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Tecnologie per la gestione e la condivisione della conoscenza. Analisi e progettazione di due prototipi: Expertise Management System e Classifica.

21 ottobre 2006 | di Giacomo Gensini* E-mail: g.gensini@gmail.com; g.gensini@sago.fi.it

Mi occupo da qualche anno di tecnologie e processi formativi in ambito professionale. Recentemente nel contesto di un progetto formativo finalizzato alla costruzione cooperativa di conoscenza sul tema della Sicurezza Alimentare ho approfondito gli aspetti più strettamente connessi al knowledge management, contribuendo alla progettazione di applicativi di supporto alla gestione e condivisione della conoscenza. In fase progettuale è infatti emersa l’esigenza di sviluppare strumenti per il monitoraggio delle attività degli utenti e di interazione con i docenti non disponibili sull’installazione dell’ambiente virtuale di apprendimento previsto dal progetto, ossia Moodle. Sono stati progettati ed implementati pertanto due moduli aggiuntivi:
- ELM: sistema di Expertise Location Management
- Classifica: sistema di reportistica e visibilità
La progettazione dei due moduli sopra menzionati muove da alcune considerazioni che tengono conto del dibattito attuale sul ruolo delle tecnologie nel facilitare e supportare processi di costruzione collaborativa di conoscenza. Com’è noto, infatti, l’uso delle tecnologie in progetti di formazione è al centro di molteplici studi. Gli esperti di didattica, vista l’evoluzione delle capacità comunicative offerte dalla rete, si interrogano sulle potenzialità che le tecnologie offrono allo scopo di aumentare l’efficacia e l’efficienza dei processi di apprendimento.
Le problematiche relative alla codificazione della conoscenza, se in un primo momento sembravano essere superate grazie alla disponibilità di tecnologie per la condivisione e l’archiviazione di informazioni, sono state approfondite e rivalutate. All’affermarsi delle comunità virtuali, sia ai fini di apprendimento che di condivisione delle pratiche sociali, è emersa l’esigenza di offrire a queste “realtà sociali” tecnologie che fornissero strumenti non solo per l’archiviazione e l’indicizzazione dei documenti, ma anche per la discussione e la creazione collaborativa di conoscenza. Parallelamente lo sviluppo e il successo di servizi web, denominati Web 2.0, che vedono gli utenti calati in un contesto di social networking, in cui producono contenuti e interagiscono, ha portato a ipotizzare il superamento formal learning “strutturato” a favore di un informal learning “destrutturato” e quindi maggiormente personalizzabile. Tutti questi elementi sono stati a vario titolo considerati nella progettazione di ELM e di Classifica. Vediamo più analiticamente.

ELM – sistema di Expertise Location Management
La scelta di produrre un modulo ELM ad hoc deriva dal fatto che l’utilizzo dei forum non avrebbe consentito di attuare le esigenze in seguito dettagliate. Il sistema sviluppato consente agli utenti meno esperti di attivare una comunicazione uno a uno con il docente: invece di porre la propria domanda in un forum e dover pertanto superare eventuali insicurezze legate alla visibilità a tutti gli utenti della propria domanda, l’utente si rivolge direttamente all’esperto che sarà l’unico a visualizzare la propria domanda ed eventualmente a evidenziarne i limiti. E’ infatti ampiamente condivisa e riconosciuta la cosiddetta partecipazione periferica legittimata, posizione in cui, nei primi periodi di partecipazione alle comunità, i novizi si limitano a porre in essere un’adesione passiva leggendo esclusivamente gli apporti dei pari. Pertanto appare necessario fornire al partecipante funzionalità che permettano una partecipazione graduale e riservata, ma per questo non meno significativa.
Il meccanismo della candidatura è rivolto invece agli utenti maggiormente sicuri delle proprie capacità e conoscenze. Questi possono segnalarsi all’esperto e candidarsi per rispondere essi stessi alle domande poste dai pari. In una prima fase il candidato proporrà all’esperto le proprie risposte e solo lui potrà pubblicarle e farle così comparire nella knowledge base accessibile a tutti.

Classifica
Il Modulo Classifica invece si pone come strumento di visibilità e di reportisitca all’interno di un corso organizzato con il VLE Moodle. Il sistema, esaminando il log, raccoglie e storicizza a scadenze predefinite i dati ritenuti determinanti, al fine di redigere una classifica con relativa assegnazione punti. L’utilizzo del modulo è previsto in contesti formativi in cui una molteplicità di soggetti è invitato a partecipare alle attività di un corso on-line. Il monitoraggio viene effettuato sia per le attività collaborative, quali la partecipazione ai forum o la creazione collaborativa di un glossario, sia su attività erogative come la fruizione di un corso SCORM. Le finalità con cui si è progettato il sistema sono principalmente indirizzate a fornire una indicazione, prevalentemente quantitativa, della partecipazione degli utenti alle varie attività in cui è articolato il corso.
La presenza di un punteggio associato allo studente come singolo e/o al gruppo e all’istituzione genera altre opportunità e ricadute. Lo studente visualizzando il proprio punteggio comparato con quello degli altri partecipanti, può essere stimolato a partecipare con maggiore motivazione alle attività. Inoltre il monitoraggio dell’andamento dei gruppi e delle associazioni può contribuire alla crescita di un senso di appartenenza e di gruppo che può portare ad una maggiore motivazione alla partecipazione.

Lo sviluppo dei moduli Classifica e Expertise Location Management è attualmente terminata (gennaio 2007) e sono state rilasciate le versioni beta di entrambi. Seguirà una fase di debug, in cui si simuleranno le interazioni tipiche previste per i moduli ed eventualmente si correggeranno i malfunzionamenti. Infine seguirà una fase di sperimentazione dei moduli all’interno di una community al fine di valutare e di testarne le configurazioni, in particolare del modulo Classifica.

Riferimenti bibliografici

Calvani A., Rete, Comunità e Conoscenza, Ed. Erickson, Trento, 2005
Nonaka I. e Takeuki H., The Knowledge Creating Company, Creare le dinamiche dell’innnovazione, Guerini e associate, Milano, 1997
Narduzzo A., Le fonti del vantaggio competitivo – come si formano le competenze organizzative, FrancoAngeli, 2003, Milano
Paccagnella L., La comunicazione al computer, Mulino, Bologna, 2000

* Giacomo Gensini Mi occupo di nuove tecnologie sia per le loro applicazioni nell’ambito dell’apprendimento e della comunicazione che per le problematiche di carattere giuridico. Dopo aver lavorato come web consultant, dal 2003 sono coinvolto in attività formative (offline e online) presso Sago S.p.a, e collaboro alla gestione e ideazione di progetti di formazione basati sulle nuove tecnologie.


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