facilita la traduzione: prodotte da una singola classe sono tradotte in italiano, in inglese ed in spagnolo, e possono essere arricchite e modificate grazie al lavoro ed alle esperienze di tutti i partecipanti.
I bambini hanno avuto la possibilità di elaborare le mappe su cartelloni o direttamente a parete in aula per poi vederle riprodurre e mettere in rete dall’insegnante o prepararle essi stessi con il programma CmapTools.
CmapTools (gratuito) può essere scaricato all’indirizzo http://cmap.ihmc.us/download/index.php, mentre all’indirizzo http://www.2wmaps.com/public/base_cmaptools.htm#Videoclips_ita potrete trovare una semplice guida d’uso del software.
Nell’arco di pochi giorni le altre classi hanno poi provveduto alla traduzione dei termini, con colori diversi, nella loro lingua, e nel corso dell’anno scolastico le mappe si sono arricchite grazie al contributo di tutti. Alle mappe sono stati associati files di testo, disegni, fotografie, link interessanti che si sono voluti mettere in comune.
Ho avuto modo di appurare anche in questa occasione che l’uso di internet con bambini così piccoli ha senso se vi sono significativi bisogni e valenze affettive: per i miei alunni è diventato importante navigare nel web per vedere i disegni scannerizzati insieme ed ora visibili “al mondo”, le foto dei lavori svolti, le mappe prodotte insieme dopo tante attività interessanti e divertenti. E’ stata grande la curiosità di vedere ciò che era stato fatto dagli amici lontani, è divertente ricevere ed inviare “regali” via email (un gioco dell’oca sui temi della raccolta differenziata e del risparmio energetico, un video con una canzone itaiiana cantata dai bambini di Malta…). Quest’anno non è stato possibile per problemi tecnici avere contatti in chat, ma ci riproponiamo di fare alcuni incontri nel corso del prossimo.
Abbiamo lavorato in molte occasioni con un solo computer, un videoproiettore ed una connessione lenta ad internet. Ci tengo a sottolinearlo perché una programmazione didattica disciplinare o trasversale realizzata in modo cooperativo e con l’aiuto delle mappe è fattibile anche in assenza di strumenti informatici: la loro mancanza o inadeguatezza non deve diventare un alibi per non apportare modifiche al nostro modo di fare lezione. Sperimentare, discutere, fare ipotesi e verifiche, imparare dagli errori, organizzare e rappresentare la conoscenza: si cresce insieme, i bambini lo percepiscono e non hanno paura di sbagliare, non tentano di copiare ed anche chi ha più difficoltà “si butta” sicuro di essere tra amici.
L’esperienza è davvero interessante, coinvolgente e ricca di spunti di riflessione, e mi auguro che altri docenti vogliano presto unirsi per sperimentare insieme alle loro classi.
Il lavoro del nostro team ha ottenuto importanti riconoscimenti dall’Indire, ha fatto parte della rosa dei migliori progetti italiani selezionati da eTwinning (1)progetto di gemellaggio elettronico tra scuole europee, un nuovo strumento per creare partenariati pedagogici grazie all’applicazione delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione) per l’Europa ed è stato presentato in Austria a Linz il 13 gennaio 2006.

Sitografia
http://www.2wmaps.com/ (un ringraziamento ad Alfredo e Antonietta per i consigli e la collaborazione) http://rivoli1.scuole.piemonte.it/mappegemelle/mappegemelle.htm http://www.noiosito.it/mcsc.htm http://rivoli1.scuole.piemonte.it/mappeconcettuali/mappe_concettuali.htm http://www.pavonerisorse.to.it/cacrt/mappe/bibliomap.htm http://www.etwinning.net/ww/it/pub/etwinning/index2005.htm http://public-cmaps.coginst.uwf.edu/server/Didattica_per_Concetti/text/html/Damiano.html

Bibliografia
I testi sull’argomento sono molteplici, io segnalo per la chiarezza e la completezza:
Guastavigna M., Gineprini M., “Mappe per capire, capire per mappe”, Carocci, Roma. 2004
Novak J.D., “L’apprendimento significativo”, Edizioni Centro Studi Erickson, Trento, 2001
Comoglio M., Cardoso M. A., Insegnare e apprendere in gruppo, LAS, ROMA, 1996

(*) Paola Limone – paola.limone@gmail.com
Insegna materie scientifiche nella scuola primaria “Don Milani” del 1° Circolo Didattico di Rivoli (TO). Da diversi anni si occupa della gestione del sito web del Circolo ed ha avuto l’incarico di consulente per le TIC e la didattica. Si è occupata in particolare di navigazione consapevole per minori e di accessibilità degli strumenti informatici.

Note
(1) Vedi il sito http://etwinning.indire.it

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