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“Risorse in Rete” per il Centro Linguistico di Ateneo dell’Università degli Studi di Padova

21 ottobre 2006 | di Elisa Facciolo* E-mail: elisa.facciolo@unipd.it Centro Linguistico di Ateneo, Università degli Studi di Padov

e Vera Raggi*
E-mail: vera.raggi@unipd.it
Centro Linguistico di Ateneo, Università degli Studi di Padova

Il presente lavoro, frutto del tirocinio effettuato presso il Centro Linguistico di Ateneo dell’Università degli Studi di Padova (CLA) dalle dott.sse Facciolo (Parte 1) e Raggi (Parte 2), descrive la progettazione dell’architettura informativa di “Risorse in Rete”, portale dedicato al knowledge management ed alla formazione del personale del Centro stesso.
Grazie all’aiuto del tutor aziendale dott.ssa Katherine Ackerley, coordinatrice dell’Unità Corsi del CLA e del sito web didattico, sono state identificate alcune esigenze nell’area del knowledge management e della formazione del personale all’interno della struttura, riscontrando come queste siano fondamentali nella gestione dei progetti, in particolare nel settore dedicato allo sviluppo dei corsi online. Dal 2002 il CLA ha cominciato a sviluppare corsi di lingue online realizzati completamente in-house dai Collaboratori ed Esperti Linguistici del Centro coadiuvati dal personale tecnico. Tali corsi sono stati progettati anche con la finalità di erogarli a distanza a beneficio di studenti non frequentanti. Tuttavia, almeno per il momento possono venire meglio fruiti dagli studenti in combinazione con i corsi di lingua che si tengono nelle aule e nei laboratori del Centro. Attualmente vengono quindi erogati in modalità blended.
I corsi sviluppati o in via di sviluppo sono 6 e riguardano le lingue francese, inglese, italiano, portoghese, spagnolo e tedesco. In ogni corso lavora un’equipe composta dai CEL e i tecnici di riferimento per la specifica lingua che hanno il compito di occuparsi della fase di macro e micro progettazione didattica.
Partendo da linee guida condivise, i singoli gruppi lavorano in modo piuttosto autonomo senza tuttavia perdere contatto gli uni con gli altri grazie a periodiche possibilità di incontro in riunioni o seminari. Tuttavia, non sempre questi incontri garantiscono che tutta la conoscenza possa essere omogeneamente condivisa.

Parte 1: “Risorse in Rete” per il Centro Linguistico di Ateneo dell’Università degli Studi di Padova. Riferimenti teorico-metodologici per lo sviluppo di un sistema e-learning tra formale e informale

Al fine di delineare quali caratteristiche “Risorse in Rete” dovesse avere si è proceduto con un’attenta analisi dello scenario che ha consentito la definizione della fase di macroprogettazione. L’obiettivo di tale analisi può essere scomposto in due componenti principali: da una parte identificare in che modo la tecnologia possa essere usata per costruire conoscenza e supportare la nascita di una comunità virtuale; in questo senso viene enfatizzata la natura tecnologica del progetto e quello che si vuole ottenere è lo sviluppo di competenze nell’uso degli strumenti messi a disposizione dell’utenza. Da un punto di vista pedagogico invece l’obiettivo si sposta su come le comunità virtuali possano essere un beneficio per supportare l’apprendimento. Nello specifico si è proceduto analizzando le caratteristiche dell’utenza, dell’obiettivo, dei contenuti e dell’infrastruttura (1). L’utenza cui il progetto si rivolge è costituita da figure di natura eterogenea che vanno dal personale tecnico amministrativo ai collaboratori ed esperti linguistici del Centro Linguistico di Ateneo. Il loro grado di expertise e conoscenza in ambito di e-learning varia da persone con molto esperienza nell’apprendimento delle lingue on-line ai neo-arrivati, ma la maggior parte degli utenti ha una buona familiarità con l’uso delle tecnologie. Parte del personale, infatti, lavora da poco presso la struttura e necessita di formazione specifica. La sede di lavoro degli utenti non è la stessa per tutti.
Il desiderio di condivisione e collaborazione è molto forte e gli utenti sembrano essere motivati e disponibili all’uso di tecnologie e-learning per superare i vincoli imposti da scarsità di tempo ed impossibilità ad incontrarsi personalmente. Da questa analisi è emersa in particolare la grande rilevanza della dimensione informale dell’apprendimento e la necessità di integrare tale dimensione con contenuti che possono essere formalizzati (2). Il passo successivo è consistito in una ricerca per verificare se fossero già state adottate soluzioni per questo tipo di problema. E’ stato quindi identificato e assunto come modello di riferimento un sistema sviluppato da un’università canadese che prevede l’uso di strumenti diversi per conseguire l’integrazione delle dimensioni formale e informale dell’apprendimento (3). Questi strumenti sono la piattaforma Moodle e il Personal learning environment ELGG.
La successiva fase di microprogettazione in particolare ha previsto l’allestimento della piattaforma secondo un approccio che mira a stimolare la collaborazione e la condivisione di conoscenze. L’ambiente di apprendimento, sviluppato grazie al lavoro della dott.ssa Vera Raggi, risulta essere costituito da strumenti “pubblici” che favoriscono la socializzazione all’interno della piattaforma accanto a spazi più personali e interamente gestibili dallo studente all’interno di ELGG.
Gli sviluppi futuri del progetto saranno rivolti sicuramente al miglioramento del sistema grazie all’utilizzo effettivo da parte degli utenti e a un continuo monitoraggio inteso come una modalità di valutazione dinamica (4). Si potrebbe inoltre prevedere l’integrazione di nuove funzionalità che portino alla condivisione e allo sviluppo di attività di apprendimento (LAMS).


Fig. 1 – “Risorse in rete” e il Ple “Il mio Elgg”
Parte 2: “Risorse in Rete” per il Centro Linguistico di Ateneo dell’Università degli Studi di Padova. Progettazione informativa ed implementazione di un sistema e-learning basato sull’integrazione di Moodle ed Elgg

L’analisi dei bisogni formativi e la definizione della macrostruttura didattica realizzata dalla dott.ssa Elisa Facciolo hanno portato alla definizione della progettazione dell’architettura informativa di “Risorse in Rete”, che si è concretizzata nell’implementazione di un sistema e-learning basato sull’integrazione di Moodle (versione 1.7) ed Elgg Spaces (versione 0.65), in quanto il loro utilizzo congiunto consente di coniugare istanze dell’apprendimento formale e informale (5). In questo contesto operativo, infatti, viene in parte superato il confine del formal elearning, legato ad interventi formativi basati su percorsi progettati ad hoc e finalizzati al conseguimento di obiettivi specifici. Il progetto si è sviluppato in un ambiente in cui i soggetti, legati da relazioni di lavoro anche informali, sono accomunati da interessi simili ma non sempre hanno la possibilità di incontrarsi per scambiarsi informazioni e condividere conoscenze. In quest’ottica si è dunque deciso di sperimentare alcuni servizi nati nel contesto dell’elearning 2.0 e che hanno come principale caratteristica quella di promuovere non solo l’apprendimento ma anche la partecipazione e lo sviluppo di reti sociali.
Nell’implementazione sono state considerate anche tematiche inerenti l’usabilità (6) (7) (8) l’accessibilità delle soluzioni tecnologiche adottate.
L’obiettivo iniziale del progetto di tirocinio può dirsi in parte raggiunto in virtù dell’allestimento dell’infrastruttura tecnologica, della creazione di contenuti (materiali didattici ed attività) per l’utenza e della definizione di aree per la condivisione di conoscenze. “Risorse in Rete” verrà presentato a breve agli utenti: il confronto con il target potrà portare alla definizione di nuove aree di interesse e ulteriori funzionalità.
La creazione di spazi di comunicazione e condivisione di risorse, tuttavia, rappresenta semplicemente una pre-condizione per l’attivazione di una community: “la ‘condivisione di conoscenza’ non viene risolta da un sistema informatico” (9). Di conseguenza, sarà necessario innescare dinamiche di autogeneratività progettando eventi ed attività in grado di tenere vivo l’interesse ed il coinvolgimento dei partecipanti.

Note

(1) Ranieri M. (2005), E-learning: modelli e strategie didattiche, Trento, Erickson
(2) Calvani A. (2005), Rete comunità e conoscenza: costruire e gestire dinamiche collaborative, Trento, Erickson.
(3) Anderson T. (2005), Distance learning – Social software’s killer ap? url: http://www.unisa.edu.au/odlaaconference/PPDF2s/13%20odlaa%20-%20Anderson.pdf (verificato il 2/12/2006)
(4) Trinchero R. (2006), Valutare l’apprendimento nell’e-learning, Trento, Erickson
(5) Bonaiuti, G. (a cura di) (2006), E-learning 2.0. Il futuro dell’apprendimento in rete, tra formale e informale, Trento, Erickson
(6) Polillo, R. (2006), Plasmare il Web. Road map per siti di qualità, Milano, Apogeo
(7) http://www.ictp.trieste.it/~its/2004/lectures/anzalone/SPEECH_TRIESTE.pdf verificato il 29/11/2006
(8) http://it.wikipedia.org/wiki/Interaction_design_in_ambienti_e-learning verificato il 21/11/2006
(9) Calvani A. (2005), Comunità virtuali e apprendimento: tipologie e integrazioni. In Calvani A. (a cura di), Rete, comunità e conoscenza. Costruire e gestire dinamiche collaborative, Trento, Erickson, pp. 45 – 77

* Elisa Facciolo Laureata in lingue e letterature straniere moderne nel 2001. Dal 2002 mi occupo della progettazione e dello sviluppo di materiali didattici multimediali per l’insegnamento delle lingue, presso il Centro Linguistico di Ateneo dell’Università degli Studi di Padova.

* Vera Raggi Laureata in Economia Aziendale all’Università Ca’ Foscari di Venezia nel 1998, dal 2003 lavoro presso il Centro Linguistico di Ateneo dell’Università degli Studi di Padova, dove mi occupo di web design e della progettazione e realizzazione di materiali didattici multimediali per l’apprendimento delle lingue straniere.


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